Venezia: vetri d’arte in mostra al Caffè Florian

Federica Ratti
27 marzo 2009

Intrecci al Florian. Vetri veneziani di Daniela Zentilin e Stefano Zennaro
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Musica e arte sono da sempre di casa al Caffè Florian, storico locale veneziano che, in quasi tre secoli, ha visto passare nelle sue magnifiche sale intellettuali, artisti e personaggi che hanno fatto la storia della cultura italiana. Fu qui che, nel 1893, nacque l’idea di un’esposizione internazionale di arte contemporanea, quella che diede vita, due anni dopo, alla Biennale di Arti Visive. Ed è qui che l’arte contemporanea continua ad essere ospite gradita con numerose iniziative – celebri ormai Temporanea, che si tiene in concomitanza con la Biennale, e Unica, aperta ai giovani artisti – come quella che prosegue fino al 3 maggio, dedicata a due artisti del vetro, Daniela Zentilin e Stefano Zennaro.

«Ancora una volta le sale del Caffè Florian ospitano l’arte vetraria. Oggi, dopo artisti del vetro come Ohira, Marquis, Rosin, Bianchin, Burato, Zinsky, Nordio e Rubino per citarne solo alcuni, è il turno di una coppia nell’arte e nella vita: Daniela Zentilin e Stefano Zennaro.

Le opere esposte sono frutto di una lunga ricerca nel campo del vetro artistico. A differenza di molti artisti che si affidano per l’esecuzione all’abilità di maestri vetrai, Zentilin e Zennaro realizzano personalmente i loro lavori con una perizia tecnica ed una conoscenza dei materiali invidiabile in linea con la più antica tradizione muranese. Le loro opere vengono create nella piccola fornace di San Pietro di Castello dove, nonostante la globalizzazione sfrenata, il tempo sembra essersi fermato.

Dopo il successo ottenuto con “Semi di Fuoco – Sulle tracce di Prometeo”, performance realizzata al Teatro Comunale di Schio dove hanno esposto un’installazione composta da più 150 pezzi in vetro soffiato, i due artisti hanno creato per il Florian una notevole opera collocata sulla parete di fondo della sala delle Stagioni; una sorta di quadro-scultura all’interno del quale gli oggetti-vetro sembrano fluttuare nello spazio. L’antica tecnica della filigrana, elaborata in modo particolare, permette di ottenere reticoli, intrecci ed accostamenti cromatici che suggeriscono il concetto di movimento. Questi “Intrecci” continuano poi nella sala Liberty dove due colonne “senza fine” di vetro trasparente, frutto di arte e design, evidenziano la ricerca avanzata, anche dal punto di vista tecnico, della coppia Zentilin – Zennaro.

Negli ultimi anni la loro creatività si è spostata dall’oggetto d’uso di design alla creazione di pezzi unici, con particolare attenzione alla sperimentazione, sempre però legata ai ritmi lavorativi del passato e alle tecniche antiche connesse  indissolubilmente alla tradizione del vetro di Murano. Tutto questo dimostra ancora una volta che il Caffè Florian, come sottolinea spesso Daniela Vedaldi, ha un cordone ombelicale che lo lega alla Città e alle sue tradizioni: in tempi di falsi vetri orientali spacciati per Veneziani doc ecco il lavoro di due artisti i quali hanno costruito la loro vita sulla ricerca legata alla tradizione del vetro di Murano. La mostra, curata da Stefano Stipitivich, corredata da un esauriente catalogo, è visitabile in orario di apertura del Caffè e rimarrà aperta fino al 3 maggio.»

DANIELA ZENTILIN
Nasce nel 1959 a Bologna e vive a Venezia dal 1986. È diplomata al Liceo Artistico di Valdagno (VI) e laureata in Architettura allo IUAV di Venezia.
Dal 1988 è Art Director della fornace Orlando e Stefano Zennaro di Venezia. Nel 1998 apre una galleria – atelier “BELUS” a Venezia (vicino al museo Guggenheim) dove espone oggetti in serie limitata e pezzi unici, suoi e dei Zennaro. Negli ultimi anni propone anche gioielli interamente da lei realizzati, in argento, vetro, seta e pietre dure.

STEFANO ZENNARO
Nasce nel 1961 a Venezia dove vive e lavora. A metà degli anni 80 inizia a lavorare in fornace come assistente del padre Orlando Maestro Vetraio. Insieme decidono di impiegare per la produzione dei loro oggetti soffiati prevalentemente la tecnica della filigrana in uso a Venezia fin dal Rinascimento. A metà degli anni ’90 diventa indipendente nella lavorazione a “scagno” ovvero Maestro Vetraio in grado di portare a compimento la lavorazione omogenea del pezzo da creare. Inizia così a sperimentare nuovi intrecci ed accostamenti di colori ed a realizzare, con la moglie Daniela, opere uniche e a numerazione limitata.

Intrecci al Florian
Vetri veneziani di Daniela Zentilin e Stefano Zennaro
26 marzo – 3 maggio 2009
Caffè Florian
piazza San Marco – Venezia

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Category: Arte contemporanea, Arti decorative, Comunicati stampa, Esposizioni, Luoghi dell'arte | RSS 2.0 | Give a Comment | trackback

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