Archive for the ‘Mostre’ Category

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“Good News From Africa…” L’attesa di un continente: una mostra fotografica di Carlo Maria Iannettone


Dal 27 aprile al 12 maggio si aprirà in provincia di Trento una mostra fotografica che ha come tema la terra africana, non celebrata per la bellezza del suo patrimonio naturale e per la sua diversità etnica rispetto al mondo europeo; la macchina fotografica ne ha ripreso la ricchezza della vita, gioiosa o sofferente che sia, l’interiorità, le emozioni, gli stati d’animo di chi lotta ogni giorno per sopravvivere o per affermarsi in questo vastissimo e per molti sconosciuto e soprattutto temuto territorio.

La mostra personale di Carlo Maria Iannettone, organizzata dal circolo fotografico “Il Fotogramma” di Nago-Torbole, è una rappresentazione del Continente africano degli ultimi 10 anni che vuole sottolineare, al di là degli aspetti iconografici classici di questa terra, lo stato d’animo di popoli che oscilla tra la rassegnazione e la voglia di riscatto, nel contesto di un quotidiano difficile ma certamente ricco di tratti unici. La raccolta si articola in tre momenti: l’Africa che vive e sorride, l’Africa che medita, l’Africa che si nega, sezione quest’ultima nella quale la presenza umana è solo “accennata” da alcuni elementi della vita quotidiana, come una porta o una finestra, elevati a simbolo “grafico” di un mondo non più disponibile al dialogo con chi concepisce solo sfruttamento. Si tratta davvero di “Good news from Africa…”?
“L’Africa di inizio millennio, tra un presente difficile ed un futuro negato. I conflitti, l’assedio delle multinazionali, il business della carità alimentano indifferenza e diffidenza. La semplicità del vissuto quotidiano esalta la grande dignità di popoli che rivendicano il diritto a riappropriarsi tanto della loro terra quanto della loro stessa esistenza.
Qui si continua a vivere e a sorridere. Ma c’è anche chi, fissando lo sguardo, pone un interrogativo o medita su un improbabile riscatto. Una porta o una finestra trascendono dalla loro dimensione domestica per incarnare un concetto di presenza-assenza, che li rendono simboli di un distacco silenzioso da una scena concepita da altri.
E noi che percepiamo l’antica energia di questa terra, talvolta complici inconsapevoli del suo destino, restiamo nell’attesa di buone nuove dall’Africa…” (l’Autore)

Carlo Maria Iannettone, fotografo e viaggiatore, ha esposto i suoi reportage sull’Africa in molte località (Roma, Cesena, Casalecchio di Reno (BO) e None (TO). Autore del libro fotografico “Ferengi – lo spazio e il tempo dell’attesa” presentato agli eventi e alla edizione 2008 de “La Spiaggia Ama il Libro” di Cervia – Milano Marittima (RA) e con il quale ha sostenuto in forma diretta una scuola-orfanatrofio in Mozambico gestita da una religiosa italiana.

Inaugurazione: Sabato 27 aprile 2013, ore 18
La mostra resterà aperta fino a domenica 12 maggio 2013
Orari apertura:
lunedì 15-18
da martedì a venerdì 15-22
sabato e domenica 17-22
Forte Superiore Nago – Torbole (TN)

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Al Museo di Arte Contemporanea di Acri Pino Chimenti in mostra dal 20 aprile

Pino Chimenti: un pittore che rappresenta il valore della cultura artistica calabrese contemporanea esporrà a breve le sue opere in una personale che sarà ospitata dal 20 aprile al 16 giugno 2013. Si tratta di 50 opere pittoriche che esprimono uno stile in cui il colore, il senso di un’irrealtà gioiosa e variopinta rendono il tema della guerra meno drammatico e disperato, perché proiettato in un regno fantastico e surreale che attira e coinvolge lo sguardo dell’osservatore.

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L’Immaginario di Marco Tirelli a Roma dal 13 marzo al 5 maggio

Si è aperta da pochi giorni a Palazzo Poli a Roma la mostra “Immaginario”, raccolta di opere dell’artista romano Marco Tirelli. Se è vero che la sua ispirazione proviene dal passato storico artistico, la creatività dell’autore, però, attinge forza dagli oggetti e soggetti di varia natura che appartengono alla nostra realtà quotidiana e li arricchisce di un nuovo significato e di una individuale e originale interpretazione.

