<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>IDRAnet &#187; Personale</title>
	<atom:link href="http://www.idranet.it/category/personale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.idranet.it</link>
	<description>portale di Informazione e cultura Design aRte musicA ciNema lEtteraTura</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 07:58:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>Matera: Rui Chafes &#8211; Entrate per la porta stretta</title>
		<link>http://www.idranet.it/2011/11/22/matera-rui-chafes-entrate-per-la-porta-stretta/</link>
		<comments>http://www.idranet.it/2011/11/22/matera-rui-chafes-entrate-per-la-porta-stretta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 16:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Idranet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Installazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Scultura]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Zaza]]></category>
		<category><![CDATA[matera]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[parco della murgia]]></category>
		<category><![CDATA[Rui Chafes]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.idranet.it/?p=6288</guid>
		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/11/22/matera-rui-chafes-entrate-per-la-porta-stretta/' addthis:title='Matera: Rui Chafes &#8211; Entrate per la porta stretta'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>La mostra personale “Entrate per la porta stretta” di Rui Chafes, consiste in un itinerario di sculture pensato in conformità con i Sassi di Matera, in particolare per gli spazi del complesso chiesastico “Convicinio di Sant’Antonio” e del Parco della Murgia Materana. Il progetto espositivo è curato da Giacomo Zaza. Le opere di Rui Chafes [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6288.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>La mostra personale “Entrate per la porta stretta” di <a href="http://ruichafes.net/">Rui Chafes</a>, consiste in un itinerario di sculture pensato in conformità con i Sassi di Matera, in particolare per gli spazi del complesso chiesastico “Convicinio di Sant’Antonio” e del Parco della Murgia Materana. Il progetto espositivo è curato da <a href="http://www.idranet.it/tag/Giacomo-Zaza/">Giacomo Zaza</a>.</p>
<p><span id="more-6288"></span></p>
<p>Le opere di Rui Chafes dialogano con lo spazio e il contesto architettonico, agendo in luoghi differenti, dall’antro della galleria e del museo agli scenari naturali del parco o della spiaggia oceanica. Pensando a “Il Vangelo secondo Matteo” di Pasolini, Chafes intitola la mostra <em>Entrate per la porta stretta </em>, in riferimento alle parole del Cristo: “Quanto è stretta la porta e angusta la strada che conduce alla vita e pochi quelli che la trovano”. Questo progetto chiama in causa da una parte i principi etici che Pasolini ha rivendicato nel suo film, dall’altra l’architettura religiosa e civile di Matera, con i suoi antri ancestrali, con i “suoi labirinti umani fatti di sassi e isolamento”.</p>
<p>Nel “Convicinio di Sant’Antonio”, complesso composto da quattro chiese rupestri &#8211; Sant’Antonio, San Donato, Sant’Eligio, San Primo o Tempe Cadute &#8211; Chafes elabora una ricca scena di opere. <em>Inerme</em> è costituita da quattro sculture simili a letti di ferro, letti di ospedale, oppure animali, ciascuna nascosta in ogni ambiente sotterraneo delle quattro chiese. <em>Mondo misterioso</em> consta di due coppie di sculture che sembrano strumenti per camminare più in alto, “stampelle” o trampoli. Il <em>tempo è il mio unico amico</em>, è una scultura formata da quattro “scatole” nere in ferro, o meglio, quattro parallelepipedi inseriti in vasche scavate nel suolo. Ed ancora, tra le navate arcuate e le cavità lenticolari, appaiono <em>Luna morta di freddo</em>, un corpo sferico che si protrae al di là di una vasca in pietra, <em>Il silenzio di Giorgio De Chirico</em> e <em>Il labirinto di Giorgio De Chirico</em>, due sculture sospese dal soffitto, <em>Della povertà e della morte</em>, piccole sculture come cucchiai o utensili per mangiare dalle sembianze zoomorfe, che intaccano lo spazio, agganciate ad alcune aperture che attraversano le pareti. Le tre lamiere di ferro incastonate nelle finestre, intitolate <em>Lama</em>, possiedono invece piccoli fori che “filtrano” la luce e rendono l’ambiente più scuro. Attraverso i piccoli fori delle lamiere si può scrutare la valle calcarea del Parco della Murgia Materana di fronte al Convicinio di Sant’Antonio. La scena continua con <em>Quel che è virtù per la società è dissolutezza per il santo</em>, una scultura con due elementi concavi verticali simili a cucchiai che, dietro una parvenza di simmetria e regolarità, nasconde squilibrio e scompenso, segue <em>La vostra allegria è la vostra tristezza senza maschera</em>, opera caratterizzata da una forma organica, ricordo del mondo animale, ed infine, posizionati di fronte al complesso chiesastico, <em>L’oggi così lento e lo ieri così breve</em>, due grandi coni neri, di circa 2,50 metri, posti sulla terra acre e rocciosa della valle.</p>
