Black Box/A scatola chiusa: un progetto degli artisti del Gruppo Radici in collaborazione con l’Istituto Penale Minorile Ferranti Aporti di Torino a Monaco di Baviera

Idranet
17 aprile 2013

Black Box/A scatola chiusa è un un progetto interdisciplinare su un’idea didattica del prof. Claudio Pieroni e gli artisti del Gruppo Radici in collaborazione con l’Istituto Penale Minorile Ferranti Aporti di Torino; curato da Emily Barsi, sarà presentato dalla GEDOK München in cooperazione con l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera (classe della prof.ssa Senta Connert) il prossimo 24 aprile 2013. Di seguito il comunicato che presenta integralmente l’iniziativa.

«Black Box/A scatola chiusa è un progetto interdisciplinare che si basa su un’idea didattica del Prof. Claudio Pieroni e nasce dall’interazione tra gli artisti del Gruppo Radici e i giovani detenuti del carcere minorile Ferrante Aporti di Torino.
L’obbiettivo del progetto è quello di innescare un’interazione tra i due gruppi in un territorio completamente sconosciuto per entrambi le parti attraverso l’arte e i mezzi che essa possiede. Il processo di scambio e la fusione delle energie trasformano questa esperienza in uno sfaccettato progetto artistico.
L’interazione tra artisti e giovani detenuti ha portato fino ad ora a due laboratori sperimentali nell’ottobre del 2011 e nell’aprile-giugno 2012 nel carcere minorile Ferrante Aporti di Torino. Il terzo laboratorio è previsto per maggio 2013. Da questa condivisione sono nati dei video artistici, parte dei quali andranno a costituire il materiale della mostra. Il progetto è accompagnato dal giornale Black Box che attraverso le testimonianze dirette dei partecipanti, documenta e articola con approccio critico il progetto ed eventuali risultati dell’interazione.

Black Box viene presentato a Monaco di Baviera nell’ambito del programma Artists-in-Residence della GEDOK München e dall’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera come progetto-seminario per le classi dell’Accademia.

Gruppo Radici è un gruppo di giovani artisti formatosi all’interno della Scuola di Pittura di Claudio Pieroni presso l’Accademia di Belle Arti di Torino. Il gruppo ha lavorato per due anni e mezzo su progetti che vedono l’arte in primo luogo come strumento di intervento attivo nel campo sociale. Per il Gruppo Radici ciò non significa creare un lavoro che si avvale semplicemente della tematica stessa, ma vuol dire soprattutto approfondire la questione dall’interno, inserendosi direttamente nella problematica. Per il professor Claudio Pieroni “Black Box è un modo di procedere per far si che l’arte non parli di cose che non sa e che non può conoscere, consentendole invece di affrontare una questione dal suo interno, sempre consapevole dei suoi limiti e della sua inesperienza, cosciente di essere in una zona ancora sconosciuta, ma proprio per questo da esplorare “Claudio Pieroni, 2012

Black Box accompagna il progetto “Comprendere, Capirsi” delle artiste del gruppo di Arti Visive della GEDOK München.»

Black Box/A scatola chiusa
Un progetto del Gruppo Radici in collaborazione con l’Istituto Penale Minorile Ferranti Aporti di Torino
Vernissage 24 Aprile, 19 Koloss-Saal
Accademia di Belle Arti, Monaco di Baviera, Accademiestrasse 2-4

Orario di apertura
25.4–10.5.2013, dal lunedi al sabato dalle 12 alle 20

Discussione con gli artisti
25.4.2013, ore 19.30
Con la partecipazione di: Prof. Kirschenmann, Gruppo Radici e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti

a cura di Emily Barsi

Per ulteriori informazioni: Emily Barsi, Telefono: +49-160-8425017, E-mail: emibarsi@gmx.de

Category: Arte, Arte contemporanea, Didattica | RSS 2.0 | Give a Comment | trackback

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