Il 13 marzo 2013 si inaugura presso l’Istituto nazionale per la grafica, la mostra personale di Marco Tirelli (Roma, 1956) curata da Ludovico Pratesi, che si propone di presentare al pubblico per la prima volta un aspetto inedito della ricerca dell’artista, per costruire una sorta di itinerario verbale e visivo legato alla natura e all’evoluzione del suo processo concettuale e creativo. Il titolo allude a una sorta di deposito di immagini, un archivio dove, per modelli e frammenti, possa entrare il mondo intero, da cui l’artista ricava volta per volta le visioni dei propri dipinti. Una vera e propria Wunderkammer privata, che contiene centinaia di soggetti diversi, dagli oggetti d’uso quotidiano alle architetture, dagli animali alle mappe alle geometrie, che invadono come un fiume in piena le sale espositive del Museo. Proprio il legame con la storia dell’arte e la notoria distanza dalle mode culturali di Tirelli hanno trovato, nell’ingente patrimonio iconografico dell’Istituto e nella sua identità museale, un eccezionale “archivio visivo” che ha suggestionato e contestualizzato la ricerca dell’artista. Tirelli ha subito il fascino della vicinanza delle matrici incise dai maestri quali Piranesi, Morandi e dei fogli di Dȕrer e Rembrandt, non per realizzare altre matrici ma per attingere idealmente da questo “serbatoio d’immagini come fossero all’interno di un grande lago in cui i fiumi del vissuto confluiscono e le immagini sedimentano sul fondo, pronte a riemergere nel momento in cui qualcosa le riattivi. Una nuova esperienza può farle riaffiorare alla superficie del visibile” (Tirelli).

Lo stesso artista dichiara: “La mia attenzione si focalizza indiscutibilmente su Piranesi, figura con cui credo di avere molte affinità. Lo considero uno dei più grandi artisti del passato, mi ritrovo molto nel suo pensiero, nella sua visione. Piranesi era figlio del suo tempo e dell’idea neoclassica circa l’immutabilità del tempo. Vedeva nella Roma antica l’incarnazione dell’ideale puro, eterno, immutabile. Avrebbe desiderato fissare quella perfezione per poterla perpetuare … ha comunque vissuto un violento contrasto interiore, combattuto tra l’idea di far rivivere la classicità dell’impero romano come modello di immutabile perfezione, e d’altra parte consapevole che quest’ultima ci sia pervenuta solo in frantumi e rovine, ovvero che il mondo sia soggetto al tempo, alla trasformazione, e dunque alla dissoluzione. Da qui la sua ossessiva catalogazione dei reperti. Come se della perfezione non si potesse far altro che catalogarne brandelli. Piranesi artista tragico.”

“Questa mostra svela un lato nascosto ma fondamentale della ricerca di Tirelli. Una quantità di materiali preziosi e indispensabili per analizzare il processo creativo dell’artista, dalla prima suggestione fino all’opera finita, attraverso una riflessione sulla natura simbolica di ogni immagine scelta per evocare altro da sé, una dimensione onirica e concettuale densa di riferimenti emersi da una realtà trasfigurata” puntualizza Ludovico Pratesi. Disegni di formati diversi, alcuni dei quali saranno destinati alle collezioni dell’Istituto, schizzi, progetti, bozzetti e tavole fotografiche si sviluppano come un flusso continuo nelle sale di Palazzo Poli per svelare infine gli inediti diari dell’artista, ricchissimi di scritti, pensieri, suggestioni, schizzi e impressioni .Il catalogo della mostra, edito da GLI ORI, contiene una introduzione di Maria Antonella Fusco, dirigente dell’Istituto nazionale per la grafica, un testo del curatore Ludovico Pratesi e contributi di Claudia Cieri Via e Antonella Renzitti, oltre a una conversazione tra Marco Tirelli e Ludovico Pratesi. In occasione della personale di Marco Tirelli sarà proiettato anche un cortometraggio realizzato dal regista filippino Raymond Red e prodotto da CortoArteCircuito per l’edizione 2012 della sezione Crossing Cultures di Asian Film Festival.

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Si aprono l’8 marzo due mostre d’arte dedicate alla donna

Esporre e descrivere opere d’arte che esprimono e interpretano con tecniche, tempi e stile differenti l’universo femminile è senza dubbio una delle dediche più significative che si possano rivolgere alla donna nella giornata dell’8 marzo. Questa l’intenzione che anima due eventi che proprio oggi si aprono al pubblico: a Cosenza, presso Palazzo Arnone, il Convegno intitolato “La donna e l’arte” viene preceduto dalla visita alla Galleria nazionale di Cosenza; a Forte dei Marmi al Museo Ugo Guidi si inaugura una mostra promossa dal MIBAC, dedicata alla scultrice Alba Gonzales intitolata “Indagini su emozioni al femminile”, che sarà aperta fino al 4 aprile. Dal passato all’epoca attuale la donna si pone, quindi, come un mondo espressivo ricco di sfumature, una fonte inesauribile di ispirazione e di indagine a cui tutte le forme artistiche risultano congeniali.

“Venerdì 8 marzo 2013, alle ore 16.30, a Cosenza, Palazzo Arnone, sede della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e della Galleria Nazionale di Cosenza, in occasione della Festa della Donna, si terrà il convegno La donna e l’arte. Parteciperanno all’iniziativa: Fabio De Chirico, Soprintendente BSAE della Calabria; Carmela Mirabelli, presidente FIDAPA – Sezione di Cosenza; Tania Frisone Severino, responsabile del Parco Storico “Giuseppina Le Maire” e Rosanna Caputo, storico d’arte Soprintendenza BSAE Calabria, che terrà una relazione sul tema Donne dipinte e donne artiste. Il convegno sarà preceduto, alle ore 16.00, da una visita alla Galleria Nazionale di Cosenza.”

