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	<title>IDRAnet</title>
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	<description>portale di Informazione e cultura Design aRte musicA ciNema lEtteraTura</description>
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		<title>Il 28 giugno apre a Livorno la mostra fotografica di Beatrice Speranza</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 13:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Caprioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Idranet]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Una mostra che con originalità valorizza la preziosità del libro, la cui immagine viene fermata dall&#8217;artista lucchese Beatrice Speranza nelle sue fotografie. L&#8217;uso del bianco e nero trasporta l&#8217;osservatore in una dimensione quasi fuori del tempo, dove quello che è importante è il legame che ogni luogo, qualunque esso sia, crea con i libri in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/libri.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7619" title="libri" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/libri.jpg" alt="" width="800" height="531" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una mostra che con originalità valorizza la preziosità del libro, la cui immagine viene fermata dall&#8217;artista lucchese Beatrice Speranza nelle sue fotografie.<br />
L&#8217;uso del bianco e nero trasporta l&#8217;osservatore in una dimensione quasi fuori del tempo, dove quello che è importante è il legame che ogni luogo, qualunque esso sia, crea con i libri in esso conservati. Le foto scattate, che nascono da un progetto che ha attraversato tante città italiane, e non solo, suggeriscono la natura, il profumo e soprattutto la storia personale che ogni libro racconta su di sè e sul mondo di cui fa parte.</p>
<p style="text-align: justify;">In occasione della prima edizione di <strong>SARTLivorno</strong> lo studio di architettura 70m2 presenta il progetto fotografico di <strong>Beatrice Speranza</strong> “La casa dei libri”: un racconto in bianco nero che descrivere la magia e la storia di quei luoghi in cui i libri sono da sempre i protagonisti assoluti.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La casa dei libri</em> nasce dalla libreria Shakespear &amp; Co, un luogo a metà tra il pubblico ed il privato, un luogo dove senti forte il rispetto per le sale e per i libri che fruisci, dove cammini con cautela tra gli scaffali, tra le pile di copertine e a farmi muovere con rispettoso timore è la consapevolezza di essere dentro la casa della conoscenza, alla ricerca del proprio sentire” (Beatrice Speranza).</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto della fotografa lucchese inizia nel settembre 2009 a Parigi e prosegue nelle principali città italiane: Roma, Napoli, Milano, Venezia&#8230; un viaggio alla ricerca di quei luoghi in cui i libri non solo si sfogliano e si comprano ma ci accompagnano dentro magiche atmosfere che Beatrice ha saputo raccontare con grande raffinatezza. I suoi scatti descrivono i silenzi, l&#8217;odore della carta, la musica di un pianoforte, gli equilibri precari di libri che rivestono intere pareti e creano labirinti all&#8217;interno dei quali il visitatore desidererà perdersi.</p>
<p style="text-align: justify;">Librerie ritratte: Shakespeare &amp;Co. Parigi, Le Pont Traversé Parigi, Antica Libreria Cascianelli Roma, Ex Libris Roma, Colonnese Napoli, Altroquando Palermo, Libreria Bocca Milano, Libreria Acqua Alta Venezia&#8230; Le stampe FineArt sono certificate da Antonio Manta</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio di architettura 70m2 allestisce il suo spazio identificandosi con il tema della mostra e si trasforma per questa occasione in una vera e propria “casa dei libri”.</p>
<p style="text-align: justify;">Informazioni su Beatrice Speranza: nata a Lucca, si laurea alla Facoltà di Architettura a Firenze. Gli studi contribuiscono a crescere la sua passione per l’immagine e la composizione, che unite alla sua sensibilità, fluiscono spontaneamente nella fotografia con un percorso che la porterà nel tempo a spaziare tra ritratto e immagini di architettura e di paesaggio. Il suo lavoro varia da racconti di grandi eventi come il dietro le quinte di Miss Italia, presentazioni ufficiali della Volkswagen Group Italia, il lancio del cd della cantante Maria Cecilia Bartoli nel 2007 e 2010, le Olimpiadi del Cuore 2008. (<a href="http://beatricesperanza.it/">www.beatricesperanza.it</a>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>dal 28 giugno al 19 luglio 2013</strong><br />
Livorno, Studio di Architettura 70m2, Via Poggiali, 10<br />
www.70m2.it | info@70m2.it<br />
<em>Ingresso gratuito</em></p>
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		<title>La mostra “I Libri d’acqua” di Antonio Nocera a Venezia</title>
