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	<title>IDRAnet &#187; Esposizioni</title>
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	<description>portale di Informazione e cultura Design aRte musicA ciNema lEtteraTura</description>
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		<title>Roma: studi aperti di Piano Creativo</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 08:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Ratti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/11/30/roma-studi-aperti-di-piano-creativo/' addthis:title='Roma: studi aperti di Piano Creativo'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Si rinnova a Roma questo fine settimana l&#8217;appuntamento con gli studi aperti degli artisti di Piano Creativo. Sabato 3 dicembre lo Studio 420 di Roma sarà aperto al pubblico dalle ore 18 alle ore 23. PIANO CREATIVO è uno spazio polifunzionale che riunisce gli studi di vari artisti. Rappresenta un luogo d’incontro tra artisti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6321.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Si rinnova a Roma questo fine settimana l&#8217;appuntamento con gli <a href="http://www.idranet.it/2011/04/11/roma-gli-artisti-di-piano-creativo-aprono-i-loro-studi-al-pubblico/">studi aperti</a> degli artisti di Piano Creativo. Sabato 3 dicembre lo Studio 420 di Roma sarà aperto al pubblico dalle ore 18 alle ore 23.</p>
<p><span id="more-6321"></span></p>
<p><a href="http://pianocreativo420.blogspot.com/ ">PIANO CREATIVO</a> è uno spazio polifunzionale che riunisce gli studi di vari artisti. Rappresenta un luogo d’incontro tra artisti di diversa provenienza, accomunati dalla ricerca di uno spazio in cui poter lavorare, in cui poter trovare la propria ispirazione inondati di luce durante il giorno o nel silenzio irreale della sera. Gli studi verranno aperti al pubblico il giorno 3 dicembre 2011 dalle h 18 alle 23, rinnovando così il periodico appuntamento con la giornata di STUDI APERTI, che nasce come occasione di incontro, scambio e confronto. La giornata prevede la presenza di alcuni ospiti che esporranno i lavori negli studi di Piano Creativo.</p>
<p>GLI ARTISTI DI PIANO CREATIVO: </p>
<p>ENRICO BECERRA | STEFANO BOLCATO | SANDRO BONFORTI | SILVIA CODIGNOLA | <a href="http://www.idranet.it/tag/Flavia-Dodi/">FLAVIA DODI</a> | ISABELLE FORDIN | COSIMO GOMEZ | TERESA MEROLLA | JACOPO PACE | MICHELL PELLATON | LUIS SERRANO | <a href="http://www.idranet.it/tag/Sabrina-Ortolani/">SABRINA ORTOLANI</a> | <a href="http://www.idranet.it/tag/Marcello-Toma/">MARCELLO TOMA</a> </p>
<p>OSPITI PER LA SERATA DEL 3 DICEMBRE 2011:</p>
<p>LAURENT FAULON | MASSIMO LIVADIOTTI | SLADJAN NEDELJKOVIC | DANIELE PINTI | CHRISTIAN RATTI </p>
<p><strong>STUDI APERTI di PIANO CREATIVO<br />
a cura degli artisti di Piano Creativo<br />
3 dicembre 2011 @ STUDIO 420 </strong><br />
Dalle ore 18 alle 23<br />
Circ.ne Gianicolense 420 (capolinea tram 8 &#8211; zona Casaletto) Roma </p>
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		<title>Matera: Rui Chafes &#8211; Entrate per la porta stretta</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 16:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Idranet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Installazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/11/22/matera-rui-chafes-entrate-per-la-porta-stretta/' addthis:title='Matera: Rui Chafes &#8211; Entrate per la porta stretta'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>La mostra personale “Entrate per la porta stretta” di Rui Chafes, consiste in un itinerario di sculture pensato in conformità con i Sassi di Matera, in particolare per gli spazi del complesso chiesastico “Convicinio di Sant’Antonio” e del Parco della Murgia Materana. Il progetto espositivo è curato da Giacomo Zaza. Le opere di Rui Chafes [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6288.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>La mostra personale “Entrate per la porta stretta” di <a href="http://ruichafes.net/">Rui Chafes</a>, consiste in un itinerario di sculture pensato in conformità con i Sassi di Matera, in particolare per gli spazi del complesso chiesastico “Convicinio di Sant’Antonio” e del Parco della Murgia Materana. Il progetto espositivo è curato da <a href="http://www.idranet.it/tag/Giacomo-Zaza/">Giacomo Zaza</a>.</p>
<p><span id="more-6288"></span></p>
