
[ 1 immagine ]
A partire da giovedì 4 febbraio la Fondazione Volume! di Roma propone una personale dedicata a Michele Zaza: gli spazi dell’ex-vetreria di Trastevere ospiteranno infatti Universo rivelato. Di seguito il comunicato stampa dell’evento.

Chi è Luther Blissett? È un collettivo di scrittori. Per la precisione era un collettivo di cinque scrittori, che adesso si chiama Wu Ming e recentemente ha perso un membro.
Chi è Q? Un uomo, forse due, lo spirito dei tempi e il fluire della storia.
Q è anche il titolo di questo lungo romanzo storico, fra i primi in Italia ad esser stati editi sotto licenza Creative Commons.

Io sono di legno è la storia di Giulia e di Mia, madre e figlia, colte nel momento fondamentale dell’adolescenza. L’adolescenza inquieta e movimentata della razionale Mia, curiosa e dura nei confronti del mondo; ma anche l’adolescenza ormai lontana di Giulia, tassello fondamentale della sua vita. La storia di Giulia viene raccontata per flash successivi, alternati al diario e alla voce della figlia, che racconta i suoi pochi passi, la ricerca di un suo spazio, di un cammino autonomo.

Senza scivolare mai nella banalità, in poche, semplici ballate Auden ci svela la piccolezza e l’immensità dell’amore.
Attraverso un inglese ricco di musica (alcuni di questi testi sono stati scritti per essere musicati e cantati) Auden racconta la verità dell’amore: l’amore umano, l’amore felice ma anche l’amore istintivo e così facile della Natura, degli animali, l’amore atteso e l’amore infranto. Il tempo, compagno inevitabile di questo sentimento, fa capolino e cerca di distruggerlo, lo minaccia paurosamente – ma forse non vince, se è vero che la raccolta termina con Funeral Blues, il Blues in memoria, in cui si consacra un amore che dura oltre la morte, reso celebre da film come Quattro matrimoni e un funerale o L’attimo fuggente.
Dopo anni di gestazione e dopo essere uscito in tutto il mondo finalmente, il 15 gennaio scorso, anche in Italia è uscito Avatar. Il film ha già stabilito numerosi record di incasso e si avvicina a superare il record assoluto detenuto da Titanic dello stesso James Cameron. Siamo nel 2154 e una compagnia, la RDA, vuole conquistare il pianeta Pandora per accaparrarsi le sue ricchezze minerarie. Pandora è però abitata da indigeni di nome Na’vi che non hanno nessuna intenzione di allontanarsi dal loro paese natale. Per interagire con la popolazione locale i terrestri usano degli avatar, ovvero degli ibridi tra dna terrestre e umano controllati attraverso un interfaccia mentale. Questa è solo la premessa, da qui si parte per entrare nel mondo favoloso di Pandora e seguire l’inevitabile battaglia all’insegna della libertà. Nutrito il cast: Sam Worthington, Sigourney Weaver, Giovanni Ribisi, Stephen Lang.
Il titolo si riferisce alla scala che definisce il tipo di contatto con gli alieni. Si passa dal semplice avvistamento (primo tipo) al rapimento (appunto il quarto tipo). Il film si basa su alcuni fatti misteriosi avvenuti in una cittadina dell’Alaska. Molte sparizioni misteriose sono avvenute e tutte collegate ad avvistamenti di UFO ma nessun caso è stato risolto. La dottoressa Abigail Tyler (Milla Jovovich) attraverso l’ipnosi riesce a raccogliere inquietanti prove sui rapimenti alieni. Diretto da Olatunde Osunsamni Il quarto tipo è un’ inquietante miscela tra fantascienza, horror e documentario che regala qualche brivido.