		<link>http://www.idranet.it/2013/05/27/la-mostra-%e2%80%9ci-libri-d%e2%80%99acqua%e2%80%9d-di-antonio-nocera-a-venezia/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2013 08:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Caprioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Arti decorative]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà inaugurata il prossimo 31 maggio una mostra che si colloca nell&#8217;ambito della manifestazioni artistiche legate alla 55a Biennale di Venezia: I Libri d&#8217;acqua dell&#8217;artista Antonio Nocera che a partire dal 1° giugno rimarrà aperta fino al 24 novembre 2013 al Lido di Venezia. Al centro dell sua ispirazione si trova il tema della migrazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/I-libri-dacqua_dettaglio1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7609" title="I libri d'acqua_dettaglio1" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/I-libri-dacqua_dettaglio1.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sarà inaugurata il prossimo 31 maggio una mostra che si colloca nell&#8217;ambito della manifestazioni artistiche legate alla 55a Biennale di Venezia: <strong><span style="color: #000080;">I Libri d&#8217;acqua </span></strong>dell&#8217;artista <span style="color: #993300;"><strong>Antonio Nocera</strong></span> che a partire dal 1° giugno rimarrà aperta fino al 24 novembre 2013 al Lido di Venezia.<br />
Al centro dell sua ispirazione si trova il tema della migrazione, segno dell&#8217;aspirazione e della necessità al viaggio, che ognuno di noi, con diverse modalità, affronta nel corso della sua vita: un segno della fondamentale e irrinunciabile spinta alla ricerca della libertà, come stimolo di conoscenza e crescita.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Nell&#8217;ambito degli Eventi Collaterali della 55. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia, debutta la mostra “I Libri d’acqua” del Maestro Antonio Nocera.<br />
Su invito dell’EIUC (Centro Inter-Universitario Europeo per i Diritti Umani e la Democratizzazione) e del Comune di Venezia viene presentato per la prima volta al pubblico il progetto espositivo “I Libri d’acqua” con la curatela del Professor Louis Godart e di Laura Fusco.<br />
Le opere realizzate saranno ospitate negli spazi del Monastero di S.Nicolò al Lido di Venezia, visitabili gratuitamente dall’1 giugno al 24 novembre 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">L’artista attinge dalla millenaria sapienza artigiana veneziana l’uso di materiali pregiati come il vetro e la carta e per il chiostro di San Nicolò realizzerà un grande libro da collocarsi nell’area centrale a cielo aperto del chiostro.</p>
<p style="text-align: justify;">L’artista focalizza l’attenzione sul tema della migrazione. Al centro della sua riflessione è posta l&#8217;importanza della mobilità umana come espressione di una libertà fondamentale di movimento e aspirazione all&#8217;emancipazione, attraverso il viaggio.<br />
Il progetto “I Libri d’acqua” rientra nella tematica sviluppata negli ultimi anni dall’artista con “Oltre il nido”, progetto nato dalla riflessione sul tema della casa come aspirazione primaria e diritto fondamentale dell’essere umano, simbolicamente rappresentato dal nido. Quest’ultimo è stato inoltre presentato nel 2010 a Roma ai Mercati di Traiano in presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Maestro pone al centro del suo lavoro aspetti cruciali riguardanti i diritti fondamentali dell’essere umano che lo conducono a collaborare con enti, istituzioni pubbliche ed organismi internazionali (Parlamento Europeo, UNESCO, ONU, UNICEF, INCA) sul tema dei diritti.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">ANTONIO NOCERA &#8211;  I Libri d’acqua<br />
A cura di Louis Godart e Laura Fusco<br />
<a href="http://www.ilibridacqua.it/">www.ilibridacqua.it</a></p>
<p>1 giugno &gt; 24 novembre 2013<br />
Inaugurazione: 31 maggio ore 17<br />
Monastero di S. Nicolò<br />
Riviera San Nicolò, 26  &#8211; Lido di Venezia</p>
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		<title>&#8220;Il Decamerone 2013&#8243;: il Premio letterario dedicato al grande Boccaccio, in  occasione dell&#8217;anniversario della sua nascita</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 18:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Caprioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idranet]]></category>

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		<description><![CDATA[UNA RACCOLTA DI NOVELLE CONTEMPORANEE PUBBLICATE IN FORMATO EBOOK. L&#8217;Associazione Stil-e-nuovo in collaborazione con la Casa editrice elettronica Liber Iter ha indetto un Premio letterario, in occasione dei 700 anni dalla nascita del Boccaccio, che porterà alla pubblicazione di un gruppo di novelle contemporanee realizzate in formato ebook. Tutti possono partecipare, ragazzi e adulti, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/deca-13.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7601" title="deca 13" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/deca-13-296x420.jpg" alt="" width="296" height="420" /></a></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>UNA RACCOLTA DI NOVELLE CONTEMPORANEE PUBBLICATE IN FORMATO EBOOK.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Associazione Stil-e-nuovo in collaborazione con la Casa editrice elettronica Liber Iter</strong> ha indetto un Premio letterario, in occasione dei 700 anni dalla nascita del Boccaccio, che porterà alla pubblicazione di un gruppo di novelle contemporanee realizzate in formato ebook. Tutti possono partecipare, ragazzi e adulti, e <em>all&#8217;autore della novella migliore sarà data la possibilità di pubblicare gratuitamente con la Liber Iter un proprio lavoro.</em><br />