<p>Le opere di Rui Chafes dialogano con lo spazio e il contesto architettonico, agendo in luoghi differenti, dall’antro della galleria e del museo agli scenari naturali del parco o della spiaggia oceanica. Pensando a “Il Vangelo secondo Matteo” di Pasolini, Chafes intitola la mostra <em>Entrate per la porta stretta </em>, in riferimento alle parole del Cristo: “Quanto è stretta la porta e angusta la strada che conduce alla vita e pochi quelli che la trovano”. Questo progetto chiama in causa da una parte i principi etici che Pasolini ha rivendicato nel suo film, dall’altra l’architettura religiosa e civile di Matera, con i suoi antri ancestrali, con i “suoi labirinti umani fatti di sassi e isolamento”.</p>
<p>Nel “Convicinio di Sant’Antonio”, complesso composto da quattro chiese rupestri &#8211; Sant’Antonio, San Donato, Sant’Eligio, San Primo o Tempe Cadute &#8211; Chafes elabora una ricca scena di opere. <em>Inerme</em> è costituita da quattro sculture simili a letti di ferro, letti di ospedale, oppure animali, ciascuna nascosta in ogni ambiente sotterraneo delle quattro chiese. <em>Mondo misterioso</em> consta di due coppie di sculture che sembrano strumenti per camminare più in alto, “stampelle” o trampoli. Il <em>tempo è il mio unico amico</em>, è una scultura formata da quattro “scatole” nere in ferro, o meglio, quattro parallelepipedi inseriti in vasche scavate nel suolo. Ed ancora, tra le navate arcuate e le cavità lenticolari, appaiono <em>Luna morta di freddo</em>, un corpo sferico che si protrae al di là di una vasca in pietra, <em>Il silenzio di Giorgio De Chirico</em> e <em>Il labirinto di Giorgio De Chirico</em>, due sculture sospese dal soffitto, <em>Della povertà e della morte</em>, piccole sculture come cucchiai o utensili per mangiare dalle sembianze zoomorfe, che intaccano lo spazio, agganciate ad alcune aperture che attraversano le pareti. Le tre lamiere di ferro incastonate nelle finestre, intitolate <em>Lama</em>, possiedono invece piccoli fori che “filtrano” la luce e rendono l’ambiente più scuro. Attraverso i piccoli fori delle lamiere si può scrutare la valle calcarea del Parco della Murgia Materana di fronte al Convicinio di Sant’Antonio. La scena continua con <em>Quel che è virtù per la società è dissolutezza per il santo</em>, una scultura con due elementi concavi verticali simili a cucchiai che, dietro una parvenza di simmetria e regolarità, nasconde squilibrio e scompenso, segue <em>La vostra allegria è la vostra tristezza senza maschera</em>, opera caratterizzata da una forma organica, ricordo del mondo animale, ed infine, posizionati di fronte al complesso chiesastico, <em>L’oggi così lento e lo ieri così breve</em>, due grandi coni neri, di circa 2,50 metri, posti sulla terra acre e rocciosa della valle.</p>
<p><strong>Rui Chafes &#8211; Entrate per la porta stretta<br />
26 novembre 2011– 31 gennaio 2012<br />
Convicinio di Sant’Antonio, Parco della Murgia – Matera</strong><br />
Inaugurazione sabato 26 Novembre 2011 ore 18:30</p>
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		<title>Torino: THE URETHRA POSTCARD ART OF GILBERT &amp; GEORGE</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 08:51:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Idranet</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/11/14/torino-the-urethra-postcard-art-of-gilbert-george/' addthis:title='Torino: THE URETHRA POSTCARD ART OF GILBERT &#038; GEORGE'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Fino al 4 marzo 2012 la Pinacoteca Agnelli ospita la prima mostra mai realizzata sulla Postal Art di Gilbert &#038; George. Curata da Mirta d&#8217;Argenzio, la mostra presenta oltre 140 opere di THE URETHRA POSTCARD PICTURES del 2009, oltre ad alcuni primi esemplari della postal art di Gilbert &#038; George risalenti alla fine degli anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6276.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Fino al 4 marzo 2012 la Pinacoteca Agnelli ospita la prima mostra mai realizzata sulla Postal Art di Gilbert &#038; George. Curata da Mirta d&#8217;Argenzio, la mostra presenta oltre 140 opere di THE URETHRA POSTCARD PICTURES del 2009, oltre ad alcuni primi esemplari della postal art di Gilbert &#038; George risalenti alla fine degli anni &#8217;60.</p>
<p><span id="more-6276"></span></p>
<p>La postal art è stata, nelle sue varie forme, un elemento integrante nell&#8217;arte di Gilbert &#038; George, a cominciare dalle POSTAL SCULPTURES del 1969-70, lo stesso periodo delle prime leggendarie presentazioni delle LIVING SCULPTURES degli artisti, e incluse le POSTCARD SCULPTURES, le POSTCARD PIECES e le TITLED POSTCARD PICTURES, tutte create fra il 1972 e il 1989 fino ad oggi, e il gruppo di 564 opere comprendenti THE URETHRA POSTCARD PICTURES.</p>
