Artisti: Leonardo da Vinci

Bianca Zanardi
4 agosto 2008

leonardo_vergine_rocce.jpg

Leonardo (1503-1506)
La Vergine delle rocce, particolare
olio su tavola
Londra, National Gallery

Leonardo nacque a Vinci, in Toscana, nel 1452. Figlio naturale del notaio Piero da Vinci, crebbe nella casa del nonno paterno.

Nel 1469 seguì il padre a Firenze ed andò a lavorare nella bottega del pittore Andrea del Verrocchio dal quale assimilò le tecniche artistiche e le conquiste fondamentali del Rinascimento. E’ il periodo in cui Leonardo lavorò fianco a fianco con pittori come Botticelli, il Pollaiolo e Lorenzo di Credi per la realizzazione del Battesimo di Cristo degli Uffizi. Esempio della produzione giovanile è anche l’Annunciazione degli Uffizi (1474 circa).

Nel 1482 partì per Milano dove rimase a servizio di Ludovico il Moro per sedici anni; di questo periodo è la prima stesura della Vergine delle rocce, oggi a Parigi, il Ritratto di musico, unico dipinto rimasto a Milano, La dama con l’ermellino di Cracovia e il Ritratto di dama di Parigi, ma sono anche gli anni del celebre Cenacolo in Santa Maria delle Grazie a Milano.

Alla corte di Ludovico il Moro, Leonardo non fu solo pittore, ma anche ingegnere e architetto, progettando complicati congegni per le feste e realizzando decorazioni nel Castello Sforzesco. Si distinse inoltre come abile improvvisatore di poesie, novelle ed indovinelli, ma l’ambiente lombardo fu importante per Leonardo soprattutto perché gli consentì di approfondire gli studi di anatomia, botanica, meccanica e geometria.

Nel 1499, con la caduta dello Sforza e l’invasione delle truppe francesi di Luigi XII, l’artista fu costretto a fuggire. Per qualche tempo fu a Mantova e a Venezia. Nel 1500 ritornò a Firenze dove restò fino al 1507, con l’esclusione di brevi periodi durante i quali seguì Cesare Borgia in Romagna e in Umbria in qualità di ingegnere militare.

Tra il 1503 e il 1513 realizzò il suo più celebre dipinto, La Gioconda, ora a Parigi.

A Firenze gli fu commissionato un affresco per il Salone dei Cinquecento, in Palazzo Vecchio, raffigurante la Battaglia di Anghiari. Il dipinto di Leonardo è andato perduto insieme al cartone per la sua realizzazione, ma di quest’opera abbiamo testimonianza grazie ad appunti e schizzi di altri artisti – celebre è quello di mano di Rubens – che considerarono quell’opera, insieme alla Battaglia di Cascina di Michelangelo, la “scuola del mondo”.

Intorno al 1509, Leonardo ritornò a Milano su invito del governatore Charles D’Amboise, per il quale realizzò progetti di monumenti. A questo periodo risale la maggior parte degli studi di botanica, anatomia e matematica, ma anche il dipinto con Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnello, ora a Parigi.

Ormai anziano, sul finire del 1514, si fermò a Roma per un breve periodo presso il cardinale Giuliano De Medici, lontano però dalla corte pontificia dominata da Raffaello e dalla sua scuola.

Nel 1517 si trasferì in Francia, dove Francesco I lo accolse con ogni onore,lasciandogli la libertà di svolgere le sue ricerche e i suoi studi.

Muore nel 1519.

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