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	<description>portale di Informazione e cultura Design aRte musicA ciNema lEtteraTura</description>
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		<title>Lezione su &#8220;Caravaggio, sacro e profano&#8221; alla biblioteca comunale di Pisa</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 01:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Minuti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[
Mercoledì 3 Marzo si è tenuto, alla Biblioteca Comunale di Pisa, il secondo incontro di approfondimento sulla vita e sulle opere di Caravaggio.
La presenza in sala di un vastissimo pubblico, intervenuto a questa importante iniziativa di celebrazione del pittore lombardo a 400 anni dalla sua morte, testimonia il meritato successo dell&#8217;evento.
Inoltre, questo secondo appuntamento è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Lezioni-Caravaggeshe_locandina.jpg" alt="Lezioni Caravaggesche_locandina" title="Lezioni Caravaggesche_locandina" width="400" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-2194" /></p>
<p>Mercoledì 3 Marzo si è tenuto, alla <strong>Biblioteca Comunale di Pisa</strong>, il secondo incontro di approfondimento sulla vita e sulle opere di <strong>Caravaggio</strong>.</p>
<p>La presenza in sala di un vastissimo pubblico, intervenuto a questa importante iniziativa di celebrazione del pittore lombardo a 400 anni dalla sua morte, testimonia il meritato successo dell&#8217;evento.</p>
<p>Inoltre, questo secondo appuntamento è stato condotto da una<br />
relatrice d&#8217;eccezione, la <strong>Prof.ssa Gigetta Dalli Regoli</strong>, famosa e insigne storica dell&#8217;arte dell&#8217;ateneo pisano.</p>
<p><span id="more-2193"></span></p>
<p>Questa interessante lezione, che ha per oggetto <strong>&#8220;Caravaggio, sacro e profano&#8221;</strong>, vuol essere prima di tutto un invito alla comprensione profonda, libera dai più comuni pregiudizi, sulle opere caravaggesche.</p>
<p>Il fenomeno della &#8220;<strong>sovrainterpretazione</strong>&#8220;, in primo luogo, è stato il maggior responsabile di una serie di false credenze che, a partire dagli stessi studiosi, hanno indotto intere generazioni ad avvalorare la veridicità di ipotesi diventate, senza alcun titolo, prove inconfutabili.</p>
<p>Ad esempio, i segni sulla fronte del gigante, nel dipinto <strong>&#8220;Davide con la testa di Golia&#8221;</strong>, sono comunemente indicati come postumi, attribuiti ai turbolenti scontri dell&#8217;artista, senza tenere in considerazione l&#8217;aderenza al racconto biblico della trasposizione pittorica.</p>
<p>L&#8217;osservazione delle opere di Caravaggio non deve esaurirsi nella ricerca di &#8220;improbabili&#8221; rimandi alla vita del pittore. </p>
<p>Gli elementi da apprezzare nei dipinti di Michelangelo Merisi, infatti, sono da ricondurre all&#8217;<strong>assoluta novità compositiva e formale </strong>che coniuga con maestria il patrimonio sintattico dei grandi maestri classici e rinascimentali ad abili <strong>rovesciamenti di impianto e di aspettative</strong>.</p>
<p>L&#8217;assoluto disequilibrio d&#8217;impostazione della <strong>&#8220;Crocifissione di San Pietro&#8221;</strong> mostra tutta la sua carica innovativa se confrontato con il medesimo soggetto, ancorato alla soddisfazione delle attese del pubblico, dipinto da <strong>Guido Reni</strong>.</p>
<p>Lo sconcerto dell&#8217;osservatore è accresciuto dai piedi callosi del personaggio visto di tergo che riporta la scena in una dimensione del tutto quotidiana così come accade, con il particolare delle unghie orlate di nero, nel celebre &#8220;<strong>Bacco</strong>&#8220;.</p>
<p>Accanto alle figure raffigurate <strong>&#8220;vilmente&#8221;</strong>, si collocano una serie di opere auliche caratterizzate da un alto livello del registro stilistico e da espliciti riferimenti ad importanti personalità artistiche.</p>
<p>Basti pensare alla <strong>&#8220;Deposizione&#8221; </strong>e ai suoi palesi richiami al patrimonio sintattico di <strong>Donatello</strong>, <strong>Leonardo</strong> e <strong>Mantegna</strong> nei due particolari della Maria che solleva le braccia e nella sopensione della mano della Vergine. </p>
