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		<title>&#8220;Letterature&#8221;, Festival Internazionale di Roma, prosegue con successo</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 06:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/06/13/letterature-festival-internazionale-di-roma-prosegue-con-successo/' addthis:title='&#8220;Letterature&#8221;, Festival Internazionale di Roma, prosegue con successo'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Continua fino al 23 giugno &#8220;Letterature&#8220;, Festival Internazionale di Roma che quest&#8217;anno compie 10 anni e festeggia con 19 autori italiani e stranieri accompagnati da celebri attori, musicisti e artisti italiani. Il grande evento letterario internazionale, realizzato dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, è ideato e diretto da Maria Ida Gaeta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5678.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Continua fino al 23 giugno &#8220;<a href="http://www.festivaldelleletterature.it/">Letterature</a>&#8220;, Festival Internazionale di Roma che quest&#8217;anno compie 10 anni e festeggia con 19 autori italiani e stranieri accompagnati da celebri attori, musicisti e artisti italiani.  </p>
<p><span id="more-5678"></span></p>
<p>Il grande evento letterario internazionale, realizzato dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, è ideato e diretto da Maria Ida Gaeta, direttrice della Casa delle Letterature di Roma, con la regia di Fabrizio Arcuri e l’organizzazione e produzione a cura di Zètema Progetto Cultura. Come di consueto il Festival si svolge in dieci serate presso la Basilica di Massenzio al Foro Romano, un sito suggestivo e  di grande valore simbolico dove ogni anno si celebrano l’importanza, la vitalità e la forza del testo e della parola.<br />
Gli autori protagonisti delle serate di questa edizione sono invitati a confrontarsi e pronunciarsi ispirandosi al tema Storia/Storie. Come sempre leggono al pubblico testi inediti, scritti esplorando le connessioni tra la letteratura e la storia e analizzando le possibili relazioni tra verità letteraria e verità storica, tra storie immaginate e storia reale.<br />
La decima edizione di Letterature è anche l’occasione per ricordare la storia del Festival, il suo grande successo suggellato dal bilancio pienamente positivo delle prime nove edizioni che hanno registrato un’affluenza complessiva di oltre 300.000 spettatori e la partecipazione di 183 narratori e poeti, 88 attori, 123 musicisti e gruppi musicali. Un gradimento e un successo dovuti soprattutto alla forza e alla qualità di una formula che, ideata sin dalla prima edizione, conserva a pieno ancora oggi la sua validità.<br />
Il traguardo dei dieci anni è stato inoltre festeggiato con la decisione di accogliere, sempre in omaggio alla propria storia, il ritorno a Letterature di alcun importanti scrittori stranieri come Don De Lillo e Antonio Skarmeta e italiani come Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo, Carlo Lucarelli, Margaret Mazzantini e Sandro Veronesi.<br />
Un altro ritorno è l’arte: ogni serata ospita le immagini delle opere di un artista italiano, liberamente scelto e associato dalla direzione artistica alle scritture e alle atmosfere dei testi degli autori protagonisti delle serate. Proseguendo la tradizione avviata dallo scorso anno saranno ospitati, la sera del 16 giugno, i cinque autori finalisti del Premio Strega 2011.<br />
Due le serate &#8220;speciali&#8221;: la serata del 9 giugno che, con la partecipazione dello scrittore ebreo russo ma cittadino americano Gary Shteyngart e dell’autore Pavel Sanaev, ha reso omaggio alla cultura russa (anche in considerazione del fatto che il 2011 è stato proclamato anno della cultura russa in Italia e della cultura italiana in Russia) e la serata conclusiva del festival del 23 giugno che renderà omaggio a Elsa Morante, l’autore simbolo del Novecento italiano che con l’insieme della sua opera rappresenta al meglio il tema del rapporto tra storia e letteratura, tra storia reale e storie immaginate, tra verità dei fatti e verità della letteratura.<br />
