Omaggio a Cy Twombly alla galleria Marino

Michela Mori
26 luglio 2011

In omaggio al grande artista Cy Twombly, recentemente scomparso, la Galleria Marino di Roma espone fino al 30 luglio 2011 un’opera di Cy Twombly, che l’artista ha realizzato su commissione del dott. Giuseppe Marino per le Olimpiadi invernali di Sarajevo del 1984. Si tratta di un’acquaforte acquatinta dal titolo “XIV Olimpiadi Invernali – Sarajevo 1984”, datata 1983.

Gli artisti della collettiva cui Marino ha chiesto espressamente di realizzare un’opera per le Olimpiadi invernali del 1984 sono stati, oltre a Cy Twombly: Andy Warhol, David Hockney, Dzevad Hozo, Emilio Greco, Francesco Clemente, Gabrijel Stupica, Giuseppe Santomaso, Helnwein Gottfried, Henry Moore, Howard Hodgkin,  James Rosenquist, Kyu-Baik Hwang, Michel Folon, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Piero Dorazio, Yozo Hamaguchi.

Galleria Marino, Salita di San Sebastianello 16b (Piazza di Spagna), Roma

dal 12 al 30 luglio 2011 – dalle 15 alle 20 – domenica e lunedì su appuntamento

Cy Twombly
Nasce il 25 aprile 1928 a Lexington in Virginia. Dal 1947 frequenta la scuola del Museum of Fine Arts a Boston e dal 1949 al 1950 la Washington and Lee University a Lexington. 
Nel 1950 l’artista va a New York, dove continua gli studi universitari presso l’Art Students League. Qui conosce altri artisti fra cui Robert Rauschenberg. Un anno dopo Twombly cambia università e si iscrive al Black Mountain College nel North Carolina. Qui prende lezioni da Robert Motherwell e Franz Kline. Nel 1952 parte insieme a Rauschenberg per un viaggio in Sudamerica, Nordafrica, Spagna e Italia. Agli inizi degli anni ’50, sotto l’influenza di Kline, ma soprattutto di Paul Klee, nelle sue opere Cy Twombly utilizza prevalentemente pennellate gestuali-espressioniste, creando un delicato intreccio di tratti, parole, numeri e frammenti di oggetti.
Dal 1955 al 1956 insegna al Southern Seminary and Junior College di Buena Vista in Virginia. Nel 1957 parte nuovamente per Roma, dove si stabilisce definitivamente nel 1960. Lo stesso anno allestisce la sua prima mostra presso la Galleria di Leo Castelli. Negli anni ’60 Cy Twombly dipinge i “Quadri della lavagna”, in cui la scrittura viene messa a nudo e trasformata in un gesto fisico. Nella metà degli anni ’70 Twombly realizza opere “multistrato”. Infatti, crea delle strutture espressive facendo un collage di fogli e diversi strumenti pittorici. Gli elementi grafici si dissolvono sempre più intensamente da un’immagine all’altra in vortici di colori per fondersi negli anni ’90 in eleganti dipinti di fiori che richiamano il fauvismo. Oltre a dipingere, dal 1955 l’artista crea opere plastiche, dipinte di bianco, con oggetti trovati e con i materiali molto semplici.
La prima retrospettiva delle sue opere si tiene a Berna nel 1973. Seguono mostre importanti allestite, fra l’altro, al Whitney Museum di New York nel 1979, alla Kunsthalle di Zurigo nel 1987 e presso il Museum of Modern Art di New York nel 1994. Inoltre, a Twombly viene riconosciuto il suo merito artistico con l’assegnazione di numerosi premi. 
La Galleria Cy Twombly a Houston, progettata e realizzata dall’artista con l’architetto Renzo Piano, viene inaugurata nel 1995. Twombly viene rappresentato alla Biennale di Venezia del 2001 con il ciclo di dipinti “Lepanto”.

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