Verranno selezionate un minimo di 20 novelle da pubblicare nella raccolta che nascerà in seguito alla selezione dei racconti; l&#8217;eBook della raccolta verrà distribuito tramite le più importanti piattaforme di libri elettronici e presentato in concomitanza alla premiazione del vincitore del Premio.</p>
<p style="text-align: justify;">I nomi dei partecipanti alla Giuria saranno resi pubblici sul sito della casa editrice Liber Iter e nella pagina FaceBook dell&#8217;Associazione Stil-e-nuovo.<br />
Agli autori delle novelle selezionate per la pubblicazione del 1° Premio Nazionale Decamerone 2013 verrà consegnato un certificato di partecipazione. La scadenza per l&#8217;invio delle opere è il 15 ottobre 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">La quota di partecipazione è di 10 euro a novella.<br />
I<strong>l regolamento si può consultare nella Categoria PREMIO sulla home del sito.<br />
Per info: info@liberiter.it<br />
</strong></p>
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		<title>La terra modellata: opere di Maria Giulia Cherubini alla ex Filanda di Forno (MS)</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 15:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Idranet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 10 maggio al 16 giugno 2013 si terrà presso la ex Filanda di Forno (Massa Carrara) la mostra &#8220;La terra modellata&#8221;, con opere di Maria Giulia Cherubini. La mostra, a cura di Francesca Giovannelli, sarà inaugurata venerdì 10 maggio alle ore 17.00, con presentazione del catalogo domenica 2 giugno, sempre alle ore 17.00. «L&#8217;esposizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/la_terra_modellata.jpg"><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/la_terra_modellata-150x150.jpg" alt="" title="flyers" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-7593" /></a>Dal 10 maggio al 16 giugno 2013 si terrà presso la ex Filanda di Forno (Massa Carrara) la mostra <a href="https://www.facebook.com/LaTerraModellata?ref=hl">&#8220;La terra modellata&#8221;</a>, con opere di Maria Giulia Cherubini. La mostra, a cura di Francesca Giovannelli, sarà inaugurata venerdì 10 maggio alle ore 17.00, con presentazione del catalogo domenica 2 giugno, sempre alle ore 17.00.</p>
<p><span id="more-7592"></span></p>
<p>«L&#8217;esposizione presenta un&#8217;interessante selezione di originali creazioni in terracotta e tessitura che hanno costellato l&#8217;articolato percorso dell&#8217;artista, che ora vive a Massa ma è nata e cresciuta a pochi passi dal luogo stesso che ospita le sue opere: l&#8217;ex Filanda del Forno, bagnata da sempre dal quel fiume Frigido che le corre accanto impetuoso e ancora viva nei segni tracciati da coloro che nel tempo ne hanno raccontato la storia, attraverso il loro operoso lavoro manuale. Ed è proprio alle mani che Maria Giulia affida instancabilmente il compito di dare corpo a ciò che emerge dal suo profondo sentire veicolando vissuti personali, memoria storica ed impegno civile. Sono mani di architetto, capaci di intuire l&#8217;idea astratta che affiora nella propria mente concretizzandola visivamente nell&#8217;argilla modellata e in fitti intrecci di fili, ma sono anche mani di donna, forti, generose ed ostinate, che sanno percepire, aspettare, accogliere, nutrire, soffrire e che non smettono mai di sperare.»</p>
<p>Per tutta la durata della mostra, che resterà aperta dal giovedì alla domenica con orario 15-19, si susseguiranno vari <a href="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/eventi.jpg">eventi</a>, quali dibattiti, presentazioni di video e libri sulla Filanda, sulla mostra in corso, sulle ricchezze paesaggistiche delle Alpi Apuane e su altri interessanti argomenti (con la presenza dei rispettivi autori ed esperti del settore), infine un<br />
concerto del sestetto vocale <a href="http://www.esaensemble.it">L&#8217;Esaensenble</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ciripì Ciripà e la papera eccola qua!: una mostra dedicata allo Storico Circo Pippetto a Sarzana (25-27 aprile 2013)</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 08:06:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Idranet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni 25-27 aprile 2013, presso la Fortezza Firmafede di Sarzana (La Spezia), ospite dell&#8217;VIII Raduno Nazionale delle piccole scuole di piccolo circo, si tiene una mostra di fotografie, video e oggetti dello storico Circo Pippetto. La mostra è aperta dalle ore 14 alle 19 (25-26 aprile), e anche dalle 10 alle 13 il 27 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/A3-manifesto-mostra.jpg"><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/A3-manifesto-mostra-150x150.jpg" alt="" title="A3 manifesto mostra" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-7588" /></a>Nei giorni 25-27 aprile 2013, presso la Fortezza Firmafede di Sarzana (La Spezia), ospite dell&#8217;VIII Raduno Nazionale delle piccole scuole di piccolo circo, si tiene una mostra di fotografie, video e oggetti dello storico Circo Pippetto. La mostra è aperta dalle ore 14 alle 19 (25-26 aprile), e anche dalle 10 alle 13 il 27 aprile.</p>