Tutti gli autori ospiti si alternano sul palco della Basilica di Massenzio in abbinamento di due autori per ogni serata, uno/a italiano/a e uno/a straniero/a. Gli abbinamenti delle serate tra scrittori italiani e stranieri, diversamente dalle passate edizioni, sono pensati e motivati e spesso saranno proprio gli autori italiani a presentare e introdurre gli autori stranieri coadiuvati anche da attori/ attrici e sempre accompagnati dal commento musicale live di formidabili musicisti.<br />
Secondo la classica formula del Festival, anche quest’anno il cuore degli appuntamenti è la lettura in lingua madre dei testi inediti scritti dagli autori, ma spesso alcuni noti attori e attrici della scena cinematografica e teatrale presentano gli autori leggendo brani tratti da loro opere già edite in Italia. Le letture sono introdotte, a volte accompagnate, sempre concluse da esecuzioni di musica live di straordinari musicisti.<br />
Le case editrici italiane che pubblicano gli autori ospiti di questa edizione sono: Einaudi, Einaudi Stile Libero, Fandango, Feltrinelli, Garzanti, Guanda, Longanesi, Neri Pozza, Nottetempo, Mondadori, Rizzoli.<br />
Come nelle scorse edizioni, Magazzini Einstein di Rai Educational riprende le serate a Massenzio e intervista gli scrittori ospiti. Dalle riprese effettuate, verranno realizzate tre puntate che saranno trasmesse su Rai Storia, Rai 1 e Rai 3.  </p>
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		<title>Libri: “Altai” di Wu Ming</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 14:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Bustaffa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/07/30/libri-%e2%80%9caltai%e2%80%9d-di-wu-ming/' addthis:title='Libri: “Altai” di Wu Ming'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Altai si propone, già dalla fascetta, come “l&#8217;epilogo di Q”, e in quanto tale non delude: è difficile infatti che un seguito, un epilogo siano affascinanti come il modello originario, se li si osserva in questa prospettiva. Manuel Cardoso è il nuovo centro maschile attorno al quale ruotano gli eventi di Altai, questa volta solitario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT"><img class="aligncenter size-full wp-image-3154" title="Altai" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Altai.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p lang="it-IT"><em><a href="http://www.ibs.it/code/9788806198961/wu-ming/altai.html2391">Altai</a></em> si propone, già dalla fascetta, come “l&#8217;epilogo di <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788806200503/luther-blissett/q.html2391">Q</a></em>”, e <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: small;">in</span></span></span> quanto tale non delude: è difficile infatti che un seguito, un epilogo siano affascinanti come il modello originario, se li si osserva in questa prospettiva.</p>
<p lang="it-IT"><span id="more-3153"></span></p>
<p>Manuel Cardoso è il nuovo centro maschile attorno al quale ruotano gli eventi di <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788806198961/wu-ming/altai.html2391">Altai</a></em>, questa volta solitario come il falco che lo rappresenta, e come tale molto meno complesso e misterioso. Il rapporto di questo personaggio moderno con il tempo in cui è immerso è quello di un osservatore stupito, che nella fabula non agisce mai e resta immobile, incapace di agire ogni volta che cerca di opporsi al corso degli eventi: fuggire, uccidere un uomo, salvare un ragazzo sono azioni spinte dalla mano del destino o dagli altri personaggi, che lo circondano come Doveri e statue di Eroi.</p>
<p lang="it-IT">Manuel Cardoso/Emanele de Zante riflette, piuttosto, e la sua doppiezza si esplica nel nome, nella religione e nel passaggio da un lato all&#8217;altro della frontiera che divide Venezia dall&#8217;impero Ottomano: due facce di una stessa medaglia, imperi diversi ma omologhi.</p>
