A Torino una “Biennale” molto speciale

Michela Mori
13 aprile 2011

“Tutti. Molti. Pochi.” È racchiusa nel titolo scelto per questa edizione, l’anima di Biennale Democrazia 2011, la manifestazione culturale coordinata dal presidente emerito della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky in programma a Torino dal 13 al 17 aprile. La prima edizione di Biennale Democrazia, che ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, si è svolta a Torino dal 22 al 26 aprile 2009 ed è stata inaugurata da una lezione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Teatro Regio di Torino. 200 relatori nazionali e internazionali hanno dato vita a oltre 120 appuntamenti, per un totale complessivo di 250 ore di programmazione nelle 7 principali sedi della manifestazione. Il successo e il riscontro del pubblico, con la partecipazione di circa 40.000 cittadini, soprattutto giovani, ha dimostrato quanto il progetto abbia risposto a un reale bisogno di approfondimento e di riflessione.

Inizieranno così anche per questa edizione cinque giorni di laboratorio pubblico volto alla partecipazione attiva dei cittadini nella discussione sui principi fondativi, le tipologie, le prospettive e le dimensioni critiche della democrazia. Cinque giorni di incontri, lezioni, dibattiti, forum, letture e spettacoli, tutti a ingresso libero, con centocinquanta protagonisti della cultura nazionale e internazionale, per esplorare il tema portante di Biennale Democrazia: il rapporto fra “il potere di tutti”, proprio della società democratica, e “i poteri di pochi”, cioè la crescente influenza esercitata dalle oligarchie nella nostra vita pubblica.

Cinque giorni che vivranno un avvio entusiasmante mercoledì 13 aprile, con due appuntamenti molto diversi fra loro ma entrambi di grande significato: alle ore 18 al Teatro Carignano sarà una Lectio Magistralis del Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi ad aprire ufficialmente Biennale Democrazia 2011, i cui riflettori si accenderanno poi alle ore 21,30 sul palco del Palasport Olimpico, dove salirà Roberto Benigni con “Tutto Dante – VI Canto del Purgatorio”, spettacolo a cui i torinesi potranno assistere gratuitamente.

La Città di Torino, che organizza la manifestazione in collaborazione con la Regione Piemonte nell’ambito di Esperienza Italia e con la partnership di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo, ripropone quindi la formula vincente della prima edizione, con una differenza: quest’anno Biennale Democrazia si colloca nel calendario delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, che rendono così omaggio a una delle eredità più preziose scaturite dall’esperienza risorgimentale: il “governo del popolo” italiano.

Un’impronta storica che si interseca con la funzione ispiratrice della figura di Norberto Bobbio: è dalla sua lezione civile che nasce l’esperienza di Biennale Democrazia, radicata nel territorio e rivolta alle grandi dimensioni della politica odierna, aperta al dialogo, in grado di coinvolgere persone di ogni età, con una particolare attenzione ai giovani delle scuole e delle università.

Il filo conduttore di Biennale Democrazia 2011 come detto vede il confronto fra il potere di tutti e i poteri dei pochi, esplorando in particolare la realtà delle oligarchie del potere, del sapere e dell’avere. Ma il programma darà spazio anche al confronto su minoranze e movimenti, alla sostenibilità ambientale, nonché all’Italia, nel suo 150° compleanno. Inoltre tra le novità di quest’anno vi è il ciclo di incontri “I grandi discorsi della democrazia – Da Demostene a Obama”, una serie di letture commentate che inizierà durante la manifestazione per poi proseguire fino al mese di dicembre.

Il Teatro Carignano sarà ancora il “quartier generale” di Biennale Democrazia, con l’antistante piazza Carignano che accoglierà un maxi schermo per la trasmissione in diretta degli incontri ospitati. Saranno a disposizione del pubblico anche il Circolo dei Lettori, il Teatro Gobetti, il Teatro Regio, la Cavallerizza Reale, gli spazi dell’Università, il Cinema Massimo e la Sala Congressi Intesa Sanpaolo in piazza San Carlo. Sede d’eccezione di questa edizione sarà inoltre un luogo simbolo dell’Unità nazionale: l’Aula del Senato, sede del Primo Senato d’Italia, riallestita a Palazzo Madama in occasione delle celebrazioni e i cui appuntamenti saranno anche in questo caso trasmessi su uno schermo in piazza Castello.

Biennale Democrazia si ripropone quindi come strumento per la formazione e diffusione di una cultura della democrazia in grado di tradursi in pratica democratica, rivolgendosi a tutti i cittadini ma in particolare ai giovani. Coinvolti fin dalle fasi preliminari – con oltre 100 laboratori per le scuole avviati fin dall’autunno, iniziative didattiche, workshop di discussione – i ragazzi saranno anche protagonisti di un Campus allestito nell’ex caserma La Marmora di via Asti, dove soggiorneranno dal 13 al 17 aprile in 400, giungendo da tutta Italia.

Fra le attività già avviate da Biennale Democrazia 2011, da segnalare anche una nuova e articolata esperienza di discussione informata su un tema di attualità e rilevanza: il federalismo. “Quale federalismo per l’Italia?” è il titolo di questa iniziativa di democrazia partecipata, che sta coinvolgendo da dicembre i cittadini di Torino, Firenze e Lamezia Terme raccolti in focus group per discutere sul tema e che sfocerà in un incontro finale il 16 aprile, durante la manifestazione.
Altre info sul sito della Biennale Democrazia.

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