<p><span id="more-7587"></span></p>
<p>«&#8221;Ciripì Ciripà e la papera eccola qua!&#8221; non è soltanto il titolo di una mostra dedicata a un circo storico, operante nel nostro territorio tanto tempo fa, o la frase di un numero comico  popolare, a cui partecipava una simpatica paperina che fuoriusciva da un paio di enormi pantaloni da clown&#8230;.<br />
È soprattutto un&#8217;occasione per rivivere le emozioni che il Circo di Pippetto ha saputo regalare a grandi e piccini nel corso di una magica avventura, che è arrivata fino a noi</p>
<p>Fotografie, video e oggetti, raccolti con cura da chi ha vissuto questo circo giorno per giorno, ripercorrono un cammino straordinario che ha inizio da  una semplice corda sistemata in una piazza attorno alla quale il pubblico, durante i difficili anni del dopoguerra, accorreva per trovare un po&#8217; di svago nella comicità genuina dell&#8217;istrionico Mario Montano (in arte &#8220;Pippetto&#8221;) e di tutti i fantastici personaggi che prendevano parte attiva alla sua stravagante carovana: l&#8217;inseparabile moglie Mariuccia, la sorella Elisa con i suoi sensuali contorsionismi, il forzuto cognato Almo Bernardini, i loro figli e  nipoti</p>
<p>Col tempo i carrozzoni, le panche e il recinto di legno cedettero il posto alle roulotte e a un grande tendone, mentre il repertorio si arricchì con le acrobazie aeree di Nikita, le evoluzioni in bicicletta di Heros, la giostra delle colombe di Ines, le giocolerie comiche di Atos, le esibizioni dei leoni di Carlo, abile trapezista in coppia con Jonne, le gag del duo Romolo e Miranda,  i lanci di coltelli degli “indiani” Cesare e Sergio alla bella Daniela,  serpenti,  pistole e fucili.<br />
E poi il teatro, le farse e i film, girati anche per gioco ma animati dalla voglia, allora come ora, di mettere insieme abilità e creatività per costruire un progetto comune, da  condividere  insieme.»</p>
<p>Il progetto è di Alina Lombardo &#8211; Facciamo Circo, e dell&#8217;ARSa Arti Rete Sarzana; la curatrice è Francesca Giovannelli; video e allestimento di Platò; collaboratori Rocco Malfanti e Jacopo Bucciarelli.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Good News From Africa…&#8221;  L’attesa di un continente: una mostra fotografica di Carlo Maria Iannettone</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 09:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Caprioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Idranet]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Novecento]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 27 aprile al 12 maggio si aprirà in provincia di Trento una mostra fotografica che ha come tema la terra africana, non celebrata per la bellezza del suo patrimonio naturale e per la sua diversità etnica rispetto al mondo europeo; la macchina fotografica ne ha ripreso la ricchezza della vita, gioiosa o sofferente che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/foto-loca2013_light.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7577" title="foto-loca2013_light" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/foto-loca2013_light-420x291.jpg" alt="" width="420" height="291" /></a><br />
<strong> Dal 27 aprile al 12 maggio</strong> si aprirà in provincia di Trento una mostra fotografica che ha come tema la terra africana, non celebrata per la bellezza del suo patrimonio naturale e per la sua diversità etnica rispetto al mondo europeo; la macchina fotografica ne ha ripreso la ricchezza della vita, gioiosa o sofferente che sia, l&#8217;interiorità, le emozioni, gli stati d&#8217;animo di chi lotta ogni giorno per sopravvivere o per affermarsi in questo vastissimo e per molti sconosciuto e soprattutto temuto territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La mostra personale di <a href="www.carloiannettone.it">Carlo Maria Iannettone,</a> organizzata dal circolo fotografico &#8220;Il Fotogramma&#8221; di Nago-Torbole, è una rappresentazione del Continente africano degli ultimi 10 anni che vuole sottolineare, al di là degli aspetti iconografici classici di questa terra, lo stato d&#8217;animo di popoli che oscilla tra la rassegnazione e la voglia di riscatto, nel contesto di un quotidiano difficile ma certamente ricco di tratti unici. La raccolta si articola in tre momenti: l&#8217;Africa che vive e sorride,  l&#8217;Africa che medita, l&#8217;Africa che si nega, sezione quest&#8217;ultima nella quale la presenza umana è solo &#8220;accennata&#8221; da alcuni elementi della vita quotidiana, come una porta o una finestra, elevati a simbolo &#8220;grafico&#8221; di un mondo non più disponibile al dialogo con chi concepisce solo sfruttamento. Si tratta davvero di  “Good news from Africa…”?<br />
&#8220;L’Africa di inizio millennio, tra un presente difficile ed un futuro negato. I conflitti, l’assedio delle multinazionali, il business della carità alimentano indifferenza e diffidenza. La semplicità del vissuto quotidiano esalta la grande dignità di popoli che rivendicano il diritto a riappropriarsi tanto della loro terra quanto della loro stessa esistenza.<br />
