“Giro di vite” l’arte occupa la fabbrica

Michela Mori
18 agosto 2011

“All’alba del 10 agosto 2011 un gruppo di persone mandate dalla proprietà ha cacciato gli occupanti che stavano facendo il turno di notte presso lo stabilimento Eaton di Massa (MS). La Eaton si è riappropriata dell’area che era occupata da ottobre 2010”
Nell’ambito di “Consonanze”, progetto di arte contemporanea della Provincia di Massa-Carrara, l’Associazione culturale BlitzArt ha proposto, agli operai della fabbrica ormai chiusa, “Giro di Vite”, con il coordinamento e la comunicazione a cura di Cinzia Compalati, e con il prezioso contributo di: Provincia di Massa-Carrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Camera di Commercio di Massa-Carrara. A seguito dell’azione della proprietà, è ora in dubbio la location in cui si svolgerà l’evento; il piazzale antistante la fabbrica o forse uno spazio concesso dalla Provincia stessa.

Il lavoro connota gli esseri umani, se cambia e si evolve anche l’uomo è inevitabilmente portato a trasformarsi. La constatazione di come il binomio lavoro-lavoratore stia vivendo al giorno d’oggi delle metamorfosi epocali è alla base del progetto, che vuole indagare su come la perdita del ruolo lavorativo incida profondamente sull’identità non solo professionale, ma anche sociale del lavoratore.
Se un operaio o un manovale non possono più esercitare il proprio mestiere che cosa diventano? Cosa possono scrivere sulla propria carta d’identità alla voce professione?

Questi sono gli interrogativi ai quali tenteranno di rispondere cinque artisti (Sandro del Pistoia, Andrea Ferrari, Aldo Giannotti, Stefano Lanzardo, Francesco Marchesi) che realizzeranno le loro opere ognuno con il fondamentale contributo e la collaborazione creativa degli ex lavoratori Eaton.

Dato il ruolo fondamentale e catalizzatore che riveste non solo nel territorio provinciale, ma anche nazionale la fabbrica Eaton, si è scelto di coinvolgere proprio gli operai di questo stabilimento che per una settimana tornerà simbolicamente a essere attivo; in quaranta ore (la settimana tipo del lavoratore) si cercherà di ricostruire una sorta di nuova “bottega d’arte”, in cui gli operai avranno l’opportunità di esprimere in maniera alternativa la loro “produttività”.

L’arte diventerà così per gli operai non solo un mezzo con cui indagare e comunicare al pubblico il disagio che deriva dai cambiamenti epocali che hanno investito la loro area industriale, ma anche un’opportunità per sfruttare in modo diverso e riflessivo la propria energia creativa; i differenti linguaggi utilizzati dagli artisti contribuiranno, infatti, non solo a restituire un’indagine più allargata sul tema preso in esame, ma daranno la possibilità agli operai di esprimere attitudini differenti rispetto alle loro consuete competenze lavorative.

“Giro di Vite. L’arte occupa la fabbrica” avrà la durata di sei giorni dal 22 al 27 agosto 2011; da lunedì a giovedì gli artisti realizzeranno insieme agli operai le opere negli spazi e nei luoghi più consoni al progetto. Venerdì 26 agosto si inaugurerà presso lo stabilimento Eaton la mostra dei lavori prodotti, che resterà aperta al pubblico anche il giorno successivo.

Nel corso di sabato 27 agosto avrà luogo una tavola rotonda alla quale parteciperanno un critico d’arte, un sociologo del lavoro, un artista e un rappresentante degli operai che si confronteranno sul tema della perdita di identità del lavoratore. Inoltre, alla presenza degli autori, verrà presentato il volume “La cultura del micron” a cura di Stefano Lanzardo e Andrea Viaggi, il primo libro fotografico uscito sulla Eaton a seguito della sua chiusura.

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Category: Arte, Arte contemporanea, Artisti, Collettiva, Comunicazione, Esposizioni, Eventi, Fotografia, Iniziative, Libri, Musei | RSS 2.0 | Give a Comment | trackback

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