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	<title>IDRAnet &#187; Design</title>
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	<description>portale di Informazione e cultura Design aRte musicA ciNema lEtteraTura</description>
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		<title>Poli.Design: open day per i nuovi corsi in design per il teatro</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 06:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/07/05/poli-design-open-day-per-i-nuovi-corsi-in-design-per-il-teatro/' addthis:title='Poli.Design: open day per i nuovi corsi in design per il teatro'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Lunedì 11 luglio dalle 11.00 alle 12.30 presso POLI.design Christian Silva, scenografo e coordinatore didattico dei corsi in Design per il Teatro, presenterà la seconda edizione dei due corsi in Scenografia e Costumi. I corsi si rivolgono a coloro, laureati e non, che abbiano passione per il mondo della scenografia e dei costumi per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5943.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Lunedì 11 luglio dalle 11.00 alle 12.30 presso POLI.design Christian Silva, scenografo e coordinatore didattico dei corsi in Design per il Teatro, presenterà la <a href="http://www.idranet.it/?s=polidesign&#038;x=0&#038;y=0">seconda edizione</a> dei due corsi in Scenografia e Costumi.</p>
<p><span id="more-5943"></span></p>
<p>I corsi si rivolgono a coloro, laureati e non, che abbiano passione per il mondo della scenografia e dei costumi per il teatro, unita a una spiccata sensibilità per il mondo del teatro, della musica e della danza.<br />
I due corsi permettono ai partecipanti di entrare all’interno dei laboratori teatrali e di apprendere direttamente dai professionisti del settore come realizzare scenografie e costumi per le diverse tipologie di spettacolo e rappresentazione, dall’Opera lirica al Musical, dalla Prosa alla Danza fino alla Televisione.</p>
<p>Questi due corsi vantano partnership con i maggiori teatri italiani, come Teatro alla Scala di Milano, Teatro regio di Torino, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Carlo Felice di Genova e Teatro Regio di Parma, solo per fare alcuni esempi. Inoltre collaborano famose case di moda e importanti atelier di sartoria, come la  sartoria teatrale Brancato costumi e la Ditta Peroni.</p>
<p>Le lezioni prevedono sia comunicazioni frontali che veri e propri project work in cui i partecipanti saranno chiamati a realizzare un progetto o di scenografia o di costume, a seconda del corso scelto. Le lezioni non saranno svolte solo in aula ma anche negli spazi messi a disposizione dai teatri partner e dai laboratori sartoriali, dove saranno i professionisti a salire in cattedra e a mostrare tutte le fasi di progettazione e costruzione della scenografia e dell’abito.<br />
Durante il corso, inoltre, ai partecipanti viene data la possibilità di assistere alle rappresentazioni e alle prove delle opere e degli spettacoli in programma. La presentazione e le lezioni si svolgono presso la sede del Consorzio POLI.design, Politecnico di Milano, via Durando 38/A, Milano. </p>
<p>Per partecipare alla presentazione bisogna inviare il proprio cv a formazione@polidesign.net o chiamare il numero 0223995864; ulteriori informazioni sono sul <a href="http://www.polidesign.net/designteatro/">sito</a>.</p>
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		<title>Concorso internazionale: SHOT &#8211; Sala Dogana Hands-On Transformation</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 06:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/07/01/concorso-internazionale-shot-sala-dogana-hands-on-transformation/' addthis:title='Concorso internazionale: SHOT &#8211; Sala Dogana Hands-On Transformation'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Ad un anno dalla riapertura di Sala Dogana, il Comune di Genova e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, in collaborazione con GAI &#8211; Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani &#8211; e BJCEM &#8211; Association Internationale pour la Biennale des Jeunes Créateurs de l&#8217;Europe et de la Méditerranée &#8211; lanciano SHOT &#8211; Sala Dogana Hands [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5880.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Ad un anno dalla riapertura di Sala Dogana, il Comune di Genova e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, in collaborazione con <a href="http://www.idranet.it/2011/02/26/13%c2%aa-edizione-di-movin%e2%80%99up-programma-di-sostegno-alla-mobilita-degli-artisti-italiani-nel-mondo/">GAI</a> &#8211; Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani &#8211; e BJCEM &#8211; Association Internationale pour la Biennale des Jeunes Créateurs de l&#8217;Europe et de la Méditerranée &#8211; lanciano SHOT &#8211; Sala Dogana Hands On Transformation, concorso per la progettazione di un intervento site-specific che valorizzi e reinterpreti lo spazio della Sala Dogana, sviluppando percorsi fisici capaci di stimolare la partecipazione e l&#8217;interazione tra spettatore e opera, collegando Sala Dogana, visivamente, visualmente, materialmente e concettualmente alla piazza antistante.</p>
