“Disabili, ma molto abili” AVI onlus e ECAD presentano la I edizione del premio per la drammaturgia “Teatro e Disabilità”

Michela Mori
29 luglio 2011

Forse non tutti sanno che Giuseppe Garibaldi, Eroe dei due mondi, trascorse alcuni anni della sua vita in condizioni di disabilità costretto su una sedia a rotelle. Il suo letto era rivolto verso una finestra, per guardare fuori la luce, la vita. Aveva dovuto accettarla la disabilità, così com’era venuta, ed escogitare stratagemmi d’ogni genere per continuare a vivere ancor più da “eroe”, tra le innumerevoli barriere architettoniche e culturali di quell’epoca, in cui molto più di oggi disabilità voleva dire invalidità, debolezza, rinuncia, dipendenza.

Il premio, ideato da AVI onlus – Agenzia per la Vita Indipendente e dall’Associazione ECAD – Ebraismo Cultura Arte Drammaturgia, nasce nel 2011 durante le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia proprio in relazione ideale con uno dei suoi massimi artefici, appunto Giuseppe Garibaldi. Questo collegamento ideale e storico del premio Teatro e Disabilità impone una riflessione più ampia sul concetto della dignità umana e del valore della persona, che non vengono meno ma spesso vengono esaltate dall’esperienza della disabilità, che può colpire chiunque e in qualunque momento della vita.

In accordo con la Convenzione Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità, il Premio di Drammaturgia Teatro e Disabilità ha come obiettivo di dare una voce all’anima delle molteplici disabilità attraverso il teatro.
Il teatro è stato scelto tra le varie arti poiché più di altre comunica direttamente, attraverso la fisicità e la corporeità, emozioni e concetti vissuti anche dalle persone con disabilità. Il teatro, sebbene arte della finzione, non nasconde sulla scena né la mente né il corpo. La storia del teatro ha tanti personaggi, caratterizzati da condizioni di disabilità, che hanno avuto successo verso il pubblico: dalla cecità di Edipo, alla deformazione di Riccardo III, alla follia di Enrico IV.

È possibile partecipare al premio inviando un testo teatrale, di massimo 30 cartelle, che abbia come tema la disabilità, i suoi protagonisti e la loro vita in tutti i suoi aspetti. I testi dovranno essere inviati entro e non oltre il 10 ottobre 2011.
La giuria, presieduta da Pamela Villoresi, è composta da: Dino Barlaam, direttore Avi onlus – Roma; Silvia Cutrera, presidente AVI onlus – Roma; Lorella De Luca, giornalista; Angela Guarino, docente universitaria in Psicologia – Università La Sapienza, Roma; Claudio Imprudente, scrittore e giornalista; Donatella Orecchia, docente universitaria Storia del teatro – Università Tor Vergata, Roma; Vittorio Pavoncello, regista e scrittore; Matteo Schianchi, scrittore.
La premiazione dei vincitori si terrà il 28 novembre a Roma presso il teatro Sala Umberto.
Per ulteriori informazioni si può visitare il sito di AVI onlus

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