“Festival delle Colline Torinesi”: attori e autori a Torino e provincia

Michela Mori
7 giugno 2011

Iniziato il 3 giugno scorso, è tornato il “Festival delle Colline Torinesi“, che si terrà fino al 23 giugno a Torino presso la Cavallerizza Reale, i teatri Astra, Carignano e Gobetti, il Chiostro di San Pietro in Vincoli; a Moncalieri presso le Fonderie Teatrali Limone; a Pecetto Torinese nella Chiesa dei Battù. Il programma propone 19 titoli, con numerose prime: 2 assolute, 10 nazionali, 5 regionali, e favorisce l’incontro con attori di spicco, autori e registi sia italiani che stranieri, giovani compagnie emergenti.

Tra gli spettacoli: Alexis. Una tragedia greca, della compagnia Motus, rilegge il mito di Antigone, traendo spunto da Brecht più che da Sofocle, per testimoniare, fra cronaca e storia, il dramma di Alexandros Andreas Grigoropoulos, il ragazzo di quindici anni ucciso dalla polizia ad Atene nel 2008. La regia è di Daniela Nicolò e Enrico Casagrande [3, 4, 5 giugno Teatro Astra]. Terroni d’Italia, della Compagnia Krypton, con Fulvio Cauteruccio nei panni di Pippu, personaggio dalla folgorante e sfortunata vocazione per il teatro, che, in siciliano e in altri dialetti, getta uno sguardo disincantato e polemico sul Risorgimento, ma anche sulle banalità contemporanee [10, 11 giugno Cavallerizza Reale]. Viva la vida!, creazione di Assemblea Teatro, con la regia di Renzo Sicco e Giovanni Boni, a partire dal romanzo omonimo di Pino Cacucci. E’ dedicato a Frida Kahlo, eroina tragica della pittura del Novecento, compagna di Diego Rivera, amica di Breton e Trockij. In scena l’uruguaiana Annapaola Bardeloni e la cilena Macarena Paz Pizarro [11, 12 giugno Teatro Gobetti]. L’Entêtement (La cocciutaggine) del drammaturgo argentino Rafael Spregelburd è interpretato e diretto da Marcial Di Fonzo Bo ed Elise Vigier. Recitato in più lingue (valenciano, francese, e l’inventato katak), viene proposto in anteprima mondiale, nell’ambito di una collaborazione, ormai pluriennale, con il Festival d’Avignon. Una storia privata, quasi un giallo, che evoca la Guerra di Spagna del 1939 [13, 14 giugno Teatro Astra]
Terroni d’Italia-2.
Da segnalare che il Festival si intreccia con il progetto europeo Alcotra CARTA BIANCA condiviso con l’Espace Malraux di Chambéry, destinato a far conoscere artisti francesi in Italia e italiani in Francia. E’ il caso, in quest’occasione, di Marcial Di Fonzo Bo e Elise Vigier, di Bruno Meyssat, di Guillaume Vincent.

Marzia Migliora è l’artista invitata per il 2011 a realizzare il segno che identifica la XVI edizione del Festival delle Colline Torinesi. La bandiera è il supporto simbolico sul quale ha scelto di lavorare. “x-ray” prende spunto da una bandiera che, nell’International Code of Signals, significa“Sospendete quello che state facendo e prestate attenzione ai miei segnali”.
Mentre per i marinai questa bandiera rappresenta un segnale preciso, interpretabile con azioni determinate, Marzia Migliora ne ha decontestualizzato il significato, proponendolo al pubblico del Festival come monito a tener viva l’attenzione e a porsi in ascolto nei confronti della scena culturale ed artistica del nostro paese. La bandiera x-ray costituisce l’elemento di partenza per il progetto di una nuova installazione dell’artista, che si inaugura l’8 giugno 2011 a Firenze negli spazi di EX3, Centro per l’Arte Contemporanea, a cura di Arabella Natalini.

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