<p>In questo libro il riferimento alla realtà contemporanea si fa meno limpido, meno contingente, prende il sopravvento forse il racconto di quell&#8217;epoca complessa e certo non aiuta la diversa dimensione (in pagine) del libro; a mancare di più, in questo romanzo ben scritto, ritmato, avvincente, è il proprio il respiro che accompagnava <em>Q</em>, il diverso gioco di intrecci e rispecchiamenti.</p>
<p>Ma forse – non è escluso – l&#8217;errore è proprio partire dalla fascetta e considerare <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788806198961/wu-ming/altai.html2391">Altai</a></em> il seguito di <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788806200503/luther-blissett/q.html2391">Q</a></em>: come se l&#8217;uomo dai mille nomi, Ludovico “el aleman” fosse davvero lui e non Ismail, una figura mitica che riemerge dal ventre della balena per offrire il suo esempio mitico e non più perseguibile, forse nemmeno imitabile.</p>
<p lang="it-IT">Manuel si muove in un mondo difficile (in cui non a caso gli assediati di Muntzer sono descritti come pazzi invasati), nell&#8217;intreccio delle città fra Adriatico e Asia, nell&#8217;affascinante mescolanza di popoli e culture. Un mondo intrigante ma senza particolari, o meglio un mondo i cui particolari sono scelti con l&#8217;attenzione di una volontà formativa.</p>
<p>Ci si chiede quindi cosa fare dei pur numerosi personaggi femminili: le donne sono misteri potenti, pericolosi ed estranei. A causa delle donne cadono le Grandi Menti maschili e solo una donna combattente, accompagnata dal suo gemello può inserirsi silenziosamente nella società maschile. Giusto in tempo per poter mostrare l&#8217;istinto materno a cui gli altri non sembrano naturalmente portati.</p>
<p>Il viaggio, andata e ritorno, è il modulo fondamentale di questo libro, e l&#8217;intreccio delle lingue, dei dialetti, dei santi da venerare mostra una società marinara unita nelle sue divisioni, tollerante nella ricerca del profitto o della sopravvivenza.</p>
<p>Piccoli e grandi mercanti hanno preso il posto dei contadini di Muntzer, i giochi politici dei grandi signori sostituiscono le battaglie per le idee combattute in prima persona e Manuel, che nella sua vita precedente ha fatto uccidere e torturare, è quasi incapace di combattere con le sue mani.</p>
<p lang="it-IT">Cambiano le prospettive, cambia il progetto per cui vivere e morire, cambiano i tempi – ma la morte che segna la fine di questo romanzo resta come un&#8217;ombra inquietante: è forse finito il tempo di combattere secondo i Wu Ming?</p>
<p>Wu Ming</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788806198961/wu-ming/altai.html2391">Altai</a></p>
<p>Einaudi, 2010</p>
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		<title>Libri: “L&#8217;arte della gioia” di Goliarda Sapienza</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 12:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Bustaffa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/05/27/libri-%e2%80%9clarte-della-gioia%e2%80%9d-di-goliarda-sapienza/' addthis:title='Libri: “L&#8217;arte della gioia” di Goliarda Sapienza'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Un “romanzone” che è una corsa affannata nel tempo, un quadro novecentesco multiforme e superficiale, la vita di una donna fuori dagli schemi espressa nei diversi, moltissimi personaggi. Anche chi ignori, anzi forse soprattutto chi ignora quale sia stata l&#8217;esperienza di vita di Goliarda Sapienza troverà una certa difficoltà a sfuggire al fascino di questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2764" href="http://www.idranet.it/2010/05/27/libri-%e2%80%9clarte-della-gioia%e2%80%9d-di-goliarda-sapienza/arte-gioia/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2764" title="arte gioia" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/arte-gioia.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>Un “romanzone” che è una corsa affannata nel tempo, un quadro novecentesco multiforme e superficiale, la vita di una donna fuori dagli schemi espressa nei diversi, moltissimi personaggi.</p>
<p><span id="more-2763"></span></p>
