L’Artificio e il suo sogno

Michela Mori
20 dicembre 2010

Artificio, Teatro d’arte contemporanea, nasce dall’incontro di tre persone, Evelina Nazzari, Gaia Riposati e Fabrizio Bancale, che nella vita giocano con l’arte -il teatro, l’arte visiva, il cinema, la musica… l’Arte – tre lati di un triangolo, tre profili uniti dal teatro. Nella convinzione che negli opposti complementari, nell’armonia dei contrari risieda la scintilla della creatività.

Artificio è quindi un luogo di incontro, contaminazione ed esplosione dell’arte, un luogo in cui il teatro che è l’origine comune, il punto di contatto dei tre fondatori, incontra l’arte visiva, la musica, la videoarte, la danza, e ogni altra esperienza artistica esistente o, chissà, ancora futura. Uno spazio in cui realizzare ed ospitare eventi artistici, in cui espandere le esperienze.
Sabato scorso, con l’appuntamento “L’Artificio del sogno” è stato fatto il primo passo su un percorso che si articolerà nel tempo attraversando il tema del sogno con approfondimenti e spettacoli; con un flusso di eventi, performance, installazioni e rappresentazioni. Un lavoro sul sogno, sui sogni, nel senso più aperto del termine. Sogni privati, pubblici, sogni di conquista o ideali, sogni di personaggi importanti e sogni di gente comune, sogni come fughe dalla realtà, sogni ad occhi aperti, sogni mondo della creatività. L’ambizione di Artificio è di aver dato vita ad uno spazio dove la realizzazione degli eventi sia frutto anche della contaminazione delle idee, un luogo in cui espandere le esperienze, con la convinzione che negli opposti complementari, nell’armonia dei contrari risieda la scintilla della creatività.
Con questo obiettivo è stato aperto uno spazio sul sito www.spazioartificio.it dove tutti sono invitati a condividere con tutti un proprio sogno, che potrebbe diventare un momento di spettacolo.

Per chi voglia avvicinarsi a questa e ad altre iniziative di Artificio, domani sera (21 dicembre), alle ore 18, appuntamento con la presentazione del catalogo della mostra di Alessandro Sansoni “Open Mind”, con gli interventi dello stesso autore e di Massimo Riposati. A seguire, in una mise en espace originale con la regia di Fabrizio Bancale: Massimo Di Leo, Urbano Lione, Evelina Nazzari e Gaia Riposati porteranno in scena il racconto “L’altro” di Jorge Luis Borges.

Il teatro Artificio si trova a Roma, vicolo della Campanella 4 ed è gestito dall’associazione culturale Teatraktys; l’accesso allo spazio è consentito solo ai Soci. Tessera associativa 5€

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