<p><strong>Rui Chafes &#8211; Entrate per la porta stretta<br />
26 novembre 2011– 31 gennaio 2012<br />
Convicinio di Sant’Antonio, Parco della Murgia – Matera</strong><br />
Inaugurazione sabato 26 Novembre 2011 ore 18:30</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.idranet.it/2011/11/22/matera-rui-chafes-entrate-per-la-porta-stretta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roma: Le radici dell&#8217;anima, una personale di Sebastiano Sanguigni</title>
		<link>http://www.idranet.it/2011/10/19/roma-le-radici-dellanima-una-personale-di-sebastiano-sanguigni/</link>
		<comments>http://www.idranet.it/2011/10/19/roma-le-radici-dellanima-una-personale-di-sebastiano-sanguigni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 08:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Idranet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[galleria spazio 120]]></category>
		<category><![CDATA[le radici dell'anima]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Sanguigni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.idranet.it/?p=6215</guid>
		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/10/19/roma-le-radici-dellanima-una-personale-di-sebastiano-sanguigni/' addthis:title='Roma: Le radici dell&#8217;anima, una personale di Sebastiano Sanguigni'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Sabato 22 ottobre alle ore 18, presso la Galleria d’Arte Spazio 120 di Roma, si inaugurerà la personale di Sebastiano Sanguigni “Le radici dell&#8217;anima”, a cura di Raffaella Renzi e Cristian Porretta. Di seguito il comunicato stampa dell&#8217;evento. «Sabato 22 ottobre presso la galleria d’arte SPAZIO 120 avrà luogo l’esposizione personale dell’artista Sebastiano Sanguigni dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6215.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Sabato 22 ottobre alle ore 18, presso la <a href="http://www.idranet.it/2011/09/06/citta-aperta-una-collettiva-dedicata-al-paesaggio-urbano/">Galleria d’Arte Spazio 120</a> di Roma, si inaugurerà la personale di Sebastiano Sanguigni “Le radici dell&#8217;anima”, a cura di Raffaella Renzi e Cristian Porretta. Di seguito il comunicato stampa dell&#8217;evento.</p>
<p><span id="more-6215"></span></p>
<p>«Sabato 22 ottobre presso la galleria d’arte SPAZIO 120 avrà luogo l’esposizione personale dell’artista Sebastiano Sanguigni dal titolo LE RADICI DELL’ANIMA. Il nucleo centrale della mostra è composto da dieci tele inedite che rappresentano la più recente fase di ricerca artistica di Sanguigni. Saranno inoltre esposte sculture in bronzo e in cemento e una doppia serie di carte realizzate in tecniche miste e chine. A completare il percorso espositivo una sezione retrospettiva, comprendente la grande opera “Brasil 2” dipinta durante gli anni del soggiorno sudamericano.</p>
<p>L’opera di Sebastiano Sanguigni nasce da un moto interiore dell’anima; armonie e plasticità sono cariche di una tensione velata, di un impalpabile senso di struggente malinconia, riconducibile a quel dualismo irrisolto tra arte e vita che da sempre contraddistingue la poetica del maestro.<br />
Da un mondo fantastico di impasti cromatici emergono forme improvvise, figure fluttuanti che si adagiano, si sovrappongono, si dissolvono nella luce per poi di nuovo intrecciarsi in morbidi vortici di linee e colori.<br />
Delicato e possente è l’universo arcano che Sanguigni rappresenta popolandolo di natura e umanità, un’umanità femminile vibrante e sinuosa.<br />
Visioni oniriche che affascinano e scuotono alla ricerca di sensazioni che travalicano la realtà.<br />
La sua arte è alchimia, è magia, è emozione.»</p>
<p><strong>LE RADICI DELL’ANIMA<br />
Sebastiano Sanguigni<br />
22 ottobre &#8211; 13 novembre 2011</strong><br />
<a href="http://www.spazio120.it">Galleria d’Arte Spazio 120</a><br />
via Giulia 120 &#8211; 00186 Roma<br />
Orari: martedi-sabato 10:30-19:30; domenica 10.00-13.00</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.idranet.it/2011/10/19/roma-le-radici-dellanima-una-personale-di-sebastiano-sanguigni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Labirinti: una personale di Flavia Dodi</title>
		<link>http://www.idranet.it/2011/10/13/labirinti-una-personale-di-flavia-dodi/</link>
		<comments>http://www.idranet.it/2011/10/13/labirinti-una-personale-di-flavia-dodi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 07:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Ratti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Flavia Dodi]]></category>
		<category><![CDATA[Labirinti]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo valentini]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.idranet.it/?p=6199</guid>