<p><span id="more-5880"></span></p>
<p>Possono partecipare a SHOT artisti, individualmente o in gruppo, aventi un’età compresa tra i 18 e i 35 anni. Ogni artista o gruppo è ammesso a partecipare con un solo progetto, inedito e mai realizzato in precedenza. Gli artisti interessati dovranno far pervenire in busta chiusa il materiale cartaceo e fotografico e un dvd contenente il curriculum vitae, elaborato grafico con vista prospettica dell&#8217;opera nel contesto o immagini del plastico in pose diverse, una scheda tecnica di descrizione del progetto presentato e del rapporto dell&#8217;opera con il contesto ed il modulo di iscrizione compilato in ogni parte. Al vincitore sarà corrisposto un premio di 1.500 euro e l&#8217;installazione sarà esposta in Sala Dogana dal 9 al 25 settembre 2011.<br />
I progetti dovranno essere inviati, entro e non oltre le ore 16:30 di lunedì 18 luglio 2011, tramite raccomandata o corriere al seguente indirizzo:<br />
Comune di Genova, Direzione Valorizzazione Istituzione Patrimonio Culturale Parchi e Ville, Rapporti Università e Ricerca – Ufficio Cultura e Città, presso Archivio Generale &#8211; Piazza Dante 10, I° piano &#8211; 16123 Genova<br />
Il bando è disponibile sul sito www.comune.genova.it</p>
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		<title>“Copyright Italia. Brevetti/Marchi/Prodotti &#8211; 1948/1970” in mostra a Roma</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 06:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/06/19/%e2%80%9ccopyright-italia-brevettimarchiprodotti-19481970%e2%80%9d-in-mostra-a-roma/' addthis:title='“Copyright Italia. Brevetti/Marchi/Prodotti &#8211; 1948/1970” in mostra a Roma'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Dal Secondo dopoguerra agli anni Settanta, passando per il “miracolo economico”, la mostra, ospitata dall&#8217;Archivio Centrale dello Stato (piazzale degli Archivi, 27 Roma), ripercorre (fino al prossimo 3 luglio) gli anni della ricostruzione e dello sviluppo economico e scientifico dell’Italia attraverso storie di persone e di imprese. Con un focus sulle scoperte destinate a rivoluzionare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5726.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Dal Secondo dopoguerra agli anni Settanta, passando per il “miracolo economico”, la mostra, ospitata dall&#8217;<a href="http://www.acs.beniculturali.it/index.php?it/1/home">Archivio Centrale dello Stato</a> (piazzale degli Archivi, 27 Roma), ripercorre (fino al prossimo 3 luglio) gli anni della ricostruzione e dello sviluppo economico e scientifico dell’Italia attraverso storie di persone e di imprese. Con un focus sulle scoperte destinate a rivoluzionare non solo quei decenni ma anche il nostro futuro.</p>
<p><span id="more-5726"></span></p>
<p>Il 1948 e il 1970 sono anni che, nella memoria storica degli italiani, segnano i confini di un periodo di accadimenti eccezionali, cominciato alla fine del secondo conflitto mondiale con i giganteschi sforzi della ricostruzione e sfociato nel boom del cosiddetto “miracolo economico”. In questi  anni ha preso forma la nazione come luogo di identità sociale e culturale attorno ai nuovi modelli della crescita e dello sviluppo economico, della diffusione della lingua della creazione di un’immagine unitaria del Paese. Ciò che colpisce di questi anni, visti nella prospettiva odierna, è la velocità delle trasformazioni, il ritmo della crescita, la profondità dei cambiamenti, tanto nelle strutture economiche, come nel corpo sociale, nella cultura, nel paesaggio e nel territorio, nella vita domestica e nei luoghi di lavoro. Insieme con l’eccezionalità dei traguardi raggiunti, l’intensità della modernizzazione,  le  luci di una felicità  consumistica diffusa, prendono forma  distorsioni inavvertite, ombre che si allungano fino al presente e che la mostra non tralascia di illustrare.<br />
“Copyright Italia. Brevetti/Marchi/Prodotti &#8211; 1948/1970” intende offrire una visione di quegli anni complessa, ricca e vitale e mettere in risalto alcuni aspetti meno noti al grande pubblico, come la straordinaria creatività tecnico-scientifica che, anche attraverso una positiva interazione con l’industria, ottiene  grandi risultati nella produzione di beni e servizi essenziali in un Paese moderno. Tutto questo attraverso l’esposizione di alcune grandi realizzazioni: dal polipropilene isotattico (1954) di Giulio Natta, che, oltre a valere a quest’ultimo il premio Nobel nel 1963, determina fondamentali innovazioni nella produzione di materiali sintetici e contribuisce a cambiare profondamente gli stili di vita degli italiani (si pensi agli oggetti in moplen), al calcolatore Elea 9003, prodotto dalla Olivetti nel 1959, uno dei più avanzati al mondo e tra i primi  a utilizzare la tecnologia a transistor; dall’elettrotreno Etr 300 (1953), noto come “Il Settebello”, capace di raggiungere i 160 km/h, vero gioiello di tecnologia e design, ai distributori automatici di caffè di fabbricazione italiana, che fanno la loro prima comparsa nel 1962 alla Fiera di Milano.</p>
