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	<title>IDRAnet &#187; Thriller</title>
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	<description>portale di Informazione e cultura Design aRte musicA ciNema lEtteraTura</description>
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		<title>Libri: Alice Sebold, «La quasi luna»</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 12:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Ballerini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/12/13/libri-alice-sebold-%c2%abla-quasi-luna%c2%bb/' addthis:title='Libri: Alice Sebold, «La quasi luna»'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>La copertina dell&#8217;unica casa editrice che pubblicò questo thriller, psicologico ed esistenziale, raffigura un albero spoglio, molto ritorto ed inquietante, attraverso una finestra aperta che nella luce della notte proietta la sua ombra che si allunga e si aggrappa al pavimento come un’anima ancora legata al corpo. Forse è così che doveva sentirsi Helen. Denudata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/copertina_sebold.jpg" alt="" title="copertina_sebold" width="117" height="186" class="alignleft size-full wp-image-6411" />La copertina dell&#8217;unica casa editrice che pubblicò questo thriller, psicologico ed esistenziale, raffigura un albero spoglio, molto ritorto ed inquietante, attraverso una finestra aperta che nella luce della notte proietta la sua ombra che si allunga e si aggrappa al pavimento come un’anima ancora legata al corpo. Forse è così che doveva sentirsi Helen.</p>
<p>Denudata da un passato di angosce, incomprensioni e bisogno di un affetto che non arrivò mai, una donna (perché è impossibile per noi non immedesimarsi nella sua situazione) tenta disperatamente di strappare al presente una carezza e lo fa nella maniera più rapida e indolore: «…alla fine, ammazzare mia madre mi è venuto facile&#8230; era marcia come l’acqua stagnante in fondo a un vaso di fiori vecchi di settimane».</p>
<p><span id="more-6410"></span></p>
<p>Da qui ha inizio la storia di un passo nel vuoto del precipizio; la vita di una figlia, madre e moglie che non avrebbe dovuto e potuto permettersi di sbagliare.<br />
Quello che un lettore non si deve aspettare da questo romanzo sono le risposte: la protagonista agisce in un vortice di furia e lucido raziocinio che la catapulta in situazioni in cui non sa come sia arrivata; odio e pietà si rincorrono in questa trama dalle tinte fosche e in men che non si dica si arriva alla conclusione e si rimpiange un seguito che non avrà mai luogo.</p>
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		<title>Libri: La principessa di ghiaccio, di Camilla Läckberg</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 16:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Best seller]]></category>
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		<category><![CDATA[Stieg Larsson]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2009/12/16/libri-la-principessa-di-ghiaccio-di-camilla-lackberg/' addthis:title='Libri: La principessa di ghiaccio, di Camilla Läckberg'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Il suo primo romanzo, La principessa di ghiaccio, uscirà in Italia a gennaio edito da Marsilio e tradotto da Laura Cangemi. Lei è Camilla Läckberg, e nonostante con i suoi trentacinque anni sia la più giovane esponente di quel ”giallo venuto dal freddo” che negli ultimi anni &#8211; da Henning Mankell a Stieg Larsson &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Principessa_di_Ghiaccio.jpg" alt="Principessa_di_Ghiaccio" title="Principessa_di_Ghiaccio" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-1985" /></p>
<p>Il suo primo romanzo, La principessa di ghiaccio, uscirà in Italia a gennaio edito da <a href="http://www.marsilioeditori.it/catalogo/libro/3179957-la-principessa-di-ghiaccio">Marsilio</a> e tradotto da Laura Cangemi. Lei è Camilla Läckberg, e nonostante con i suoi trentacinque anni sia la più giovane esponente di quel ”giallo venuto dal freddo” che negli ultimi anni &#8211; da Henning Mankell a Stieg Larsson &#8211; ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo, ha ottenuto un successo internazionale così vasto e strepitoso da meritarsi unanimemente il conteso titolo di erede di Stieg Larsson.</p>
