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	<title>IDRAnet &#187; Fotografia</title>
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		<title>Cinque donne: fotografie di Gabriele Morrione in mostra a Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 10:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Idranet</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/11/07/cinque-donne-fotografie-di-gabriele-morrione-in-mostra-a-roma/' addthis:title='Cinque donne: fotografie di Gabriele Morrione in mostra a Roma'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Dal 12 al 26 novembre 2011, a Roma, a Spaziottagoni, si terrà la mostra personale di fotografia di Gabriele Morrione, “Cinque donne”. L&#8217;esposizione, ad ingresso libero, sarà aperta tutti i giorni dalle ore 16:30 alle ore 20:30. Gabriele Morrione prosegue nella sua ormai tradizionale esplorazione dell’universo femminile, contaminando la ricerca dell’immagine con un difficile affiancamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6268.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Dal 12 al 26 novembre 2011, a Roma, a <a href="http://www.idranet.it/tag/Spaziottagoni/">Spaziottagoni</a>, si terrà la mostra personale di fotografia di <a href="http://www.gabrielemorrione.it">Gabriele Morrione</a>, “Cinque donne”. L&#8217;esposizione, ad ingresso libero, sarà aperta tutti i giorni dalle ore 16:30 alle ore 20:30.</p>
<p><span id="more-6268"></span></p>
<p>Gabriele Morrione prosegue nella sua ormai tradizionale esplorazione dell’universo femminile, contaminando la ricerca dell’immagine con un difficile affiancamento alla parola scritta. In questo caso il suo intento è quello di dar voce ai soggetti fotografati, che si riprendono, con la parola, il diritto di parlare di sé, di presentarsi agli altri. Adele Ceraudo, artista, Ilaria D’Ottavi, giornalista radiofonica, Laura Nardi, attrice, Maria Eleonora Maccari, architetto e Sarah Velardi, studentessa, sono protagoniste delle storie, mentre l’autore le fotografa in studio, nella loro casa, nel contesto del lavoro, con le persone più care.I testi scritti dalle cinque donne, anziché affiancare le immagini, si alzano in volo e riacquistano la dimensione esaltante della libertà ritrovata. Centoquindici fotografie, selezionate per la pubblicazione, sono il risultato finale del lavoro, che ha occupato l’autore per circa due anni.</p>
<p>Scrive Giovanni Andrea Semerano nella presentazione del libro (che sarà in vendita a prezzo speciale a Spaziottagoni nel periodo della mostra, pubblicato da La Camera Verde di Roma):</p>
<p>&#8220;La fotografia di Gabriele Morrione ci sorprende da più punti di vista: innanzi tutto il corpo del bianco e nero, dove ombre e luci tagliano lo spazio e creano zone dense di grigi. Un bianco e nero, quello di Morrione, carico di memoria e rimandi a Man Ray per lo sviluppo ideale del gioco del ritratto in un interno; a Cartier-Bresson nella capacità di estrarre quel frammento reale e coglierlo nello scatto. E un altro punto di vista è la tenerezza, etica e filosofica, che l’obiettivo di Morrione svela raccontando le storie, l’incontro con le cinque donne. Questa mostra e ancor più questo libro costruiscono un centro che è della comprensione e dell’avvicinamento. Siamo dentro una lanterna magica capace di imprimere quel movimento che rende necessario il tempo – il tempo dello sviluppo di un’idea – e Morrione attraverso la fotografia rende alla poesia il corpo&#8221;.</p>
<p><strong>CINQUE DONNE<br />
Fotografie di Gabriele Morrione<br />
12 – 26 Novembre 2011</strong><br />
<a href="http://www.spaziottagoni.com">Spaziottagoni</a><br />
Via Goffredo Mameli 9, Trastevere &#8211; Roma<br />
Inaugurazione: sabato 12 novembre 2011, ore 18</p>
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		<title>‘Lerici legge il mare’: rotta da Lampedusa all&#8217;Islanda per la rassegna di letteratura e cultura marinaresca che fa navigare scrittori e lettori</title>
		<link>http://www.idranet.it/2011/08/25/%e2%80%98lerici-legge-il%c2%a0mare%e2%80%99-rotta-da-lampedusa-allislanda-per-la-rassegna-di-letteratura-e-cultura-marinaresca%c2%a0che-fa-navigare%c2%a0scrittori-e-lettori/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 14:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/08/25/%e2%80%98lerici-legge-il%c2%a0mare%e2%80%99-rotta-da-lampedusa-allislanda-per-la-rassegna-di-letteratura-e-cultura-marinaresca%c2%a0che-fa-navigare%c2%a0scrittori-e-lettori/' addthis:title='‘Lerici legge il mare’: rotta da Lampedusa all&#8217;Islanda per la rassegna di letteratura e cultura marinaresca che fa navigare scrittori e lettori'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Lerici (SP), 16, 17 e 18 settembre: nel Golfo dei Poeti torna Lerici legge il mare, la rassegna di letteratura e cultura marinaresca promossa da Comune di Lerici, STL e Società Marittima di Mutuo Soccorso in collaborazione con la Biblioteca del mare Mursia. Tema dell&#8217;edizione 2011 è «Fratelli di mare, fratelli di costa», in una rotta ideale da Lampedusa all&#8217;Islanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6065.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Lerici (SP), 16, 17 e 18 settembre: nel Golfo dei Poeti torna <strong>Lerici legge il mare</strong>, la rassegna di letteratura e cultura marinaresca promossa da Comune di Lerici, STL e Società Marittima di Mutuo Soccorso in collaborazione con la Biblioteca del mare Mursia.</p>