<p>Una quantità illimitata di rimandi, nel medesimo dipinto, è alla base del <strong>&#8220;braccio della morte&#8221;</strong> di Cristo, rappresentato già da <strong>Botticelli</strong> e <strong>Michelangelo</strong>, con l&#8217;arto abbandonato a terra.</p>
<p>Questi continui riferimenti, alle opere di grandi predecessori, non<br />
sono &#8220;sterili&#8221; citazioni e dimostrazioni di bravura esecutiva ma, concreti esempi delle innumerevoli sfaccettature, di una <strong>personalità poliedrica </strong>che rivisita i dettami del passato per creare opere fortemente innovative.</p>
<p>La teatralità e la fusione di differenti momenti dell&#8217;azione, nella <strong>&#8220;Flagellazione di Cristo&#8221;</strong> , rendono Caravaggio anticipatore di una costruzione scenica che troverà il suo naturale sviluppo nella cinematografia.</p>
<p>Il ciclo di incontri continua alla biblioteca comunale di Pisa, a partire<br />
dalle ore 18,00, il 17 Marzo con <strong>&#8220;Caravaggio maledetto&#8221;</strong> di <strong>E. Pellegrini </strong> e il 31 Marzo con <strong>&#8220;Caravaggio e la natura morta&#8221;</strong> di <strong>E. Paliaga</strong>.</p>
<p>Si ringrazia la <strong>Prof.ssa Gigetta Dalli Regoli </strong>per la gentile concessione di alcune delle immagini proiettate durante la lezione.</p>

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		<title>Libri: &#8220;Il Profeta del Vento&#8221; di Stefano Biavaschi</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 15:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Bustaffa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idranet]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Fede e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Il profeta del Vento]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Biavaschi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un suonatore alla ricerca di nuove melodie, una voce misteriosa: Stefano Biavaschi ci accompagna in un percorso di meditazione e ricerca, ci fa guardare al mondo con occhi diversi. 
Natan è un suonatore di flauto, un uomo che cerca di rallegrare il suo popolo con musiche sempre diverse. Da qualche tempo, però, Natan non riesce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2190" title="biavaschi" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/biavaschi.jpg" alt="biavaschi" width="400" height="300" /></p>
<p>Un suonatore alla ricerca di nuove melodie, una voce misteriosa: Stefano Biavaschi ci accompagna in un percorso di meditazione e ricerca, ci fa guardare al mondo con occhi diversi. <span id="more-2189"></span></p>
<p>Natan è un suonatore di flauto, un uomo che cerca di rallegrare il suo popolo con musiche sempre diverse. Da qualche tempo, però, Natan non riesce a trovare nessuna melodia nuova, nessun canto da portare alla sua gente. Il suonatore, quindi, va a cercare ispirazione sul mare, prima dell&#8217;alba, sperando che la bellezza della Natura lo guidi; mentre il sole sorge e si alza dal mare, tutte le mattine, un vento si alza impetuoso, e cade poi non appena l&#8217;alba è finita. Una mattina, quasi per gioco, Natan alza il flauto in direzione del vento e questo&#8230; suona.</p>
<p>Il Vento suona sul flauto di Natan una dolcissima, nuova melodia, che sembra vibrargli dentro piuttosto che venire da fuori, e insieme alla musica, improvvisamente, il suonatore sente anche una voce. Misteriosa, perentoria, la Voce investe il suonatore smarrito del compito di portare fra la sua gente la verità che andrà svelandogli nei giorni successivi, ne fa un Profeta.</p>
<p>Comincia così il cammino del <a href="http://www.ibs.it/code/9788889913949/biavaschi-stefano/profeta-del-vento.html2391">Profeta del Vento</a>, un percorso lungo dodici albe e sette passi, alla ricerca della saggezza e dell&#8217;equilibrio interiore; un percorso di meditazione in cui il lettore è accompagnato per mano da un linguaggio semplice e poetico, che tocca tanti grandi problemi dell&#8217;essere umano: il Dolore e la Solitudine, l&#8217;Amore e la Vita.</p>