<p>La mostra si snoda attraverso un percorso incardinato sulle tre parole chiave del titolo, brevetti, marchi e prodotti, che corrispondono alle macroaree in cui sono rappresentati i contenuti.<br />
Brevetto richiama l’idea di ricerca,  creatività tecnico-scientifica e innovazione.<br />
Marchio richiama l’idea di immagine, comunicazione e identità.<br />
Prodotto rimanda alla dimensione sociale: aspetti produttivi e di mercato, consumi e stili di vita.</p>
<p>Le modalità  espositive attingono a materiali e strumentazioni tradizionali (oggetti e documenti originali, pannelli con testi e immagini, audio e video), integrati con infografica, exhibit multimediali e interattivi e strutture luminose.</p>
<p>Il cuore  del percorso  espositivo  è costituito da 14 oggetti-madre, ciascuno  dei quali al centro di molteplici possibili racconti.  Ispirandosi alla metafora del teatro anatomico, questi  oggetti sono sezionati, spiegati, illustrati, a volte animati, illuminati o sonorizzati. Sono al centro di legami con altri oggetti e danno luogo a sottosezioni, a loro volta connesse fra loro (bolle più piccole).</p>
<p>Questi  oggetti rappresentano il copyright italiano,  frutto e cifra  della ricerca, dell’intuizione e della capacità imprenditoriale, che hanno fatto da volano al made in Italy, concretizzatosi in un ampio repertorio di novità in tutti  i comparti, dai trasporti alla misurazione del territorio, dal lavoro al tempo libero, dai nuovi consumi alla sfaccettata ricchezza  dei modi di vestire,  di fare sport, di scrivere,  di mangiare,  di muoversi.  Con l’emergere e l’affermarsi della società nuova, si sviluppa l’attenzione per l’impatto esterno che l’immagine aziendale  vuole dare di sé, di cui il marchio è soltanto il primo di un articolato insieme di elementi che ne definiscono i caratteri. Ed è proprio in quegli anni che la comunicazione diventa – soprattutto attraverso la televisione – un sottofondo continuo che accompagna, come un crescendo musicale, i modi dello sviluppo dell’Italia.</p>
<p>La mostra è promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri &#8211; Unità Tecnica di Missione per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e dal <a href="http://www.idranet.it/?s=mibac&#038;x=0&#038;y=0">Ministero per i Beni e le Attività Culturali</a>  &#8211; Direzione Generale per gli Archivi, e Archivio Centrale dello Stato.</p>
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		<title>A Firenze la seconda tappa di &#8220;Lumina, da gioiello a creazione luminosa&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 13:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/05/23/a-firenze-la-seconda-tappa-di-lumina-da-gioiello-a-creazione-luminosa/' addthis:title='A Firenze la seconda tappa di &#8220;Lumina, da gioiello a creazione luminosa&#8221;'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Domani, 24 maggio alle ore 18:00 lo studio di architettura 70m2 presenta a Firenze la seconda tappa di LUMINA, mostra itinerante di creazioni luminose realizzate da designers di gioielli taliani e stranieri che le hanno ideate avendo come finalità la decorazione di un ambiente piuttosto che l&#8217;ornamento della persona. Fino all&#8217;11 giugno LUMINA avrà come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5539.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Domani, 24 maggio alle ore 18:00 lo studio di architettura <a href="http://www.idranet.it/2011/03/01/oscuramente-lampi-di-luce-sulla-psiche-umana/"><strong>70m2</strong></a> presenta a Firenze la seconda tappa di <strong>LUMINA</strong>, mostra itinerante di creazioni luminose realizzate da designers di gioielli taliani e stranieri che le hanno ideate avendo come finalità la decorazione di un ambiente piuttosto che l&#8217;ornamento della persona. Fino all&#8217;11 giugno LUMINA avrà come sede la Scuola di Gioielleria Contemporanea Alchimia in Piazza Piattellina 3/r a Firenze, partecipando al calendario del Florence Design Week 2011.</p>
<p><span id="more-5539"></span></p>
<p>In questa occasione gli architetti Marco Lulli, Lucia Posarelli e Marta Righeschi hanno chiesto ad un gruppo selezionato di creativi della gioielleria contemporanea di accettare questa sfida uscendo dalla loro sfera di appartenenza per rivestire il ruolo di progettisti per complementi d&#8217;arredo. L&#8217;incrocio di competenze e la convivenza di discipline diverse sono fra gli interessi di <a href="http://www.70m2.it/">70m2</a>, che ha scelto di affiancare all&#8217;attività professionale dello studio, l&#8217;organizzazione di incontri promotori della nuova creatività.In modo originale LUMINA coniuga il gioiello con la luce, elemento fondamentale sia in architettura che in oreficeria, avvicinando questi due campi apparentemente lontani tra loro per i risultati in antitesi che generano: l&#8217;immenso ed il minuto. Due saperi che, ciò nonostante, procedono insieme dall&#8217;antichità ad oggi, testimoni diretti delle civiltà che le hanno prodotte. La perizia artigianale, le capacità scultoree e la cura del dettaglio, qualità che caratterizzano la gioielleria contemporanea, si ritrovano in questa raccolta di pezzi unici ed inediti, preziosi per la casa.<br />