“Quale artista se non Alba Gonzales può, con la sua scultura, rendere omaggio alla figura femminile per l’8 marzo, Giornata internazionale della donna? Da un sapere maturato nel corso di una lunga e prolifica carriera artistica che vede Alba Gonzales protagonista assoluta e indiscussa nel panorama internazionale dell’arte scultorea, nascono piccole, grandi e monumentali opere, prevalentemente realizzate in bronzo, collocate in spazi e collezioni pubbliche oltre a prestigiose collezioni private. Il suo tributo alla donna nasce dall’ammirata consapevolezza verso una natura che racchiude in sé la quintessenza della bellezza fisica e la poliedricità di un temperamento forte e delicato insieme, sottolineando in tal modo l’ aspetto dicotomico del suo messaggio artistico. La sua poetica si esprime con una figurazione che, passando attraverso la perfezione della classicità, cita, talvolta, emozioni e suggestioni ascrivibili alla dialettica delle prime avanguardie storiche del Novecento per approdare a un modellato che restituisce, nell’immediatezza dell’immagine visiva, chiara comprensione figurale, ma intriga e coinvolge lo spettatore per i molteplici significati simbolici e storici annoverando le sue creazioni nella cosiddetta Arte colta“. Enrica Frediani. Foto di E. Ruiz

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VOGLIO ESSERE: A Visual Art Exhibition

Dall’8 al 17 marzo si aprirà Voglio Essere, una collettiva di arte contemporanea a Limena, in provincia di Padova. E’ un’iniziativa importante, al femminile, perché il tema di ispirazione è la violenza sulle donne, in tutte le sue manifestazioni. L’arte diventa, quindi, strumento ed espressione creativa, per far diffondere un messaggio universale e senza tempo, ma purtroppo sempre molto attuale. La curatrici della mostra hanno voluto, però, che le opere non comunicassero dolore e tristezza, ma valori positivi, perché dietro a queste opere di vario genere e stile c’è la speranza  che la brutalità subita da tante donne in tutto il mondo scompaia per sempre e dovunque.

VOGLIO ESSERE

-I want to be- Je veux être- Quiero ser – Ich möchte in der-

Unë dua të jem- Ik wil – איך ווילן צו זיין - Vreau să fie-

A Visual Art Exhibition

VOGLIO ESSERE è un’esposizione di arte contemporanea che si terrà a Limena, Padova, nel suggestivo Oratorio seicentesco della Beata Vergine del Rosario – sito in Via Roma 44, Limena – dall’8 al 17 marzo 2013.

La vernice della mostra è organizzata per il giorno 8 marzo alle ore 18.00 ad ingresso libero. La mostra è visitabile ogni giorno, escluso il lunedì, con ingresso libero, dalle ore 16.30 alle ore 20.00.

La mostra è organizzata dall’Assessorato alla Cultura e dal Comune di Limena in collaborazione con l’associazione Artemisia.

La direzione della mostra è dell’Assessore Stefano Toubai.

La mostra è a cura di Chiara Coltro, Barbara Codogno, Nicoletta Furlan.

L’esposizione è inoltre patrocinata da Turismo Padova Terme Euganee e AIDDA Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di Azienda.

Espongono gli artisti: Laura Stefani; Silvia Ferrara; Maurizia Manfredi; Adolfina De Stefani; Mara Ruzza; Claudia Fabris; Vanilla Ragana; Elena Candeo; Greta Bisandola; Marta Czok; Federica Fontolan; Claudia Bortolato; Gruppo Cytric ( David Selovin e Arianna Ferrazin).

Si segnala inoltre che, durante la vernice, l’artista Claudia Fabris realizzerà la performance: LA BAMBOLA. Sinossi in “elenco artisti e loro opere”.

La giornata internazionale della donna ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ma anche, purtroppo, le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. E se negli anni ’50 regalare i fiori di mimosa l’8 marzo era considerato un atto turbativo dell’ordine pubblico, oggi l’8 marzo è una data universalmente riconosciuta. Come lo è il 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne. Sono date significative in cui è indispensabile affrontare l’argomento della violenza sulle donne dal punto di vista politico, sociale e civile.

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In mostra a Padova: Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento

Dal 2 febbraio al 19 maggio un evento che unisce la passione per la letteratura e per l’arte figurativa, attraverso la figura di un grande protangonista della cultura cinquecentesca italiana: Pietro Bembo. A Palazzo del Monte di Pietà in Piazza Duomo, a Padova, sono esposti i capolavori che egli aveva raccolto nella sua casa e che dopo la sua morte furono divisi tra vari musei internazionali, da cui, per l’occasione e per la durata della mostra, torneranno al luogo di origine di questa bellissima ed inestimabile raccolta.

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