<p><span id="more-1984"></span></p>
<p>Prima di diventare una delle più celebri e vendute autrici di polizieschi della Svezia, Camilla Läckberg ha lavorato per diversi anni come marketing director e product manager. Oggi, madre di due figli, vive a Stoccolma dove continua a scrivere la fortunata serie dedicata al personaggio di Erica Flack, che in Svezia ha superato i tre milioni di copie vendute e che si appresta ad essere tradotta in  ventisette paesi. In testa alle classifiche in Spagna e Germania, in Francia è già prevista la trasposizione cinematografica, prodotta da UGC.<br />
In una breve intervista, Camilla Läckberg si racconta al pubblico italiano.</p>
<p><strong>Camilla Läckberg, come è arrivata a scrivere gialli? E perché ha scelto proprio il giallo?</strong><br />
Per me non è stata una scelta. Ho sempre amato le storie poliziesche e scrivere gialli è sempre stato il mio sogno. Fin da piccola ero affascinata da questo genere, forse perché amo il lato oscuro delle persone… </p>
<p><strong>Lei ha frequentato un corso di scrittura. Molti criticano tali corsi, sostenendo che non insegnano a scrivere. Qual è la sua opinione in proposito?</strong><br />
In effetti, nel 1998 la mia famiglia mi ha regalato l’iscrizione a un corso di scrittura di polizieschi. E’ allora che ho iniziato a scrivere La principessa di ghiaccio. Ho finito il romanzo in due anni e l’ho spedito a una casa editrice. Pensi che ho firmato il contratto solo cinque giorni dopo averlo inviato, un vero record! Sembra una favola, e invece è andata proprio così. Per tornare alla domanda, trovo così strano che si abbia questa opinione riguardo alla scrittura. Per tutte le altre forme d’arte – pittura, musica ecc. – nessuno si stupisce che si debbano passare anni in una scuola per apprendere le tecniche. Per la scrittura è esattamente lo stesso. Certo, bisogna avere innanzitutto talento, ma lo si può sviluppare seguendo delle lezioni o leggendo libri.</p>
<p><strong>Cosa serve per fare un buon giallo?</strong><br />
Due cose: credo che bisogna caratterizzare i personaggi con la stessa cura che per qualsiasi altro romanzo. E ci vuole un buon intreccio, intelligente, che il lettore possa risolvere. Detesto quando il lettore non ha alcuna chance di trovare il colpevole. Non è leale!</p>
<p><strong>Molti grandi autori di gialli e thriller – da Henning Mankell a Stieg Larsson – oggi vengono dalla Scandinavia. Come se lo spiega?</strong><br />
Abbiamo lunghi inverni cupi! A parte gli scherzi, abbiamo una lunga tradizione nel genere che risale a Sjöwall e Wahlöö negli anni Settanta. Credo anche che siamo un popolo della malinconia. Siamo persone riservate che cercano sempre di mantenere il controllo sulle cose. Ma le emozioni umane, più uno cerca di tenerle sotto controllo, più succedono cose drammatiche. Ecco la vera nozione di dramma.</p>
<p><strong>Perché ambienta i suoi romanzi nel villaggio portuale di Fjällbacka?</strong><br />
Sono sempre stata più interessata alle piccole società. Per quanto riguarda il crimine, non sono attratta dalle storie di gangster e terroristi. Preferisco le microprospettive, le vicende di uomini comuni. In un piccolo paese, dove tutti conoscono tutti, ci sono molti pettegolezzi e piccoli risentimenti. Trovo interessante questa atmosfera di tensione permanente.</p>
<p><strong>La sua eroina Erica Falck somiglia più a un personaggio di Desperate Housewives o a Bridget Jones che a una protagonista di thriller…</strong><br />
Ho sempre voluto renderla molto normale; non è una top model, non è né brutta né bella, è proprio come la ragazza della porta accanto. Volevo che il lettore avesse l’impressione di poterla avere come amica nella vita reale.</p>
<p><strong>Perché ha scelto di scrivere una serie?</strong><br />
Sapevo fin dall’inizio che stavo iniziando a scrivere una serie. Mi interessa seguire i miei personaggi nel corso degli anni. Io stessa non so cosa gli capiterà nei prossimi episodi. Una delle gioie della scrittura è scoprirlo. Per me sono veri amici.</p>