<p>Di fronte alla grandezza della Natura Natan (e noi con lui) entra in contatto con il suo Essere più profondo e, guidato dalla Voce del sole, lo riscopre, dialoga con lui fino a scoprirsi, alla fine delle dodici albe, un uomo nuovo, rinato.</p>
<p>Stefano Biavaschi si accosta con parole semplici e profonde, come dovevano essere quelle dei profeti, ai grandi problemi del mondo e fra essi si fa strada, pazientemente.</p>
<p>Il libro, quindi, va letto lentamente, apprezzando i numerosi spunti di meditazione: il lettore potrà non trovarsi d&#8217;accordo, l&#8217;agnostico potrà forse valutare eccessivi gli echi della tradizione cattolica ma è difficile sfuggire all&#8217;invito a riflettere che accompagna il percorso di Natan.</p>
<p>Stefano Biavaschi</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788889913949/biavaschi-stefano/profeta-del-vento.html2391"><em>Il profeta del vento</em></a></p>
<p>Fede e Cultura, 2008</p>
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		<title>Video: il restauro degli arazzi</title>
		<link>http://www.idranet.it/2010/03/04/video-il-restauro-degli-arazzi/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 09:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Ratti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti decorative]]></category>
		<category><![CDATA[Restauro]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[arazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Opificio delle Pietre Dure]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dal canale YouTube dell&#8217;Opificio delle Pietre Dure di Firenze vi proponiamo due interessanti video che, curiosando all&#8217;interno del Laboratorio di Restauro Arazzi operante nella Sala delle Bandiere di Palazzo Vecchio, illustrano tecniche e materiali per il restauro dell&#8217;arazzo.



]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/restauro_arazzi.jpg" alt="restauro_arazzi" title="restauro_arazzi" width="400" height="224" class="aligncenter size-full wp-image-2181" /></p>
<p>Dal canale YouTube dell&#8217;<a href="http://www.opificiodellepietredure.it/">Opificio delle Pietre Dure </a>di Firenze vi proponiamo due interessanti video che, curiosando all&#8217;interno del Laboratorio di Restauro Arazzi operante nella Sala delle Bandiere di Palazzo Vecchio, illustrano tecniche e materiali per il restauro dell&#8217;arazzo.</p>
<p><span id="more-2179"></span></p>
<p><object width="400" height="243"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LyDF-IBOscc&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LyDF-IBOscc&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="243"></embed></object></p>
<p><object width="400" height="243"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/05lu0lAfkq8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/05lu0lAfkq8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="243"></embed></object></p>
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		<title>Alice in wonderland</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 23:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Megacine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[From Megacine]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Esce nelle sale il 3 marzo l&#8217;attessissimo nuovo film di Tim Burton, Alice in wonderland, personale incursione del regista nel fantastico mondo creato da Lewis Carroll. Il film si colloca infatti successivamente agli eventi narrati in Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò. Alice (Mia Wasikowska) ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://laspezia.megacine.it/blog/../public/images//johnny_depp_helena_bonham_carter_alice_in_wonderland_tim_burton.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-410" title="johnny_depp_helena_bonham_carter_alice_in_wonderland_tim_burton" src="http://laspezia.megacine.it/blog/../public/images//johnny_depp_helena_bonham_carter_alice_in_wonderland_tim_burton-400x225.jpg" alt="johnny_depp_helena_bonham_carter_alice_in_wonderland_tim_burton" width="400" height="225" /></a></p>