Qui si continua a vivere e a sorridere. Ma c&#8217;è anche chi, fissando lo sguardo, pone un interrogativo o medita su un improbabile riscatto. Una porta o una finestra trascendono dalla loro dimensione domestica per incarnare un concetto di presenza-assenza, che li rendono simboli di un distacco silenzioso da una scena concepita da altri.<br />
E noi che percepiamo l&#8217;antica energia di questa terra, talvolta complici inconsapevoli del suo destino, restiamo nell’attesa di buone nuove dall’Africa…&#8221; (l&#8217;Autore)</p>
<p style="text-align: justify;">Carlo Maria Iannettone, fotografo e viaggiatore, ha esposto i suoi reportage sull&#8217;Africa in molte località (Roma, Cesena, Casalecchio di Reno (BO) e None (TO). Autore del libro fotografico &#8220;Ferengi &#8211; lo spazio e il tempo dell&#8217;attesa&#8221; presentato agli eventi e alla edizione 2008 de &#8220;La Spiaggia Ama il Libro&#8221; di Cervia &#8211; Milano Marittima (RA) e con il quale ha sostenuto in forma diretta una scuola-orfanatrofio in Mozambico gestita da una religiosa italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Inaugurazione: Sabato 27 aprile 2013, ore 18</strong><br />
<strong>La mostra resterà aperta fino a domenica 12 maggio 2013</strong><br />
Orari apertura:<br />
lunedì 15-18<br />
da martedì a venerdì 15-22<br />
sabato e domenica 17-22<br />
Forte Superiore Nago – Torbole (TN)</p>
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		<title>Black Box/A scatola chiusa: un progetto degli artisti del Gruppo Radici in collaborazione con l’Istituto Penale Minorile Ferranti Aporti di Torino a Monaco di Baviera</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 11:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Idranet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Didattica]]></category>

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		<description><![CDATA[Black Box/A scatola chiusa è un un progetto interdisciplinare su un&#8217;idea didattica del prof. Claudio Pieroni e gli artisti del Gruppo Radici in collaborazione con l’Istituto Penale Minorile Ferranti Aporti di Torino; curato da Emily Barsi, sarà presentato dalla GEDOK München in cooperazione con l&#8217;Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera (classe della prof.ssa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/13951_2967434842647_1387386461_n.jpg"><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/13951_2967434842647_1387386461_n-150x150.jpg" alt="" title="13951_2967434842647_1387386461_n" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-7567" /></a>Black Box/A scatola chiusa è un un progetto interdisciplinare su un&#8217;idea didattica del prof. Claudio Pieroni e gli artisti del Gruppo Radici in collaborazione con l’Istituto Penale  Minorile Ferranti Aporti di Torino; curato da Emily Barsi, sarà presentato dalla GEDOK München in cooperazione con l&#8217;Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera (classe della prof.ssa Senta Connert) il prossimo 24 aprile 2013. Di seguito il comunicato che presenta integralmente l&#8217;iniziativa.</p>
<p><span id="more-7563"></span></p>
<p>«Black Box/A scatola chiusa è un progetto interdisciplinare che si basa su un&#8217;idea didattica del Prof. Claudio Pieroni e  nasce dall’interazione tra gli artisti del Gruppo Radici e i giovani detenuti del carcere minorile Ferrante Aporti di Torino.<br />
L&#8217;obbiettivo del progetto è quello di innescare un’interazione tra i due gruppi in un territorio completamente sconosciuto per entrambi le parti attraverso l’arte e i mezzi che essa possiede. Il processo di scambio e la fusione delle energie trasformano questa esperienza in uno sfaccettato progetto artistico.<br />
L’interazione tra artisti e giovani detenuti ha portato fino ad ora a due laboratori sperimentali nell’ottobre del 2011 e nell’aprile-giugno 2012 nel carcere minorile Ferrante Aporti di Torino. Il terzo laboratorio è previsto per maggio 2013.  Da questa condivisione sono nati dei video artistici, parte dei quali andranno a costituire il materiale della mostra. Il progetto è accompagnato dal giornale Black Box che attraverso le testimonianze dirette dei partecipanti, documenta e articola con approccio critico il progetto ed eventuali risultati dell’interazione.</p>
<p>Black Box viene presentato a Monaco di Baviera nell&#8217;ambito del programma Artists-in-Residence della GEDOK München e dall’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera come progetto-seminario per le classi dell’Accademia.</p>
<p>Gruppo Radici è un gruppo di giovani artisti formatosi all&#8217;interno della Scuola di Pittura di Claudio Pieroni presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Torino. Il gruppo ha lavorato per due anni e mezzo su progetti che vedono l&#8217;arte in primo luogo come strumento di intervento attivo nel campo sociale. Per il Gruppo Radici ciò non significa creare un lavoro che si avvale semplicemente della tematica stessa, ma vuol dire soprattutto approfondire la questione dall’interno, inserendosi direttamente nella problematica. Per il professor Claudio Pieroni &#8220;Black Box è un modo di procedere per far si che l’arte non parli di cose che non sa e che non può conoscere, consentendole invece di affrontare una questione dal suo interno, sempre consapevole dei suoi limiti e della sua inesperienza, cosciente di essere in una zona ancora sconosciuta, ma proprio per questo da esplorare &#8220;Claudio Pieroni, 2012</p>