<p><strong>Lei ha avuto un successo straordinario, ha cambiato la sua vita?</strong><br />
La differenza più grande è che oggi non ho capi al di fuori di me stessa. Lavoro quando voglio e non devo più andare in ufficio, cosa che non amavo molto. A parte questo, la cosa più inquietante è venire riconosciuta per strada, e dover fare attenzione ai tabloid…</p>
<p><strong>Non avverte una maggiore pressione quando scrive?</strong><br />
In realtà, provo piuttosto il contrario: è un privilegio scrivere sapendo che si hanno tanti lettori che aspettano il prossimo romanzo. Non ho più i momenti di scoramento che mi prendevano all’epoca del primo libro, quando mi continuavo a domandare se aveva senso passare così tanto tempo a scrivere. Oggi so che non lavoro per niente.</p>
<p>-<a href="http://">Marsilio Editori</a>, Idranet</p>
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		<title>Operazione Valchiria, di Bryan Singer</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 17:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Operazione Valchiria]]></category>
		<category><![CDATA[Tom Cruise]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2009/02/04/operazione-valchiria-di-bryan-singer/' addthis:title='Operazione Valchiria, di Bryan Singer'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Tom Cruise è il colonnello della Wehrmacht Claus Philipp Maria Schenk Graf von Stauffenberg, passato alla storia come colui che attentò alla vita di Hitler il 20 luglio del 1944. Privato di un occhio, del braccio destro e di due dita della mano sinistra a causa di un attacco aereo, il colonnello rientra dalla campagna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/operazione_valchiria_fm.jpg' alt='operazione_valchiria_fm.jpg' /></p>
<p>Tom Cruise è il colonnello della Wehrmacht Claus Philipp Maria Schenk Graf von Stauffenberg, passato alla storia come colui che attentò alla vita di Hitler il 20 luglio del 1944.<br />
Privato di un occhio, del braccio destro e di due dita della mano sinistra a causa di un attacco aereo, il colonnello rientra dalla campagna tedesca nel Nord Africa, mentre in lui già maturano sentimenti avversi alla dittatura del Führer.</p>
<p><span id="more-920"></span></p>
<p>Qui si unisce ad un gruppo militare che ne sta pianificando l&#8217;eliminazione; una volta compiuto l&#8217;attentato, il piano prevede di far ricadere sulle SS la responsabilità, neutralizzandole.<br />
Il “ Complotto di Luglio” mirava a rovesciare l’intera organizzazione del Fuhrer, per poter finalmente aprire le trattative di pace con gli alleati. Nel film viene descritto il piano nei minimi dettagli, senza per questo rinunciare agli aspetti della vita quotidiana di ognuno dei protagonisti: erano militari, ma anche uomini con una vita privata, padri di famiglia che stavano mettendo a repentaglio la propria incolumità, ma anche quella di mogli e figli.</p>
<p>Film di notevole interesse storico, che ha però dovuto sormontare alcune difficoltà logistiche, in primis l&#8217;avversione della famiglia di von Stauffenberg, cattolica, che non vedeva di buon occhio il produttore e protagonista Tom Cruise, adepto di Scientology,.<br />
Inoltre la produzione non ha fatto mistero di alcuni incidenti avvenuti durante le riprese: comparse vittime di infortuni, pellicola rovinata, problemi con il montaggio e ostilità delle autorità tedesche.</p>
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		<title>Saw V, di David Hackl</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 15:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2008/12/10/saw-v-di-david-hackl/' addthis:title='Saw V, di David Hackl'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Ad un anno dall&#8217;uscita del quarto capitolo, sempre per la regia di David Hackl, è sbarcato anche in Italia Saw V, nelle nostre sale dal 5 dicembre. Nessun elemento di novità nel quinto episodio di quella che è diventata una delle saghe più famose degli anni 2000 (il film capostipite risale al 2004). Il legame [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/saw_v_fm.jpg' alt='saw_v_fm.jpg' /></p>
<p>Ad un anno dall&#8217;uscita del quarto capitolo, sempre per la regia di David Hackl, è sbarcato anche in Italia Saw V, nelle nostre sale dal 5 dicembre.<br />
