Anche Britain's got talent, come ha dimostrato Susan Boyle

Redazione
19 aprile 2010

Come per la versione italiana, anche in Britain’s Got Talent cantanti, ballerini, comici, e qualunque altra forma di intrattenitori competono uno contro l’altro alla ricerca di una conferma da parte della giuria e del pubblico. Il premio di ogni serie consiste in 100.000 sterline e nella possibilità di esibirsi durante il Royal Variety Performance di fronte alla Famiglia Reale, inclusa Sua Maestà la Regina. La prima serie del talent show è andata in onda nel 2007, con programmazione giornaliera e la finale dal vivo con la vittoria di Paul Potts. Il vincitore della seconda serie è stato George Sampson, uno street-dancer. La terza serie, dello scorso anno, è forse la più famosa, per la presenza di Susan Boyle, che pur non vincendo (è arrivata seconda dopo Diversity) ha stupito tutto il mondo con la sua performance sin dalle audizioni, diventando un “caso” per la quantità di contatti sul web con il video del suo provino.

In questo momento in Gran Bretagna lo show è alla prima settimana di provini, e già pare sia nata una stella: Chloe Hickinbottom, una ragazzina di dieci anni che ha incantato i giudici con una versione di una vecchia canzone di Dame Vera Lynn, “The white cliffs of Dover”.
Anche la versione di quest’anno sarà presentata dai simpatici ed eclettici Ant & Dec, mentre la giuria è composta da Amanda Holden, attrice molto popolare in UK, Piers Morgan, che è stato giudice anche nella serie Americana, e naturalmente quella “forza della natura”, come è stato definito Simon Cowell, carismatico, enigmatico, “cattivo ragazzo” creatore di questo e di altri format famosi come The X Factor.
Cowell è stato nell’industria della musica per 28 anni, creando la sua etichetta all’età di 23 anni e vendendo da allora più di 150 milioni di dischi, con più di 70 numeri uno nelle classifiche americane ed inglesi.
Recentemente ha scalato la classifica della rivista Forbes fino al terzo posto delle “TV Faces” e rimane un sex symbol su entrambe le sponde dell’oceano Atlantico.

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