Ugo Guidi (1912-1977) ospite di Artist Fair (La Spezia, 25-27 ottobre 2013)

Idranet
24 ottobre 2013

«L’arte non può essere né tutta emozioni, né tutta armonia. Ci deve essere sempre un riferimento alla vita, all’opera.» Ugo Guidi, 1973
Artist Fair è una fiera dedicata agli artisti presso Spezia Expò (via Carducci, La Spezia) con inaugurazione venerdì 25 ottobre alle 18 e apertura sabato 26 e domenica 27 ottobre dalle 10 alle 20. Tra gli artisti presentati in questa occasione c’è anche un omaggio ad Ugo Guidi (1912-1977); vi proponiamo di seguito un testo dedicato all’artista versiliese a firma di Francesca Giovanelli, curatrice dell’omaggio nell’ambito di Artist Fair.

«La totalità degli esseri viventi, siano essi persone o animali, cristallizzati in una posa o colti nel pieno svolgimento di un’azione, in totale solitudine o legati tra loro da una qualche forma di relazione, in assenza di spazio o assorbiti dall’ambiente,prima ancora di diventare uno dei tanti temi che attraversano trasversalmente l’opera vastissima e multiforme di Ugo Guidi, ne rappresentano spesso l’essenza stessa, da cui trae nutrimento il suo instancabile “fare” artistico.
Le idee sono spesso magistralmente abbozzate con rapidi segni plastici, stesi a china e tempera, in cui si concretizzano visivamente linee, superfici e volumi. Queste acquistano forma concreta e percezione tattile solo tra le mani dell’artista, che ha scolpito e plasmato allo stesso modo sia i materiali più nobili dell’arte (il marmo bianco, il bronzo), sia quelli più poveri. Si tratta in quest’ultimo caso di elementi naturali (l’argilla, il legno) o inventati dall’uomo, come il ferro e il cemento. Ma la creazione non è finita nel compiersi dell’opera: essa, per poter vivere ancora, è affidata dall’artista al tempo, sia quello dilatato della natura che quello, ben più circoscritto, dell’uomo.

Le opere monumentali, destinate a spazi esterni, così come accade alle rocce marine e montane, subiscono continue metamorfosi interagendo con gli agenti atmosferici, guidati unicamente dal caso. Tutte le altre sono custodite in contesti cari all’artista, primo fra tutti la sua amata casa-atelier versiliese. In questo luogo, diventato museo,una moltitudine di opere si mostra generosamente a chi voglia scoprirle con calma, fermandosi a dialogare, non solo direttamente con esse, ma anche con chi ha ricevuto dal proprio padre il compito non facile di parlare di lui «sempre con serietà e modestia».
La presenza di una selezione di opere di Ugo Guidi, scelte per l’occasione tra le tante conservate al “MUG” per essere ospitate all’interno degli spazi di “Artist Fair,” si pone come momento conclusivo di una serie di importanti eventi espositivi che si sono susseguiti nel corso di più di un anno, a partire dal 14 settembre 2012 (centenario della nascita dell’artista), nei luoghi(Forte dei Marmi, Pietrasanta, Carrara) che hanno inciso profondamente sul percorso artistico di questo grande Maestro e dove lui stesso a sua volta ha lasciato una traccia di sé, ancor viva nel lavoro dei suoi allievi e nello spirito di quanti hanno avuto il piacere di incontrarlo sul proprio cammino».

– Francesca GIOVANELLI

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