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	<title>IDRAnet &#187; Donne</title>
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	<description>portale di Informazione e cultura Design aRte musicA ciNema lEtteraTura</description>
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		<title>Artificio Lab – Arte Contemporanea presenta &#8220;XXX&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 06:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/04/20/artificio-lab-%e2%80%93-arte-contemporanea-presenta-xxx/' addthis:title='Artificio Lab – Arte Contemporanea presenta &#8220;XXX&#8221;'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Ha aperto il 12 aprile, ma è visitabile negli spazi di Oldoni Grafiche Editoriali in via Pezzotti 8 a Milano fino al 29 aprile, la nuova mostra collettiva tutta al femminile di Artificio Lab – Arte Contemporanea: XXX. Le artiste coinvolte sono Valeria Solinas, Marta Manfredini e Giulia Cassano. XXX nell&#8217;alfabeto morse è il prefisso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5243.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Ha aperto il 12 aprile, ma è visitabile negli spazi di Oldoni Grafiche Editoriali in via Pezzotti 8 a Milano fino al 29 aprile, la nuova mostra collettiva tutta al femminile di <a href="http://www.idranet.it/2011/03/08/a-milano-in-mostra-%E2%80%9Ccomics-for-sale-%E2%80%93-fumetti-in-galleria%E2%80%9D-presso-artificio-lab/">Artificio Lab – Arte Contemporanea</a>: <strong>XXX</strong>. Le artiste coinvolte sono Valeria Solinas, Marta Manfredini e Giulia Cassano.</p>
<p><span id="more-5243"></span></p>
<p>XXX nell&#8217;alfabeto morse è il prefisso per le comunicazioni urgenti. Lavori strettamente personali ed intimi che, attraverso il segno, l&#8217;autoscatto e il disegno, delineano una necessità di comunicazione. Attraverso questa mostra di &#8221; apparente silenzio &#8221; si celano rumori, disturbi e disordini capaci di coinvolgere lo spettatore nelle inquietudini più nascoste.<br />
A cura di Dany Vescovi.</p>
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		<title>Libertà e partecipazione. Associazionismo femminile a Torino negli anni del boom economico</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 15:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/12/19/liberta-e-partecipazione-associazionismo-femminile-a-torino-negli-anni-del-boom-economico/' addthis:title='Libertà e partecipazione. Associazionismo femminile a Torino negli anni del boom economico'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Questo volume, edito da SEB27 nella Collana &#8220;Donne del Piemonte&#8221;, arriva a conclusione di un progetto di ricerca risalente a diversi anni fa. Nel periodo in cui questo prendeva forma, l’autrice Silvia Inaudi collaborava in modo organico e continuativo al Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile di Torino. Intorno ai tavoli e nella biblioteca del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/2010/12/19/liberta-e-partecipazione-associazionismo-femminile-a-torino-negli-anni-del-boom-economico/silvia_inaudi/" rel="attachment wp-att-3383"><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Silvia_Inaudi.jpg" alt="" title="Silvia_Inaudi" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-3383" /></a></p>
<p>Questo volume, edito da SEB27 nella Collana &#8220;Donne del Piemonte&#8221;, arriva a conclusione di un progetto di ricerca risalente a diversi anni fa. Nel periodo in cui questo prendeva forma, l’autrice Silvia Inaudi collaborava in modo organico e continuativo al <a href="http://www.arpnet.it/pfemm/index.htm">Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile</a> di Torino. </p>
<p><span id="more-3382"></span></p>
<p>Intorno ai tavoli e nella biblioteca del Centro Studi venne dunque espresso in allora il desiderio di indagare un periodo della storia delle donne a Torino che l’autrice definisce nel sottotitolo “anni del boom economico”. Una definizione che, come osserva Luisa Passerini nella prefazione, colloca solidamente l’oggetto studiato in un contesto storico considerato sia sotto il punto di vista economico sia sotto quello politico.<br />