<p><span id="more-6065"></span></p>
<p>Tema dell&#8217;edizione 2011 è «Fratelli di mare, fratelli di costa», in una rotta ideale da Lampedusa all&#8217;Islanda all’insegna della solidarietà, dell’incontro tra culture, delle sfide umane e sportive.<br />
Ospiti d&#8217;onore di questa terza edizione: Andrea Mura, velista dell’anno 2010, primo italiano a vincere la ‘Route du Rhum’ e lo scrittore islandese Stefán Máni, autore di Nero Oceano (Marco Tropea).<br />
Oltre cinquanta gli appuntamenti con gli scrittori che si tengono a Lerici, a Tellaro e a San Terenzo; venti le crociere letterarie con presentazioni di libri a bordo di barche d’epoca (le golette Oloferne e Lady Lauren e il leudo Zigoela) che accoglieranno lettori e scrittori tra i quali Alfredo Giacon, Andrea Cappai, Solen de Luca, Camillo Arcuri, Donatello Bellomo, Enrico Cernuschi, Simone Perotti, Lilla Mariotti, Mario Dentone.<br />
E, ancora, concerti, mostre di quadri e fotografie, marinaresche per i più piccoli per imparare giocando le regole dell’andare per mare, e conferenze durante le quali si parlerà di solidarietà e valori di condivisione, mutua assistenza, legalità, accoglienza. In omaggio all&#8217;antica tradizione marinara di Lerici uno spazio sarà dedicato ai giganti del mare con la conferenza: Dal Rex al Destriero, l&#8217;epopea dei transatlantici.<br />
Vincitore del premio ‘Solidarietà in mare’ promosso dalla Società di Mutuo Soccorso è in questa edizione la comunità di Lampedusa, rappresentata a Lerici dal sindaco Bernardino De Rubeis  che testimonierà la complessa ma eccezionale esperienza di primo cittadino dell’isola avamposto dell’Europa nel Mediterraneo. Il mare della solidarietà sarà anche protagonista dell&#8217;incontro con l’Unione Italiana Vela Solidale, una realtà che, su tutti i nostri mari, impegna centinaia di volontari e operatori in progetti destinati a differentemente abili, adolescenti, minori a rischio o del circuito penale. A Lerici UVS presenterà il Libro Blu 2011 che raccoglie le straordinarie storie delle sue 25 associazioni.<br />
Il programma completo della manifestazione sul sito <a href="http://www.lericileggeilmare.it/">www.lericileggeilmare.it</a>, oppure alla pagina Facebook del <a href="http://it-it.facebook.com/pages/LERICI-LEGGE-IL-MARE/229472595152">Gruppo Mursia</a></p>
<p>Per informazioni: Ufficiostampa Mursia 02 67378502 – 02 67378515 – 335 7350293<br />
e.mail press@mursia.com – ufficiostampa2@mursia.com</p>
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		<title>“Giro di vite” l’arte occupa la fabbrica</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 06:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6052.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>“All&#8217;alba del 10 agosto 2011 un gruppo di persone mandate dalla proprietà ha cacciato gli occupanti che stavano facendo il turno di notte presso lo stabilimento <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=47782335912&#038;v=wall">Eaton di Massa</a> (MS). La Eaton si è riappropriata dell&#8217;area che era occupata da ottobre 2010”<br />
Nell’ambito di “Consonanze”, progetto di arte contemporanea della Provincia di Massa-Carrara, l’Associazione culturale BlitzArt ha proposto, agli operai della fabbrica ormai chiusa, “Giro di Vite”, con il coordinamento e la comunicazione a cura di Cinzia Compalati, e con il prezioso contributo di: Provincia di Massa-Carrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Camera di Commercio di Massa-Carrara. A seguito dell&#8217;azione della proprietà, è ora in dubbio la location in cui si svolgerà l’evento; il piazzale antistante la fabbrica o forse uno spazio concesso dalla Provincia stessa. </p>
<p><span id="more-6052"></span></p>
<p>Il lavoro connota gli esseri umani, se cambia e si evolve anche l&#8217;uomo è inevitabilmente portato a trasformarsi. La constatazione di come il binomio lavoro-lavoratore  stia vivendo al giorno d&#8217;oggi delle metamorfosi epocali è alla base del progetto, che vuole indagare su come la perdita del ruolo lavorativo incida profondamente sull&#8217;identità non solo professionale, ma anche sociale del lavoratore.<br />
Se un operaio o un manovale non possono più esercitare il proprio mestiere che cosa diventano? Cosa possono scrivere sulla propria carta d&#8217;identità alla voce professione?</p>
<p>Questi sono gli interrogativi ai quali  tenteranno di rispondere cinque artisti (Sandro del Pistoia, Andrea Ferrari, Aldo Giannotti, Stefano Lanzardo, Francesco Marchesi) che realizzeranno le loro opere ognuno con il fondamentale contributo e la collaborazione creativa degli ex lavoratori Eaton. </p>