A questo appuntamento partecipano Silvia BECCARIA, Giulia BERNINI e Francesca FASTAME, Silvia BRAGAGNOLO, Nicoletta CICALO&#8217;, Corrado DE MEO, Sabina FEROCI, Manuela GANDINI, Angelo LOMUSCIO, Antonio PICARDI, Maria Grazia PULVIRENTI, Maddalena ROCCO, Chiara SCARPITTI, Stenia SCARSELLI, Angela SIMONE, Viviana SOLIGO, Maurizio STAGNI, Yuki SUMIYA, Yoko TAKIRAI.</p>
<p>Opening: martedi 24 maggio ore 18:00<br />
Orari: da Lun a Ven 9/13 e 15/18 | Sab 28 e Dom 29 16/19:30, ingresso gratuito</p>
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		<title>Green Generation &amp; Quantum Leap Gallery presentano &#8220;Urban Art&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 16:16:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/04/17/green-generation-quantum-leap-gallery-presentano-urban-art/' addthis:title='Green Generation &#038; Quantum Leap Gallery presentano &#8220;Urban Art&#8221;'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Il primo appuntamento con Urban Art, collettiva nell’ambito della quale hanno esposto dieci artisti tra pittori, designer, scultori, fotografi, illustratori, si é tenuto con successo tra febbraio e marzo scorsi presso la Quantum Leap Gallery di Roma e da allora si sono susseguiti altri appuntamenti segnati da una grande partecipazione di artisti e pubblico. Giunta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5215.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Il primo appuntamento con Urban Art, collettiva nell’ambito della quale hanno esposto dieci artisti tra pittori, designer, scultori, fotografi, illustratori, si é tenuto con successo tra febbraio e marzo scorsi presso la <a href="http://www.idranet.it/2011/02/28/pensieri-in-arte-alla-quantum-leap-gallery-di-roma/">Quantum Leap Gallery</a> di Roma e da allora si sono susseguiti altri appuntamenti segnati da una grande partecipazione di artisti e pubblico. Giunta al quarto appuntamento, l&#8217;iniziativa di Quantum Leap Art Gallery, iniziata il 14 aprile prosegue fino al 23 aprile, sempre a rione Monti, il quartiere più antico di Roma, in collaborazione con &#8220;<a href="http://www.greengeneration.it">Green Generation</a>&#8220;, associazione no profit nata con lo scopo di promuovere e valorizzare il patrimonio artistico, ambientale e culturale italiano e i giovani artisti contemporanei. </p>
<p><span id="more-5215"></span></p>
<p>Un quadro, un disegno, una fotografia, un oggetto, ma più in generale nel corso dell&#8217;iniziativa verranno esposte decine di opere d’arte pronte a far vivere la pittura del presente con l&#8217;obiettivo di costruire un dialogo tra tutti gli appassionati di ingegno nati sotto il segno della spiritualità di Daisaku Ikeda che professa: &#8220;Non lasciate mai che qualcuno vi tolga il vostro sogno, perché cancellerà anche la vostra missione&#8221;.<br />
&#8220;Urban Art è un progetto ambizioso &#8211; dichiara Leopoldo Muto, direttore artistico di Quantum Art Leap Gallery &#8211; che si pone come obiettivo quello di generare un circolo virtuoso positivo, costruito su un dialogo tra vari soggetti attivi nel mondo dell&#8217;arte, ed articolato in una serie di cicli continui di mostre collettive e personali organizzato con creativi che si esprimono attraverso i mille linguaggi dell&#8217;arte&#8221;.<br />
Questa volta il progetto è firmato da Nico Granito, Franco Margari, Diego Carannante, Christian Schingo, Emanuele Cerruti, Barbara Bigi, Marco Paternesi, Susanna Buscaini.<br />
La galleria di via Urbana 122 dalle 19 in poi, sarà un percorso artistico che darà la possibilità a chiunque di saperne di più sul rispetto per l’ambiente, sulla natura in generale e sull’utilizzo quotidiano dei vari prodotti necessari alla nostra vita.<br />
A questo <a href="http://www.qlgallery.com/blog/urbanart-22feb/">indirizzo</a> si può vedere il video della prima collettiva di Urbanart dell’8 Marzo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Corso Design per il Teatro – Scenografie e Costumi: Open Day al POLI.design di Milano per saperne di più</title>
		<link>http://www.idranet.it/2011/03/21/corso-design-per-il-teatro-%e2%80%93-scenografie-e-costumi-open-day-al-poli-design-di-milano-per-saperne-di-piu/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 12:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/03/21/corso-design-per-il-teatro-%e2%80%93-scenografie-e-costumi-open-day-al-poli-design-di-milano-per-saperne-di-piu/' addthis:title='Corso Design per il Teatro – Scenografie e Costumi: Open Day al POLI.design di Milano per saperne di più'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>All&#8217;inizio dell&#8217;anno avevamo dato notizia dell&#8217;iniziativa del Consorzio del Politecnico di Milano – POLI.design, che a questo proposito organizza l&#8217;11 aprile prossimo un ulteriore &#8220;open day&#8221; per presentare la seconda edizione dei corsi di Alta Formazione: Design per il Teatro &#8211; Scenografie e Costumi; dalle ore 10,30 alle 12,30, presso la sua sede di via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/2011/03/21/corso-design-per-il-teatro-%e2%80%93-scenografie-e-costumi-open-day-al-poli-design-di-milano-per-saperne-di-piu/teatro-a4-copy-17-01-11/" rel="attachment wp-att-4864"><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/POLI_design2.jpg" alt="" title="POLI.design_Corsi_2011" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-4864" /></a></p>