<p>Le opere postali di Gilbert &#038; George, con i loro titoli ed immagini, spesso comprensivi di una singola parola o linea di testo, hanno espresso meglio di qualunque saggio critico le nuove poetiche degli artisti agli esordi della loro carriera. Gli artisti hanno paragonato la creazione di quest&#8217;arte nata a partire da cartoline a quella dello schizzo; per questo la postal art ci offre una magnifica prospettiva concettuale da cui osservare con maggiore profondità l&#8217;opera stessa di Gilbert &#038; George.</p>
<p>La nuova mostra presenta un&#8217;installazione di THE URETHRA POSTCARD PICTURES formata da una sola POSTAL SCULPTURE, concepita e progettata da Gilbert &#038; George per occupare due interi piani della sede espositiva post-industriale torinese: “Le Postcard Pictures stesse sono il genere di automatismo in cui crediamo. Perché, una volta da noi decisa la forma, un cerchio con un punto nel mezzo, e trovato il soggetto, queste si sono prodotte da sole, così come è avvenuto<br />
per l&#8217;installazione.” Gilbert &#038; George.</p>
<p>Le URETHRA POSTCARD PICTURES comprendono cartoline, volantini e biglietti di prestazioni sessuali trovati nelle cabine telefoniche di Londra, con combinazioni e titoli creati casualmente per garantire il massimo automatismo. Il criterio compositivo utilizzato assume la forma di un rettangolo di cartoline con una cartolina centrale, quella che è in effetti una versione angolata del segno dell&#8217;uretra, il simbolo sessuale usato dal teosofo progressista C.W. Leadbetter (1854 – 1934).</p>
<p>“L&#8217;abbiamo fatto relativamente alla cieca. Abbiamo estratto le cartoline dalle borse senza guardare, rubandole senza sceglierle, e abbiamo creato l&#8217;installazione nello stesso modo, completamente automaticamente. Così, qualsiasi cosa accada è straordinaria. Ma avviene accidentalmente.” Gilbert &#038; George</p>
<p><strong>THE URETHRA POSTCARD ART OF GILBERT &#038; GEORGE<br />
6 Novembre 2011 – 4 Marzo 2012</strong><br />
<a href="http://www.pinacoteca-agnelli.it">Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli</a><br />
Via Nizza 230, 10126 Torino<br />
Tel. +39 011 0062713 Fax +39 011 0062712</p>
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		<title>Genova: in mostra i Paladini di Emanuele Luzzati</title>
		<link>http://www.idranet.it/2011/11/03/genova-in-mostra-i-paladini-di-emanuele-luzzati/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 09:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Idranet</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/11/03/genova-in-mostra-i-paladini-di-emanuele-luzzati/' addthis:title='Genova: in mostra i Paladini di Emanuele Luzzati'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Ha inaugurato lo scorso 13 ottobre al Museo Luzzati la mostra “I Paladini di Emanuele Luzzati”, una raccolta di opere originali legate al tema dei paladini, dei cavalieri e degli eroi che Luzzati ha tante volte sviluppato in diversi ambiti artistici. A disposizione dei visitatori nelle sale Cannoniere tavole di illustrazione, story board di cartoni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6261.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Ha inaugurato lo scorso 13 ottobre al <a href="http://www.idranet.it/tag/Museo-Luzzati/">Museo Luzzati</a> la mostra “I Paladini di Emanuele Luzzati”, una raccolta di opere originali legate al tema dei paladini, dei cavalieri e degli eroi che Luzzati ha tante volte sviluppato in diversi ambiti artistici.  A disposizione dei visitatori nelle sale Cannoniere tavole di illustrazione, story board di cartoni animati, ceramiche, oggetti d’arredo, libri e film d’animazione.</p>
<p><span id="more-6261"></span></p>
<p>Come diceva lo stesso Luzzati, i bambini “hanno sempre più bisogno di sognare animali fantastici, maghi ed eroi dal volto e dalle passioni umane” e così sono nati i suoi Rinaldo, il traditore Gano, la fanciulla Biancofiore, i maghi Urluberlù e Gradasso, ma anche il suo Roland e la sua versione di Orlando, fino ai personaggi della sigla del film l’<em>Armata Brancaleone</em>, con i suoi eroi pasticcioni e scalcagnati.</p>
