Archive for the ‘Personale’ Category

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La mostra “I Libri d’acqua” di Antonio Nocera a Venezia

Sarà inaugurata il prossimo 31 maggio una mostra che si colloca nell’ambito della manifestazioni artistiche legate alla 55a Biennale di Venezia: I Libri d’acqua dell’artista Antonio Nocera che a partire dal 1° giugno rimarrà aperta fino al 24 novembre 2013 al Lido di Venezia.
Al centro dell sua ispirazione si trova il tema della migrazione, segno dell’aspirazione e della necessità al viaggio, che ognuno di noi, con diverse modalità, affronta nel corso della sua vita: un segno della fondamentale e irrinunciabile spinta alla ricerca della libertà, come stimolo di conoscenza e crescita.

“Nell’ambito degli Eventi Collaterali della 55. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia, debutta la mostra “I Libri d’acqua” del Maestro Antonio Nocera.
Su invito dell’EIUC (Centro Inter-Universitario Europeo per i Diritti Umani e la Democratizzazione) e del Comune di Venezia viene presentato per la prima volta al pubblico il progetto espositivo “I Libri d’acqua” con la curatela del Professor Louis Godart e di Laura Fusco.
Le opere realizzate saranno ospitate negli spazi del Monastero di S.Nicolò al Lido di Venezia, visitabili gratuitamente dall’1 giugno al 24 novembre 2013.

L’artista attinge dalla millenaria sapienza artigiana veneziana l’uso di materiali pregiati come il vetro e la carta e per il chiostro di San Nicolò realizzerà un grande libro da collocarsi nell’area centrale a cielo aperto del chiostro.

L’artista focalizza l’attenzione sul tema della migrazione. Al centro della sua riflessione è posta l’importanza della mobilità umana come espressione di una libertà fondamentale di movimento e aspirazione all’emancipazione, attraverso il viaggio.
Il progetto “I Libri d’acqua” rientra nella tematica sviluppata negli ultimi anni dall’artista con “Oltre il nido”, progetto nato dalla riflessione sul tema della casa come aspirazione primaria e diritto fondamentale dell’essere umano, simbolicamente rappresentato dal nido. Quest’ultimo è stato inoltre presentato nel 2010 a Roma ai Mercati di Traiano in presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il Maestro pone al centro del suo lavoro aspetti cruciali riguardanti i diritti fondamentali dell’essere umano che lo conducono a collaborare con enti, istituzioni pubbliche ed organismi internazionali (Parlamento Europeo, UNESCO, ONU, UNICEF, INCA) sul tema dei diritti.”

ANTONIO NOCERA – I Libri d’acqua
A cura di Louis Godart e Laura Fusco
www.ilibridacqua.it

1 giugno > 24 novembre 2013
Inaugurazione: 31 maggio ore 17
Monastero di S. Nicolò
Riviera San Nicolò, 26 – Lido di Venezia

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Al Museo di Arte Contemporanea di Acri Pino Chimenti in mostra dal 20 aprile

Pino Chimenti: un pittore che rappresenta il valore della cultura artistica calabrese contemporanea esporrà a breve le sue opere in una personale che sarà ospitata dal 20 aprile al 16 giugno 2013. Si tratta di 50 opere pittoriche che esprimono uno stile in cui il colore, il senso di un’irrealtà gioiosa e variopinta rendono il tema della guerra meno drammatico e disperato, perché proiettato in un regno fantastico e surreale che attira e coinvolge lo sguardo dell’osservatore.

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L’Immaginario di Marco Tirelli a Roma dal 13 marzo al 5 maggio

Si è aperta da pochi giorni a Palazzo Poli a Roma la mostra “Immaginario”, raccolta di opere dell’artista romano Marco Tirelli. Se è vero che la sua ispirazione proviene dal passato storico artistico, la creatività dell’autore, però, attinge forza dagli oggetti e soggetti di varia natura che appartengono alla nostra realtà quotidiana e li arricchisce di un nuovo significato e di una individuale e originale interpretazione.