<p>Anche chi ignori, anzi forse soprattutto chi ignora quale sia stata l&#8217;esperienza di vita di Goliarda Sapienza troverà una certa difficoltà a sfuggire al fascino di questo romanzo. È un fascino che si esprime soprattutto nel ritmo: inarrestabile, battente, potente <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788806189464/sapienza-goliarda/arte-della-gioia.html2391">L&#8217;arte della gioia</a></em> comincia la sua corsa alla prima pagina e si spegne, sfinito, all&#8217;ultima senza grossi momenti di sosta, rallentando solo un poco.</p>
<p>È quindi un peccato che una voce così forte e convinta non riesca a fare di più, a creare personaggi che non siano maschere un po&#8217; statiche, immagini spinte dal destino o dalla forza della narratrice – in realtà scopriamo, nella postfazione di Domenico Scarpa, che sono vettori di una parte dell&#8217;esistenza dell&#8217;autrice stessa.</p>
<p>È un peccato anche che l&#8217;intreccio non riesca a svincolarsi da una serie di eventi tutto sommato prevedibili, soprattutto nella prima parte, una versione femminile dell&#8217;homo faber fortunae suae interessante ma debole nello svolgimento.</p>
<p>Modesta, la protagonista, è fin troppo il cuore di tutta la narrazione, diventa un&#8217;immagine più che un personaggio: centro della rete di relazioni sessuali che si intrecciano, figura materna non solo per tutti i bambini che vediamo nascere ma anche per tutte le coscienze infantili del romanzo, particolarmente delle donne.</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788806189464/sapienza-goliarda/arte-della-gioia.html2391"><em>L&#8217;arte della gioia</em></a> ha aspettato dieci anni prima di essere pubblicato e questo forse ne spiega le dimensioni; quello che questa lunga attesa non spiega è la scarsa cura, il modo quasi sciatto e la tensione calante che caratterizza il romanzo dalla metà in poi. Certamente la vita di Modesta è alla fine, la sua forza propulsiva si sta esaurendo ma questo non spiega la concentrazione che riassume in una paginetta dieci anni di vita della protagonista.</p>
<p>Il romanzo si chiude con un invito a raccontare: un cerchio, quindi, che rimanda allo stesso atto che portò Sapienza a scrivere, ma che in qualche modo brucia il personaggio di Modesta, lo chiude tutto nella voce narrante.</p>
<p>Dall&#8217;<a href="http://www.ibs.it/code/9788806189464/sapienza-goliarda/arte-della-gioia.html2391"><em>Arte della gioia</em></a>, comunque, non si può sfuggire: dopo aver ascoltato anche per poco il tamburo battente della voce di Modesta si è spinti inesorabilmente ad arrivare in fondo, e non solo per sapere “come andrà a finire”. Immagini memorabili ci restano impresse, colori, metafore: la storia di una donna forte, capace e profondamente viva.</p>
<p>Goliarda Sapienza</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788806189464/sapienza-goliarda/arte-della-gioia.html2391"><em>L&#8217;arte della gioia</em></a></p>
<p>(Einaudi, 2008)</p>
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		<title>Libri: “Il conto dell&#8217;ultima cena” di Moni Ovadia</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 20:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Bustaffa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/04/09/libri-%e2%80%9cil-conto-dellultima-cena%e2%80%9d-di-moni-ovadia/' addthis:title='Libri: “Il conto dell&#8217;ultima cena” di Moni Ovadia'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Una raccolta di ricette, meditazioni e witz della tradizione ebraica e mediterranea, una chiacchierata con Moni Ovadia sul tema più alla moda: il cibo. Sebbene siano diversi mesi, ormai, che il mangiare e le sue implicazioni sono al centro dell&#8217;attenzione, i contributi non sembrano esaurirsi: anche quest&#8217;ultimo libro di Moni Ovadia, Il conto dell&#8217;ultima cena, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2313" href="http://www.idranet.it/2010/04/09/libri-%e2%80%9cil-conto-dellultima-cena%e2%80%9d-di-moni-ovadia/ovadia-def/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2313" title="Ovadia def" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Ovadia-def.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>Una raccolta di ricette, meditazioni e witz della tradizione ebraica e mediterranea, una chiacchierata con Moni Ovadia sul tema più alla moda: il cibo.</p>