		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/10/13/labirinti-una-personale-di-flavia-dodi/' addthis:title='Labirinti: una personale di Flavia Dodi'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Inaugurerà martedì 18 ottobre, alle ore 17:30, la personale della pittrice Flavia Dodi, autrice del dipinto Scavi archeologici 3001 esposto in questi giorni nel nostro Idranet Art Wall. La mostra, patrocinata dalla Provincia di Roma e intitolata “Labirinti”, si terrà nella sala Egon Von Fürstenberg di Palazzo Valentini fino al 31 ottobre. «Le opere esposte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6199.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Inaugurerà martedì 18 ottobre, alle ore 17:30, la personale della pittrice <a href="http://www.flaviadodi.eu">Flavia Dodi</a>, autrice del dipinto <a href="http://www.idranet.it/2011/10/03/idranet-art-wall-scavi-archeologici-3001-di-flavia-dodi/">Scavi archeologici 3001</a> esposto in questi giorni nel nostro <a href="http://www.idranet.it/tag/idranet-art-wall/">Idranet Art Wall</a>. La mostra, patrocinata dalla Provincia di Roma e intitolata “Labirinti”, si terrà nella sala Egon Von Fürstenberg di Palazzo Valentini fino al 31 ottobre.</p>
<p><span id="more-6199"></span></p>
<p>«Le opere esposte in questa mostra rivisitano il tema classico del labirinto in chiave contemporanea, lasciando inalterate le “grandi domande” sul percorso, spesso tortuoso e imprevedibile, che accompagna ogni uomo nell’arco della sua esistenza. Il labirinto infatti ha come primo riferimento simbolico la strada che ogni essere umano compie durante la propria vita. È inoltre rappresentativo di una ricerca interiore che spesso non si rivela per il suo disegno complessivo ma si dipana per meandri oscuri e tortuosi che portano verso la soluzione delle domande che ci si è posti lungo il cammino.»</p>
<p>Immagine: Flavia Dodi, <em>Il filo di Arianna</em> (2011) &#8211; acrilico su tela &#8211; 30&#215;30 cm su 5 tele</p>
<p><strong>LABIRINTI. Mostra di pittura di Flavia Dodi<br />
19 &#8211; 31 ottobre 2011<br />
Palazzo Valentini &#8211; Sala Egon Von Fürstenberg </strong><br />
Via IV Novembre 119/A &#8211; Roma<br />
Orari: dal lunedì al venerdì 10:00 – 19:00, sabato 10:00 – 13.00</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.idranet.it/2011/10/13/labirinti-una-personale-di-flavia-dodi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mostre: Claudio Cionini. Rust! Fabbrica-Città-Memoria</title>
		<link>http://www.idranet.it/2011/09/20/mostre-claudio-cionini-rust-fabbrica-citta-memoria/</link>
		<comments>http://www.idranet.it/2011/09/20/mostre-claudio-cionini-rust-fabbrica-citta-memoria/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 08:11:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Idranet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Cionini]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[museo piaggio]]></category>
		<category><![CDATA[pontedera]]></category>
		<category><![CDATA[Rust]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.idranet.it/?p=6128</guid>
		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/09/20/mostre-claudio-cionini-rust-fabbrica-citta-memoria/' addthis:title='Mostre: Claudio Cionini. Rust! Fabbrica-Città-Memoria'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Si inaugura sabato 24 settembre alle ore 18,00 presso il Museo Piaggio la personale dedicata al pittore Claudio Cionini dal titolo RUST! Fabbrica-Città-Memoria. La rassegna è promossa dalla Fondazione Piaggio, dal Comune di Pontedera e dalla Provincia di Pisa. Immagini di fabbriche, rotaie e edifici industriali dall&#8217;apparente immobilità tradotte in espressione pittorica in rappresentanza del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6128.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Si inaugura sabato 24 settembre alle ore 18,00 presso il <a href="http://www.museopiaggio.it">Museo Piaggio</a> la personale dedicata al pittore <a href="http://www.claudiocionini.com/">Claudio Cionini</a> dal titolo <strong>RUST! Fabbrica-Città-Memoria</strong>. La rassegna è promossa dalla Fondazione Piaggio, dal Comune di Pontedera e dalla Provincia di Pisa.</p>
<p><span id="more-6128"></span></p>
<p>Immagini di fabbriche, rotaie e edifici industriali dall&#8217;apparente immobilità tradotte in espressione pittorica in rappresentanza del binomio città-fabbrica: è l&#8217;omaggio che l&#8217;artista Claudio Cionini rende a Pontedera, luogo dell’industriosità umana, attraverso i suoi cinquanta lavori. La potenza dei volumi, i chiaroscuri quasi monocromi delle tubazioni, la ruggine che corrode e cola insieme alle atmosfere fumose, magistralmente impresse nelle sue opere, sono i tratti caratteristici con cui Claudio Cionini esplora il tema della fabbrica.</p>
<p><strong>CLAUDIO CIONINI. RUST! Fabbrica-Città-Memoria<br />
24 settembre – 22 ottobre 2011<br />
Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli”</strong><br />
Viale Rinaldo Piaggio, 7 – Pontedera (PISA)<br />
Orari: da martedì a sabato dalle 10.00 alle 18.00<br />
Ingresso gratuito</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.idranet.it/2011/09/20/mostre-claudio-cionini-rust-fabbrica-citta-memoria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Omaggio a Cy Twombly alla galleria Marino</title>
		<link>http://www.idranet.it/2011/07/26/omaggio-a-cy-twombly-alla-galleria-marino/</link>