Il 13 marzo 2013 si inaugura presso l’Istituto nazionale per la grafica, la mostra personale di Marco Tirelli (Roma, 1956) curata da Ludovico Pratesi, che si propone di presentare al pubblico per la prima volta un aspetto inedito della ricerca dell’artista, per costruire una sorta di itinerario verbale e visivo legato alla natura e all’evoluzione del suo processo concettuale e creativo. Il titolo allude a una sorta di deposito di immagini, un archivio dove, per modelli e frammenti, possa entrare il mondo intero, da cui l’artista ricava volta per volta le visioni dei propri dipinti. Una vera e propria Wunderkammer privata, che contiene centinaia di soggetti diversi, dagli oggetti d’uso quotidiano alle architetture, dagli animali alle mappe alle geometrie, che invadono come un fiume in piena le sale espositive del Museo. Proprio il legame con la storia dell’arte e la notoria distanza dalle mode culturali di Tirelli hanno trovato, nell’ingente patrimonio iconografico dell’Istituto e nella sua identità museale, un eccezionale “archivio visivo” che ha suggestionato e contestualizzato la ricerca dell’artista. Tirelli ha subito il fascino della vicinanza delle matrici incise dai maestri quali Piranesi, Morandi e dei fogli di Dȕrer e Rembrandt, non per realizzare altre matrici ma per attingere idealmente da questo “serbatoio d’immagini come fossero all’interno di un grande lago in cui i fiumi del vissuto confluiscono e le immagini sedimentano sul fondo, pronte a riemergere nel momento in cui qualcosa le riattivi. Una nuova esperienza può farle riaffiorare alla superficie del visibile” (Tirelli).

Lo stesso artista dichiara: “La mia attenzione si focalizza indiscutibilmente su Piranesi, figura con cui credo di avere molte affinità. Lo considero uno dei più grandi artisti del passato, mi ritrovo molto nel suo pensiero, nella sua visione. Piranesi era figlio del suo tempo e dell’idea neoclassica circa l’immutabilità del tempo. Vedeva nella Roma antica l’incarnazione dell’ideale puro, eterno, immutabile. Avrebbe desiderato fissare quella perfezione per poterla perpetuare … ha comunque vissuto un violento contrasto interiore, combattuto tra l’idea di far rivivere la classicità dell’impero romano come modello di immutabile perfezione, e d’altra parte consapevole che quest’ultima ci sia pervenuta solo in frantumi e rovine, ovvero che il mondo sia soggetto al tempo, alla trasformazione, e dunque alla dissoluzione. Da qui la sua ossessiva catalogazione dei reperti. Come se della perfezione non si potesse far altro che catalogarne brandelli. Piranesi artista tragico.”

“Questa mostra svela un lato nascosto ma fondamentale della ricerca di Tirelli. Una quantità di materiali preziosi e indispensabili per analizzare il processo creativo dell’artista, dalla prima suggestione fino all’opera finita, attraverso una riflessione sulla natura simbolica di ogni immagine scelta per evocare altro da sé, una dimensione onirica e concettuale densa di riferimenti emersi da una realtà trasfigurata” puntualizza Ludovico Pratesi. Disegni di formati diversi, alcuni dei quali saranno destinati alle collezioni dell’Istituto, schizzi, progetti, bozzetti e tavole fotografiche si sviluppano come un flusso continuo nelle sale di Palazzo Poli per svelare infine gli inediti diari dell’artista, ricchissimi di scritti, pensieri, suggestioni, schizzi e impressioni .Il catalogo della mostra, edito da GLI ORI, contiene una introduzione di Maria Antonella Fusco, dirigente dell’Istituto nazionale per la grafica, un testo del curatore Ludovico Pratesi e contributi di Claudia Cieri Via e Antonella Renzitti, oltre a una conversazione tra Marco Tirelli e Ludovico Pratesi. In occasione della personale di Marco Tirelli sarà proiettato anche un cortometraggio realizzato dal regista filippino Raymond Red e prodotto da CortoArteCircuito per l’edizione 2012 della sezione Crossing Cultures di Asian Film Festival.