<p>Dato il ruolo fondamentale e catalizzatore che riveste non solo nel territorio provinciale, ma anche nazionale la fabbrica Eaton, si è scelto di coinvolgere proprio gli operai di questo stabilimento che per una settimana tornerà simbolicamente a essere attivo; in quaranta ore (la settimana tipo del lavoratore) si cercherà di ricostruire una sorta di nuova “bottega d&#8217;arte”, in cui gli operai avranno l&#8217;opportunità di esprimere in maniera alternativa la loro “produttività”. </p>
<p>L&#8217;arte diventerà così per gli operai non solo un mezzo con cui indagare e comunicare al pubblico il disagio che deriva dai  cambiamenti  epocali che hanno investito la loro area industriale, ma anche un&#8217;opportunità per sfruttare in modo diverso e riflessivo la propria energia creativa; i differenti linguaggi utilizzati dagli artisti contribuiranno, infatti, non solo a restituire un&#8217;indagine più allargata sul tema preso in esame, ma daranno la possibilità agli operai di esprimere attitudini differenti rispetto alle loro consuete competenze lavorative. </p>
<p>“Giro di Vite. L’arte occupa la fabbrica” avrà la durata di sei giorni dal 22 al 27 agosto 2011; da lunedì a giovedì gli artisti realizzeranno insieme agli operai le opere negli spazi e nei luoghi più consoni al progetto. Venerdì 26 agosto si inaugurerà presso lo stabilimento Eaton la mostra  dei lavori prodotti, che resterà aperta al pubblico anche il giorno successivo. </p>
<p>Nel corso di sabato 27 agosto avrà luogo una tavola rotonda alla quale parteciperanno un critico d&#8217;arte, un sociologo del lavoro, un artista e un rappresentante degli operai che si confronteranno sul tema della perdita di identità del lavoratore. Inoltre, alla presenza degli autori, verrà presentato il volume “<a href="http://www.idranet.it/2011/04/18/leggere-larte-%E2%80%93-extra-date-la-cultura-del-micron/">La cultura del micron</a>” a cura di Stefano Lanzardo e Andrea Viaggi, il primo libro fotografico uscito sulla Eaton a seguito della sua chiusura.</p>
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		<title>Festival di Fotografia a Capri: Mediterraneo. Un’antologia per immagini</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 06:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/07/09/festival-di-fotografia-a-capri-mediterraneo-un%e2%80%99antologia-per-immagini/' addthis:title='Festival di Fotografia a Capri: Mediterraneo. Un’antologia per immagini'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Oggi alle ore 18.00 si inaugura, presso la Certosa di San Giacomo, Quarto del Priore, la terza edizione del Festival della Fotografia di Capri. Dopo il grande successo delle mostre dedicate al barone Von Gloeden (2009) e a Mimmo Jodice (2010), la Fondazione Capri prosegue la propria attività culturale e artistica con l’iniziativa estiva, interamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5975.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Oggi alle ore 18.00 si inaugura, presso la Certosa di San Giacomo, Quarto del Priore, la terza edizione del Festival della Fotografia di Capri. Dopo il grande successo delle mostre dedicate al barone Von Gloeden (2009) e a Mimmo Jodice (2010), la <a href="http://www.fondazionecapri.org/">Fondazione Capri</a> prosegue la propria attività culturale e artistica con l’iniziativa estiva, interamente dedicata al linguaggio, all’ arte contemporanea e alla fotografia. </p>
<p><span id="more-5975"></span></p>
<p>Capri Fotografia 2011 si presenta al pubblico con una veste rinnovata, che assume la forma di una vera e propria rassegna fotografica, arricchita di attività specifiche, dal 27 luglio a fine settembre 2011. Il Festival presenta la mostra: &#8220;Mediterraneo. Un’antologia per immagini. Fotografie di Herbert List e Maurizio Galimberti&#8221;, a cura di Denis Curti, ospitata nella meravigliosa sede della Certosa di San Giacomo, due workshop tematici con Alessandra Mauro e Maurizio Galimberti, un portfolio review aperto a tutti gli appassionati e professionisti della fotografia. La mostra si propone di definire il percorso di una trilogia dedicata alla grande fotografia classica e di cominciare una nuova esplorazione sul contemporaneo. La selezione dell’autore tedesco (Amburgo nel 1903 – Monaco 1975) conta 50 stampe in bianco e nero, provenienti dal prestigioso Estate List di Amburgo.</p>
<p>L’opera di List è una e una sola, densissima e compatta, anche quando per osservarla si sceglie di concentrarsi su un ordine limitato di soggetti, come accade nel caso di questa mostra, la cui tematica è il Mediterraneo. D’altra parte, Herbert List ha ambientato all’interno di quest’area geografica una porzione molto ampia del proprio lavoro, facendo sì che diventasse anch’essa protagonista del proprio immaginario e declinando al suo interno tutti i principali motivi della sua ricerca.<br />
E’ infatti in Grecia che realizza gran parte delle sue immagini fra il 1937 e il 1939, spostando poi il centro del suo interesse all’Italia dopo la tragica parentesi della guerra fra il 1950 e il 1961. Sono soprattutto al centro e al sud i luoghi che attraggono la sua attenzione: Roma, cui dedica un libro nel 1955, Napoli, che diventa un’altra pubblicazione monografica nel 1962, e poi la dura bellezza della Sicilia e la luce splendente di Capri.<br />
marina piccola</p>