Il prolungarsi del lavoro di scavo affrontato dall’autrice è stato poi determinato dalla necessità di prendere in esame un apparato di fonti “difficile”. Fonti da rintracciare presso le associazioni e gli archivi locali e nazionali e spesso da completare con memorie personali. Fonti che hanno risentito dello scarso valore attribuito alla conservazione dei documenti di produzione femminile da parte dei soggetti istituzionali, spesso accompagnato (duole ammetterlo) dal disinteresse mostrato dalle donne stesse per la propria produzione.<br />
La ricerca di Inaudi corrisponde dunque agli obiettivi che caratterizzano sia Pensiero Femminile, sia questa collana: valore e conoscenza della storia delle donne come indispensabile passaggio della libertà femminile.</p>
<p><em>SILVIA INAUDI è dottore di ricerca in Storia delle società contemporanee e collabora con il Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Torino. Si occupa prevalentemente di temi relativi alla storia delle istituzioni socio-assistenziali e alla storia delle donne nel Novecento. Tra le sue pubblicazioni: Una passione politica. Il Comitato Pro Voto donne agli inizi del Novecento, Thélème, Torino 2003 e A tutti indistintamente. L’Ente Opere Assistenziali nel periodo fascista, Clueb, Bologna 2008.</em></p>
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		<title>Libri &#8211; Quando le donne raccontano il mare: Effemme Edizioni</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/06/23/libri-quando-le-donne-raccontano-il-mare-effemme-edizioni/' addthis:title='Libri &#8211; Quando le donne raccontano il mare: Effemme Edizioni'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Il modo di raccontare il mare si arricchisce della prospettiva diversa – a tratti più intimista, sensibile e delicata – della scrittura femminile. Effemme, casa editrice nata a Milano con lo scopo di ideare e realizzare libri dedicati a chi ama il mare, amplia il settore narrativa con un filone dedicato ai racconti di esperienze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/2010/06/23/libri-quando-le-donne-raccontano-il-mare-effemme-edizioni/effemme_ed/" rel="attachment wp-att-2943"><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/effemme_Ed.jpg" alt="" title="effemme_editore" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-2943" /></a></p>
<p>Il modo di raccontare il mare si arricchisce della prospettiva diversa – a tratti più intimista, sensibile e delicata – della scrittura femminile. <a href="http://www.effemme-edizioni.it/">Effemme</a>, casa editrice nata a Milano con lo scopo di ideare e realizzare libri dedicati a chi ama il mare, amplia il settore narrativa con un filone dedicato ai racconti di esperienze vissute e ai romanzi scritti dalle donne, dove il mare gioca un ruolo da protagonista nella vita delle stesse autrici o dei loro personaggi.</p>
<p><span id="more-2940"></span></p>
<p>Donne scrittrici per donne lettrici: l’attenzione di Effemme nei confronti della narrativa al femminile trova riscontro nel profilo dei lettori in Italia. Secondo i dati Istat, infatti, oggi sono le donne a leggere di più, oltre 15 milioni, distanziando di qualche lunghezza gli uomini, fermi a 10 milioni. Di queste, il 30,1% legge da uno a tre libri l’anno, mentre le lettrici “forti”, quelle cioè che leggono più di 12 libri l’anno, raggiungono il 16%. I libri più scelti sono i romanzi italiani, i gialli e i noir, senza trascurare i classici, in prevalenza scritti da donne o da uomini con una certa sensibilità per l’universo femminile.</p>
<p>Tra le novità editoriali di Effemme che danno spazio alla voce delle scrittrici troviamo Raffaella Martinotti col suo primo romanzo “Cerchi sull’acqua”, in cui un misterioso incidente in motoscafo crea un legame indissolubile tra i due protagonisti che si ritrovano dopo molti anni nella nostalgica atmosfera di Venezia. Al proprio vissuto ha invece attinto Inbar Meytsar con “Il mio Vendèe Globe” e con il più recente “L’isola delle Vele”, che racconta la sua esperienza professionale accanto ai campioni della navigazione oceanica in solitario, ma anche il suo personale percorso di rinascita dopo un periodo drammatico della sua esistenza.</p>