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Si aprono l’8 marzo due mostre d’arte dedicate alla donna

Esporre e descrivere opere d’arte che esprimono e interpretano con tecniche, tempi e stile differenti l’universo femminile è senza dubbio una delle dediche più significative che si possano rivolgere alla donna nella giornata dell’8 marzo. Questa l’intenzione che anima due eventi che proprio oggi si aprono al pubblico: a Cosenza, presso Palazzo Arnone, il Convegno intitolato “La donna e l’arte” viene preceduto dalla visita alla Galleria nazionale di Cosenza; a Forte dei Marmi al Museo Ugo Guidi si inaugura una mostra promossa dal MIBAC, dedicata alla scultrice Alba Gonzales intitolata “Indagini su emozioni al femminile”, che sarà aperta fino al 4 aprile. Dal passato all’epoca attuale la donna si pone, quindi, come un mondo espressivo ricco di sfumature, una fonte inesauribile di ispirazione e di indagine a cui tutte le forme artistiche risultano congeniali.

“Venerdì 8 marzo 2013, alle ore 16.30, a Cosenza, Palazzo Arnone, sede della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e della Galleria Nazionale di Cosenza, in occasione della Festa della Donna, si terrà il convegno La donna e l’arte. Parteciperanno all’iniziativa: Fabio De Chirico, Soprintendente BSAE della Calabria; Carmela Mirabelli, presidente FIDAPA – Sezione di Cosenza; Tania Frisone Severino, responsabile del Parco Storico “Giuseppina Le Maire” e Rosanna Caputo, storico d’arte Soprintendenza BSAE Calabria, che terrà una relazione sul tema Donne dipinte e donne artiste. Il convegno sarà preceduto, alle ore 16.00, da una visita alla Galleria Nazionale di Cosenza.”

“Quale artista se non Alba Gonzales può, con la sua scultura, rendere omaggio alla figura femminile per l’8 marzo, Giornata internazionale della donna? Da un sapere maturato nel corso di una lunga e prolifica carriera artistica che vede Alba Gonzales protagonista assoluta e indiscussa nel panorama internazionale dell’arte scultorea, nascono piccole, grandi e monumentali opere, prevalentemente realizzate in bronzo, collocate in spazi e collezioni pubbliche oltre a prestigiose collezioni private. Il suo tributo alla donna nasce dall’ammirata consapevolezza verso una natura che racchiude in sé la quintessenza della bellezza fisica e la poliedricità di un temperamento forte e delicato insieme, sottolineando in tal modo l’ aspetto dicotomico del suo messaggio artistico. La sua poetica si esprime con una figurazione che, passando attraverso la perfezione della classicità, cita, talvolta, emozioni e suggestioni ascrivibili alla dialettica delle prime avanguardie storiche del Novecento per approdare a un modellato che restituisce, nell’immediatezza dell’immagine visiva, chiara comprensione figurale, ma intriga e coinvolge lo spettatore per i molteplici significati simbolici e storici annoverando le sue creazioni nella cosiddetta Arte colta“. Enrica Frediani. Foto di E. Ruiz

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“Signs of nature” di Stefano Lanzardo a Milano

Continua presso lo spazio Meriggi (Ripa di Porta Ticinese, 45 – Milano) la mostra fotografica Signs of Nature di Stefano Lanzardo, a cura di Cinzia Compalati e Cristina Meriggi, inaugurata in occasione del Milano Photofestival.

Segni – siano quelli della natura umana o animale o vegetale – portatori di indizi che, raccolti, tracciano storie.

Infatti è forte, da sempre, in Stefano Lanzardo la tensione verso il racconto: abbandonato il linguaggio verbale – l’artista è anche giornalista – lo sostituisce con quello delle immagini. Una carriera sdopppiata tra i binari della fotografia professionale e della ricerca artistica.

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Matera: Rui Chafes – Entrate per la porta stretta

Matera: Rui Chafes – Entrate per la porta stretta

La mostra personale “Entrate per la porta stretta” di Rui Chafes, consiste in un itinerario di sculture pensato in conformità con i Sassi di Matera, in particolare per gli spazi del complesso chiesastico “Convicinio di Sant’Antonio” e del Parco della Murgia Materana. Il progetto espositivo è curato da Giacomo Zaza.

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