<p><span id="more-2312"></span></p>
<p>Sebbene siano diversi mesi, ormai, che il mangiare e le sue implicazioni sono al centro dell&#8217;attenzione, i contributi non sembrano esaurirsi: anche quest&#8217;ultimo libro di Moni Ovadia, <a href="http://www.ibs.it/code/9788806200350/ovadia-moni-di-santo/conto-dell-ultima-cena-il.html2391"><em>Il conto dell&#8217;ultima cena</em></a>, ha come tema il cibo, filo rosso che riunisce nove brevi capitoli molto eterogenei.</p>
<p>Centro dell&#8217;attenzione è dunque ciò di cui ci nutriamo, il modo in cui ce lo procuriamo e lo consumiamo ma soprattutto la rete di relazioni culturali e di tradizioni che circondano il gesto del nutrirsi. È la cultura nel senso più ampio del termine, se è vero che si può spaziare da antichi riti che coinvolgono il papa e i rabbini a uno degli ultimi film greci arrivati in Italia, <em>Politikì kuzina</em> (<a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35554"><em>Un tocco di zenzero</em></a>, 2003) senza tralasciare, ovviamente, i witz, le storielle della tradizione ebraica immancabili nei libri di Ovadia.</p>
<p>D&#8217;altra parte è inutile andare a cercare in questo libro descrizioni di piatti elaborati o esotici, il percorso di Ovadia resta sempre nella semplicità del nutrirsi, atto quotidiano e necessario. Proprio all&#8217;interno di questa quotidianità, però, il percorso del cibo è lungo, coinvolge processi economici e industriali complessi e di grande impatto, implica perfino dei compromessi etici e una ben precisa concezione del mondo.</p>
<p>La tradizione ebraica, per esempio, non proibisce all&#8217;uomo di cibarsi degli animali, ma glielo rende difficile attraverso una complicata serie di norme affinché il mangiante si ricordi il rispetto che deve agli altri esseri viventi.</p>
<p>È importante ragionare su quello che scegliamo di introdurre nel nostro corpo, e in questo l&#8217;antichissima tradizione ebraica e le più recenti risposte all&#8217;industrializzazione trovano un insospettabile punto di contatto: il rispetto per il dolore animale e la necessità di preservare il mondo vegetale dall&#8217;impoverimento sono i temi portati avanti da Slow Food, per esempio, ma trovano le loro radici anche nelle prescrizioni del Santo Benedetto verso il suo popolo.</p>
<p>Accanto a queste riflessioni il nostro autore racconta come si è formata la tradizione culinaria della sua famiglia, gli elementi che la compongono, le influenze che ha subito. Il libro si chiude addirittura con una piccola raccolta di ricette, conservate e riprodotte dalla moglie di un anziano cugino, che mescola la sua personale tradizione a quella della famiglia Ovadia: non tutte vegetariane, ovviamente, ma rigorosamente kasher e familiari.</p>
<p>Un libro semplice e leggero, quindi, come i pasti vegetariani che lo accompagnano, ma come essi sostenuto dalla riflessione costante su tutte le ripercussioni che l&#8217;atto semplice e primitivo del mangiare porta con sé.</p>
<p>Moni Ovadia e Gianni di Santo</p>
<p><em><a href="http://www.ibs.it/code/9788806200350/ovadia-moni-di-santo/conto-dell-ultima-cena-il.html2391">Il conto dell&#8217;ultima cena. Il cibo, lo spirito e l&#8217;umorismo ebraico</a></em></p>
<p>Einaudi, 2010</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p><em>Un povero studente di Yeshivà viene invitato per lo shabbat da una famiglia benestante, com&#8217;è abitudine fra gli ebrei. L&#8217;ospite comincia a mangiare, ma il pesce è maleodorante e non riesce a mandarlo giù. Non sarebbe educato lasciarlo nel piatto, ma proprio non ce la fa. Tantomeno se la sente di dire al padrone di casa che il pesce puzza; ne prende così la testa e se la porta all&#8217;orecchio.</em></p>
<p><em>Il padrone di casa è sbigottito: – Cosa lo sta lei facendo con quel testa del pesce all&#8217;orecchio?</em></p>
<p><em>– Cosa io lo faccio, spiego a lei subito, – risponde il giovane – nel mio città, tre mesi fa, uno povero ibreo è anegato in il fiume e no si è più lui trovato. Ho chiesto a pesce se per caso sapeva lui qualcosa delo mio amico.</em></p>