<p>Esce nelle sale il 3 marzo l&#8217;attessissimo nuovo film di Tim Burton, <em>Alice in wonderland</em>, personale incursione del regista nel fantastico mondo creato da Lewis Carroll. Il film si colloca infatti successivamente agli eventi narrati in <em>Alice nel paese delle meraviglie </em>e <em>Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò.</em> Alice (Mia Wasikowska) ha 19 anni e partecipa ad un banchetto dove le viene fatta una proposta di matrimonio inaspettata e per nulla ben accetta. A quel punto Alice intravede il bianconiglio e nel tentativo di seguirlo precipita in un buco, finendo di nuovo nel paese delle meraviglie. Nel cast l&#8217;immancabile truccatissimo Johnny Depp accompagnato dalla moglie del regista Helena Bonham Carter, rispettivamente nei ruoli del Cappellaio Matto e della Regina Bianca.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mostra &#8220;La forma della città. Pisa dal medioevo al novecento&#8221; al museo nazionale di San Matteo di Pisa</title>
		<link>http://www.idranet.it/2010/03/02/mostra-la-forma-della-citta-pisa-dal-medioevo-al-novecento-al-museo-nazionale-di-san-matteo-di-pisa/</link>
		<comments>http://www.idranet.it/2010/03/02/mostra-la-forma-della-citta-pisa-dal-medioevo-al-novecento-al-museo-nazionale-di-san-matteo-di-pisa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 18:21:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Minuti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[collezione Farnesi]]></category>
		<category><![CDATA[collezione Tongiorgi]]></category>
		<category><![CDATA[collezione Zampieri]]></category>
		<category><![CDATA[Museo nazionale di San Matteo]]></category>
		<category><![CDATA[Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentazioni cartografiche]]></category>

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		<description><![CDATA[
Venerdì 26 Febbraio è stata inaugurata al museo nazionale di San Matteo, sul lungarno Mediceo, la mostra &#8220;La forma della città. Pisa dal medioevo al novecento&#8221; curata dalla direttrice Mariagiulia Burresi e dal Dott. Dario Matteoni.

L&#8217;esposizione si articola in otto sezioni che ripercorrono la storia
urbanistica cittadina, a partire dai primi anni del Quattrocento fino agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Pisa-medioevo_novecento.jpg" alt="Pisa medioevo_novecento" title="Pisa medioevo_novecento" width="312" height="234" class="aligncenter size-full wp-image-2169" /></p>
<p>Venerdì 26 Febbraio è stata inaugurata al museo nazionale di San Matteo, sul lungarno Mediceo, la mostra <strong>&#8220;La forma della città. Pisa dal medioevo al novecento&#8221;</strong> curata dalla direttrice <strong>Mariagiulia Burresi </strong>e dal Dott. <strong>Dario Matteoni</strong>.</p>
<p><span id="more-2168"></span></p>
<p>L&#8217;esposizione si articola in otto sezioni che ripercorrono la storia<br />
urbanistica cittadina, a partire dai primi anni del Quattrocento fino agli albori del&#8217;900, mediante rappresentazioni cartografiche realizzate con varie tecniche artistiche (acquaforte, acquerello e xilografia).</p>
<p>La mostra è stata allestita con i documenti iconografici provenienti dalle <strong>collezioni Farnesi, Tongiorgi e Zampieri </strong>oltre alle opere prestate dalla <strong>chiesa di San Nicola </strong>e dall&#8217;<strong>Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano</strong>.</p>
<p>Il percorso espositivo prende avvio dalle raccolte presenti a Palazzo Reale con la prima sezione di stampe, prive di criteri scientifici di rappresentazione, denominata &#8220;<strong>Pisa antiquaria</strong>&#8220;, per proseguire in una sempre più dettagliata e precisa localizzazione di strade, complessi e spazi verdi fino ad arrivare all&#8217;età contemporanea.</p>
<p>Il primo rilevamento moderno della città, corrispondente alla pianta del catasto leopoldino, è stato eseguito dall&#8217;ingegner <strong>Van Lint </strong>nel 1846 e mostra chiaramente le trasformazioni avvenute nei secoli a Pisa, se confrontato con i documenti antecedenti, sia dal punto di vista storico che demografico.</p>