<p>Black Box  accompagna il progetto “Comprendere, Capirsi” delle artiste del gruppo di Arti Visive della GEDOK München.»</p>
<p><strong>Black Box/A scatola chiusa</strong><br />
Un progetto del Gruppo Radici in collaborazione con l’Istituto Penale  Minorile Ferranti Aporti di Torino<br />
Vernissage 24 Aprile, 19 Koloss-Saal<br />
Accademia di Belle Arti, Monaco di Baviera, Accademiestrasse 2-4</p>
<p>Orario di apertura<br />
25.4–10.5.2013, dal lunedi al sabato dalle 12 alle 20 </p>
<p>Discussione con gli artisti<br />
25.4.2013, ore 19.30<br />
Con la partecipazione di: Prof. Kirschenmann, Gruppo Radici e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti </p>
<p>a cura di Emily Barsi</p>
<p>Per ulteriori informazioni: Emily Barsi, Telefono: +49-160-8425017, E-mail: emibarsi@gmx.de</p>
<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Black_Box_RZ-1.jpg" alt="" title="Black_Box_RZ-1" width="516" height="255" class="alignleft size-full wp-image-7585" /></p>
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		<title>Al Museo di Arte Contemporanea di Acri Pino Chimenti in mostra dal 20 aprile</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 15:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Caprioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Idranet]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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		<description><![CDATA[Pino Chimenti: un pittore che rappresenta il valore della cultura artistica calabrese contemporanea esporrà a breve le sue opere in una personale che sarà ospitata dal 20 aprile al 16 giugno 2013. Si tratta di 50 opere pittoriche che esprimono uno stile in cui il colore, il senso di un&#8217;irrealtà gioiosa e variopinta rendono il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/1particolare1.jpg"><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/1particolare1-150x150.jpg" alt="" title="1(particolare)" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-7553" /></a>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pinochimenti.it/home.html">Pino Chimenti</a>: un pittore che rappresenta il valore della cultura artistica calabrese contemporanea esporrà a breve le sue opere in una personale che sarà ospitata dal 20 aprile al 16 giugno 2013. Si tratta di 50 opere pittoriche che esprimono uno stile in cui il colore, il senso di un&#8217;irrealtà gioiosa e variopinta rendono il tema della guerra meno drammatico e disperato, perché proiettato in un regno fantastico e surreale che attira e coinvolge lo sguardo dell&#8217;osservatore.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><span id="more-7546"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Progetto Bancartis</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong><strong>PINO CHIMENTI. Una gioiosa macchina da guerra</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>A partire da <strong>sabato 20 aprile 2013</strong>, il <strong>MACA</strong> (<strong>Museo Arte Contemporanea Acri</strong>) ospita un’importante mostra personale del pittore <strong>Pino Chimenti</strong> (Spezzano Albanese, 1952), che rientra nell’ambito del <em><strong>progetto Bancartis</strong></em>, promosso da <strong>BCC Mediocrati</strong>, attraverso cui, annualmente, l’istituzione bancaria e il museo alle porte della Sila collaborano per promuovere la cultura e l’arte sul territorio, presentando alla Calabria i grandi artisti che in essa hanno trovato le origini.</p>
<p style="text-align: justify;">Pino Chimenti è reduce dalla partecipazione al Padiglione Italiano della Biennale di Venezia del 2011, segnalato al curatore Vittorio Sgarbi dal noto critico d’arte Gillo Dorfles, che, nel 1985, lo aveva già selezionato per apparire tra gli artisti scelti dalla critica nel prestigioso <em>Catalogo dell’Arte Italiana</em> edito da Mondadori. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Urbino, sotto la guida del pittore Concetto Pozzati, Chimenti partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. A partire dalla seconda metà degli anni ’70, dopo un breve periodo di ricerca concettuale, la sua pittura acquista maggiore libertà compositiva, avvicinandosi alla personalissima figurazione astratto-fantastica che contraddistingue ancora oggi il suo lavoro, mai incline a seguire mode e correnti e caratterizzato da un’inconfondibile atmosfera fiabesca pervasa da una sottile ironia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">«Ormai da diversi anni – ha scritto Dorfles dell’artista – prosegue nell&#8217;invenzione costante di piccoli miti personali, di strane leggende, nelle quali dei personaggi – tra il surreale e il ludico, tra il grottesco e l&#8217;affabile – si trastullano in mezzo a ghirlande di forme variopinte, di marezzature cromatiche, di sottili estroflessioni magnetiche, sempre sostenute da un minuzioso grafismo». Proprio quei miti personali e quei personaggi ludici e surreali sono i protagonisti della mostra del MACA, che li declina attraverso una collezione di circa 50 opere pittoriche, in cui il curatore Boris Brollo intravede un’affinità di spirito che lega l’artista calabrese a Picasso. «Non è una questione di forma o di segno, ma di concetto. Egli traduce l’opposizione di Picasso al regime franchista in una opposizione <em>tout court</em> – scrive Brollo –. Egli è un moderno maestro del racconto di questa terra calabra appartenuta a una grande storia e le cui radici trasudano ancora di questo passato glorioso. Pure qui egli sviluppa un senso del fantasticare che, benché affondi le radici nel passato, guarda al futuro. Futuro in cui il concetto dell’eterna lotta umana, oggi rimandata al virtuale, al computer e alle bombe intelligenti, segna un punto ancora umano alla lotta a corpo a corpo».