		<comments>http://www.idranet.it/2011/07/26/omaggio-a-cy-twombly-alla-galleria-marino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 06:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Cy Twombly]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Marino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.idranet.it/?p=5991</guid>
		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/07/26/omaggio-a-cy-twombly-alla-galleria-marino/' addthis:title='Omaggio a Cy Twombly alla galleria Marino'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>In omaggio al grande artista Cy Twombly, recentemente scomparso, la Galleria Marino di Roma espone fino al 30 luglio 2011 un’opera di Cy Twombly, che l’artista ha realizzato su commissione del dott. Giuseppe Marino per le Olimpiadi invernali di Sarajevo del 1984. Si tratta di un’acquaforte acquatinta dal titolo “XIV Olimpiadi Invernali &#8211; Sarajevo 1984”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5991.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>In omaggio al grande artista Cy Twombly, recentemente scomparso, la <a href="Le opere di Sebastián Matta in mostra alla Galleria Marino di Roma">Galleria Marino</a> di Roma espone fino al 30 luglio 2011 un’opera di Cy Twombly, che l’artista ha realizzato su commissione del dott. Giuseppe Marino per le Olimpiadi invernali di Sarajevo del 1984. Si tratta di un’acquaforte acquatinta dal titolo “XIV Olimpiadi Invernali &#8211; Sarajevo 1984”, datata 1983.</p>
<p><span id="more-5991"></span></p>
<p>Gli artisti della collettiva cui Marino ha chiesto espressamente di realizzare un’opera per le Olimpiadi invernali del 1984 sono stati, oltre a Cy Twombly: Andy Warhol, David Hockney, Dzevad Hozo, Emilio Greco, Francesco Clemente, Gabrijel Stupica, Giuseppe Santomaso, Helnwein Gottfried, Henry Moore, Howard Hodgkin,  James Rosenquist, Kyu-Baik Hwang, Michel Folon, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Piero Dorazio, Yozo Hamaguchi.</p>
<p><a href="http://www.galleriamarino.com/">Galleria Marino</a>, Salita di San Sebastianello 16b (Piazza di Spagna),  Roma</p>
<p>dal 12 al 30 luglio 2011 &#8211; dalle 15 alle 20 – domenica e lunedì su appuntamento</p>
<p><strong>Cy Twombly</strong><br />
Nasce il 25 aprile 1928 a Lexington in Virginia. Dal 1947 frequenta la scuola del Museum of Fine Arts a Boston e dal 1949 al 1950 la Washington and Lee University a Lexington.  Nel 1950 l’artista va a New York, dove continua gli studi universitari presso l’Art Students League. Qui conosce altri artisti fra cui Robert Rauschenberg. Un anno dopo Twombly cambia università e si iscrive al Black Mountain College nel North Carolina. Qui prende lezioni da Robert Motherwell e Franz Kline. Nel 1952 parte insieme a Rauschenberg per un viaggio in Sudamerica, Nordafrica, Spagna e Italia. Agli inizi degli anni &#8217;50, sotto l’influenza di Kline, ma soprattutto di Paul Klee, nelle sue opere Cy Twombly utilizza prevalentemente pennellate gestuali-espressioniste, creando un delicato intreccio di tratti, parole, numeri e frammenti di oggetti. Dal 1955 al 1956 insegna al Southern Seminary and Junior College di Buena Vista in Virginia. Nel 1957 parte nuovamente per Roma, dove si stabilisce definitivamente nel 1960. Lo stesso anno allestisce la sua prima mostra presso la Galleria di Leo Castelli. Negli anni &#8217;60 Cy Twombly dipinge i &#8220;Quadri della lavagna&#8221;, in cui la scrittura viene messa a nudo e trasformata in un gesto fisico. Nella metà degli anni &#8217;70 Twombly realizza opere &#8220;multistrato&#8221;. Infatti, crea delle strutture espressive facendo un collage di fogli e diversi strumenti pittorici. Gli elementi grafici si dissolvono sempre più intensamente da un’immagine all’altra in vortici di colori per fondersi negli anni &#8217;90 in eleganti dipinti di fiori che richiamano il fauvismo. Oltre a dipingere, dal 1955 l’artista crea opere plastiche, dipinte di bianco, con oggetti trovati e con i materiali molto semplici. La prima retrospettiva delle sue opere si tiene a Berna nel 1973. Seguono mostre importanti allestite, fra l’altro, al Whitney Museum di New York nel 1979, alla Kunsthalle di Zurigo nel 1987 e presso il Museum of Modern Art di New York nel 1994. Inoltre, a Twombly viene riconosciuto il suo merito artistico con l’assegnazione di numerosi premi.  La Galleria Cy Twombly a Houston, progettata e realizzata dall’artista con l’architetto Renzo Piano, viene inaugurata nel 1995. Twombly viene rappresentato alla Biennale di Venezia del 2001 con il ciclo di dipinti &#8220;Lepanto&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.idranet.it/2011/07/26/omaggio-a-cy-twombly-alla-galleria-marino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Tamara de Lempicka. Regina del moderno” al Vittoriano ancora per pochi giorni</title>
		<link>http://www.idranet.it/2011/06/23/%e2%80%9ctamara-de-lempicka-regina-del-moderno%e2%80%9d-al-vittoriano-ancora-per-pochi-giorni/</link>