<p>Il primo lavoro dedicato ad un paladino coincide con il primo libro illustrato di Emanuele Luzzati: la <em>Chanson de Roland</em> (1946), con figure in bianco e nero e mai pubblicato per via del fallimento dell&#8217;editore. Nel 1960, insieme a Giulio Gianini realizza il suo primo cartone animato intero, i 12 minuti de <em>I paladini di Francia ovvero il tradimento di Gano di Maganza</em>; il film diventa poco dopo un libro illustrato per i tipi di Mursia nel 1962 e da allora è stato ristampato molte volte in Italia e all’estero (l’ultima edizione del libro <em>I Paladini di Francia</em> è cosa di questi giorni per Gallucci Editore). Nel 1985 <em>I Paladini di Francia</em> diventa anche uno spettacolo teatrale del Teatro della Tosse con la regia di Enrico Campanati. Del cavaliere Orlando Luzzati si occupa nel 1979 quando illustra il libro di Guido Davico Bonino, <em>Le storie di Orlando. Orlando in guerra</em>, Stampatori Editore, ristampato poi da Einaudi nel 1999; nel 1994 disegna le tavole dedicate all&#8217;<em>Orlando innamorato</em> di Boiardo per una mostra e un libro a cura del Comune di Scandiano. Sempre in ambiti vicini alle storie di cavalieri, Luzzati ha anche realizzato nel 1985 scene e costumi di <em>Armida</em> di Rossini per il Teatro La Fenice con la regia di Egisto Marcucci e le scenografie de <em>La Gerusalemme Liberata</em> per il Teatro della Tosse nel 2001.</p>
<p><strong>I Paladini di Emanuele Luzzati<br />
13 ottobre 2011 – 8 gennaio 2012</strong><br />
Genova – <a href="http://www.museoluzzati.it/pag.php?id=2">Museo Luzzati</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Roma: Le radici dell&#8217;anima, una personale di Sebastiano Sanguigni</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 08:37:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/10/19/roma-le-radici-dellanima-una-personale-di-sebastiano-sanguigni/' addthis:title='Roma: Le radici dell&#8217;anima, una personale di Sebastiano Sanguigni'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Sabato 22 ottobre alle ore 18, presso la Galleria d’Arte Spazio 120 di Roma, si inaugurerà la personale di Sebastiano Sanguigni “Le radici dell&#8217;anima”, a cura di Raffaella Renzi e Cristian Porretta. Di seguito il comunicato stampa dell&#8217;evento. «Sabato 22 ottobre presso la galleria d’arte SPAZIO 120 avrà luogo l’esposizione personale dell’artista Sebastiano Sanguigni dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6215.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Sabato 22 ottobre alle ore 18, presso la <a href="http://www.idranet.it/2011/09/06/citta-aperta-una-collettiva-dedicata-al-paesaggio-urbano/">Galleria d’Arte Spazio 120</a> di Roma, si inaugurerà la personale di Sebastiano Sanguigni “Le radici dell&#8217;anima”, a cura di Raffaella Renzi e Cristian Porretta. Di seguito il comunicato stampa dell&#8217;evento.</p>
<p><span id="more-6215"></span></p>
<p>«Sabato 22 ottobre presso la galleria d’arte SPAZIO 120 avrà luogo l’esposizione personale dell’artista Sebastiano Sanguigni dal titolo LE RADICI DELL’ANIMA. Il nucleo centrale della mostra è composto da dieci tele inedite che rappresentano la più recente fase di ricerca artistica di Sanguigni. Saranno inoltre esposte sculture in bronzo e in cemento e una doppia serie di carte realizzate in tecniche miste e chine. A completare il percorso espositivo una sezione retrospettiva, comprendente la grande opera “Brasil 2” dipinta durante gli anni del soggiorno sudamericano.</p>
<p>L’opera di Sebastiano Sanguigni nasce da un moto interiore dell’anima; armonie e plasticità sono cariche di una tensione velata, di un impalpabile senso di struggente malinconia, riconducibile a quel dualismo irrisolto tra arte e vita che da sempre contraddistingue la poetica del maestro.<br />
Da un mondo fantastico di impasti cromatici emergono forme improvvise, figure fluttuanti che si adagiano, si sovrappongono, si dissolvono nella luce per poi di nuovo intrecciarsi in morbidi vortici di linee e colori.<br />
Delicato e possente è l’universo arcano che Sanguigni rappresenta popolandolo di natura e umanità, un’umanità femminile vibrante e sinuosa.<br />
Visioni oniriche che affascinano e scuotono alla ricerca di sensazioni che travalicano la realtà.<br />
La sua arte è alchimia, è magia, è emozione.»</p>
<p><strong>LE RADICI DELL’ANIMA<br />
Sebastiano Sanguigni<br />
22 ottobre &#8211; 13 novembre 2011</strong><br />
<a href="http://www.spazio120.it">Galleria d’Arte Spazio 120</a><br />
via Giulia 120 &#8211; 00186 Roma<br />
Orari: martedi-sabato 10:30-19:30; domenica 10.00-13.00</p>