<p>Le opere di Maurizio Galimberti sono un naturale innesto all’opera di List. Il suo sguardo ripercorre luoghi e stili del maestro dell’eleganza, per trasformarsi in un percorso sulla sperimentazione e la ricerca artistica. Quella di Galimberti è la prima di una serie di mostre che la Fondazione Capri realizzerà ogni anno, affidando il compito di narratore ad un autore diverso, per sviluppare un racconto originale e inedito sull’ isola caprese.Galimberti è ospite della Fondazione in tre diversi momenti: inverno, primavera estate, proprio per riprendere le diverse anime e prospettive di Capri.<br />
La prima serie, del Natale 2010, è realizzata con materiale polaroid in bianco e nero. E’ qui che l’artista rende omaggio al grande Herbert List, restituendo il fascino degli stessi panorami silenziosi ed eleganti. In tutte le immagini prevale l’ idea della bellezza esclusiva. La natura, il mare, le prospettive inaspettate sono i soggetti privilegiati di uno sguardo intimo e riservato.<br />
La seconda serie è realizzata con la tecnica dei mosaici. Grandi fotografie che contano anche 200 scatti in Polaroid assemblati tra loro. Qui emerge la capacità di Galimberti di restituire ritmo e fascino delle architetture e dei magnifici belvedere sparsi sull’isola. La terza parte è dedicata al grande formato Polaroid 50×60. Immagini uniche, ritratti, interni di case e ancora paesaggi mozzafiato, ripresi con i colori della fotografia istantanea.</p>
<p>I Workshop e le conferenze:</p>
<p>II 16 luglio ci sarà una conferenza workshop. tenuta da Alessandra Mauro, dal titolo Fotografie per una esposizione. Quando il progetto fotografico diventa una mostra (16 luglio ore 18.00 Teatro. Grand Hotel Quisisana). La partecipazione è gratuita, non è necessaria la prenotazione. Questi i principali contenuti del workshop:<br />
Alfred Stieglitz considerava le mostre fotografiche come altrettante dimostrazioni: di idea, di visione particolare, di modalità scelta per raccontare il mondo o anche solo di una storia. Tenendo fede a questo insegnamento, nell’incontro si ripercorrono i principali snodi tematici sottesi ad ogni dimostrazione (leggi. mostra fotografica) individuando le teorie, le potenzialità, le necessità tecniche e logistiche da considerare quando le fotografie diventano oggetti tridimensionali da osservare in un museo o in una galleria.<br />
Si evidenzieranno inoltre i rapporti tra mostra fotografica e catalogo: come il progetto può declinarsi in un percorso nello spazio (mostra) e nel tempo (libro). Una serie di esempi pratici completerà la presentazione. Alessandra Mauro. Laureata in Lettere, giornalista, è direttore editoriale di Contrasto. Roma, direttore artistico di Forma Centro Internazionale di Fotografia di Milano. Ha insegnato Teoria e Storia della Fotografia all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Verranno presi in esame le case history dei diversi Festival della Fotografia in Europa. Le modalità di progettazione di una mostra, la promozione del lavoro artistico cd una approfondita analisi delle scuole di pensiero della fotografia contemporanea e le politiche di gestione museale.<br />
galimberti</p>
<p>Il 17 luglio, l’iniziativa coordinata da Maurizio Galimberti, tratterà le tematiche della creatività e della progettualità della fotografia. Il workshop, della durata di una giornata, porrà l’attenzione alla pratica, alla ripresa, alla composizione e alla scelta definitiva delle immagini prodotte. Galimberti, dopo una breve introduzione. accompagnerà gli allievi in precise location per svolgere le esercitazioni di ripresa, terminate le quali, si passerà all’analisi e alla discussione delle fotografie realizzate. Per la partecipazione al workshop è richiesto il possesso di un apparecchio fotografico. (17 luglio ore 11.00 Teatro, Grand Hotel Quisisana. Partecipazione gratuita, necessaria la prenotazione a info@fondazionecapri.org)</p>
<p>Il 9, 16, 17 luglio, la Lettura Portfolio. Quest’ iniziativa è rivolta a tutti gli appassionati di fotografia che hanno il desiderio di avere un confronto con operatori specializzati e qualificati. Sarà possibile presentare le proprie immagini e discutere il valore delle proprie produzioni. Ogni lettura portfolio avrà una durata di 20 minuti. Verranno visionati max 30 scatti in formato digitale, stampa su carta fotografica, polaroid. (9 luglio ore 14.00 Capri Palace; 16 luglio ore 14.00 Teatro, Grand Hotel Quisisana; 17 luglio ore 14.00 Capri Palace. Partecipazione gratuita, necessaria la prenotazione a info@fondazionccapri.org)<br />
Gli esperti selezionati sono: per il 9 luglio Peer Olaf Richter (Herbert List Estate) Francesco Zanot (Forma), Denis Curti (curatore della mostra); per il 16 e il 17 luglio Alessandra Mauro (direttore artistico di Forma e direttore editoriale di Contrasto), Mimmo Jodice (fotografo) Denis Curti (direttore della sede milanese di Contrasto) Roberta Valtorta (direttore del <a href="http://www.idranet.it/2011/07/02/fotografia-il-corpo-come-linguaggio/">Museo di Arte Contemporanea di Cinisello Balsamo</a>) Maurizio Galimberti (fotografo) Roberto Koch (presidente della Fondazione Forma e Contrasto).</p>
<p>Immagine: Sfinge greca a Villa San Michele, Capri 1932 &#8211; © Herbert List Estate/Contrasto (perticolare)</p>