<p><em>– E cosa ha risposto?</em></p>
<p><em>– Dice che no può lui me aiutare, perché manca lui dal fiume già da più di due anni.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Libri: &#8220;Q&#8221;, di Luther Blisset</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 09:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Bustaffa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/02/01/2086/' addthis:title='Libri: &#8220;Q&#8221;, di Luther Blisset'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Chi è Luther Blissett? È un collettivo di scrittori. Per la precisione era un collettivo di cinque scrittori, che adesso si chiama Wu Ming e recentemente ha perso un membro. Chi è Q? Un uomo, forse due, lo spirito dei tempi e il fluire della storia. Q è anche il titolo di questo lungo romanzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2087" title="Q copertina" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Qdef.jpg" alt="Q copertina" width="400" height="300" /></p>
<p>Chi è Luther Blissett? È un collettivo di scrittori. Per la precisione era un collettivo di cinque scrittori, che adesso si chiama <a href="http://www.wumingfoundation.com/">Wu Ming</a> e recentemente ha perso un membro.</p>
<p>Chi è Q? Un uomo, forse due, lo spirito dei tempi e il fluire della storia.</p>
<p><em><a href="http://www.ibs.it/code/9788806200503/LUTHER-BLISSETT/Q.html?shop=2391">Q</a></em> è anche il titolo di questo lungo romanzo storico, fra i primi in Italia ad esser stati editi sotto licenza Creative Commons.</p>
<p><span id="more-2086"></span></p>
<p>La vicenda si snoda in un momento fondamentale della storia d&#8217;Europa, i quarant&#8217;anni fra il 1518 e il 1555, fra la Germania della Riforma e del fervore religioso e l&#8217;Italia della Controriforma. Un racconto affascinante, martellante, che costringe il lettore a seguire il protagonista (un eroe fortunato, buono e pure piuttosto bello) attraverso avventure incredibili ma sempre storicamente verificate.</p>
<p>La precisione storica è una delle prime caratteristiche che saltano all&#8217;occhio. Insieme a questa è impossibile non notare la cura linguistica nella caratterizzazione dei personaggi e dell&#8217;ambiente, con una particolare attenzione verso gli strati bassi della popolazione, che vengono resi attraverso una lingua tanto viva da risultare brutale.</p>
<p>Sembra però, arrivati quasi in fondo al volume, che l&#8217;attenzione per il livello linguistico ceda il passo al gusto per la tensione, all&#8217;attesa bruciante per l&#8217;incontro (e lo scontro) finale fra il protagonista e il suo alter ego. Si tratta di dettagli che comunque non guastano il fluire della narrazione e che purtroppo fanno da eco ad altri luoghi non perfetti del libro; per esempio, in alcuni momenti, la finzione è indebolita dai resoconti degli eventi storici che fanno da sfondo al racconto: seppure inseriti nei discorsi dei personaggi talvolta lasciano intravedere fin troppo spiegazione puntuale, quasi scolastica – d&#8217;altra parte è una necessità narrativa certamente difficile camuffare sempre con abilità.</p>
<p>Questi i dettagli che impediscono a <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788806200503/LUTHER-BLISSETT/Q.html?shop=2391">Q</a></em> di ambire al titolo di capolavoro, ma possiamo chiamarlo senza fatica un ottimo romanzo storico che non rinuncia (come nella migliore tradizione di questo genere) a dialogare col presente, con i suoi problemi e contraddizioni. Resta la curiosità di scoprire come questo dialogo col presente, da sempre di centrale importanza per i <a href="http://www.wumingfoundation.com/">Wu Ming</a>, venga sviluppato nel romanzo che prosegue questa storia, quasi una “seconda puntata” uscita recentemente: <a href="http://www.ibs.it/code/9788806198961/wu-ming/altai.html">Altai</a>.</p>
<p>Luther Blissett</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788806200503/LUTHER-BLISSETT/Q.html?shop=2391"><em>Q</em></a></p>
<p>(Einaudi, 2000)</p>
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