<p>Tra le rappresentazioni cartografiche spiccano due dipinti: la tela &#8220;<strong>Pianta del piano di Pisa</strong>&#8221; risalente al 1610 e il &#8220;<strong>S. Nicola salva Pisa dalla peste</strong>&#8221; eseguito su tavola intorno al XV secolo che richiama, nel suo linguaggio stilistico e formale, altre opere presenti nel museo nazionale di San Matteo.</p>
<p>Nelle altre sale del complesso, infatti, si ritrovano visioni artistiche e documentali della città come nel polittico &#8220;<strong>S. Domenico e storie della sua vita</strong>&#8221; di <strong>Francesco Traini </strong>o nel &#8220;<strong>Crocifisso della dogana</strong>&#8221; di <strong>Turino di Vanni</strong> che costituisce la più antica raffigurazione del Duomo di Pisa.</p>
<p>&#8220;La forma della città. Pisa dal medioevo al novecento.&#8221;<br />
Fino al 18 Aprile 2010 al museo nazionale di San Matteo<br />
P.zza San Matteo in Soarta, lungarno Mediceo, Pisa<br />
tel: 050 541865</p>
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		<title>Libri: “Retablo” di Vincenzo Consolo</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 17:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Bustaffa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
La Sicilia in uno splendido affresco barocco e due fughe d&#8217;amore parallele e distinte sono i poli di questo libro, fra i più importanti di Vincenzo Consolo.

Nato nel 1933 Consolo è una delle voci forti del nostro Novecento, amata da scrittori come Sciascia e Camilleri, e come loro di origini siciliane.
In Retablo protagonista è proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2163" title="Consolo Ret" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/retablo.jpg" alt="Consolo Ret" width="400" height="300" /></p>
<p>La Sicilia in uno splendido affresco barocco e due fughe d&#8217;amore parallele e distinte sono i poli di questo libro, fra i più importanti di Vincenzo Consolo.</p>
<p><span id="more-2162"></span></p>
<p>Nato nel 1933 Consolo è una delle voci forti del nostro Novecento, amata da scrittori come Sciascia e Camilleri, e come loro di origini siciliane.</p>
<p>In <a href="http://www.ibs.it/code/9788838924071/consolo-vincenzo/retablo.html2391"><em>Retablo</em></a> protagonista è proprio la Sicilia, attraversata avventurosamente dall&#8217;eterna coppia nobile-servitore, in questo caso un ricco pittore illuminista e l&#8217;umile frate che gli fa da guida.</p>
<p>In questo caso, però, sia il razionale Don Chisciotte che il suo Sancio Panza, il frate Isidoro, sono in fuga da due impossibili Ducinea, una nobile e solo evocata, l&#8217;altra più concreta e (forse) più simile al modello.</p>
<p>Consolo alterna e incastra sapientemente i linguaggi in relazione al loro ambiente, alle storie che si intrecciano in questo viaggio in tre tempi: Oratorio, Peregrinazione e Veritas; mentre Isidoro intenerisce e fa sorridere, la lingua del pittore Fabrizio Clerici incanta e trascina; chiude una Veritas romanticheggiante nella sua semplice nudità.</p>
<p>Alle peregrinazioni e alle avventure dei due fa da sfondo un&#8217;incredibile Sicilia, splendida e piena di contraddizioni: magnanimi signori e meschini approfittatori, briganti generosi e nobili barbari, paludi malariche e lande bruciate dal sole.</p>
<p>A ogni passo risuona l&#8217;eco dei popoli antichi che hanno abitato questi spazi, il piede inciampa spesso in monconi di statue e capitelli: un viaggio fuori dal tempo e attraverso molti tempi diversi, dai quali resta escluso forse solamente nostro moderno.</p>
<p>Vincenzo Consolo</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788838924071/consolo-vincenzo/retablo.html2391"><em>Retablo</em></a></p>
<p>Sellerio Editore</p>
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		<title>E-books: &#8220;Into the wild words&#8221;, poesie di Francesco Maggiore</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 22:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Idranet</dc:creator>
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La casa editrice Liber Iter ha da poco pubblicato Into the wild words &#8211; Nel flusso selvaggio: si tratta di una raccolta di poesie a cui il giovane poeta Francesco Maggiore ha voluto affidare l&#8217;espressione del suo mondo interiore.