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		<title>Fotografia: &#8220;Il Corpo Come Linguaggio&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 06:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/07/02/fotografia-il-corpo-come-linguaggio/' addthis:title='Fotografia: &#8220;Il Corpo Come Linguaggio&#8221;'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Fino al prossimo 11 settembre è visitabile, presso il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (MI), la mostra &#8220;Il corpo come linguaggio. Anni Sessanta e Settanta&#8221;, a cura di Roberta Valtorta, dedicata al tema del corpo attraverso fotografie di importanti autori italiani e stranieri scelte dalle collezioni dello stesso museo: Gabriele Basilico, David Bailey, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5887.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Fino al prossimo 11 settembre è visitabile, presso il <a href="http://www.mufoco.org/">Museo di Fotografia Contemporanea</a> di Cinisello Balsamo (MI), la mostra &#8220;Il corpo come linguaggio. Anni Sessanta e Settanta&#8221;, a cura di Roberta Valtorta, dedicata al tema del corpo attraverso fotografie di importanti autori italiani e stranieri scelte dalle collezioni dello stesso museo: Gabriele Basilico, David Bailey, Günter Brus, Maurizio Buscarino, Eugenio Carmi, Carla Cerati, Paolo Gioli, Guido Guidi, Les Krims, Paola Mattioli, Floris Neusüss, Christian Vogt.</p>
<p><span id="more-5887"></span></p>
<p>Tra anni Sessanta e Settanta il corpo diventa un tema assolutamente centrale in molti ambiti della società, dal costume, alla comunicazione, all’arte.<br />
Sono anni di grande cambiamento storico e culturale, gli anni della cultura hippie, delle famiglie “alternative”, del desiderio di pace e libertà, della liberazione sessuale, del movimento femminista, e poi della contestazione studentesca, delle lotte operaie, delle utopie per la costruzione di una nuova società nella quale la sfera del pubblico e quella del privato possano coerentemente coincidere. Parallelamente, il corpo inizia a diventare oggetto di consumo. Sono gli anni della minigonna e del topless, e della nuova idea di corpo incarnata da modelle come Twiggy, Jane Shrimpton, Penelope Tree, Verushka. Ma è anche il tempo della liberazione del corpo, del desiderio di riportarlo alla sua originaria condizione naturale. E’ la stagione dei grandi concerti di Woodstock, dell’Isola di Wight, di Monterey, del Living Theatre, del teatro di Grotowski, dell’Odin Teatret. In arte, è la stagione degli happening di Fluxus, della Body Art, della performance, azioni artistiche per le quali la corporeità diventa il territorio privilegiato della ricerca dell’identità, sia sul piano esistenziale che sociale.</p>
<p>Anche nel campo della fotografia le ricerche sul corpo si intensificano, dando il via a una vasta produzione di immagini spesso innovative dal punto di vista linguistico. Il corpo, diventato vero e proprio linguaggio per gli artisti (secondo l’espressione utilizzata da Lea Vergine nel noto libro Body Art e storie simili. Il corpo come linguaggio, che il titolo di questa mostra intende citare), per la fotografia funziona da punto di partenza per la nascita di nuove soluzioni espressive e narrative. La presa di coscienza sul corpo proprio e altrui coincide spesso con la presa di coscienza sulle potenzialità della fotografia stessa, che viene scelta dagli artisti in quanto strumento duttile, aperto, immediato, non convenzionale rispetto alle arti tradizionali, mentre da parte di molti fotografi si manifesta una crescente tendenza a “cambiare le regole” della fotografia.</p>
<p>La mostra propone al pubblico dodici artisti italiani e stranieri presenti nelle collezioni del Museo (Fondo Lanfranco Colombo, Fondo Paolo Gioli, Raccolta antologica) che utilizzano modalità diverse per indagare il tema della soggettività, della fisicità, degli immaginari del corpo sia femminile che maschile. Le opere in mostra compongono un universo complesso, molto ricco dal punto di vista delle narrazioni e dei linguaggi: tra le soluzioni più amate vi sono la struttura del racconto-sequenza, la creazione di piccole messe in scena di tono onirico, la presentazione del corpo in forme inaspettate che fanno spazio a immagini lontane dalla realtà quotidiana. La fotografia si mette alla prova a più livelli, che toccano la dimensione teatrale, letteraria, psicologica, anche sociale, e che rivelano una volta di più quanto la ricerca fotografica tra anni Sessanta e Settanta si colleghi strettamente alle istanze vivacemente portate avanti dalle neoavanguardie, prima fra tutte la Body Art, secondo la quale il corpo stesso diventa strumento espressivo e di misurazione esistenziale.</p>