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		<title>Labirinti: una personale di Flavia Dodi</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 07:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Ratti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/10/13/labirinti-una-personale-di-flavia-dodi/' addthis:title='Labirinti: una personale di Flavia Dodi'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Inaugurerà martedì 18 ottobre, alle ore 17:30, la personale della pittrice Flavia Dodi, autrice del dipinto Scavi archeologici 3001 esposto in questi giorni nel nostro Idranet Art Wall. La mostra, patrocinata dalla Provincia di Roma e intitolata “Labirinti”, si terrà nella sala Egon Von Fürstenberg di Palazzo Valentini fino al 31 ottobre. «Le opere esposte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6199.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Inaugurerà martedì 18 ottobre, alle ore 17:30, la personale della pittrice <a href="http://www.flaviadodi.eu">Flavia Dodi</a>, autrice del dipinto <a href="http://www.idranet.it/2011/10/03/idranet-art-wall-scavi-archeologici-3001-di-flavia-dodi/">Scavi archeologici 3001</a> esposto in questi giorni nel nostro <a href="http://www.idranet.it/tag/idranet-art-wall/">Idranet Art Wall</a>. La mostra, patrocinata dalla Provincia di Roma e intitolata “Labirinti”, si terrà nella sala Egon Von Fürstenberg di Palazzo Valentini fino al 31 ottobre.</p>
<p><span id="more-6199"></span></p>
<p>«Le opere esposte in questa mostra rivisitano il tema classico del labirinto in chiave contemporanea, lasciando inalterate le “grandi domande” sul percorso, spesso tortuoso e imprevedibile, che accompagna ogni uomo nell’arco della sua esistenza. Il labirinto infatti ha come primo riferimento simbolico la strada che ogni essere umano compie durante la propria vita. È inoltre rappresentativo di una ricerca interiore che spesso non si rivela per il suo disegno complessivo ma si dipana per meandri oscuri e tortuosi che portano verso la soluzione delle domande che ci si è posti lungo il cammino.»</p>
<p>Immagine: Flavia Dodi, <em>Il filo di Arianna</em> (2011) &#8211; acrilico su tela &#8211; 30&#215;30 cm su 5 tele</p>
<p><strong>LABIRINTI. Mostra di pittura di Flavia Dodi<br />
19 &#8211; 31 ottobre 2011<br />
Palazzo Valentini &#8211; Sala Egon Von Fürstenberg </strong><br />
Via IV Novembre 119/A &#8211; Roma<br />
Orari: dal lunedì al venerdì 10:00 – 19:00, sabato 10:00 – 13.00</p>
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		<title>Le stanze dei tesori: una mostra per valorizzare le collezioni dei musei &#8220;minori&#8221; fiorentini</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 08:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Ratti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/10/03/le-stanze-dei-tesori-una-mostra-per-valorizzare-le-collezioni-dei-musei-minori-fiorentini/' addthis:title='Le stanze dei tesori: una mostra per valorizzare le collezioni dei musei &#8220;minori&#8221; fiorentini'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Che molti dei tesori dell&#8217;arte italiana siano conservati in piccoli musei di provincia o in musei considerati “minori” non è certo un segreto. Un&#8217;interessante iniziativa volta a valorizzare questo patrimonio spesso misconosciuto coinvolge quest&#8217;anno alcuni dei musei “minori” di Firenze. Si tratta della mostra Le stanze dei tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei di Firenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6164.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Che molti dei tesori dell&#8217;arte italiana siano conservati in piccoli musei di provincia o in musei considerati “minori” non è certo un segreto. Un&#8217;interessante iniziativa volta a valorizzare questo patrimonio spesso misconosciuto coinvolge quest&#8217;anno alcuni dei musei “minori” di Firenze. Si tratta della mostra <a href="http://www.stanzedeitesori.it">Le stanze dei tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei di Firenze</a> che inaugura oggi a Palazzo Medici Riccardi.</p>
<p><span id="more-6164"></span></p>
<p>L&#8217;idea è quella di esporre una selezione di opere provenienti da questi musei  in modo da raccontare le vicende che, nei decenni post unitari a cavallo tra Ottocento e Novecento, hanno visto a Firenze il formarsi di illustri collezioni d&#8217;arte ad opera di antiquari come Stefano Bardini ed Elia Volpi, di magnati e studiosi anglosassoni come Frederick Stibbert, Charles Loeser, Herbert Percy Horne, gli Acton e tanti altri.</p>