		<comments>http://www.idranet.it/2011/06/23/%e2%80%9ctamara-de-lempicka-regina-del-moderno%e2%80%9d-al-vittoriano-ancora-per-pochi-giorni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 06:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arte moderna]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mibac]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[anni Venti]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Déco]]></category>
		<category><![CDATA[Dipinti]]></category>
		<category><![CDATA[disegni]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[Gioia Mori]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[Risorgimento]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Tamara de Lempicka]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoriano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.idranet.it/?p=5807</guid>
		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/06/23/%e2%80%9ctamara-de-lempicka-regina-del-moderno%e2%80%9d-al-vittoriano-ancora-per-pochi-giorni/' addthis:title='“Tamara de Lempicka. Regina del moderno” al Vittoriano ancora per pochi giorni'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Prosegue fino al 10 luglio presso il Complesso del Vittoriano di Roma una delle mostre più complete mai realizzate sull’artista maggiormente nota e amata del periodo Déco, simbolo delle istanze moderniste degli anni Venti e Trenta. La mostra “Tamara de Lempicka. Regina del moderno”, curata da Gioia Mori, storica dell’arte nota a livello internazionale per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5807.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Prosegue fino al 10 luglio presso il Complesso del Vittoriano di Roma una delle mostre più complete mai realizzate sull’artista maggiormente nota e amata del periodo Déco, simbolo delle istanze moderniste degli anni Venti e Trenta. </p>
<p><span id="more-5807"></span></p>
<p>La mostra “Tamara de Lempicka. Regina del moderno”, curata da Gioia Mori, storica dell’arte nota a livello internazionale per le sue ricerche su Tamara de Lempicka, presenta circa 90 dipinti e 30 disegni di Tamara de Lempicka, che ripercorrono il cammino artistico della “regina del moderno”; circa 50 fotografie d’epoca – alcune delle quali inedite – documentano il “personaggio” Tamara, ritratta quasi sempre come una diva del cinema anni ’30; 2 film degli anni Trenta in cui la Lempicka si colloca davanti alla macchina da presa; 13 dipinti di artisti polacchi che frequentò in Francia e a Varsavia raccontano il rapporto con l’arte contemporanea della sua patria.</p>
<p>Tamara de Lempicka fu un’artista di grande cultura figurativa, abituata a mescolare rimandi all’arte del passato e linguaggi figurativi di varie correnti e radici: cubo-futurismo russo e francese, “ritorno all’ordine” italiano, “realismo magico” tedesco, “realismo” polacco. Una babele di elementi rielaborati in modo geniale fino a creare una “lingua” nuova dai caratteri accattivanti, decorativa, internazionale e moderna, che nasce dalla commistione di arti diverse: la fotografia di moda, il manifesto pubblicitario, il cinema.<br />
Il fascino e la stravaganza del personaggio, la comunicatività del suo linguaggio figurativo hanno reso Tamara de Lempicka l’artista più nota e amata del periodo Déco.</p>
<p>La mostra è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Ministero degli Affari Esteri e dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.idranet.it/2011/06/23/%e2%80%9ctamara-de-lempicka-regina-del-moderno%e2%80%9d-al-vittoriano-ancora-per-pochi-giorni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al MACA FRITZ BAUMGARTNER. L’ASTRAZIONE: Il ritorno di un austriaco</title>
		<link>http://www.idranet.it/2011/06/18/al-maca-fritz-baumgartner-l%e2%80%99astrazione-il-ritorno-di-un-austriaco/</link>
		<comments>http://www.idranet.it/2011/06/18/al-maca-fritz-baumgartner-l%e2%80%99astrazione-il-ritorno-di-un-austriaco/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 06:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arte moderna]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Illustrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[antologica]]></category>
		<category><![CDATA[Arturo Bottello]]></category>
		<category><![CDATA[Boris Brollo]]></category>
		<category><![CDATA[disegni]]></category>
		<category><![CDATA[Fritz Baumgartner]]></category>
		<category><![CDATA[MACA]]></category>
		<category><![CDATA[Oskar Kokoshka]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.idranet.it/?p=5718</guid>