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		<title>“Tamara de Lempicka. Regina del moderno” al Vittoriano ancora per pochi giorni</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 06:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/06/23/%e2%80%9ctamara-de-lempicka-regina-del-moderno%e2%80%9d-al-vittoriano-ancora-per-pochi-giorni/' addthis:title='“Tamara de Lempicka. Regina del moderno” al Vittoriano ancora per pochi giorni'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Prosegue fino al 10 luglio presso il Complesso del Vittoriano di Roma una delle mostre più complete mai realizzate sull’artista maggiormente nota e amata del periodo Déco, simbolo delle istanze moderniste degli anni Venti e Trenta. La mostra “Tamara de Lempicka. Regina del moderno”, curata da Gioia Mori, storica dell’arte nota a livello internazionale per [...]]]></description>
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<p>Prosegue fino al 10 luglio presso il Complesso del Vittoriano di Roma una delle mostre più complete mai realizzate sull’artista maggiormente nota e amata del periodo Déco, simbolo delle istanze moderniste degli anni Venti e Trenta. </p>
<p><span id="more-5807"></span></p>
<p>La mostra “Tamara de Lempicka. Regina del moderno”, curata da Gioia Mori, storica dell’arte nota a livello internazionale per le sue ricerche su Tamara de Lempicka, presenta circa 90 dipinti e 30 disegni di Tamara de Lempicka, che ripercorrono il cammino artistico della “regina del moderno”; circa 50 fotografie d’epoca – alcune delle quali inedite – documentano il “personaggio” Tamara, ritratta quasi sempre come una diva del cinema anni ’30; 2 film degli anni Trenta in cui la Lempicka si colloca davanti alla macchina da presa; 13 dipinti di artisti polacchi che frequentò in Francia e a Varsavia raccontano il rapporto con l’arte contemporanea della sua patria.</p>
<p>Tamara de Lempicka fu un’artista di grande cultura figurativa, abituata a mescolare rimandi all’arte del passato e linguaggi figurativi di varie correnti e radici: cubo-futurismo russo e francese, “ritorno all’ordine” italiano, “realismo magico” tedesco, “realismo” polacco. Una babele di elementi rielaborati in modo geniale fino a creare una “lingua” nuova dai caratteri accattivanti, decorativa, internazionale e moderna, che nasce dalla commistione di arti diverse: la fotografia di moda, il manifesto pubblicitario, il cinema.<br />
Il fascino e la stravaganza del personaggio, la comunicatività del suo linguaggio figurativo hanno reso Tamara de Lempicka l’artista più nota e amata del periodo Déco.</p>
<p>La mostra è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Ministero degli Affari Esteri e dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.</p>
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		<title>Torna a Parma &#8220;BoulevArt&#8221;, il festival dei giovani artisti</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 06:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/06/16/torna-a-parma-boulevart-il-festival-dei-giovani-artisti/' addthis:title='Torna a Parma &#8220;BoulevArt&#8221;, il festival dei giovani artisti'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>BoulevArt torna a Parma venerdì 24 e sabato 25 giugno 2011. Il festival dei giovani artisti compie tre anni: due serate di spettacolo, 150 performance in strada Pittura, fotografia, fumetto, danza, teatro, video, musica, installazioni, gare fra artisti, intrattenimenti per adulti e bambini e altro ancora: venerdì 24 e sabato 25 giugno, l’arte nuovamente protagonista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5700.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><strong>BoulevArt</strong> torna a Parma venerdì 24 e sabato 25 giugno 2011. Il festival dei giovani artisti compie tre anni: due serate di spettacolo, 150 performance in strada</p>
<p><span id="more-5700"></span></p>
<p>Pittura, fotografia, fumetto, danza, teatro, video, musica, installazioni, gare fra artisti, intrattenimenti per adulti e bambini e altro ancora: venerdì 24 e sabato 25 giugno, l’arte nuovamente protagonista in strada con BoulevArt. Torna a Parma per il terzo anno consecutivo l’appuntamento con i giovani artisti, in un’edizione 2011 che presenta diverse novità. Fra queste, un programma che si amplia, svolgendosi per la prima volta in due serate, e che “sconfina” ospitando anche artisti provenienti da altre città d’Italia.</p>
<p>Un vero e proprio Festival delle Arti che animerà i vicoli, le piazze e le strade principali del centro storico, dalle 19 fino alle 24, con esibizioni, concerti, mostre e spettacoli, per un totale di 150 performance. Una grande e festosa kermesse, tutta a partecipazione gratuita. Per l’occasione, sarà inoltre in distribuzione a Parma un numero speciale di BoulevArt papier, la rivista dei giovani artisti, tutta dedicata all’evento e ai suoi protagonisti (scaricabile anche in formato pdf dal <a href="http://www.boulevartparma.it/">sito</a>).</p>
<p>BoulevArt è il movimento artistico nato tre anni fa dall’idea di offrire ai giovani artisti parmigiani, dai 14 ai 35 anni, la possibilità di esprimere la propria creatività attraverso la formula dello spettacolo in strada. Un contesto informale che si adatta all’arte giovane, un’opportunità di presentarsi alla città, trasformando Parma in un palcoscenico naturale e luogo espositivo aperto a tutti. Un “movimento” che è cresciuto negli anni, arrivando a contare oggi ben 500 iscritti alla rete.</p>