Nessun elemento di novità nel quinto episodio di quella che è diventata una delle saghe più famose degli anni 2000 (il film capostipite risale al 2004).</p>
<p><span id="more-843"></span></p>
<p>Il legame con i primi episodi è sempre più flebile e anche difficile da giustificare coerentemente dalla sceneggiatura: il risultato è un film che poco ha in comune con l&#8217;innovativa e sadica idea dell&#8217;Enigmista di quattro anni fa, quella di un serial killer dalla psicologia contorta che pretende di far riconsiderare l&#8217;esistenza alle vittime e dare loro una seconda possibilità.<br />
A non cambiare è la cruda violenza di cui si impregna il film: un continuo macello di sangue fine a se stesso.</p>
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		<title>Lonely hearts, di Todd Robinson</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 11:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Poliziesco]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2008/09/07/lonely-hearts-di-todd-robinson/' addthis:title='Lonely hearts, di Todd Robinson'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Un bel cast per questo thriller ispirato ad un reale fatto di cronaca che sconvolse l&#8217;America degli anni &#8217;40. John Travolta è Elmer Robinson, poliziotto della sezione omicidi, che da tempo cerca di inchiodare una coppia di killer &#8211; Jared Leto e Salma Hayek &#8211; soprannominati “Lonely Hearts Killers” (letteralmente: assassini dei cuori solitari). I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/09/lonelyhearts_fm.jpg' alt='lonelyhearts_fm.jpg' /></p>
<p>Un bel cast per questo thriller ispirato ad un reale fatto di cronaca che sconvolse l&#8217;America degli anni &#8217;40.<br />
John Travolta è Elmer Robinson, poliziotto della sezione omicidi, che da tempo cerca di inchiodare una coppia di killer &#8211; Jared Leto e Salma Hayek &#8211; soprannominati “Lonely Hearts Killers” (letteralmente: assassini dei cuori solitari).</p>
<p><span id="more-151"></span></p>
<p>I due mietono vittime fra le vedove di guerra, che mettono annunci personali.<br />
La loro ferocia si scatena su molte donne in tutti gli stati prima che Robinson possa riuscire a fermarli.</p>
<p>Già negli anni 70 era stato prodotto un film su questo avvenimento: si intitolava &#8220;Gli assassini della luna di miele&#8221;.<br />
La prova degli attori è molto buona, così come il ritmo della pellicola, che coinvolge e non annoia.<br />
Anche i dialoghi sono ben costruiti; la scena finale, che ovviamente non sveliamo, è di un&#8217;intensità ed una drammaticità tale da lasciare lo spettatore letteralmente senza fiato.</p>
<p>Ottima prova per Travolta in questo ruolo drammatico.</p>
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		<title>Le verità nascoste, di Robert Zemeckis</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 10:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2008/09/01/le-verita-nascoste-di-robert-zemeckis/' addthis:title='Le verità nascoste, di Robert Zemeckis'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Michelle Pfeiffer è Claire, la moglie di un medico genetista &#8211; interpretato da Harrison Ford -, che si è da poco trasferita col marito in una villa isolata, su un lago del New England. La donna comincia a sentirsi a disagio nella nuova abitazione, in quanto è certe di sentire delle presenze tutt&#8217;altro che rassicuranti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/09/verita_nascoste_fm.jpg' alt='verita_nascoste_fm.jpg' /></p>
<p>Michelle Pfeiffer è Claire, la moglie di un medico genetista &#8211; interpretato da Harrison Ford -, che si è da poco trasferita col marito in una villa isolata, su un lago del New England.<br />
La donna comincia a sentirsi a disagio nella nuova abitazione, in quanto è certe di sentire delle presenze tutt&#8217;altro che rassicuranti.</p>
<p><span id="more-144"></span></p>
<p>Il marito cerca in tutti i modo di starle vicino, e allo stesso tempo tenta di convincerla che le sue preoccupazioni sono del tutto infondate, frutto delle sue paranoie.<br />
