Festival di Roma, sei italiani in concorso

Idranet
2 ottobre 2008

Sono sei, su venti, i film italiani in concorso nella terza edizione del Festival di Roma, in programma dal 22 al 31 ottobre. La kermesse capitolina targata Gian Luigi Rondi, abbandonato il nome di ‘Festa’ dell’era veltroniana (anche se il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, nel suo discorso augurale, continua a chiamarla così), promette cambiamenti non solo nominali.
“Con vero piacere – annuncia il direttore Rondi – mi accorgo di un vero filone, che attraversa le varie sezioni del Festival, ed è rappresentato dalle famiglie del cinema italiano. Da Maria Sole Tognazzi, che ho visto nascere e che aprirà la manifestazione con ‘L’uomo che ama’, passando per l’esordiente Brando De Sica che in ‘Parlami di me’ inquadra l’assolo in forma di musical del padre Christian, fino a Gil Rossellini che, in Altro Cinema, porta un altro capitolo dell’autobiografico ‘Kill Gil’”. “E’ la prima volta che dirigo un Festival – ha aggiunto Rondi – senza aver visto nemmeno un film: credo sia questo il segnale più importante della completa autonomia in cui hanno operato i direttori delle varie sezioni”.
Sei dunque i titoli tricolore. Oltre alla già citata Maria Sole Tognazzi, con Pierfrancesco Favino, Monica Bellucci e Kseniya Rappoport e all’esordio del figlio d’arte De Sica, troviamo ‘Galantuomini’ di Edoardo Winspeare con Donatella Finocchiaro e Fabrizio Gifuni, ‘Il passato è una terra straniera’ di Daniele Vicari, dal bestseller di Gianrico Carofiglio con Elio Germano e Michele Riondino, ‘Re’solution 819’ di Giacomo Battiato e ‘Un gioco da ragazze’ di Matteo Rovere.
Ma non solo, se è vero come annuncia Piera Detassis, direttore della sezione Premie’re/Anteprima, da quest’anno inglobata nel Concorso al fianco di Cinema 2008, che si è cercato di venire meno ai soliti luoghi comuni che caratterizzano un po’ ovunque i vari festival cinematografici: “Abbiamo operato delle piccole trasgressioni – dice la Detassis – intanto selezionando ben 4 commedie, come ‘Easy Virtue’ di Stephane Elliott o ‘Parlez-moi de la pluie’ di Agne’s Jaoui, ‘Si può fare’ di Giulio Manfredonia e ‘Serce na Dloni’ di Krzysztof Zanussi, poi insistendo sull’importanza di un rapporto diretto tra Festival e pubblico, non solo dando risalto al tappeto rosso, che non sarà a stelle e strisce ma che comunque vedrà stelle del calibro di Viggo Mortensen, Colin Farrell, Ewan McGregor, Monica Bellucci, Keira Knightley e tanti altri, ma proponendo vere e proprie contaminazioni, come i break musicali di Carmen Consoli – che anticiperà con due brani il film di Maria Sole Tognazzi, per il quale ha curato la colonna sonora – e l’esordio assoluto della S.N.A.P. Band (Senza nulla a pretendere)composta da Silvio Orlando e altri 15 attori, che incontrerà gli spettatori prima di ‘Parlami di me’”.

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