I Modena City Ramblers Sul Tetto del Mondo

Michela Mori
31 marzo 2011

Tornano in tournée i Modena City Ramblers, a pochi giorni dall’uscita del loro dodicesimo disco Sul tetto del mondo. Il 2 aprile presenteranno i brani del nuovo album alla Flog di Firenze per poi proseguire in altre 14 appuntamenti in giro per l’Italia, ma anche con due date in Spagna, a Barcellona e a Madrid.

“Sul tetto del mondo” è un disco che segna un ritorno al folk irlandese, che ha caratterizzato fin dai primi tempi lo stile musicale del gruppo; forti della loro esperienza ventennale e delle molte collaborazioni con altri artisti, i MCR hanno realizzato un cd “puro”, se così si può definire, in cui si lascia “largo spazio al suono caldo degli strumenti acustici”, tanto per dirla con le parole di Moneti, senza ricorrere all’utilizzo di effetti e “trucchi” di studio.
“Musicalmente questo cd è molto suonato, siamo tornati un po’ alle origini e alle nostre influenze folk irlandesi iniziali di quindici anni fa. In concerto per la prima volta faremo molti brani dell’album visto che abbiamo inserito parti strumentali molto corpose come non facevamo da tempo… insomma, viviamo di concerti, a noi piace suonare dal vivo e nient’altro”.
Il disco contiene tredici brani, tra i quali “Il Posto dell’Airone” merita una menzione speciale, essendo dedicata al mitico studio dell’Esagono di Rubiera, che quest’anno chiuderà, e dove i MCR hanno registrato la maggior parte dei loro cd, incluso quest’ultimo, prodotto e registrato da Carloenrico Pinna alla fine del 2010. Come spiega la band nel libretto del disco: “La masterizzazione e l’editing sono stati effettuati da Davide Barbi. Durante le registrazioni nessun animale è stato maltrattato, né alcuna persona, a parte il fonico, è stata oggetto di sfruttamento e coercizione. Queste sono le ultime registrazioni effettuate nello Studio Esagono e sono stati impiegati microfoni a condensatore e dinamici Neuman, Ahg, Shure e Sennheiser passati nei preamplificatori del banco Calrec U8000, già appartenente agli Abbey Road Studios di Londra, che probabilmente andrà in pensione dopo questo disco. I brani sono stati mixati con compressori Urei, Drawmer e Dbx, utilizzando, oltre ai riverberi naturali dell’ambiente di ripresa, il riverbero analogico Emt e il digitale Lexicon. Il tutto su programma di registrazione ed editing Pro Tools su piattaforma Mac. Gli ascolti sono stati effettuati con monitor Yamaha NS10 e Genelec 1038 e con cuffie Beyer dynamic DJ150. Le frequenze sono state monitorate attraverso analizzatore di spettro Audioscope. Possano questi strumenti trovare nuova vita in altri studi o tutto si perderà come lacrime nella pioggia”.
L’elenco completo delle date dei concerti sul sito dei MCR.

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