Arte e sostenibilità: a Berlino la collettiva “Il filo d’acqua”

Federica Ratti
28 settembre 2011

Fino al 4 ottobre la galleria Gotland di Berlino ospita la collettiva “Il filo d’acqua”, curata da Antonietta Campilongo su progetto di Neworld Art. L’esposizione porta in Germania un gruppo di artisti italiani impegnati sulle tematiche ambientali e già protagonisti negli scorsi anni di iniziative legate alla sostenibilità ambientale e all’ecoarte.

Artisti
Roberto Angiolillo, Rosella Barretta, Ilaria Buselli, Maria Cecilia Camozzi, Antonietta Campilongo, Elena Candoli, Dario Caria, Cristina Castellani, Antonella Catini, Giovanna Crescenzi, Monica Di Brigida, Patrizia Di Poce, Daniela Foschi, Angelo Loconte Kappa, Luciano Lombardi, Barbara Morini, Gisella Pasquali, Nadia Perrotta, Pino Pontoriero, Eugenio Rattà, Roberta Recanatesi, Elisa Roggio, Stefania Scala, Angela Scappaticci, Linda Schipani.

«IL FILO D’ACQUA è il titolo dell’Art-action promossa da NWart (Neworld-Art) che coinvolge un folto gruppo di artisti già impegnati in tematiche di arte sociale. Il progetto nato all’inizio della campagna referendaria a sostegno dell’acqua bene pubblico, è una metafora suggestiva, un’indagine sui suoi significati culturali, sociali, economici e spirituali.
E’ anche un discorso lineare che corre limpido e sottile senza interruzioni, che mette in evidenza i valori insiti in questo prezioso elemento, le contraddizioni giuridiche e gli appetiti lucrosi. L’acqua che è principio essenziale per la vita è diventata l’oro blu del futuro da monopolizzare. Una legge a favore della cessione della gestione ai privati con l’obbligo di realizzare profitti, ne aveva messo in discussione la dimensione di bene comune pubblico, il diritto di accesso a tutti. L’acqua, considerata dai liberisti convinti, una merce qualsiasi su cui realizzare immensi guadagni grazie ad un referendum popolare viene sottratta per il momento a questa logica lucrativa.
Gli ecoartisti, hanno dunque dato un loro contributo attraverso una partecipata collettiva di pittura, scultura, fotografia, arte concettuale, videoarte, che ha parlato forte dell’acqua. Raccontandone le più diverse sfaccettature gli artisti hanno voluto portarne all’attenzione pubblica e metterne in palese evidenza, l’assurda pretesa di commerciarla.
Ma non è finita qui, il dibattito continua per arrivare ad una più precisa definizione dell’acqua e di altri beni comuni come i trasporti, la cultura, che si spera possano entrare far parte di una categoria di beni non più soggetti a speculazione.
Anche l’Art-action IL FILO D’ACQUA arriva ad una seconda elaborazione proponendosi di indagare ancora il tema che è sconfinato con il contributo di tutti gli artisti che hanno accettato con interesse di proporre una propria lettura.
Il profondo valore simbolico dell’acqua si perde nella notte dei tempi. Essa sostiene tutte le teorie biologiche sulla vita, impregna di implicazioni storiche, geopolitiche e scientifiche lo sviluppo della civiltà umana.
Quali sono state e quante continuano ad essere le valenze dell’acqua, la sua incidenza sull’intero sistema geobiologico del nostro pianeta e sulla storia dell’umanità? Nel filo d’acqua continuano a passare molte immagini…
Sostanza generatrice dell’universo nelle tradizioni religiose, nelle mitologie antiche così come nelle spiegazioni delle scienze fisiche dell’età moderna. Elemento primordiale insieme a fuoco, aria e terra (etere, metallo e legno nelle tradizioni orientali). Medium rituale di iniziazione alla vita spirituale per suo significato di rinascita e purificazione. Consuetudine igienica e relazione sociale nella cultura dell’abluzione termale e del vapore. Macronutriente essenziale per gli esseri viventi e per gli organismi vegetali. Pratica irrigua che consentì lo sviluppo della civiltà agricola colturale.
Stato di materia liquido, solido, gassoso, nebbia, pioggia, neve, ghiaccio. Sorgente, ruscello, fiume, lago e mare. Paesaggio. Ambiente sommerso ricco di forme viventi subacquee. Forza naturale travolgente e distruttiva. Diluvio universale. Tsunami. Mezzo navigabile, via di migrazione e scoperta. Luogo di battaglie. Prossimità vantaggiosa di insediamento umano. Bellezza mutevole nei ghiacciai riflettenti, nelle cascate naturali. Architettura cristallina nelle trame di zampilli delle fontane urbane, dei Palazzi e delle antiche residenze regali. La luna riflessa nel pozzo. Veicolo di contaminazione di malattie endemiche. Falde inquinate da uso massiccio in agricoltura di sostanze diserbanti e pesticidi (POPs). Contaminazione batterica degli acquedotti urbani per infiltrazioni di acque reflue e di scarichi. Dispersione e infiltrazione nel terreno di idrocarburi durante l’attività estrattiva nelle foreste equatoriali. Sversamenti per incidente o comportamento criminoso nei corsi d’acqua, nei laghi e negli oceani.»

IL FILO D’ACQUA / STORIE / IMMAGINI / SUGGESTIONI
SU UN BENE COMUNE INALIENABILE

COLLETTIVA DI ECOARTE A FAVORE DELL’ACQUA BENE PUBBLICO
dal 24 settembre al 4 ottobre 2011

Galerie Gotland
Gotlandstrasse 5 – 10439 Berlin, Germany

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