<p>Oltre alla mostra di Palazzo Medici, varie iniziative avranno luogo nei musei coinvolti nel progetto: lo Stibbert proporrà una mostra delle celebri maioliche fiorentine Ginori e Cantagalli, il Museo Bardini riaprirà il Salone dei Dipinti, il Museo Horne esporrà una raccolta di disegni da Raffaello a Constable, mentre a Palazzo Davanzati sarà possibile vedere una selezione di foto di Elia Volpi che ne documentano gli arredi originali.</p>
<p>Un biglietto integrato, il <em>Pass dei Tesori</em>, consente l’ingresso in tutti i luoghi del progetto e include visite guidate e laboratori didattici a tema gratuiti, oltre a sconti presso esercenti e musei convenzionati.</p>
<p><strong>LE STANZE DEI TESORI<br />
Meraviglie dei collezionisti nei musei di Firenze</strong><br />
Palazzo Medici Riccardi &#8211; Firenze<br />
3 ottobre 2011 – 15 aprile 2012</p>
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		<title>Arte e sostenibilità: a Berlino la collettiva &#8220;Il filo d&#8217;acqua&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 08:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Ratti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/09/28/arte-e-sostenibilita-a-berlino-la-collettiva-il-filo-dacqua/' addthis:title='Arte e sostenibilità: a Berlino la collettiva &#8220;Il filo d&#8217;acqua&#8221;'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Fino al 4 ottobre la galleria Gotland di Berlino ospita la collettiva &#8220;Il filo d&#8217;acqua&#8221;, curata da Antonietta Campilongo su progetto di Neworld Art. L&#8217;esposizione porta in Germania un gruppo di artisti italiani impegnati sulle tematiche ambientali e già protagonisti negli scorsi anni di iniziative legate alla sostenibilità ambientale e all&#8217;ecoarte. Artisti Roberto Angiolillo, Rosella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6154.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Fino al 4 ottobre la <a href="http://www.galeriegotland.de/">galleria Gotland</a> di Berlino ospita la collettiva &#8220;Il filo d&#8217;acqua&#8221;, curata da Antonietta Campilongo su progetto di <a href="http://www.nwart.it">Neworld Art</a>. L&#8217;esposizione porta in Germania un gruppo di artisti italiani impegnati sulle tematiche ambientali e già protagonisti negli scorsi anni di <a href="http://www.idranet.it/2009/03/09/valmontone-roma-quarta-tappa-per-la-collettiva-ti-riciclo-in-arte/">iniziative legate alla sostenibilità ambientale</a> e all&#8217;ecoarte.</p>
<p><span id="more-6154"></span></p>
<p><strong>Artisti</strong><br />
Roberto Angiolillo, Rosella Barretta, Ilaria Buselli, Maria Cecilia Camozzi, Antonietta Campilongo, Elena Candoli, Dario Caria, Cristina Castellani, Antonella Catini, Giovanna Crescenzi, Monica Di Brigida, Patrizia Di Poce, Daniela Foschi, Angelo Loconte Kappa, Luciano Lombardi, Barbara Morini, Gisella Pasquali, Nadia Perrotta, Pino Pontoriero, Eugenio Rattà, Roberta Recanatesi, Elisa Roggio, Stefania Scala, Angela Scappaticci, Linda Schipani.</p>
<p>«IL FILO D’ACQUA è il titolo dell’Art-action promossa da NWart (Neworld-Art) che coinvolge un folto gruppo di artisti già impegnati in tematiche di arte sociale. Il progetto nato all’inizio della campagna referendaria a sostegno dell’acqua bene pubblico, è una metafora suggestiva, un’indagine sui suoi significati culturali, sociali, economici e spirituali.<br />
E’ anche un discorso lineare che corre limpido e sottile senza interruzioni, che mette in evidenza i valori insiti in questo prezioso elemento, le contraddizioni giuridiche e  gli appetiti lucrosi. L’acqua che è principio essenziale per la vita è diventata l’oro blu del futuro da monopolizzare. Una legge a favore della cessione della gestione ai privati con l’obbligo di realizzare profitti, ne aveva messo in discussione la dimensione di bene comune pubblico, il diritto di accesso a tutti. L’acqua, considerata dai liberisti convinti, una merce qualsiasi su cui realizzare immensi guadagni grazie ad un referendum popolare viene sottratta per il momento a questa logica lucrativa.<br />
Gli ecoartisti, hanno dunque dato un loro contributo attraverso una partecipata collettiva di pittura, scultura, fotografia, arte concettuale, videoarte, che ha parlato forte dell’acqua. Raccontandone le più diverse sfaccettature gli artisti hanno voluto portarne all’attenzione pubblica e metterne in palese evidenza, l’assurda pretesa di commerciarla.<br />
Ma non è finita qui, il dibattito continua per arrivare ad una più precisa definizione dell’acqua e di altri beni comuni come i trasporti, la cultura, che si spera possano entrare far parte di una categoria di beni non più soggetti a speculazione.<br />