		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/06/18/al-maca-fritz-baumgartner-l%e2%80%99astrazione-il-ritorno-di-un-austriaco/' addthis:title='Al MACA FRITZ BAUMGARTNER. L’ASTRAZIONE: Il ritorno di un austriaco'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>A partire da sabato 25 giugno 2011, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) ospiterà una mostra antologica, a cura di Boris Brollo, dedicata al grande pittore austriaco Fritz Baumgartner (1929-2006), maestro del segno e del colore che, nel corso della sua carriera artistica, ha saputo sapientemente fondere la lezione espressionista a una sempre più urgente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5718.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>A partire da sabato 25 giugno 2011, il <a href="http://www.idranet.it/tag/maca/">MACA</a> (Museo Arte Contemporanea Acri) ospiterà una mostra antologica, a cura di Boris Brollo, dedicata al grande pittore austriaco Fritz Baumgartner (1929-2006), maestro del segno e del colore che, nel corso della sua carriera artistica, ha saputo sapientemente fondere la lezione espressionista a una sempre più urgente esigenza d’astrazione, dando vita a una collezione di dipinti, disegni e vetrate contraddistinti da una mirabile sapienza grafica ed una sferzante energia.</p>
<p><span id="more-5718"></span></p>
<p>La mostra – la più ampia rassegna di opere dell’artista austriaco mai fatta in Italia – sarà composta di oltre cinquanta dipinti e tredici disegni che spaziano dai primi anni ’50, quando ancora frequentava l’Accademia delle Arti Figurative di Monaco di Baviera, sotto la guida di Oskar Kokoshka, fino alle ultime opere realizzate a pochi mesi dalla morte.<br />
«Artista inquieto e poliedrico – ha scritto di lui il gallerista torinese Arturo Bottello, a cui si deve la proposta e la diffusione della sua opera in Italia –, senza alcun dubbio uno dei più interessanti disegnatori e grafici contemporanei, uomo colto, dotato di un senso totale dell’esistenza, un’intelligenza vitale e partecipazioni non comuni con un modo di pensare, vedere, segnare l’essenza della vita che si dilata anche fra la gente.»<br />
Proprio l’essenza della vita è ciò che traspare maggiormente dalle sue opere, vere e proprie epifanie mondane, rappresentazioni sempre più fatte di un’astrazione singolare e personale dell’esistenza umana in tutte le sue sfaccettature, dai momenti più ironici e leggeri a quelli più profondi, tragici e appassionati. Non mancano i riferimenti mitici e biblici, trattati con intelligenza e sincera sensibilità culturale e spirituale, e nemmeno le celebrazioni della sensualità e della carnalità; una vasta gamma di temi che si rifrange nella poliedricità espressiva testimoniata da oltre cinquant’anni di costante ricerca e rinnovamento del proprio linguaggio pittorico.<br />
Al <a href="http://www.museovigliaturo.it/">MACA – Museo Arte Contemporanea Acri</a>, Piazza G. Falcone, 1 – 87041 Acri (Cs); inaugurazione 25 giugno 2011, alle ore 18:00.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.idranet.it/2011/06/18/al-maca-fritz-baumgartner-l%e2%80%99astrazione-il-ritorno-di-un-austriaco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Taranto &#8220;fabbrica città&#8221; di  Mariarosaria Stigliano</title>
		<link>http://www.idranet.it/2011/06/17/a-taranto-fabbrica-citta-di-mariarosaria-stigliano/</link>
		<comments>http://www.idranet.it/2011/06/17/a-taranto-fabbrica-citta-di-mariarosaria-stigliano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 06:46:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Parretti]]></category>
		<category><![CDATA[Castello Aragonese di Taranto]]></category>
		<category><![CDATA[Fabbrica Città]]></category>
		<category><![CDATA[Mariarosaria Stigliano]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Pierpaolo De Lauro]]></category>
		<category><![CDATA[pittori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.idranet.it/?p=5708</guid>
		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/06/17/a-taranto-fabbrica-citta-di-mariarosaria-stigliano/' addthis:title='A Taranto &#8220;fabbrica città&#8221; di  Mariarosaria Stigliano'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Venerdì 24 giugno alle 18,30 presso le prestigiose sale del Castello Aragonese di Taranto (in piazza Castello) si inaugura la mostra personale dell&#8217;artista Mariarosaria Stigliano: &#8220;Fabbrica Città&#8221;. L&#8217;evento espositivo sarà aperto al pubblico fino al 26 giugno, nell&#8217;occasione verrà presentata una video animazione realizzata in collaborazione con Bruno Parretti. Nelle opere di Mariarosaria Stigliano si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5708.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Venerdì 24 giugno alle 18,30 presso le prestigiose sale del Castello Aragonese di Taranto (in piazza Castello) si inaugura la mostra personale dell&#8217;artista Mariarosaria Stigliano: &#8220;Fabbrica Città&#8221;. L&#8217;evento espositivo sarà aperto al pubblico fino al 26 giugno, nell&#8217;occasione verrà presentata una video animazione realizzata in collaborazione con Bruno Parretti.</p>
<p><span id="more-5708"></span></p>
<p>Nelle opere di <a href="http://www.mariarosariastigliano.net/">Mariarosaria Stigliano</a> si rincorrono attimi di vita e di solitudine accompagnate dal mistero di una metropoli in continuo movimento, figure sfumate espresse con un tratto che insegue l&#8217;idea del presente, figure  protagoniste e al contempo testimoni di un momento.<br />
La città diventa lo sfondo di vite e di storie che si perdono in un nulla prolifico e generatore,   popolata da figure eteree che sbiadiscono annullando i classici canoni di percezione, immagini instabili, fragili, eppure ferme nella loro essenza.<br />
