Mostra “La rotta delle Indie. Le grandi esplorazioni dal ‘400 al ‘700” a Porcari (Lucca)

Federica Minuti
9 dicembre 2009

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La Fondazione Giuseppe Lazzereschi ha inaugurato il 22 Novembre a Porcari (Lucca) la mostra “La rotta delle Indie. Le grandi esplorazioni dal ‘400 al ‘700” nella splendida cornice del Palazzo di Vetro. Il professor Aldo Caterino, direttore del Centro Studi Martino Martini di Trento, ha curato il percorso espositivo che rimarrà aperto fino al 28 Febbraio 2010 per mostrare, in un’unica sede, un “piccolo grande tesoro” mai allestito, così completo, in Italia.

L’esposizione, che si articola su tre livelli, accoglie il visitatore con i modelli delle tre famose caravelle di Cristoforo Colombo (per la prima volta in Toscana), concesse in prestito dal Museo Tecnico Navale di La Spezia insieme a un enorme quantità di armi (fucili e cannoni), di strumenti astronomici (cannocchiali, astrolabi e sfere armillari) e nautici (bussole).

Accanto ai mezzi per misurare tempo (orologi a sabbia) e distanze (grafometri) trovano posto le carte geografiche, i globi (le prime rappresentazioni tridimensionali della superficie terrestre) e vari manoscritti che spaziano dalla miniatura al diario di viaggio passando attraverso le Cinquecentine (in gran parte prestate dalla Biblioteca Statale di Lucca).

Al piano superiore, nell’ultima parte della mostra, sono collocate le riproduzioni degli animali (armadillo, ornitorinco e uccelli variopinti) e le piante (in vaso del cotone, del caffè, della canna da zucchero e di tante altre specie vegetali) incontrate per la prima volta dagli europei nel Nuovo Mondo. In questo spazio vengono realizzati interessanti incontri incentrati sui temi della mostra e presieduti da personaggi di consolidata esperienza professionale.

La stagione delle serate di approfondimento culturale è stata aperta, venerdì 4 novembre 2009, dal prof. Ciro Vestita, noto Fitoterapeuta, con il dibattito “La salute con le spezie” nel quale è stata sottolineata l’importanza di cannella, curry e peperoncino per combattere le patologie tumorali e promuovere il benessere.

Oltre al ricco calendario di incontri ad ingresso libero (in programma fino a febbraio) la possibilità di “annusare” le spezie in uno spazio appositamente dedicato e la presenza di due postazioni audio-video, come sussidio per le spiegazioni propriamente tecniche della strumentazione esposta, sono iniziative che ben si accordano con il clima di scoperta che pervade tutta la mostra.

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