Anche l’Art-action IL FILO D’ACQUA arriva ad una seconda elaborazione proponendosi di indagare ancora il tema che è sconfinato con il contributo di tutti gli   artisti che hanno accettato con interesse di proporre una propria lettura.<br />
Il profondo valore simbolico dell’acqua si perde nella notte dei tempi. Essa sostiene tutte le teorie biologiche sulla vita, impregna di implicazioni storiche, geopolitiche e scientifiche lo sviluppo della civiltà umana.<br />
Quali sono state e quante continuano ad essere le valenze dell’acqua, la sua incidenza sull’intero sistema geobiologico del nostro pianeta e sulla storia dell’umanità? Nel filo d’acqua continuano a passare molte immagini…<br />
Sostanza generatrice dell&#8217;universo nelle tradizioni religiose, nelle mitologie antiche così come nelle spiegazioni delle scienze fisiche dell’età moderna. Elemento primordiale insieme a fuoco, aria e terra (etere, metallo e legno nelle tradizioni orientali). Medium rituale di iniziazione alla vita spirituale per suo significato di rinascita e purificazione. Consuetudine igienica e relazione sociale nella cultura dell’abluzione termale e del vapore. Macronutriente essenziale per gli esseri viventi e per gli organismi vegetali. Pratica irrigua che consentì lo sviluppo della civiltà agricola colturale.<br />
Stato di materia liquido, solido, gassoso, nebbia, pioggia, neve, ghiaccio. Sorgente, ruscello, fiume, lago e mare. Paesaggio. Ambiente sommerso ricco di forme viventi subacquee. Forza naturale travolgente e distruttiva. Diluvio universale. Tsunami. Mezzo navigabile, via di migrazione e scoperta. Luogo di battaglie. Prossimità vantaggiosa di insediamento umano. Bellezza mutevole nei ghiacciai riflettenti, nelle cascate naturali. Architettura cristallina nelle trame di zampilli delle fontane urbane, dei Palazzi e delle antiche residenze regali. La luna riflessa nel pozzo. Veicolo di contaminazione di malattie endemiche. Falde inquinate da uso massiccio in agricoltura di sostanze diserbanti e pesticidi  (POPs). Contaminazione batterica degli acquedotti urbani per infiltrazioni di acque reflue e di scarichi. Dispersione  e infiltrazione nel terreno di idrocarburi durante l’attività estrattiva nelle foreste equatoriali. Sversamenti per incidente o comportamento criminoso nei corsi d’acqua, nei laghi e negli oceani.»</p>
<p><strong>IL FILO D’ACQUA / STORIE / IMMAGINI / SUGGESTIONI<br />
SU UN BENE COMUNE INALIENABILE</strong><br />
<strong>COLLETTIVA DI ECOARTE A FAVORE DELL’ACQUA BENE PUBBLICO<br />
dal 24 settembre al 4 ottobre 2011</strong><br />
Galerie Gotland<br />
Gotlandstrasse 5 &#8211; 10439 Berlin, Germany</p>
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		<title>Città Aperta: una collettiva dedicata al paesaggio urbano</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 08:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Ratti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/09/06/citta-aperta-una-collettiva-dedicata-al-paesaggio-urbano/' addthis:title='Città Aperta: una collettiva dedicata al paesaggio urbano'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Sabato 17 settembre alle ore 18:30 la Galleria Spazio 120 di Roma inaugurerà una mostra collettiva dedicata a sette giovani artisti e incentrata sul tema del paesaggio urbano. In occasione dell&#8217;inaugurazione, le opere esposte saranno affiancate da una loro versione in 3D: una vera e propria mostra “virtuale” che affiancherà quella “reale” consentendo al pubblico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6078.gif&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Sabato 17 settembre alle ore 18:30 la <a href="http://www.spazio120.it/">Galleria Spazio 120</a> di Roma inaugurerà una mostra collettiva dedicata a sette giovani artisti e incentrata sul tema del paesaggio urbano. In occasione dell&#8217;inaugurazione, le opere esposte saranno affiancate da una loro versione in 3D: una vera e propria mostra “virtuale” che affiancherà quella “reale” consentendo al pubblico di avvicinarsi ai dipinti in modo nuovo. Di seguito il comunicato stampa dell&#8217;evento.</p>
<p><span id="more-6078"></span></p>
<p>L’Associazione Culturale Artedì e la Galleria Spazio 120 sono lieti di presentarVi l’esposizione collettiva <strong>Città Aperta</strong>. Il prestigioso spazio espositivo, sempre aperto a nuove possibilità espressive e pronto a cogliere i nuovi linguaggi della contemporaneità pur rimanendo legata alla tradizione figurativa italiana, propone insieme ad Artedì un nuovo punto di vista sul paesaggio urbano attraverso l’arte di sette giovani ma già affermati artisti.</p>