<p>Effemme continuerà a puntare sulle scrittrici e in autunno approderà in libreria “N’zid Questo mare è la mia terra”, un avvincente romanzo di Malika Mokeddem, che in un clima carico di suspense narra l’odissea di una donna a bordo della sua barca a vela nelle acque del Mediterraneo.<br />
L’autrice algerina, che vive in Francia dove ha ottenuto grande successo e numerosi premi letterari, in Italia ha già pubblicato “Gente in cammino” e “Storia di sogni e di assassini”, due romanzi d’ispirazione autobiografica.</p>
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		<title>Libri: &#8220;Donne di carta &#8211; Tracce di donne nell&#8217;Archivio di Stato di Novara&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 15:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/04/15/libri-donne-di-carta-tracce-di-donne-nellarchivio-di-stato-di-novara/' addthis:title='Libri: &#8220;Donne di carta &#8211; Tracce di donne nell&#8217;Archivio di Stato di Novara&#8221;'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>L’Archivio di Stato di Novara ha la sua splendida sede in un edificio che risale alla seconda metà del XVII secolo e faceva parte del convento delle monache di S. Maria Maddalena, insediate nella zona a partire dal Seicento. Già nel 1806 l’edificio smette di essere una chiesa e diventa sede dell’Archivio Notarile. La facciata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/2010/04/15/libri-donne-di-carta-tracce-di-donne-nellarchivio-di-stato-di-novara/donnedicarta/" rel="attachment wp-att-2382"><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/DonneDiCarta.jpg" alt="" title="DonneDiCarta" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-2382" /></a><br />
L’<a href="http://www.archivi.beniculturali.it/UCBAWEB/ricerca.php?nome=NOVARA">Archivio di Stato di Novara</a> ha la sua splendida sede in un edificio che risale alla seconda metà del XVII secolo e faceva parte del convento delle monache di S. Maria Maddalena, insediate nella zona a partire dal Seicento. Già nel 1806 l’edificio smette di essere una chiesa e diventa sede dell’Archivio Notarile. La facciata viene realizzata negli anni cinquanta dell’Ottocento e a coronamento del portale d’ingresso viene collocata l’opera dello scultore Giuseppe Argenti: il Genio della Conservazione.<br />
<span id="more-2381"></span><br />
Si tratta in realtà di una Genia, un’autorevole figura femminile incoronata d’alloro e assisa tra volumi, pergamene, rotoli e scudi araldici. Svolto sotto la protezione della Genia e con il competente aiuto della direttrice dell’Archivio, Maria Marcella Vallascas, quest&#8217;opera, scritta da Emiliana Losma e Ferdinanda Vigliani, è ispirato alla mostra che nel 2008 venne proposta alle scuole novaresi col fine di far nascere nei giovani l’amore per la ricerca storica e interessarli a seguire le tracce lasciate dalle opere e dalla vita delle donne tra i documenti che l’Archivio conserva. Donne notabili e orfane, attrici, cantanti, letterate, contadine, levatrici e patriote, donne che si impegnarono nel sociale, nella filantropia, nell’educazione, in politica.<br />
Il volume, che non ha pretese di completezza e anzi si considera un assaggio e un invito a proseguire le ricerche, è una sorta di tuffo nelle acque profonde dei secoli trascorsi e nelle vite delle donne che in quei tempi hanno agito – o cercato di agire – la loro libertà e la loro creatività.<br />
&#8220;Donne di carta&#8221; è edito da <a href="http://www.idranet.it/?s=seb27&#038;search=">Seb27</a>, con l&#8217;introduzione di Maria Marcella Vallascas, Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile, Donne del Piemonte.</p>
<p>-<a href="http://seb27.it/">Seb27</a>, Idranet</p>