Ma forse non sono solo paure infondate quelle di Claire, forse c&#8217;è davvero qualcosa che emerge dal passato e rischia di mettere a repentaglio la sua vita.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il nome del mio assassino, di Chris Sivertson</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 14:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2008/08/07/il-nome-del-mio-assassino-di-chris-sivertson/' addthis:title='Il nome del mio assassino, di Chris Sivertson'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Il titolo originale della pellicola è &#8221; I know who killed me&#8221;, testualmente &#8220;So chi mi ha ucciso&#8221;. Nonostante il titolo italiano sia stato un po&#8217; distorto il concetto rimane invariato: c&#8217;è una giovane e brillante studentessa, Aubrey Fleming, interpretata da Lindsay Lohan, che un giorno scompare nel nulla, dopo aver assistito alla partita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/08/iknow_fm.jpg' alt='iknow_fm.jpg' /></p>
<p>Il titolo originale della pellicola è &#8221; I know who killed me&#8221;, testualmente &#8220;So chi mi ha ucciso&#8221;. Nonostante il titolo italiano sia stato un po&#8217; distorto il concetto rimane invariato: c&#8217;è una giovane e brillante studentessa, Aubrey Fleming, interpretata da Lindsay Lohan, che un giorno scompare nel nulla, dopo aver assistito alla partita di football del suo fidanzato.<br />
Si teme che Aubrey sia caduta nelle mani di un serial killer che da qualche tempo miete vittime nella cittadina dove la giovane vive.</p>
<p><span id="more-131"></span></p>
<p>Due settimane dopo la sua scomparsa Aubrey viene ritrovata sul ciglio di una strada, mutilata e sotto choc.<br />
Ma il vero trauma deve ancora arrivare: la ragazza insiste infatti di essere una tal Dakota Moss, spogliarellista.<br />
La famiglia non sa che dire, e anche la polizia brancola nel buio.</p>
<p>Il film si muove su basi molto fragili &#8211; ricordiamo che siamo nell&#8217;era della prova del DNA, niente di più facile perciò accertare la vera identità della protagonista &#8211; e offre qualche scena forte, sperando in un successo dovuto al binomio sesso &#8211; sangue, che però pare non arriverà.</p>
<p>Non solo la pellicola sarà messa in programmazione direttamente sul piccolo schermo, saltando a piè pari le sale cinematografiche, ma si è anche conquistata il Razzie Award, il premio  assegnato al peggio del cinema d&#8217;oltreoceano.</p>
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		<title>Nella rete del serial killer, di Gregory Hoblit</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 10:17:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[188]]></category>
		<category><![CDATA[227]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2008/07/29/nella-rete-del-serial-killer-di-gregory-hoblit/' addthis:title='Nella rete del serial killer, di Gregory Hoblit'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>L&#8217;agente Jennifer Marsh, del Dipartimento di Polizia di Portland, nell&#8217;Oregon, deve occuparsi di un caso di omicidio in rete. Uno psicopatico infatti ha cominciato a mietere vittime &#8211; prima a nimali, poi esseri umani &#8211; e non sembra avere alcuna intenzione di fermare il suo folle progetto. L&#8217;assassino infatti, tramite il sito non tracciabile Killwithme, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/07/rete_serial-killer_fm.jpg' alt='rete_serial-killer_fm.jpg' /></p>
<p>L&#8217;agente Jennifer Marsh, del Dipartimento di Polizia di Portland, nell&#8217;Oregon, deve occuparsi di un caso di omicidio in rete.<br />
Uno psicopatico infatti ha cominciato a mietere vittime &#8211; prima a nimali, poi esseri umani &#8211; e non sembra avere alcuna intenzione di fermare il suo folle progetto.</p>
<p><span id="more-128"></span></p>
<p>L&#8217;assassino infatti, tramite il sito non tracciabile Killwithme, mostra a tutti gli utenti di Internet le torture e le sevizie perpetrate ai danni delle sue vittime. Ma la cosa più agghiacciante è che il killer regola la propria attività in relazione alla quantità di utenti collegata al suo sito: più collegamenti ci saranno, più velocemente le sue vittime saranno uccise.</p>
