Archive for the ‘Cult’ Category

feb
1

Full metal jacket, di Stanley Kubrick

full_metal_fm.jpg

Uno dei film più famosi sulla guerra del Vietnam, firmato dal grande regista Stanley Kubrick, è tratto dal romanzo di Gustav Hasford intitolato “The Short Timers”.
Ambientato in un centro addestramento per Marines nella Carolina del Sud, racconta le vicissitudini di diciassette giovani civili che affrontano l’addestramento che li trasformerà in veri combattenti, autentiche macchine di morte che andranno ad ingrossare le fila dell’esercito americano impegnato nella controversa guerra in Vietnam. Uno di loro, una volta partito, si ritroverà a lavorare per conto di un giornale militare e dovrà fare i conti con la famosa offensiva del Tet (anno 1968).

Continue Reading…

feb
0

Salò, o le 120 giornate di Sodoma, Pier Paolo Pasolini

pasolini_fm.jpg

Uscito nel 1975 questo film fece grande scalpore, e in molti gridarono alla scandalo e all’oltraggio.
Siamo all’epoca della Repubblica di Salò. Quattro gerarchi fascisti – che non hanno nomi di battesimo, ma vengono chiamati col loro titolo: il Duca, il Monsignore, l’Eccellenza e il Presidente – arroccati in una villa sottopongono ragazzi e ragazze (partigiani o figli di partigiani) a torture e sevizie di ogni genere, sotto l’egida di sadiche narratrici.

Continue Reading…

feb
0

Hubert Selby jr: un grido in cerca di una bocca

Prendo in prestito questo titolo da un articolo di Alessandro Baricco raccolto in Barnum: cronache dal grande show (Feltrinelli 1995) perché non esiste una sintesi migliore di questa per Hubert Selby jr.
Baricco lo ha definito “il Céline newyorkese”, cioè “uno che lo leggi e poi non scrivi più uguale a prima”.

Continue Reading…

feb
0

Schindler’s List, di Steven Spielberg

schindler_fm.jpg

Uno dei titoli più famosi di Steven Spielberg, sicuramente una delle pellicole più toccanti del grande regista americano. Tratto dal best-seller dell’australiano Thomas Keneally “La lista”, racconta la storia liberamente ispirata alla vicenda umana del’industriale tedesco Oskar Schindler, in affari coi nazisti. Schindler usa la manodopera degli ebrei per semplice convenienza, essendo il loro lavoro più a buon mercato rispetto a quello degli operai tedeschi. Pur non rinunciando mai all’ottica del guadagno e del proprio tornaconto, l’uomo diventa la speranza di salvezza per più di 1100 persone, compresi donne e bambini.

Continue Reading…