CD: Giulietta e Romeo opera popolare, di Riccardo Cocciante e Pasquale Panella

Anakin
7 maggio 2008

Giulietta e Romeo

Alcune rapide note sul CD, uscito alla fine del 2007, che raccoglie le principali “arie” di Giulietta e Romeo, “opera popolare” musicata da Riccardo Cocciante e con versi di Pasquale Panella ,che sta avendo il meritato successo nelle repliche teatrali in giro per l’Italia, dopo la prima all’Arena di Verona del 1 giugno 2007, e dopo il “vortice” di popolarità già ottenuto con la precedente “Notre Dame de Paris”.

Ci sono voluti tre anni e più di 400 persone, tra cantanti, ballerini, musicisti, registi, scenografi, coreografi, tecnici, per la realizzazione finale dello spettacolo, iniziato con un casting e uno stage per arrivare alle tournée teatrali attualmente in corso.

Gli autori definiscono Giulietta e Romeo come “opera popolare”, utilizzando anche gli aggettivi “Melodico popolare”, “Classica Opera e vocale” e “Pop italiano”: bisogna ammettere che, da questo punto di vista, l’operazione è perfettamente riuscita. Riccardo Cocciante, come compositore, è da sempre ad essere un ottimo melodista, semplice ma non banale, mentre il poeta del “Battisti post-Mogol”, Pasquale Panella, rinuncia all’ermetismo più spinto per creare versi sempre essenziali, ma comunque efficaci e penetranti. La semplicità armonica e melodica ha un vago sapore antico (forse in questo caso dall’effetto è ancor più coerente, perché meno distante nel tempo, rispetto all’atmosfera simil-medievale di Notre Dame): le intenzioni non sono, ovviamente, di ricostruzione storica, perché l’obiettivo è di suggerire con forme moderne e popolari l'”essenza” della vicenda di Giulietta e Romeo, dalle versioni di Luigi Da Porto, Masuccio Salernitano e Matteo Bandello fino alle varianti francese e tedesca, per arrivare al capolavoro di William Shakespeare. La semplicità è anche funzionale all’immediata percepibilità del tutto: i testi permettono di comprendere chiaramente lo svolgimento dei fatti, e le musiche si memorizzano istantaneamente, e si continuano a tenere a mente anche ad esecuzione finita, come accadeva nelle rappresentazioni operistiche del passato. In questa ottica, si possono perdonare alcuni passaggi ripetituti, prevedibili, o vagamente simili ad altri (“Gli occhi negli occhi” non sembra un po’ il “Ridi pagliaccio” di Mascagni?), anche in forma di “auto-citazione”.

L’orchestrazione del CD prevede l’intervento della London Symphony Orchestra, diretta da Rick Wentworth, e di strumenti pop (sintetizzatori e tastiere, batteria, basso e chitarre), oltre a cori classici (il Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano e il Piccolo Coro Romano) e ai “cori di strada”, realizzati dagli stessi intepreti solisti. Questi ultimi, scelti attraverso il casting (c’è anche qualche volto già noto televisivamente…), sono tutti giovani e giovanissimi, dal piglio vivace e di buona preparazione vocale; il canto non prevede la voce lirica (ma comunque si tratta quasi sempre di un cantare “melodico”), e le parti vengono alternate tra vari intepreti, impegnati a turno nelle repliche dell’opera: abbiamo così, ad esempio, due Romeo (Marco Vito e Flavio Gismondi) e tre Giulietta (Tania Tuccinardi, Alessandra Ferrari e Maria Francesca Bartolomucci) tra le 21 canzoni del disco; peraltro le giovani voci, per non mancando di personalità, hanno sufficiente analogia per permettere lo scambio delle parti, mentre alcuni timbri maschili ricordano vagamente modi e nuances dello stesso Cocciante.

Tutte le informazioni sullo spettacolo sono disponibili nel sito ufficiale e nell’area MySpace. Attendiamo anche noi di giudicare lo spettacolo completo, dove le musiche e i testi presentati nel CD raggiungono la massima compiutezza; in ogni caso, tra le “arie” scelte, non mancano alcuni pezzi di bravura compositiva, come il duetto tra Giulietta e Romeo “T’amo”, con interessante uso di metri, sincopi e pause, o la toccante “Io vi benedico”.

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3 Comments

  • laura..

    sono laura da trapani e ho 15 anni…volevo solo dire che sono una vostra grandissima fan e adoro il lavoro che state portando avanti…
    volevo ringraziarvi di cuore perchè come sempre regalate alla gente delle emozioni uniche e particolari…vi adoro!!! un bacione a tutti…

  • alberto

    Dopo il Notre
    Dame ecco un’altra opera degna del nome di
    “opera”. Il genio creativo di cocciante unito alla capacità paroliera di panella hanno creato un’alro capolavoro della musica italiana.
    Due miti uniti non potevano che creare un ‘altro capolavoro.
    Il notre dames de paris, era solo l’inizio, nonostante tanti non lo avessero ancora capito.
    oomplimenti

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