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		<title>Libri: &#8220;Gente in cammino&#8221; di Malika Mokeddem</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 18:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Bustaffa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/02/10/libri-gente-in-cammino-di-malika-mokeddem/' addthis:title='Libri: &#8220;Gente in cammino&#8221; di Malika Mokeddem'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>L&#8217;Algeria, il suo deserto e le sue donne: una storia quasi vera che ci accompagna nella realtà di questo paese attraverso gli occhi di una bambina e delle donne della sua famiglia. Sono anni dolorosi quelli raccontati in questo romanzo: Gente in cammino, infatti, si svolge fra la fine degli anni &#8217;60 e l&#8217;inizio degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2114" title="Gente in cammino" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Gente-in-cammino.jpg" alt="Gente in cammino" width="400" height="300" /></p>
<p>L&#8217;Algeria, il suo deserto e le sue donne: una storia quasi vera che ci accompagna nella realtà di questo paese attraverso gli occhi di una bambina e delle donne della sua famiglia.</p>
<p><span id="more-2111"></span></p>
<p>Sono anni dolorosi quelli raccontati in questo romanzo: <a href="http://www.ibs.it/code/9788809037892/mokeddem-malika/gente-in-cammino.html?shop=2391"><em>Gente in cammino</em></a>, infatti, si svolge fra la fine degli anni &#8217;60 e l&#8217;inizio degli anni &#8217;80, quando in Algeria si sono succedute una sanguinosa guerra d&#8217;indipendenza e le laceranti lotte per il potere che ne sono scaturite.</p>
<p>Leyla, la protagonista del racconto, nasce proprio in quegli anni e vede il suo paese trasformarsi rapidamente, osserva e subisce i cambiamenti politici e sociali dalla particolare prospettiva del mondo femminile.</p>
<p>Leyla è la prima figlia di una numerosa famiglia, è molto intelligente e di fermissima volontà, quindi ottiene di poter studiare addirittura fino all&#8217;università; seguendo i suoi passi andiamo a scuola con i figli e le figlie dei pieds-noir (i francesi immigrati) e ne osserviamo la partenza in massa dopo la dichiarazione d&#8217;indipendenza del 1962; la vediamo, negli anni dell&#8217;università, combattere inutilmente con la crescente chiusura culturale, segnata da un Islamismo sempre più reazionario e dispotico.</p>
<p>Attorno alle vicende di Leyla circolano le storie di altre donne: la coraggiosa zia Sâadia, che per diventare indipendente deve subire le peggiori umiliazioni, “la Bernard”, coraggiosa levatrice di origine francese, o l&#8217;orgogliosa nonna Zohra, discendente da una antica famiglia di nomadi, che insegna alla bambina il rispetto e l&#8217;amore per gli “uomini blu” cioè i nomadi del deserto.</p>
<p>Personaggio centrale del racconto è infatti, senz&#8217;altro, il deserto con la sua voce, i suoi colori, il suo cielo. Parlando del deserto Mokeddem si lascia andare al lirismo, fa vibrare la voce alla ricerca delle parole giuste per esprimere la gigantesca bellezza di quello spazio indomito eppure familiare.</p>
<p>Non sempre questo lirismo coglie nel segno: talvolta si sente il peso della ripetizione, una fioritura poetica eccessiva.</p>
<p>Ciononostante <a href="http://www.ibs.it/code/9788809037892/mokeddem-malika/gente-in-cammino.html?shop=2391"><em>Gente in cammino</em></a> è un libro interessante, necessario per cercare di capire da dentro il mondo islamico e un paese così vicino eppure così distante come l&#8217;Algeria.</p>
<p>Malika Mokeddem</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788809037892/mokeddem-malika/gente-in-cammino.html?shop=2391"><em>Gente in cammino</em></a></p>
<p>Giunti, 2005</p>
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		<title>Donne ai tempi dell’oscurità &#8211; Voci di detenute politiche nell&#8217;Argentina della dittatura militare</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 15:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2009/11/18/donne-ai-tempi-dell%e2%80%99oscurita-voci-di-detenute-politiche-nellargentina-della-dittatura-militare/' addthis:title='Donne ai tempi dell’oscurità &#8211; Voci di detenute politiche nell&#8217;Argentina della dittatura militare'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Il 25 novembre alle ore 16,30, al Teatro Vittoria di Torino, in via Gramsci, 4, in occasione della Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne, verrà presentato il libro, edito da Edizioni Seb27, della scrittrice Norma Victoria Berti, con letture a cura di Cristiana Voglino e interventi di Marcella Filippa, Marta Levi, Vittoria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/donne_ai_tempi.jpg" alt="donne ai tempi dell&#039;oscurità" title="donne ai tempi dell&#039;oscurità" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-1900" /></p>