<p>BoulevArt è promosso e co-organizzato dall’Assessorato al Benessere e alla Creatività giovanile del Comune di Parma, attraverso l’Archivio Giovani Artisti, e da Edicta Eventi, con il sostegno di Marella S.r.l. ed il patrocinio della Camera di Commercio di Parma, Ascom Confcommercio Imprese per l’Italia, Confesercenti Parma, Cna Parma, Università degli Studi di Parma.</p>
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		<title>Torna &#8220;Port Day&#8221; a Genova, con i &#8220;Racconti al Vento&#8221; di Stefano Lanzardo</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 13:06:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/05/23/torna-port-day-a-genova-con-i-racconti-al-vento-di-stefano-lanzardo/' addthis:title='Torna &#8220;Port Day&#8221; a Genova, con i &#8220;Racconti al Vento&#8221; di Stefano Lanzardo'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Venerdì scorso presso il Galata Museo del Mare di Genova ha aperto i battenti la quarta edizione del Port Day con l’inaugurazione della mostra “Racconti al vento” di Stefano Lanzardo, a cura di Beatrice Astrua e Cinzia Compalati, dando seguito al felice esito che ebbero &#8220;Lightship to Lodola&#8221; nel 2008, &#8220;Tomaino. Le acciughe fanno la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5532.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Venerdì scorso presso il Galata Museo del Mare di Genova ha aperto i battenti la quarta edizione del  <strong>Port Day</strong> con l’inaugurazione della mostra “<strong>Racconti al vento</strong>” di <a href="http://www.stefanolanzardo.com/">Stefano Lanzardo</a>, a cura di Beatrice Astrua e Cinzia Compalati, dando seguito al felice esito che ebbero &#8220;Lightship to Lodola&#8221; nel 2008, &#8220;Tomaino. Le acciughe fanno la palla&#8221; nel 2009 e &#8220;Michelangelo Barbieri. Approdo in alto mare&#8221; nel 2010. La mostra rimarrà aperta fino al 16 agosto 2011.</p>
<p><span id="more-5532"></span></p>
<p>L’esposizione, coerentemente con il Port Day, prende spunto da un reportage fotografico che Lanzardo realizzò tra il 1989-90 in occasione del riallestimento delle vele dell’<strong>Amerigo Vespucci</strong>, nave scuola della Marina Militare Italiana. In questa prima sezione, l’ampio servizio, allestito sia sulle pareti sia lungo il parapetto della rampa a creare una sorta di scia di immagini che sfilano come nelle pubblicità visibili da una scala mobile, documenta in tutta la sua durata il processo di realizzazione delle vele: dall’acquisto del tessuto alla sua lavorazione, dal processo artigianale di fabbricazione fino alla messa in opera. La stampa su tela conferisce alle foto quella texture comune alla vela, consentendo così di tracciare una continuità ideale e reale tra l’oggetto, la sua traduzione in fotografia e la percezione visiva da parte del fruitore.</p>
<p>Oltre a questo corpus, il progetto espositivo, si articola in altre due sezioni che mirano a svelare a tutto tondo il lavoro di Lanzardo, da sempre sdoppiato tra i binari della fotografia professionale e della ricerca artistica. Tuttavia, in questa occasione, il cerchio si chiude mostrando per la prima volta allo spettatore le tangenze – consapevoli o inconsapevoli – che i due percorsi hanno innescato.</p>
<p>La seconda sezione presenta <strong>Water Body</strong>  – installazione realizzata site specific per il Galata Museo del Mare – cerniera tra il lavoro più strettamente professionale di Lanzardo e quello dedicato alla pura ricerca artistica. I visitatori attraversano un’acquosa struttura, camera di decompressione tra l’uno e l’altro mondo. Grazie alla stampa su materiale trasparente e all’immedesimazione suggerita dal sonoro, affiorano sintonie compositive e visive tra la fluidità dell’acqua e il movimento del corpo umano che sembra immerso, liquefatto come una medusa in un acquario.</p>
<p>La terza e ultima sezione espone una selezione di fotografie fine-art estratte da <strong>Rock Carving</strong>, ricerca nodale nella produzione di Lanzardo, il quale – con la sua personalissima declinazione della tecnica del light brush – ha ripreso al buio corpi umani illuminati da un pennello intinto di luce che lui stesso calibra. L’effetto di questi corpi ridotti alle loro sagome essenziali, quasi fossero graffiti di luce incisi nel buio delle caverne – da cui il titolo del lavoro –, è ottenuto grazie a una tecnica sapiente e raffinata di scatto e messa in posa senza ricorrere ad alcuna rielaborazione al computer.</p>
<p>Desiderio dei curatori – oltre ad offrire una panoramica allargata sulla sua composita attività, così duttile ed esperta nel gestire il mezzo fotografico – è quello di allestire lo spazio museale in coerenza con il background  teatrale dell’artista. Immagini quindi ‘piegate’ a seconda delle esigenze ora spettacolari, ora più intime e di pura ricerca artistica.</p>
<p>L’iniziativa Port Day è promossa dall’Autorità Portuale di Genova e dal Mu.MA Istituzione Musei del Mare e della Navigazione, con il contributo della comunità portuale genovese, oltre ad avvalersi della preziosa collaborazione dell’Associazione Promotori Musei del Mare e della Navigazione Onlus e della sponsorizzazione tecnica di Coop Liguria, Cantine Lunae e PED. Il Port Day è un evento promosso dalla Comunità Europea con la finalità di aprire al pubblico, attraverso eventi e manifestazioni culturali, gli spazi portuali delle 20 principali città europee.</p>
