Gradara (PU): Picasso al cubo. Opere grafiche dal 1947 al 1968

Redazione
29 aprile 2008

picasso_1969_buste_homme.JPG

Dopo la mostra dedicata ai manoscritti della biblioteca di Federico da Montefeltro, vi segnaliamo un’altra interessante iniziativa nelle Marche, dedicata questa volta all’arte contemporanea. Prosegue infatti fino al 2 giugno l’esposizione Picasso al Cubo. Opere grafiche dal 1947 al 1968, allestita a Palazzo Rubini Vesin a Gradara (PU). Di seguito il comunicato stampa dell’evento.

« Gradara scopre e mette in luce, nell’incontro con l’arte contemporanea, le mille sfumature della sua anima: dopo il sogno evocato dalla variopinta fantasia di Mirò, ora è la volta della passione, da sempre protagonista della storia e della leggenda del territorio. Protagonista assoluto Picasso, l’artista che ha rivoluzionato la stessa concezione dell’arte, incarnando luci e ombre di un intero secolo e affascinando il mondo con la provocazione dei suoi mille linguaggi ma anche il pittore che ha saputo trasformare ogni aspetto della sua vita in mito.

Il mistero del geniale maestro spagnolo è in mostra a Gradara, a Palazzo Rubini Vesin, con Picasso al cubo dal 23 febbraio al 2 giugno 2008: l’esposizione, promossa dal Comune di Gradara, ideata e organizzata da Gradara Innova s.r.l., intende fare conoscere al grande pubblico uno degli aspetti più importanti della produzione dell’artista, l’opera grafica che ha accompagnato Picasso dagli esordi fino agli ultimi anni di attività.

La passione, nelle sue svariate manifestazioni, prende forma nelle tre serie in mostra, a partire dalla prima Du Cubisme del 1947, dove si lega al gusto incessante della ricerca: nelle 11 tavole, firmate da Picasso e dai più importanti pittori cubisti, rivive l’anima del movimento che ha cambiato lo scenario artistico del Novecento e lo stesso modo di guardare la realtà.

La passione per la Spagna e le sue tradizioni esplode nella celebre serie della Tauromaquia, realizzata nel 1957 con maestria e rapidità prodigiose: attraverso la tecnica raffinata dell’acquatinta allo zucchero e il contrasto tra bianco e nero, Picasso racconta in 26 tavole il fascino senza tempo della corrida, della lotta tra uomo e animale.

Le 12 incisioni de Le Cocu Magnifique (1966) esplorano infine l’aspetto più passionale del desiderio, illustrando l’omonima farsa del drammaturgo belga Fernand Crommelynck, che ha fatto del sentimento della gelosia il centro della suo capolavoro.

Un percorso tutto da esplorare quello di Gradara, che per di più si apre con una sorpresa assolutamente imperdibile: Buste d’Homme au Médaillon, un inedito pastello ad olio su carta firmato da Picasso nel 1969, proveniente da una collezione privata, esposto al pubblico per la prima volta in questa occasione. A visitatori il piacere di assaporare anche la passione della scoperta…»

PICASSO AL CUBO
Opere grafiche dal 1947 al 1968
Gradara, Palazzo Rubini-Vesin
23 FEBBRAIO – 2 GIUGNO 2008

Immagine:
Buste d’Homme au Médaillon (1969)
Pastello ad olio su carta
Collezione privata

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