</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Freaks, &#8220;lo spettacolo mostro&#8221;: venti spettacoli brevi in due serate a Sarzana (SP)</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Mar 2013 15:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Idranet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Performance]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 23 e domenica 24 marzo 2013, alle ore 21.00, si terrà al Teatro Impavidi di Sarzana (La Spezia) un singolare spettacolo teatrale denominato &#8220;Freaks, lo spettacolo mostro&#8221;, su un format di Diego Garbini, realizzato da progetto ARSa (ArtiReteSarzana) in collaborazione con Teatro Ocra, Platò, Btomic. Si tratta di venti brevi spettacoli di genere vario, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/h4r4k1r1.jpg"><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/h4r4k1r1-150x150.jpg" alt="" title="h4r4k1r1" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-7544" /></a>Sabato 23 e domenica 24 marzo 2013, alle ore 21.00, si terrà al Teatro Impavidi di Sarzana (La Spezia) un singolare spettacolo teatrale denominato &#8220;Freaks, lo spettacolo mostro&#8221;, su un format di Diego Garbini, realizzato da progetto ARSa (ArtiReteSarzana) in collaborazione con Teatro Ocra, Platò, Btomic. Si tratta di venti brevi spettacoli di genere vario, realizzato da numerosi artisti, e ripartiti in due serate.</p>
<p><span id="more-7543"></span></p>
<p>Freaks comprende musica, danza, letteratura, video, fotografia, con venti brevi performances di professionisti che gravitano attorno al territorio di Sarzana, e che propongono in una forma breve e leggera decenni di esperienze di ricerca artistica. Si va dalla danza contemporanea sperimentale di Carolina Amoretti alle melodie nomadi dei Trajet Caravani, dalle letture che Sebastiano Mondadori ha scelto dal suo nuovo libro alla video-scultura di Makoto, dai provocatori assoli di basso di Miss QLee ai video inediti dell’archivio del Circo Pipetto musicati per l’occasione da Giuseppe della Ragione e i Wrong Side Hill, e ancora dai testi del poeta Luciano Ginesi interpretati da Toni Garbini alle sonorità jazz di Mauro Avanzini e Cristina Alioto; nel progetto complessivo sono coinvolte più di 40 persone, tra artisti e operatori culturali. Le scenografie sono a cura di Jacopo Benassi e Benedetta Marietti in veste di presentatrice.<br />
Freaks nasce all’interno di ARSa (Arti Rete Sarzana), rete di persone e associazioni culturali che intendono trovare spazi di espressione e di dialogo, in collaborazione con Teatro Ocra, Platò, Btomic.</p>
<p>Freaks è Benedetta  Marietti – Presentatrice; Archivio Circo Pipetto / Platò / Giuseppe Della Ragione – Video; Archivio Circo Pipetto / Platò / Wrong Side Hill – Video; Cristina Alioto / Mauro Avanzini – Jazz; Carolina  Amoretti &#8211; Danza Contemporanea; Toni Garbini – Teatro; Italo Calò / Eugenia Conti &#8211; Piano Classico; Matteo Fiorino – Cantautore; Erman Pasqualetti – Video; H4r4k1r1 &#8211; Video Danza; Radio Mars &#8211; Musica Contemporanea; Annita Conti/Elisa Dentone &#8211; Danza Contemporanea; Miss Qlee &#8211; Music Performer; Makoto &#8211; Video Scultura; Sebastiano Mondadori – Letteratura; Sandra Mellace – Lirica; Mariella Melani – Cantautrice; Fabrizio Bertone &#8211; Musica Contemporanea; Gianmaria Simon e i Trajet Caravani – Cantautore; Rocco Malfanti &#8211; Video Documentazione; Luca Giovannini &#8211; Foto Documentazione; Michela Brondi – Visual; Jacopo Benassi e Lorenzo Danteo – Scenografie; Alessandro Picci e Filippo Garilli – Fonici; Enrico Corona &#8211; Macchinista, Elettricista; Virginia Galli, Luca Gradella – Produzione; Francesca Giovanelli / Elisa Palagi &#8211; Ufficio Stampa; Toni Garbini – Progetto; Diego Garbini &#8211; Format e Progetto </p>
<p>info: infofreakslospettacolomostro@gmail.com<br />
youtube: freaks2013 facebook: http://www.facebook.com/pages/Freaks/508964415793949</p>