Possibilità in bilico tra reale e irreale, una fuga onirica che supera ogni regola formale, passioni e magie che si stagliano tra le pareti di una stanza, che si definiscono in una piazza irreale o all&#8217;interno di in un relitto industriale.<br />
Per l&#8217;osservatore l’unico punto di riferimento è la metropoli che crea un qui e un ora in cui si muovono queste figure fuori fuoco.<br />
È la metropoli la sola cosa che ci rende partecipi di quei silenzi, di quelle vite che tanto avrebbero da raccontare, figure del contemporaneo fermate dalla mano di Mariarosaria nell’istante prima di compiere un passo, un movimento lento che sfuma in un silenzio onirico, a tratti irreale, ma pur sempre vero.<br />
(Pierpaolo De Lauro)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.idranet.it/2011/06/17/a-taranto-fabbrica-citta-di-mariarosaria-stigliano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le opere di Sebastián Matta in mostra alla Galleria Marino di Roma</title>
		<link>http://www.idranet.it/2011/05/24/le-opere-di-sebastian-matta-in-mostra-alla-galleria-marino-di-roma/</link>
		<comments>http://www.idranet.it/2011/05/24/le-opere-di-sebastian-matta-in-mostra-alla-galleria-marino-di-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 May 2011 06:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arte moderna]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[acquaforte]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Marino]]></category>
		<category><![CDATA[litografia]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastián Matta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.idranet.it/?p=5545</guid>
		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/05/24/le-opere-di-sebastian-matta-in-mostra-alla-galleria-marino-di-roma/' addthis:title='Le opere di Sebastián Matta in mostra alla Galleria Marino di Roma'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Si inaugura giovedì 26 maggio alle ore 18.30 alla Galleria Marino di Roma (Salita di San Sebastianello 16b, angolo Piazza di Spagna) la mostra dedicata a Sebastián Matta, uno dei più importanti artisti del ‘900 e uno dei maggiori rappresentanti della pittura sudamericana degli anni ‘50/’60. Le opere di Matta sono esposte nei più grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5545.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Si inaugura giovedì 26 maggio alle ore 18.30 alla <a href="http://www.galleriamarino.com">Galleria Marino</a> di Roma (Salita di San Sebastianello 16b, angolo Piazza di Spagna) la mostra dedicata a Sebastián Matta, uno dei più importanti artisti del ‘900 e uno dei maggiori rappresentanti della pittura sudamericana degli anni ‘50/’60.</p>
<p><span id="more-5545"></span></p>
<p>Le opere di Matta sono esposte nei più grandi musei del mondo. Per il suo centenario dalla nascita sono previste mostre negli Stati Uniti e in Sudamerica. Tra le sue mostre più importanti, vanno ricordate le retrospettive tenute al Museum of Modern Art di New York nel 1957 e al centro Pompidou a Parigi nel 1985. Oltre ad essersi dedicato al libro d’artista, Matta è conosciuto anche per le sue acqueforti, tra cui si ricordano le famose serie: “Transports” e la serie erotica fatta per l’editore Franco Maria Ricci oltre alla famosa suite “Così fan tutte”. Le opere di Matta hanno fatto registrare un’importante ripresa nelle quotazioni di mercato, tanto che in un anno sono addirittura raddoppiate, dopo che la famiglia si è accordata sulla successione.</p>
<p>In mostra alla Galleria Marino, alcune opere su tela, due poltrone in bronzo, acqueforti e litografie eseguite tra gli anni ’60 e ’80. </p>
<p>Dal 26 maggio al 22 giugno 2011<br />
Dalle 15 alle 20 – domenica e lunedì su appuntamento</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.idranet.it/2011/05/24/le-opere-di-sebastian-matta-in-mostra-alla-galleria-marino-di-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torna &#8220;Port Day&#8221; a Genova, con i &#8220;Racconti al Vento&#8221; di Stefano Lanzardo</title>
		<link>http://www.idranet.it/2011/05/23/torna-port-day-a-genova-con-i-racconti-al-vento-di-stefano-lanzardo/</link>
		<comments>http://www.idranet.it/2011/05/23/torna-port-day-a-genova-con-i-racconti-al-vento-di-stefano-lanzardo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 May 2011 13:06:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Installazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Amerigo Vespucci]]></category>
		<category><![CDATA[Beatrice Astrua]]></category>
		<category><![CDATA[Cinzia Compalati]]></category>
		<category><![CDATA[fotografi]]></category>
		<category><![CDATA[Galata Museo del Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Mu.Ma]]></category>
		<category><![CDATA[Port Day]]></category>
		<category><![CDATA[reportage fotografico]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Lanzardo]]></category>
		<category><![CDATA[Tomaino]]></category>