<p>All&#8217;inizio dell&#8217;anno avevamo dato <a href="http://www.idranet.it/2011/01/27/poli-design-al-via-il-corso-design-per-il-teatro-scenografia-e-costumi-al-politecnico-di-milano/">notizia </a>dell&#8217;iniziativa del Consorzio del Politecnico di Milano – <a href="http://www.polidesign.net/designteatro/">POLI.design</a>, che a questo proposito organizza l&#8217;11 aprile prossimo un ulteriore &#8220;open day&#8221; per presentare la seconda edizione dei corsi di Alta Formazione: <strong>Design per il Teatro &#8211; Scenografie e Costumi</strong>; dalle ore 10,30 alle 12,30, presso la sua sede di via Durando 38A saranno presentate le dinamiche didattiche e le tempistiche di iscrizione. </p>
<p><span id="more-4863"></span></p>
<p>I corsi si rivolgono a coloro, laureati e non, che abbiano passione per il mondo della scenografia e dei costumi per il teatro, unita a una spiccata sensibilità per il mondo del teatro, della musica e della danza e permettono ai partecipanti di entrare all’interno dei laboratori teatrali e di apprendere direttamente dai professionisti del settore come realizzare scenografie e costumi per le diverse tipologie di spettacolo e rappresentazione, dall’Opera lirica al Musical, dalla Prosa alla Danza fino alla Televisione.<br />
Le lezioni prevedono infatti sia comunicazioni frontali che veri e propri project work in cui i partecipanti saranno chiamati a realizzare un progetto o di scenografia o di costume, a seconda del corso scelto. Le lezioni non saranno svolte solo in aula, ma anche negli spazi messi a disposizione dai teatri partner e dai laboratori sartoriali, dove saranno i professionisti a salire in cattedra e a mostrare tutte le fasi di progettazione e costruzione della scenografia e dell’abito.<br />
Durante il corso, inoltre, ai partecipanti viene data la possibilità di assistere alle rappresentazioni e alle prove delle opere e degli spettacoli in programma.<br />
POLI.design vanta infatti partnership con i maggiori teatri italiani, come Teatro alla Scala di Milano, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Carlo Felice di Genova e Teatro Regio di Parma, solo per fare alcuni esempi. Inoltre ha instaurato collaborazioni con famose case di moda e importanti atelier di sartoria, come la  sartoria teatrale Brancato costumi e la Ditta Peroni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mostre: &#8220;Inquadrare il moderno. Architettura e fotografia in Italia 1926-1965&#8243;</title>
		<link>http://www.idranet.it/2011/03/16/mostre-inquadrare-il-moderno-architettura-e-fotografia-in-italia-1926-1965/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 06:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/03/16/mostre-inquadrare-il-moderno-architettura-e-fotografia-in-italia-1926-1965/' addthis:title='Mostre: &#8220;Inquadrare il moderno. Architettura e fotografia in Italia 1926-1965&#8243;'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Il 24 marzo al MAXXI di Roma si inaugura la mostra Inquadrare il moderno. Architettura e fotografia in Italia 1926-1965, a cura di Robert Elwall e Valeria Carullo Con oltre 100 foto d’epoca provenienti per la maggior parte dalle raccolte del RIBA British Architectural Library Photographs Collection di Londra, la mostra indaga come la fotografia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/2011/03/16/mostre-inquadrare-il-moderno-architettura-e-fotografia-in-italia-1926-1965/inquadrare_il_moderno/" rel="attachment wp-att-4777"><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Inquadrare_il_moderno.jpg" alt="" title="Inquadrare_il_moderno" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-4777" /></a></p>
<p>Il 24 marzo al <a href="http://www.idranet.it/tag/maxxi/">MAXXI</a> di Roma si inaugura la mostra <strong>Inquadrare il moderno. Architettura e fotografia in Italia 1926-1965</strong>, a cura di Robert Elwall e Valeria Carullo</p>
<p><span id="more-4776"></span></p>
<p>Con oltre 100 foto d’epoca provenienti per la maggior parte dalle raccolte del RIBA British Architectural Library Photographs Collection di Londra, la mostra indaga come la fotografia, fin dal momento dalla sua apparizione, abbia profondamente influenzato lo studio e la pratica dell’architettura. </p>
<p><!--more--></p>
