Irlanda in festa (a Firenze)

Michela Mori
15 marzo 2011

Irlanda in Festa, la grande kermesse di musica e divertimenti che a Firenze festeggia San Patrizio e la cultura irlandese è giunta al sedicesimo anno. Quest’anno eccezionalmente il 17 marzo coincide con la festa dei 150 anni dell’Unità d’Italia, un’occasione importante per sottolineare il legame di grande amicizia tra due Paesi che per diversi aspetti, hanno molto in comune.

Anche quest’anno la Festa ritrova la presenza ormai consueta dei Whisky Trail, gruppo che coinvolge il pubblico sempre con grande interesse. Un’altro atteso ritorno è quello di un grande maestro delle uillean pipes, John Mc Sherry, che torna a suonare con la sua band dopo il grande successo riscosso nel 2004. Questo grande artista torna sul palco del Teatro Saschall con un’ensemble d’eccezione in grado di trasmettere al pubblico energia e sonorità intense. Dopo sei anni dalla sua ultima partecipazione a Irlanda in Festa come voce dei Modena City Ramblers, Cisco presenterà al Saschall un concerto in cui saranno ospiti Ginevra Di Marco, Massimo Giuntini e Luca. Per la prima volta a Irlanda in Festa, Diarmaid Moynihan, uno dei migliori suonatori di uillean pipes irlandesi, cha ha all’attivo molte collaborazioni con i più grandi nomi della musica tradizionale. Un’altra importante presenza è senz’altro quella di Tim Edey, un musicista polistrumentista, considerato uno dei più grandi chitarristi e suonatori di organetto dalla critica internazionale. Si esibirà insieme a Brendan Power, ottimo armonicista cha ha suonato con nomi prestigiosi, tra i quali Donal Lunny, gli Altan, Mary Black. La serata successiva invece vedrà Tim Edey protagonista insieme alla cantante Isobel Crowe e al chitarrista Breanainn O’Beaglaoich, con i quali ha partecipato ai maggiori festival europei. A questi nomi si aggiungeranno tutte le sere gruppi di musicisti italiani come gli Hidden Note e gli Aris, che si avvalgono del’importante collaborazione del violinista irlandese Paul Bradley; le Green Clouds, formazione che affianca la tradizione alle nuove tecnologie, e il gruppo dei Four Winters Later, fusione di diversi elementi che confluiscono in sonorità anglo-irlandesi. Anche quest’anno saranno presenti due scuole di danze irlandesi. La Coyle School of Irish Dancing è una rinomata scuola di danze irlandesi proveniente da Inishowen, in Donegal: aprirà ogni serata esibendosi sul palco centrale e organizzerà stage di danze irlandesi nel Ridotto del Saschall. L’altra scuola è Gen’s Dys, la prima e unica Accademia italiana dedicata ai balli dell’Isola di Smeraldo, i cui ballerini animeranno la platea durante i concerti coinvolgendo il pubblico. Dal 16 al 19 marzo il clima di festa e divertimento sarà come sempre animato, oltre che dalla musica, anche da birra e specialità gastronomiche tipiche irlandesi.
Il programma completo della festa è disponibile sul sito del Teatro Saschall.

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