<p>Il 25 novembre alle ore 16,30, al Teatro Vittoria di Torino, in via Gramsci, 4, in occasione della <a href="http://www.controviolenzadonne.org/index.html">Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne</a>, verrà presentato il libro, edito da <a href="http://www.seb27.it/">Edizioni Seb27</a>, della scrittrice Norma Victoria Berti, con letture a cura di Cristiana Voglino e interventi di Marcella Filippa, Marta Levi, Vittoria Luda di Cortemiglia, Marina Mantecon Fumado, Alessandra Perera, Mariagiuseppina Puglisi, Vera Vigevani Jarach, Ferdinanda Vigliani. L&#8217;incontro è organizzato in collaborazione con: Città di Torino; Provincia di Torino; Archivio delle Donne in Piemonte; Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà; Associazione Argentino Italiana Piemonte; Biblioteche Civiche Torinesi; Coordinamento cittadino contro la violenza alle donne. Alle ore 21,00 seguirà un concerto con Miguel &amp; Lautaro Acosta, Alberto Cesa, Lalli, Umami.</p>
<p><span id="more-1898"></span></p>
<p>Foucault scriveva che la prigione è l’unico luogo in cui il potere si presenta nudo, nella sua espressione più feroce, senza mascherarsi, manifestando così la sua tirannia fino alle estreme conseguenze. L’autrice lo ricorda. Nelle testimonianze delle sue compagne di reclusione – sopravvissute a quell’atroce esperienza nell’Argentina della giunta militare e disponibili a raccontarla – emerge sia una preparazione politica e filosofica che percorre tutto il libro (e preesiste alla galera), sia il coprotagonista del volume: quel potere che ha scientificamente terrorizzato il Sudamerica degli anni Settanta e Ottanta. Spesso il potere colpisce il soggetto ritenuto più vulnerabile sul corpo del quale si accanisce per dimostrare la sua forza: la donna, vera protagonista del libro, che resiste con il suo corpo e la sua testa alla distruzione fisica, morale e psicologica, si trasfigura in un organismo unico e solidale, superando le divisioni e le appartenenze politiche attraverso la spontanea solidarietà, che nella raccolta di interviste diventa racconto corale di una scuola carceraria, difficile da intuire per chi non abbia provato quella forma di detenzione. Il libro aiuta a capire proprio la quotidiana resistenza di “donne scomode” con cui quel regime sarà infine costretto a confrontarsi: fuori, nelle strade, le chiamerà «pazze di Plaza de Mayo»; dentro, in carcere, le chiamerà «terroriste, sovversive irrecuperabili». Donne mai piegate dalla dittatura.</p>
<p>Norma Victoria Berti, nata in Argentina, aveva 21 anni nel 1976  quando fu sequestrata e condotta in un centro clandestino di detenzione dove sparirono più di 2.500 persone. Da lì fu trasferita al penitenziario di Cordoba e poi al carcere di Villa Devoto a Buenos Aires. Fu messa in libertà alla fine del 1979 dopo tre anni di prigionia senza avere avuto mai alcun formale capo d’accusa. Nel 1980 dovette lasciare il paese per le minacce ricevute a causa dell’appoggio offerto alle organizzazioni dei familiari degli scomparsi. Da allora risiede in Italia. Nel 2002 e nel 2006 è stata testimone in due processi condotti a Roma verso un gruppo di militari argentini condannati in contumacia all’ergastolo per strage politica a danno di cittadini italiani. Questo libro è frutto della rielaborazione della sua Tesi di laurea, discussa presso l’Università degli Studi di Torino nel 1995 e vincitrice della sesta edizione del <a href="http://www.comune.firenze.it/progettodonna/premio1.html">Premio “Franca Pieroni Bortolotti”</a> promosso dalla <a href="http://www.societadellestoriche.it/main.php">Società Italiana delle Storiche</a>.</p>
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