<p>Ciò è particolarmente evidente a partire dagli anni ’20, con l’avvento del Movimento Moderno (rappresentato in Italia dal Razionalismo), che rivoluzionò entrambe le discipline attivando un rapporto di scambio reciproco senza precedenti. L’esaltazione dell’opera dell’uomo rispetto alle cose esistenti in natura, tipica del periodo, conferì un nuovo status alle opere di ingegneria e di architettura, riconoscendole come soggetti privilegiati per la fotografia.<br />
Una fotografia che assunse in quegli stessi anni un carattere più dinamico, che favoriva l’utilizzo di punti di vista non convenzionali &#8211; come la veduta dal basso o quella a volo d’uccello – gli improvvisi cambiamenti di scala, i forti contrasti tonali, l’astrazione geometrica e i contorni netti.<br />
Questa nuova sensibilità artistica si sviluppò anche grazie all&#8217;introduzione di una nuova serie di macchine fotografiche più maneggevoli, piccole e leggere, in grado di riprodurre la rapidità dello sguardo.<br />
La mostra intende indagare il legame tra architettura e fotografia in Italia in questo specifico periodo storico, evidenziando sia il lavoro dei fotografi, che il ruolo delle riviste specializzate, a cui va il merito di aver reso l’architettura fruibile al vasto pubblico.<br />
Dal 24 marzo al 22 maggio, Sala Carlo Scarpa, <a href="http://www.fondazionemaxxi.it/">MAXXI</a>, Roma</p>
]]></content:encoded>
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		<title>13ª edizione di Movin’Up, programma di sostegno alla mobilità degli artisti italiani nel mondo</title>
		<link>http://www.idranet.it/2011/02/26/13%c2%aa-edizione-di-movin%e2%80%99up-programma-di-sostegno-alla-mobilita-degli-artisti-italiani-nel-mondo/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 06:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/02/26/13%c2%aa-edizione-di-movin%e2%80%99up-programma-di-sostegno-alla-mobilita-degli-artisti-italiani-nel-mondo/' addthis:title='13ª edizione di Movin’Up, programma di sostegno alla mobilità degli artisti italiani nel mondo'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Dopo il successo delle precedenti edizioni e grazie alla rinnovata partnership fra la Direzione Generale per il Paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee &#8211; Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il GAI &#8211; Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, torna anche per il biennio 2010-2012 il concorso Movin&#8217;Up [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/2011/02/26/13%c2%aa-edizione-di-movin%e2%80%99up-programma-di-sostegno-alla-mobilita-degli-artisti-italiani-nel-mondo/movinup_logo/" rel="attachment wp-att-4486"><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/movinup_logo.jpg" alt="" title="movinup_logo" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-4486" /></a></p>
<p>Dopo il successo delle precedenti edizioni e grazie alla rinnovata partnership fra la Direzione Generale per il Paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee &#8211; Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il <a href="http://www.idranet.it/2011/02/13/jce-jeune-creation-europeenne-i-giovani-artisti-europei-nella-rete/">GAI</a> &#8211; Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, torna anche per il biennio 2010-2012 il concorso Movin&#8217;Up a supporto della circuitazione dei talenti italiani emergenti nel mondo, nell&#8217;ambito del progetto DE.MO. – sostegno al nuovo design per art shop e bookshop e alla mobilità internazionale dei giovani artisti italiani.</p>
<p><span id="more-4485"></span></p>
<p>Movin’Up è un bando rivolto ai giovani creativi tra i 18 e i 35 anni di età che operano con obiettivi professionali e che sono stati ammessi o invitati ufficialmente all&#8217;estero da istituzioni culturali, festival, enti pubblici e privati a concorsi, residenze, seminari, workshop, stage o iniziative analoghe o che abbiano in progetto produzioni artistiche da realizzare presso centri e istituzioni straniere.</p>
<p>Un programma che si propone di promuovere il lavoro dei talenti italiani attraverso reali occasioni di visibilità, per favorire concretamente la partecipazione a manifestazioni di interesse internazionale e a qualificati programmi di formazione che offrano reali opportunità di crescita artistica e professionale. Un’idea nata per supportare la produzione dei progetti più interessanti dal punto di vista dell’innovazione e della multidisciplinarietà, dando un impulso alla circuitazione della ricerca artistica nazionale nel mondo.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, realizzata attraverso lo stanziamento di un fondo annuale, permette agli artisti di richiedere un contributo a parziale copertura delle spese di viaggio e/o di soggiorno e/o di produzione nella città straniera ospitante. I settori artistici ammessi sono: arti visive, architettura, design, musica, cinema, video, teatro, danza, performance, scrittura.</p>
<p>Il bando di concorso Movin’Up si articola in due diverse sessioni di candidatura:<br />
Prima sessione – scadenza venerdì 20 maggio 2011 ore 12.00:<br />
verranno prese in considerazione le domande per le attività all’estero con inizio compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2011<br />