		<category><![CDATA[Vespucci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.idranet.it/?p=5532</guid>
		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/05/23/torna-port-day-a-genova-con-i-racconti-al-vento-di-stefano-lanzardo/' addthis:title='Torna &#8220;Port Day&#8221; a Genova, con i &#8220;Racconti al Vento&#8221; di Stefano Lanzardo'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Venerdì scorso presso il Galata Museo del Mare di Genova ha aperto i battenti la quarta edizione del Port Day con l’inaugurazione della mostra “Racconti al vento” di Stefano Lanzardo, a cura di Beatrice Astrua e Cinzia Compalati, dando seguito al felice esito che ebbero &#8220;Lightship to Lodola&#8221; nel 2008, &#8220;Tomaino. Le acciughe fanno la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5532.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Venerdì scorso presso il Galata Museo del Mare di Genova ha aperto i battenti la quarta edizione del  <strong>Port Day</strong> con l’inaugurazione della mostra “<strong>Racconti al vento</strong>” di <a href="http://www.stefanolanzardo.com/">Stefano Lanzardo</a>, a cura di Beatrice Astrua e Cinzia Compalati, dando seguito al felice esito che ebbero &#8220;Lightship to Lodola&#8221; nel 2008, &#8220;Tomaino. Le acciughe fanno la palla&#8221; nel 2009 e &#8220;Michelangelo Barbieri. Approdo in alto mare&#8221; nel 2010. La mostra rimarrà aperta fino al 16 agosto 2011.</p>
<p><span id="more-5532"></span></p>
<p>L’esposizione, coerentemente con il Port Day, prende spunto da un reportage fotografico che Lanzardo realizzò tra il 1989-90 in occasione del riallestimento delle vele dell’<strong>Amerigo Vespucci</strong>, nave scuola della Marina Militare Italiana. In questa prima sezione, l’ampio servizio, allestito sia sulle pareti sia lungo il parapetto della rampa a creare una sorta di scia di immagini che sfilano come nelle pubblicità visibili da una scala mobile, documenta in tutta la sua durata il processo di realizzazione delle vele: dall’acquisto del tessuto alla sua lavorazione, dal processo artigianale di fabbricazione fino alla messa in opera. La stampa su tela conferisce alle foto quella texture comune alla vela, consentendo così di tracciare una continuità ideale e reale tra l’oggetto, la sua traduzione in fotografia e la percezione visiva da parte del fruitore.</p>
<p>Oltre a questo corpus, il progetto espositivo, si articola in altre due sezioni che mirano a svelare a tutto tondo il lavoro di Lanzardo, da sempre sdoppiato tra i binari della fotografia professionale e della ricerca artistica. Tuttavia, in questa occasione, il cerchio si chiude mostrando per la prima volta allo spettatore le tangenze – consapevoli o inconsapevoli – che i due percorsi hanno innescato.</p>
<p>La seconda sezione presenta <strong>Water Body</strong>  – installazione realizzata site specific per il Galata Museo del Mare – cerniera tra il lavoro più strettamente professionale di Lanzardo e quello dedicato alla pura ricerca artistica. I visitatori attraversano un’acquosa struttura, camera di decompressione tra l’uno e l’altro mondo. Grazie alla stampa su materiale trasparente e all’immedesimazione suggerita dal sonoro, affiorano sintonie compositive e visive tra la fluidità dell’acqua e il movimento del corpo umano che sembra immerso, liquefatto come una medusa in un acquario.</p>
<p>La terza e ultima sezione espone una selezione di fotografie fine-art estratte da <strong>Rock Carving</strong>, ricerca nodale nella produzione di Lanzardo, il quale – con la sua personalissima declinazione della tecnica del light brush – ha ripreso al buio corpi umani illuminati da un pennello intinto di luce che lui stesso calibra. L’effetto di questi corpi ridotti alle loro sagome essenziali, quasi fossero graffiti di luce incisi nel buio delle caverne – da cui il titolo del lavoro –, è ottenuto grazie a una tecnica sapiente e raffinata di scatto e messa in posa senza ricorrere ad alcuna rielaborazione al computer.</p>
<p>Desiderio dei curatori – oltre ad offrire una panoramica allargata sulla sua composita attività, così duttile ed esperta nel gestire il mezzo fotografico – è quello di allestire lo spazio museale in coerenza con il background  teatrale dell’artista. Immagini quindi ‘piegate’ a seconda delle esigenze ora spettacolari, ora più intime e di pura ricerca artistica.</p>
<p>L’iniziativa Port Day è promossa dall’Autorità Portuale di Genova e dal Mu.MA Istituzione Musei del Mare e della Navigazione, con il contributo della comunità portuale genovese, oltre ad avvalersi della preziosa collaborazione dell’Associazione Promotori Musei del Mare e della Navigazione Onlus e della sponsorizzazione tecnica di Coop Liguria, Cantine Lunae e PED. Il Port Day è un evento promosso dalla Comunità Europea con la finalità di aprire al pubblico, attraverso eventi e manifestazioni culturali, gli spazi portuali delle 20 principali città europee.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.idranet.it/2011/05/23/torna-port-day-a-genova-con-i-racconti-al-vento-di-stefano-lanzardo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