<p>Tanta violenza splatter, in stile <a href="http://www.pennaemouse.it/?p=657">&#8220;Saw&#8221;</a>, intercalate da momenti più riflessivi, che entrano nella vita privata dell&#8217;agente Marsh.</p>
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		<title>-2 &#8211; Livello del terrore, di Franck Khalfoun</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 10:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[188]]></category>
		<category><![CDATA[21]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2008/07/28/2-livello-del-terrore-di-franck-khalfoun/' addthis:title='-2 &#8211; Livello del terrore, di Franck Khalfoun'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Uscita nelle sale venerdì scorso, 25 luglio, la pellicola è firmata da Franck Khalfoun, e ha per protagonisti, rispettivamente nei ruoli di vittima e carnefice, Rachel Nichols, già vista nella quinta stagione di Alias, e Wes Bentley, che interpretò la parte di Ricky Fitts nel film di Sam Mendes American Beauty. E&#8217; la sera della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/07/livello_terrore_fm.jpg' alt='livello_terrore_fm.jpg' /></p>
<p>Uscita nelle sale venerdì scorso, 25 luglio, la pellicola è firmata da Franck Khalfoun, e ha per protagonisti, rispettivamente nei ruoli di vittima e carnefice, Rachel Nichols, già vista nella quinta stagione di Alias, e Wes Bentley, che interpretò la parte di Ricky Fitts nel film di Sam Mendes American Beauty.</p>
<p><span id="more-126"></span></p>
<p>E&#8217; la sera della vigilia di Natale e la giovane Angela Bridges sta per lasciare il suo ufficio per tornare a casa. Una volta nel parcheggio sotterraneo dove la sua auto è posteggiata, la ragazza si rende conto che la macchina ha qualcosa che non va. Non passa molto tempo e Angela si accorge di non poter uscire dalla struttura&#8230;</p>
<p>La storia non è del tutto nuova, così come l&#8217;ambientazione claustrofobica &#8211; in questo caso un garage sotterraneo -.<br />
Qualche scena splatter non poteva mancare, così come lo scontro finale vittima &#8211; carnefice, in cui l&#8217;eroina trova in se stessa la forza per sopravvivere e salvare la pelle.</p>
<p>Niente di nuovo, nessuna nuova chiave di lettura in questo horror &#8211; thriller estivo.</p>
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		<title>Joshua, di George Ratliff</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 14:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[30]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2008/07/04/joshua-di-george-ratliff/' addthis:title='Joshua, di George Ratliff'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Thriller psicologico che riprende il filone inquietante della finta innocenza dell&#8217;infanzia. Il &#8220;Joshua&#8221; del titolo è il figlio primogenito di una coppia newyorkese benestante. Quando arriva una sorellina, la piccola Lily, Joshua non mostra un particolare entusiasmo, al contrario naturalmente del resto della famiglia. Nulla di strano ci sarebbe in un po&#8217; di gelosia fraterna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/07/joshua_fm.jpg' alt='joshua_fm.jpg' /></p>
<p>Thriller psicologico che riprende il filone inquietante della finta innocenza dell&#8217;infanzia.<br />
Il &#8220;Joshua&#8221; del titolo è il figlio primogenito di una coppia newyorkese benestante. Quando arriva una sorellina, la piccola Lily, Joshua non mostra un particolare entusiasmo, al contrario naturalmente del resto della famiglia.</p>
<p><span id="more-108"></span></p>
<p>Nulla di strano ci sarebbe in un po&#8217; di gelosia fraterna in un bambino di nove anni, se non fosse che, celata dietro un comportamento educato e rispettoso, nasce in lui la voglia di liberarsi della neonata.</p>
<p>Il regista riprende una classica figura del cinema thriller e horror (&#8220;God send&#8221; e <a href="http://www.pennaemouse.it/?p=631">&#8220;Omen &#8211; Il presagio&#8221;</a> per esempio), cercando però di concentrarsi più sull&#8217;aspetto psicologico e sulle dinamiche comportamentali che animano il contesto familiare, senza però riuscire a sfuggire a numerosi clichè.</p>
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