Seconda sessione – scadenza venerdì 11 novembre 2011 ore 12.00:<br />
verranno prese in considerazione le domande per le attività all’estero con inizio compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2012</p>
<p>L’anno 2010 si è chiuso con la selezione di 17 progetti per un totale di 36 artisti premiati che partiranno in questi mesi. Il programma, nato nel 1999 ha permesso di sostenere ad oggi 480 su 1.323 progetti presentati, per un totale di 941 artisti.</p>
<p>Il bando e il modulo di partecipazione si trovano sul sito del <a href="http://www.giovaniartisti.it/iniziative/movinup-2011">GAI</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>POLI.design: al via il corso &#8220;Design per il Teatro: Scenografia e Costumi&#8221; al Politecnico di Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 08:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Idranet</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/01/27/poli-design-al-via-il-corso-design-per-il-teatro-scenografia-e-costumi-al-politecnico-di-milano/' addthis:title='POLI.design: al via il corso &#8220;Design per il Teatro: Scenografia e Costumi&#8221; al Politecnico di Milano'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Il prossimo venerdì 25 Febbraio 2011, dalle 10.30 alle 12.30, si svolgerà presso POLI.designi Consorzio del Politecnico di Milano (via Durando 38/A, Milano) la prima giornata di presentazione dei corsi in Design per il Teatro: Scenografia e Costumi. Obiettivo dei corsi è l&#8217;acquisizione di competenze specialistiche per attività di progettazione, costruzione e realizzazione di scenografie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/corso_polimi_teatro.png" alt="" title="corso_polimi_teatro" width="400" height="300" class="alignnone size-full wp-image-3980" /></p>
<p>Il prossimo venerdì 25 Febbraio 2011, dalle 10.30 alle 12.30, si svolgerà presso <a href="http://www.polidesign.net/">POLI.designi Consorzio del Politecnico di Milano</a> (via Durando 38/A, Milano) la prima giornata di presentazione dei corsi in <a href="http://www.polidesign.net/designteatro/">Design per il Teatro: Scenografia e Costumi</a>. Obiettivo dei corsi è l&#8217;acquisizione di competenze specialistiche per attività di progettazione, costruzione e realizzazione di scenografie e costumi, nelle diverse forme di spettacolo teatrale.</p>
<p><span id="more-3979"></span></p>
<p>Durante il corso, sarà data agli allievi la possibilità di entrare in contatto con i professionisti del settore, che operano, ad esempio, al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro Regio di Parma, alla Sartoria Teatrale Brancato. I corsi sono due, con la durata di 80 ore ciascuno e frequenza di 2 o 3 giorni alla settimana, a seconda del corso, dalle 16 alle 19; sono previste sia lezioni frontali in aula, sia un project work con attività pratiche. Tutte le informazioni sui corsi, compresi nomi dei docenti, costi e orari, si trovano nel <a href="http://www.polidesign.net/designteatro/">sito ufficiale</a>; è possibile scaricare anche dal nostro sito la <a href="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Presentazione-corsi-design-teatro-2011.pdf">brochure informativa</a>. Per l&#8217;iscrizione, che può effettuarsi anche senza partecipare alla giornata inaugurale, è possibile inviare un curriculum all&#8217;indirizzo formazione@polidesign.net. Una galleria di immagini, relativa alla precedente edizione del corso, è disponibile nella nostra <a href="http://www.facebook.com/pages/Idranet/122841831117307">pagina Facebook</a>.</p>
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		<title>Brasilia. Un’utopia realizzata. 1960-2010</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 06:48:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<category><![CDATA[Collettiva]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/01/09/brasilia-un%e2%80%99utopia-realizzata-1960-2010/' addthis:title='Brasilia. Un’utopia realizzata. 1960-2010'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Alla Triennale di Milano è ancora visibile, fino al 23 gennaio: &#8220;Brasilia. Un’utopia realizzata. 1960-2010&#8243;, una mostra sulla capitale brasiliana a 50 anni dalla sua realizzazione, che ne descrive la storia affascinante all’incrocio tra vicende politiche, culturali e sociali di un Brasile in tumultuosa espansione. La mostra si articola lungo un percorso cronologico, dall’epoca coloniale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/2011/01/09/brasilia-un%e2%80%99utopia-realizzata-1960-2010/brasilia/" rel="attachment wp-att-3538"><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/brasilia.jpg" alt="" title="brasilia" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-3538" /></a></p>
<p>Alla Triennale di Milano è ancora visibile, fino al 23 gennaio: &#8220;Brasilia. Un’utopia realizzata. 1960-2010&#8243;, una mostra sulla capitale brasiliana a 50 anni dalla sua realizzazione, che ne descrive la storia affascinante all’incrocio tra vicende politiche, culturali e sociali di un Brasile in tumultuosa espansione.</p>