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		<title>Crescendo Fotografico: una mostra dedicata a Michel Comte in Triennale</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 08:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Idranet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre fotografiche]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/05/10/crescendo-fotografico-una-mostra-dedicata-a-michel-comte-in-triennale/' addthis:title='Crescendo Fotografico: una mostra dedicata a Michel Comte in Triennale'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Fino al 3 luglio la Triennale di Milano presenta una mostra dedicata a Michel Comte che ripercorre la carriera di uno dei più grandi fotografi di moda e ritrattisti contemporanei. Comte affronta i suoi primi lavori internazionali nel 1978, quando Karl Lagerfeld decide di affidargli le campagne pubblicitarie per le case di abbigliamento di Ungaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5401.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Fino al 3 luglio la <a href="http://www.idranet.it/tag/Triennale/">Triennale</a> di Milano presenta una mostra dedicata a Michel Comte che ripercorre la carriera di uno dei più grandi fotografi di moda e ritrattisti contemporanei. Comte affronta i suoi primi lavori internazionali nel 1978, quando Karl Lagerfeld decide di affidargli le campagne pubblicitarie per le case di abbigliamento di Ungaro e Chloé. </p>
<p><span id="more-5401"></span></p>
<p>A partire dagli anni ’80 sono tantissime le campagne pubblicitarie che Michel Comte realizza per i più grandi marchi internazionali: Dolce &#038; Gabbana, Armani, Nike, Versace, Revlon, Lancôme, Hennessy, Swatch, BMW, Mercedes Benz, Ferrari, Jaguar. Moltissimi sono i personaggi famosi che passano davanti al suo obiettivo per i più importanti giornali di moda internazionali &#8211; modelle, stilisti, artisti, attori, attrici, musicisti e cantanti che hanno fatto la storia della società e del costume contemporaneo.</p>
<p>Ma la scelta delle immagini in mostra fornisce una dimensione più ampia del lavoro del fotografo: non solo le famose campagne pubblicitarie o i famosi nudi ma un Comte ritrattista in bianco e nero. Immagini come quelle che immortalano Jeremy Irons, Frank Zappa, Penelope Cruz, Giorgio Armani e Julian Schnabel. </p>
<p><strong>Michel Comte<br />
Crescendo Fotografico</strong><br />
10 maggio – 3 luglio 2011<br />
<a href="http://www.triennale.org">Triennale di Milano</a><br />
Viale Alemagna 6 &#8211; 20121 Milano</p>
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		<title>Fotografia: La vita che mi gira intorno</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 06:55:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Ratti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[artificio]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Evelina Buffa Nazzari]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre fotografiche]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/05/06/fotografia-la-vita-che-mi-gira-intorno/' addthis:title='Fotografia: La vita che mi gira intorno'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Sabato 7 maggio alle ore 19, negli spazi di Artificio a Roma, si inaugurerà la mostra La vita che mi gira intorno, una selezione di opere fotografiche di Maria Evelina Buffa Nazzari. Recentemente ospitata con successo al Consiglio di Europa a Strasburgo, la mostra è un viaggio nelle opere fotografiche e nell’immaginario di un’artista che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5355.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Sabato 7 maggio alle ore 19, negli spazi di <a href="http://www.idranet.it/2010/12/20/lartificio-e-il-suo-sogno/">Artificio</a> a Roma, si inaugurerà la mostra <strong>La vita che mi gira intorno</strong>, una selezione di opere fotografiche di Maria Evelina Buffa Nazzari.</p>
<p><span id="more-5355"></span></p>
<p>Recentemente ospitata con successo al Consiglio di Europa a Strasburgo, la mostra è un viaggio nelle opere fotografiche e nell’immaginario di un’artista che abitualmente si esprime nell’ambito teatrale, Maria Evelina Buffa Nazzari. Attrice dall’età di vent’anni, in età matura scopre, attraverso la scrittura e il linguaggio fotografico, nuovi e più intimi percorsi lungo i quali proseguire la sua esplorazione dell’animo e della condizione umana.</p>
<p>Le opere presentate cercano di cogliere frammenti delle inesauribili diversità umane, ed evocano la fragilità del contatto e della comunicazione, attribuendo, anche agli oggetti inanimati, un sospetto di umanità.</p>
<p>Immagine: Maria Evelina Buffa Nazzari, <em>La passeggera intrappolata</em>, 2010</p>
<p><strong>LA VITA CHE MI GIRA INTORNO<br />
7 maggio &#8211; 2 giugno 2011</strong><br />
<a href="http://www.spazioartificio.it">Artificio</a> &#8211; Vicolo della Campanella, 4 – Roma<br />
Orari: lunedì &#8211; venerdì dalle 16 alle 20</p>
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