La raccolta va ad analizzare momenti di epica euforia, alternati ad altri di profondo travaglio esistenziale. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/flusso1.jpg" alt="flusso1" title="flusso1" width="400" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-2160" /></p>
<p>La casa editrice <a href="http://www.liberiter.it">Liber Iter</a> ha da poco pubblicato <a href="http://www.liberiter.it/?p=235">Into the wild words &#8211; Nel flusso selvaggio</a>: si tratta di una raccolta di poesie a cui il giovane poeta Francesco Maggiore ha voluto affidare l&#8217;espressione del suo mondo interiore.</p>
<p><span id="more-2159"></span></p>
<p>La raccolta va ad analizzare momenti di epica euforia, alternati ad altri di profondo travaglio esistenziale. La necessità di esplorare tali sentimenti nasce da un’evoluzione dello stato d’animo personale, segno che la poesia non affronta meccanismi regolati ad hoc, ma è il processo di una più elaborata e spontanea interiorità, in cui avvenimenti reali ed autobiografici si alternano ad altri puramente fittizi, ma non per questo meno importanti.</p>
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		<title>Ciclo di lezioni su Caravaggio alla biblioteca comunale di Pisa</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 02:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Minuti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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Il 17 Febbraio si è cominciato a parlare di Caravaggio alla biblioteca comunale di Pisa durante il primo, dei quattro incontri di approfondimento, voluti da Silvia Panichi, assessore alla Cultura della città, e dal professor Stefano Renzoni, apprezzato per le sue brillanti ricerche pubblicate nelle edizioni ETS (basti pensare alle numerose ristampe del volume &#8220;Chiese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Saulo_partic_1.jpg" alt="Saulo_partic_1" title="Saulo_partic_1" width="400" height="266" class="aligncenter size-full wp-image-2152" /></p>
<p>Il 17 Febbraio si è cominciato a parlare di <strong>Caravaggio</strong> alla <strong>biblioteca comunale di Pisa </strong>durante il primo, dei quattro incontri di approfondimento, voluti da <strong>Silvia Panichi</strong>, assessore alla Cultura della città, e dal professor <strong>Stefano Renzoni</strong>, apprezzato per le sue brillanti ricerche pubblicate nelle edizioni ETS (basti pensare alle numerose ristampe del volume &#8220;Chiese di Pisa. Guida alla conoscenza del patrimonio artistico&#8221;).<br />
L&#8217;iniziativa si inserisce nel vasto panorama di eventi nati, a livello nazionale, per celebrare il geniale pittore lombardo a 400 anni dalla sua morte e offre spunti di riflessione inediti.</p>
<p><span id="more-2151"></span></p>
<p>Le opere e la complessa personalità di Caravaggio vengono presentate al vasto pubblico sotto una luce che si discosta dagli stereotipi convenzionali e rende accessibili interessanti chiavi di lettura.</p>
<p>L&#8217;irrinunciabile esigenza di riscoprire la vera essenza caravaggesca è tangibile già nell&#8217;argomento della prima lezione, tenuta magistralmente<br />
dal Dott. <strong>Cristiano Giometti</strong>, e incentrata sul &#8220;rifiuto&#8221; delle opere di Michelangelo Merisi presso le <strong>cappelle Cerasi </strong>e <strong>Contarelli</strong> a Roma.</p>