<p><span id="more-3537"></span></p>
<p>La mostra si articola lungo un percorso cronologico, dall’epoca coloniale a oggi, affiancando a materiali tecnici e documenti storici, aneddoti, storie personali, oggetti e testimonianze della vita quotidiana nella città costruita nel deserto del Planalto. I documenti, i disegni, i materiali fotografici e audio-video raccolti per la mostra costruiscono la tesi e il significato dell’esposizione: Brasilia è la realizzazione di una utopia a lungo inseguita, è una città-capitale realizzata in un solo coraggioso atto di fondazione, che oggi si presenta come una città giovane, piena di contraddizioni e al tempo stesso di energia. La mostra apre il campo a una riflessione non solo su una stagione dell’architettura e dell’urbanistica, fortemente segnata dal Movimento Moderno, ma anche, più in generale sul rapporto tra gli spazi della città e la vita che li anima. I materiali presentati consentono di portare argomenti ad un dibattito attualmente in corso che, dopo una lunga fase di rimozione da parte della cultura urbanistica ed architettonica Europea e Nordamericana, riscopre Brasilia e ne discute le ragioni, le forme del progetto, la originale struttura urbana, le architetture, gli spazi aperti e le possibilità di appropriazione da parte dei suoi abitanti.</p>
<p>La mostra si articola in quattro sezioni che affrontano sotto diversi aspetti il tema della concezione e realizzazione di Brasilia capitale, le celebrazioni, le critiche e le contraddizioni che ne hanno accompagnano lo sviluppo, fino al suo significato contemporaneo.</p>
<p>La prima sezione, intitolata Il progetto di una nuova città, si interroga sui motivi che hanno portato alla decisione di una nuova capitale, alle ragioni economiche e politiche di una città da realizzare ex novo con un atto di fondazione e sulla scelta della sua localizzazione attraverso una rassegna cronologica degli eventi storici che hanno portato alla concezione di Brasilia.</p>
<p>La seconda sezione, intitolata La costruzione di Brasilia capitale, attraverso foto d’epoca, memorie personali e schizzi di Oscar Niemeyer, mostra la fase della realizzazione di Brasilia, delle sue architetture e dei suoi spazi. E consente di apprezzare l’eccezionalità delle vicende che hanno accompagnato le quaranta settimane di lavoro: i tempi straordinariamente contenuti della sua costruzione; i provvedimenti speciali e gli incarichi particolari, gli incentivi per lo spostamento di masse di lavoratori verso il centro del paese e la loro collocazione attorno alla città in crescita. Uno sforzo enorme, sintetizzato da Lucio Costa nella sezione brasiliana alle XIII Triennale di Milano del 1964, con la frase: “…la stessa gente che passa il tempo libero nelle amache, quando il tempo stringe, è capace di costruire in tre anni una capitale nel deserto”.</p>
<p>La terza sezione della mostra si apre con il momento dell’inaugurazione, e si sofferma sul post costruzione di Brasilia. Con il titolo Brasilia al centro del dibattito ripercorre la propaganda e il consenso politico dell’operazione nazionale. L’entusiasmo celebrativo da parte di importanti rappresentanti dell’architettura moderna internazionale e la contemporanea nascita, dai primi anni ’60, di un dibattito di critica e dissenso sul modello insediativo e le sue espressioni architettoniche: in Europa, nello specifico in Italia, con gli editoriali di Bruno Zevi su ‘L’architettura cronache e storia’, così come nel Brasile stesso.</p>
<p>La quarta sezione Brasilia oggi conclude la mostra e al tempo stesso apre alle riflessioni del visitatore sulla Brasilia di oggi, 50 anni dopo la sua realizzazione ufficiale, leggendone criticamente il funzionamento della struttura urbana dal punto di vista sociale e il significato simbolico alla luce di mezzo secolo di distanza.</p>
<p>La mostra si avvale di materiali provenienti da numerosi enti e Fondazioni brasiliani (tra gli altri:Arquivo Público do Distrito Federal, Fondazione Niemeyer, Casa de Lucio Costa, Memorial JK, Fondazione Burle Marx) e di contributi di importanti fotografi: le foto storiche di Marcel Gautherot e quelle attuali di Donata Pizzi e di Iwan Baan recentemente insignito del premio Julius Shulman. Accanto a materiali documentari sulla città, la mostra prevede inoltre una interessante selezione musicale – dalla Sinfonia dell’Alvorada di Tom Jobim e Vinicius de Moraes alla Brasilia di John Coltrane &#8211; e di video d’epoca e attuali, tra cui il recente film del regista Adirley Queirós,“Rap, o Canto da Ceilândia” sulle condizioni di vita degli abitanti di Ceilandia, una delle città satellite intorno a Brasilia, attraverso il racconto di giovani rapper.</p>
<p>A cura di Alessandro Balducci, Antonella Bruzzese, Remo Dorigati, Luigi Spinelli (DiAP Politecnico di Milano), con il contributo scientifico di Martino Tattara (Berlage Institute, Rotterdam), Lisbeth Rebollo, Francisco Alambert, Rodrigo Queiroz (USP &#8211; Universidade de São Paulo)</p>
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