With a little Help from my friends…

Elettra Antognetti
20 febbraio 2012

The Help

titolo originale: The Help

drammatico

durata 137 min.

USA 2012

Walt Disney

di Tate Taylor

con Emma StoneViola DavisBryce Dallas HowardOctavia SpencerJessica Chastain

Dallo scorso 20 gennaio nelle sale The Help, il film di Tate Taylor sulle discriminazioni razziali nel Mississipi degli anni ’50. Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Kathryn Stockett, il film (del 2011) si è già guadagnato ben 4 candidature agli Oscar del 2012 (miglior film, miglior attrice protagonista per Viola Davis, doppia candidatura per le due attrici non protagoniste Octavia Spencer e Jessica Chastain) e 5 ai Golden Globe (tra cui, miglior canzone originale per Living Proof, inedito di Mary J. Blige, composto appositamente per il film).

Jackson, Mississipi degli anni ’50. Ad essere raccontate parallelamente sono le storie di alcune domestiche di colore, impiegate presso case di bianchi, che crescono ed amano i figli che devono accudire, che lavorano sodo per mandare i loro figli al college, che mandano avanti case lussuose, senza avere nemmeno il permesso di usare il WC. Questi ed altri i paradossi e le vessazione che vengono raccontate da Eugenia “Skeeter” Phelan, giovane ragazza bianca, benestante e ben integrata nella sua cerchia di conoscenze degli ambienti “bene”, che mostra però un’indole caparbia ed indomabile. Appena ottenuto un impiego e in cerca di fortuna come giornalista, Skeeter decide -prendendo spunto da una vicenda personale- di scrivere un reportage sulle condizioni lavorative e sulle vite vere di queste donne di colore, riuscendo a dare loro la voce che non avevano mai avuto. Sarà un successo.

Ottime interpreti per un cast tutto al femminile: protagonista è Emma Stone, attrice statunitense tristemente (e dico tristemente perchè è davvero un peccato che un’attrice così capace abbia recitato in film non precisamente d’autore) nota al pubblico per Suxbad- tre menti sopra il pelo, La rivolta delle ex, fino ai più recenti Crazy, Stupid, Love Friend with Benefits. Si fanno notare anche Viola Davis (tra gli altri, Solaris, Out of Sight, Mangia prega ama, fino all’ultimo Extermely loud, incredibly close, presentato in questo giorni al 62esimo Festival del Cinema di Berlino) e Octavia Spencer (Big Mama, Essere John Malkovich, Beauty shop, fino a Sette Anime per il cinema e E.R, Ugly Betty e molti altri per la TV). Cast davvero eccezionale, dunque, per un film proprio ben riuscito, che sa toccare in modo pacato ed appropriato una problematica delicata e già ampiamente dibattuta come quella dei “coloured” degli USA. Tate Taylors propone la sua chiave di lettura, con il sussidio del romanzo della Stockett, senza essere mai banale. Piacevolissima anche la colonna sonora che, oltre alla già menzionata Living Proof di Mary J. Blige, comprende anche (e come poteva essere altrimenti?) Jackson di Johnny Cash e June Carter e brani di Bo Diddley, Bob Dylan, Ray Charles, Chubby Checker.

Un film corale al femminile, toccante, utopico (che non guasta mai). Piacevole.

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