<p>La prima versione del &#8220;<strong>San Matteo e l&#8217;Angelo</strong>&#8220;, andata perduta durante la seconda guerra mondiale, doveva essere collocata nella chiesa di <strong>San Luigi dei Francesi</strong> all&#8217;interno della cappella Contarelli.<br />
Il mancato accoglimento dell&#8217;opera, da parte dei religiosi, si attribuisce comunemente alla mancanza di riferimenti circa la santità del<br />
personaggio e alla posa &#8220;sconveniente&#8221; dell&#8217;evangelista che assomiglia, nel suo complesso, ad un uomo di umile estrazione sociale.</p>
<p>La versione accettata, posta nella cappella Contarelli, raffigura San Matteo avvolto in un ampio panneggio che sottolinea ed enfatizza la ruotazione della figura verso l&#8217;Angelo in discesa dal cielo.</p>
<p>Anche la prima versione della &#8220;<strong>Conversione di San Paolo</strong>&#8220;, realizzata per la chiesa di <strong>Santa Maria del Popolo</strong>, non trovò il favore dei rettori dell&#8217;ospedale della consolazione che avevano succeduto Cerasi nel ruolo di committente.</p>
<p>Quest&#8217;opera venne acquistata dal cardinale Giacomo Sannesio a dimostrazione del valore estetico già riconosciuto alla tavola caravaggesca capace di mescolare abilmente il linguaggio lombardo con echi raffaelleschi.</p>
<p>Nella successiva versione, custodita all&#8217;interno della cappella Cerasi, vengono abbandonati gli orpelli e le reminiscenze manieriste, insite nella tracimazione del Cristo sul Saulo, per lasciare spazio ad una sconvolgente ed innovativa interpretazione della conversione di San Paolo.</p>
<p>Soprattutto, in quest&#8217;ultima opera, traspare la profonda riflessione di Caravaggio che medita attentamente durante ogni fase di realizzazione del dipinto come è dimostrato dai numerosi ritocchi, riscontrati sui dipinti, all&#8217;esame dei raggi X. </p>
<p>I &#8220;rifiuti&#8221; delle commissioni pubbliche caravaggesche analizzate sono, in quest&#8217;ottica, chiare tracce della volontà di un artista tenace e capace di mettere in discussione prima di tutto sé stesso.</p>
<p>Il ciclo di incontri continua alla biblioteca comunale di Pisa a partire dalle ore 18,00 il 3 Marzo con &#8220;<strong>Caravaggio, sacro e profano</strong>&#8221; di <strong>G. Dalli Regoli</strong>, il 17 Marzo con &#8220;<strong>Caravaggio maledetto</strong>&#8221; di <strong>E. Pellegrini </strong>e il 31 Marzo con &#8220;<strong>Caravaggio e la natura morta</strong>&#8221; di <strong>E. Paliaga</strong>.</p>
<p>Si ringraziano per la gentile concessione delle immagini il relatore <strong>Cristiano Giometti</strong> (foto delle opere di Caravaggio proiettate durante la prima lezione) e la direttrice del quotidiano online <a href="http://pisainformaflash.comune.pisa.it/">Pisainformaflash</a> <strong>Carla<br />
Musetti </strong>(fotografie scattate da <strong>Andrea Bianchi</strong> relative al pubblico presente in sala durante l&#8217;evento).</p>

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		<title>Libri: &#8220;Maruzza Musumeci&#8221; di Andrea Camilleri</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 19:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Bustaffa</dc:creator>
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Un insolito Camilleri ci trasporta nella Sicilia delle sirene e dei migranti, ci conduce attraverso la storia d&#8217;Italia in uno strano connubio fra sogno e realtà.

