Memoria contesa/memoria condivisa. Il lavoro nei documenti filmati dell’impresa e del movimento operaio

Michela Mori
2 dicembre 2009

MemoriaContesa

L’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa e l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio, con il contributo del Ministero dei Beni Culturali, il patrocinio di Regione Piemonte e Comune di Ivrea e la collaborazione degli archivi storici di Fiat, Olivetti, Edison, Ansaldo, Eni promuovono la manifestazione Memoria contesa-memoria condivisa, per mettere a confronto le “memorie” dell’impresa e  del lavoro come si sono sedimentate, lungo tutto il Novecento, attraverso le produzioni audiovisive.

Il cinema d’impresa ha rappresentato per tutto il Novecento un settore importante della politica industriale, che ha portato alla produzione di migliaia di documentari su tutti gli aspetti della vita aziendale, dalle opere sociali alle fasi della produzione alla pubblicità. In parallelo, a partire dal secondo dopoguerra, vengono realizzati in Italia da partiti, sindacati, autori indipendenti  film di “controinformazione” sul lavoro, le lotte sociali, i nodi dello sviluppo.
Dagli archivi cinematografici delle imprese e da quelli del mondo politico e sindacale continuano a uscire straordinari “film a sorpresa”. Opere inattese, inedite o ormai dimenticate, che dimostrano l’importanza del cinema industriale sia per la ricostruzione della memoria visiva dell’Italia del Novecento, sia per una più approfondita conoscenza della storia del nostro cinema.
Questo patrimonio d’immagini oggi è in buona parte conservato, rispettivamente, dall’ANCI di Ivrea e dall’AAMO di Roma e costituisce una fonte storica di grande interesse per ricostruire la storia del “secolo fordista”, ripercorrendo l’evoluzione della produzione industriale, dei rapporti sociali, dell’economia e del lavoro in Italia.
Nel fondo cinematografico della Edison, conservato presso l’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa di Ivrea,  è stato ritrovato La canzone del polistirene (1957, 12’),  versione italiana inedita del celebre documentario di Alain Resnais (1957, 12’) con il testo originale di Raymond Queneau tradotto da Italo Calvino, con la collaborazione per i termini tecnici di Primo Levi. Una proiezione del film aprirà la manifestazione che si inaugura lunedì 30 novembre alle ore 9.30 presso il Circolo dei Lettori (via Bogino, 9 – Torino) con una giornata di proiezioni e dibattiti su La fabbrica mondo.
La fabbrica infatti è stata non solo luogo di lavoro, ma spesso una presenza totalizzante che ha condizionato il tempo libero, la socialità, la vita privata dei lavoratori. Il programma propone dunque una ricca documentazione sulle attività sociali delle imprese (dopolavoro, colonie per ragazzi, centri culturali e sportivi, attività sanitarie e assistenziali) che parte 1913, con un film prodotto dalla Borsalino con una piccola fiction sull’invenzione del cappello; e continua con film realizzati per illustrare le attività sociali di Fiat – tra cui Il paese dell’anima, straordinario documento sul primo pellegrinaggio della Fiat a Lourdes; Olivetti – con Incontro con l’Olivetti, scritto nel 1950 da Franco Fortini; e ancora Edison, Eni, Ansaldo, Dalmine, ecc. Con queste produzione viene messa a confronto un’idea tutta diversa della fabbrica-mondo, quella dei lavoratori e delle istituzioni politiche e sindacali che li hanno sostenuti, con film che raccontano la loro vita quotidiana e i problemi legati all’occupazione e alla sicurezza sul lavoro. Le proiezioni, introdotte da Luciano Gallino e Giuseppe Berta, saranno accompagnate da interventi di: Cesare Annibaldi, Mimmo Calopresti, Pietro Marcenaro, Gianni Oliva, Sergio Toffetti. La giornata si conclude con la proiezione della versione restaurata del film La vita agra di Carlo Lizzani (Cinema Massimo, via Verdi 20, ore 20.30).
Il 1° dicembre l amanifestazione si sposta a Ivrea, nella sede dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa (Viale della Liberazione, 4) per un incontro sulla conservazione e la valorizzazione del cinema d’impresa, che si chiude con la proiezione dei due documentari realizzati sulla tragedia della Thyssen: ThyssenKrupp Blues di Piero Balla e Monica Repetto (2008, 73’) e  La fabbrica dei tedeschi di Mimmo Calopresti (2008, 84’), presentati dagli autori. (Cinema La Serra, corso Botta 30 – Ivrea, ore 20.30)
 
Il programma torinese continua il 2 dicembre, presso il Cineporto (via Cagliari 42) con una appuntamento su: Torino: l’era industriale.
Andrea Bairati, Ettore Boffano, Tom De Alessandri, Giovanni  De Luna, Stefano Musso, Sergio Scamuzzi, Diego Novelli, Roberto Placido, Maurizio Torchio, Sergio Toffetti intervengono a commentare documenti filmati sul secolo “fordista” di Torino: dall’autoritratto della Fiat (officine di corso Dante riprese da Luca Comerio nel 1911; il Lingotto di Mario Soldati nel 1932; la Mirafiori di Mario Gromo nel 1941; e una panoramica degli stabilimenti negli anni 70), alle produzioni indipendenti e militanti: dagli anni 60 (Torino amara di G. Brignolo, Una città da salvare con il commmento di Saverio Vertone); a Tutto era Fiat di M. Calopresti (1988) e L’odore della gomma (2005) dove P. Balla e E. Miletto ripercorrono sul filo della memoria la storia della Superga. Diego Novelli  presenta inoltre Vorrei che volo diretto nel 1980 da Ettore Scola a partire dal suo libro Lettere al sindaco.
 
Memoria contesa-memoria condivisa si conclude a Roma presso l’Aamod (via Ostiense 106) con il convegno Il lavoro nel cinema d’autore, che riunirà in una tavola rotonda Mimmo Calopresti, Fausto Bertinotti, Paolo Mieli, Ugo Gregoretti, Wilma Labate, Carlo Lizzani, Paolo Virzì, Sabrina Ferilli, Luciano Sovena, Gabriele D’Autilia (11 dicembre, ore 17.30); e con una panoramica  di giovani documentaristi sui temi del lavoro (12 dicembre, ore 17.30).

Archivio Nazionale Cinema d’Impresa, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio, Idranet

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