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		<title>L&#8217;Immaginario di Marco Tirelli a Roma dal 13 marzo al 5 maggio</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 22:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Caprioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Idranet]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è aperta da pochi giorni a Palazzo Poli a Roma la mostra &#8220;Immaginario&#8221;, raccolta di opere dell&#8217;artista romano Marco Tirelli. Se è vero che la sua ispirazione proviene dal passato storico artistico, la creatività dell&#8217;autore, però, attinge forza dagli oggetti e soggetti di varia natura che appartengono alla nostra realtà quotidiana e li arricchisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/tirelli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7528" title="tirelli" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/tirelli.jpg" alt="" width="279" height="361" /></a>Si è aperta da pochi giorni a Palazzo Poli a Roma la mostra <a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1278903549.html">&#8220;Immaginario&#8221;</a>, raccolta di opere dell&#8217;artista romano <strong>Marco Tirelli</strong>. Se è vero che la sua ispirazione proviene dal passato storico artistico, la creatività dell&#8217;autore, però, attinge forza dagli oggetti e soggetti di varia natura che appartengono alla nostra realtà quotidiana e li arricchisce di un nuovo significato e di una individuale e originale interpretazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 13 marzo 2013 si inaugura presso l’Istituto nazionale per la grafica, la mostra personale di <strong>Marco Tirelli </strong>(Roma, 1956) curata da Ludovico Pratesi, che si propone di presentare al pubblico per la prima volta un aspetto inedito della ricerca dell’artista, per costruire una sorta di itinerario verbale e visivo legato alla natura e all’evoluzione del suo processo concettuale e creativo. Il titolo allude a una sorta di deposito di immagini, un archivio dove, per modelli e frammenti, possa entrare il mondo intero, da cui l’artista ricava volta per volta le visioni dei propri dipinti. Una vera e propria Wunderkammer privata, che contiene centinaia di soggetti diversi, dagli oggetti d’uso quotidiano alle architetture, dagli animali alle mappe alle geometrie, che invadono come un fiume in piena le sale espositive del Museo. Proprio il legame con la storia dell&#8217;arte e la notoria distanza dalle mode culturali di Tirelli hanno trovato, nell&#8217;ingente patrimonio iconografico dell&#8217;Istituto e nella sua identità museale, un eccezionale &#8220;archivio visivo&#8221; che ha suggestionato e contestualizzato la ricerca dell&#8217;artista. Tirelli ha subito il fascino della vicinanza delle matrici incise dai maestri quali Piranesi, Morandi e dei fogli di Dȕrer e Rembrandt, non per realizzare altre matrici ma per attingere idealmente da questo &#8220;<em>serbatoio d’immagini come fossero all’interno di un grande lago in cui i fiumi del vissuto confluiscono e le immagini sedimentano sul fondo, pronte a riemergere nel momento in cui qualcosa le riattivi. Una nuova esperienza può farle riaffiorare alla superficie del visibile</em>&#8221; (Tirelli).</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stesso artista dichiara: &#8220;<em>La mia attenzione si focalizza indiscutibilmente su Piranesi, figura con cui credo di avere molte affinità. Lo considero uno dei più grandi artisti del passato, mi ritrovo molto nel suo pensiero, nella sua visione. Piranesi era figlio del suo tempo e dell’idea neoclassica circa l’immutabilità del tempo. Vedeva nella Roma antica l’incarnazione dell’ideale puro, eterno, immutabile. Avrebbe desiderato fissare quella perfezione per poterla perpetuare &#8230; ha comunque vissuto un violento contrasto interiore, combattuto tra l’idea di far rivivere la classicità dell’impero romano come modello di immutabile perfezione, e d’altra parte consapevole che quest’ultima ci sia pervenuta solo in frantumi e rovine, ovvero che il mondo sia soggetto al tempo, alla trasformazione, e dunque alla dissoluzione. Da qui la sua ossessiva catalogazione dei reperti. Come se della perfezione non si potesse far altro che catalogarne brandelli. Piranesi artista tragico</em>.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Questa mostra svela un lato nascosto ma fondamentale della ricerca di Tirelli. Una quantità di materiali preziosi e indispensabili per analizzare il processo creativo dell’artista, dalla prima suggestione fino all’opera finita, attraverso una riflessione sulla natura simbolica di ogni immagine scelta per evocare altro da sé, una dimensione onirica e concettuale densa di riferimenti emersi da una realtà trasfigurata</em>” puntualizza Ludovico Pratesi. Disegni di formati diversi, alcuni dei quali saranno destinati alle collezioni dell&#8217;Istituto, schizzi, progetti, bozzetti e tavole fotografiche si sviluppano come un flusso continuo nelle sale di Palazzo Poli per svelare infine gli inediti <em>diari dell’artista</em>, ricchissimi di scritti, pensieri, suggestioni, schizzi e impressioni .Il catalogo della mostra, edito da GLI ORI, contiene una introduzione di Maria Antonella Fusco, dirigente dell&#8217;Istituto nazionale per la grafica, un testo del curatore Ludovico Pratesi e contributi di Claudia Cieri Via e Antonella Renzitti, oltre a una conversazione tra Marco Tirelli e Ludovico Pratesi. In occasione della personale di Marco Tirelli sarà proiettato anche un cortometraggio realizzato dal regista filippino Raymond Red e prodotto da CortoArteCircuito per l&#8217;edizione 2012 della sezione Crossing Cultures di Asian Film Festival.</p>
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