Gnazio Manisco è un semplice bracciante, uno qualsiasi fra i tanti che all&#8217;inizio del secolo scorso riuscirono ad emigrare negli Stati Uniti. Con la forza della disperazione e con molta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2147" title="Maruzza def" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Maruzza-def.jpg" alt="Maruzza def" width="400" height="300" /></p>
<p>Un insolito Camilleri ci trasporta nella Sicilia delle sirene e dei migranti, ci conduce attraverso la storia d&#8217;Italia in uno strano connubio fra sogno e realtà.</p>
<p><span id="more-2146"></span></p>
<p>Gnazio Manisco è un semplice bracciante, uno qualsiasi fra i tanti che all&#8217;inizio del secolo scorso riuscirono ad emigrare negli Stati Uniti. Con la forza della disperazione e con molta fortuna Gnazio insegue e vince il sogno americano, riuscendo a rientrare in Italia molto più ricco di quando era partito.</p>
<p>Su questa vicenda realistica, quasi quotidiana, si innesta l&#8217;incredibile storia di Maruzza, futura moglie di Gnazio, che dà il titolo al <a href="http://www.ibs.it/code/9788838922480/camilleri-andrea/maruzza-musumeci.html2391">romanzo</a>. Improvvisamente il soprannaturale si affaccia nella vita del contadino siciliano, che accetta gli eventi incredibili che gli accadono con la stessa semplicità con cui si era inserito nella pragmatica società americana.</p>
<p>Camilleri sembra giocare con le diverse facce della Sicilia: quella storica, dolorosa, dell&#8217;emigrazione necessaria per vivere, insieme a quella favolosa, la Sicilia terra d&#8217;incanti e di misteri che risalgono alla notte dei tempi.</p>
<p>Come diceva Pitrè quella terra in cui puoi “sentir parlare un pescatore e una donnetta come di persone morte ieri, ma con nomi vaghi e comuni, di Ulisse, di Circe, delle Sirene e di Nettuno” oppure, come diceva Minicu, contadino di Camilleri, è il posto in cui basta chiudere gli occhi “pi vidiri le cose fatate”.</p>
<p>La lingua di Camilleri muta per assecondare questa materia così diversa dalle inchieste di Montalbano e si radicalizza. L&#8217;insistenza sul siciliano stretto, però, non toglie gusto alla lettura, anzi sembra quasi di sentire il racconto direttamente dalle labbra di Minicu il contadino, in una notte di luna – e dei racconti orali mostra pregi e difetti.</p>
<p>Andrea Camilleri</p>
<p><em><a href="http://www.ibs.it/code/9788838922480/camilleri-andrea/maruzza-musumeci.html2391">Maruzza Musumeci</a></em></p>
<p>(Sellerio, 2007)</p>
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		<title>Video: Momo, &#8220;La canzone che si capisce&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 11:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Idranet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cantautori]]></category>
		<category><![CDATA[Canzoni]]></category>
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Abbiamo avuto modo di conoscere attraverso il nostro sito l&#8217;attività artistica della cantante Momo -al secolo Simona Cipollone, &#8220;talento sopraffino&#8221; in dialogo con la compianta Alda Merini, o protagonista dell&#8217;interessante progetto artistico &#8220;Stelle ai piedi&#8221;, comprendente un album, un libro, una raccolta di suggestive immagini. Vi presentiamo, di seguito, il video ufficiale del brano &#8220;La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/momo_la_canzone.jpg" alt="momo_la_canzone" title="momo_la_canzone" width="400" height="246" class="aligncenter size-full wp-image-2143" /></p>
<p>Abbiamo avuto modo di conoscere attraverso il nostro sito l&#8217;attività artistica della cantante <a href="http://www.momoblog.it">Momo</a> -al secolo Simona Cipollone, &#8220;talento sopraffino&#8221; in dialogo con la compianta <a href="http://www.idranet.it/2009/04/23/video-momo-un-talento-sopraffino/">Alda Merini</a>, o protagonista dell&#8217;interessante progetto artistico <a href="http://www.idranet.it/2009/06/05/stelle-ai-piedi-libro-e-cd-di-momo/">&#8220;Stelle ai piedi&#8221;</a>, comprendente un album, un libro, una raccolta di suggestive immagini. Vi presentiamo, di seguito, il video ufficiale del brano <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8PtneGEfHHA">&#8220;La canzone che si capisce&#8221;</a>, escluso dalle pre-selezioni del Festival di Sanremo 2010, ma a parer nostro meritevole di attenzione.</p>
<p><span id="more-2142"></span></p>
<p>Ricordiamo che Momo ha ottenuto il primo posto al Concorso per cantautrici &#8220;Bianca d&#8217;Aponte&#8221; di Aversa, ed è stata tra le protagoniste dell&#8217;ultima edizione del Premio Tenco di Sanremo.</p>
<p>La regia del video &#8220;La canzone che si capisce&#8221; è di Andrea Castagna, con fotografia di Stefano Lanzardo e produzione <a href="http://www.juxenter.com/">Jux Tap Entertainment</a>.</p>
<p><object width="420" height="258"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8PtneGEfHHA&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8PtneGEfHHA&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="420" height="258"></embed></object></p>
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