<p>Alessandro Calizza, <a href="http://www.boriscontreras.com">Boris Contreras</a>, <a href="http://www.valeriogiacone.com/">Valerio Giacone</a>, <a href="http://www.ariannamatta.com/index.html">Arianna Matta</a>, <a href="http://www.idranet.it/tag/sabrina-ortolani/">Sabrina Ortolani</a>, Ilaria Paccini e Giulia Spernazza attraverso un unico filo conduttore fatto di strade-cemento-palazzi-rottami propongono, ognuno con il proprio specifico linguaggio espressivo, un tema di grande attualità in cui lo spettatore può facilmente riconoscere l’habitat che lo circonda e ritrovare in esso inaspettata poesia e umanità.</p>
<p>Al vernissage la società <a href="http://www.ideedigitali.com/">Ideedigitali</a>, azienda di software per allestimenti di gallerie multimediali, proporrà al pubblico una piattaforma tecnologica per la gestione di “esposizioni virtuali”. All’interno della galleria avverrà la presentazione in 3D dei quadri esposti, anche attraverso l’uso creativo e non convenzionale della tecnologia QR-Code, creando così i presupposti per confrontare la potenzialità di una mostra digitale con la fruizione dal vivo delle stesse opere d’arte. Tale confronto può diventare un nuovo veicolo comunicativo per una nuova gestione delle singole opere a cui sarà possibile associare file PDF, audio e video attraverso cui spiegare e valorizzare al meglio l’intenzione del progetto artistico, la sua genesi o l’ambiente in cui l’artista opera.</p>
<p><strong>CITTA’ APERTA<br />
17 settembre – 2 ottobre 2011<br />
Galleria Spazio 120</strong><br />
Via Giulia 119, 120, 121 &#8211; 00186 Roma<br />
Orari: dal martedì al sabato 10,00 – 19,30; domenica 10,00-13,00</p>
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		<title>Mordillo in mostra al Museo Luzzati di Genova</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 08:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Ratti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/07/02/mordillo-in-mostra-al-museo-luzzati-di-genova/' addthis:title='Mordillo in mostra al Museo Luzzati di Genova'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Chi, come me, è nato negli anni Settanta non può non conoscere e non amare i personaggi e i buffi animali (ricordate le giraffe?) di Mordillo che hanno caratterizzato quaderni, diari scolastici e gadget di ogni genere negli anni della nostra infanzia e adolescenza. Gli appassionati saranno quindi felici di sapere che, a partire dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5908.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Chi, come me, è nato negli anni Settanta non può non conoscere e non amare i personaggi e i buffi animali (ricordate le giraffe?) di <a href="http://www.mordillo.com/">Mordillo</a> che hanno caratterizzato quaderni, diari scolastici e gadget di ogni genere negli anni della nostra infanzia e adolescenza. Gli appassionati saranno quindi felici di sapere che, a partire dal 7 luglio 2011, il <a href="http://www.idranet.it/tag/Museo-Luzzati/">Museo Luzzati</a> di Genova ospiterà la prima mostra italiana dedicata al cartoonist argentino. </p>
<p><span id="more-5908"></span></p>
<p>Guillermo Mordillo è nato a Buenos Aires nel 1932. Nato in una famiglia di emigrati spagnoli, ha sempre disegnato fin dall’infanzia. Trasferitosi in Perù ha lavorato prima per la pubblicità, quindi come animatore di Braccio di Ferro una volta trasferitosi a New York.  Ma è in Francia che ha maturato il suo stile personalissimo: disegni senza parole ma di grande comunicativa. Una scelta che si è rivelata determinante per la diffusione dei suoi disegni in molti paesi del mondo ma dettata inizialmente dalla necessità: «Ho cominciato a fare le vignette senza parole perché, all’epoca, non parlavo molto bene il francese e non potevo fare altrimenti» racconta l’artista a proposito dei suoi esordi.</p>
<p>Durante mostra sono previsti incontri con l’artista e laboratori sulla sua particolare tecnica del colore. L’artista sarà presente all’inaugurazione giovedì 7 luglio alle ore 18.</p>
<p>In occasione dell’inaugurazione grande parata di bambini e attori nei panni dei personaggi di Mordillo e di Altan, a cura del Teatro dell’<a href="http://www.archivolto.it">Archivolto</a> in scena nel Porto Antico con lo spettacolo Pimpa, Kamillo e il libro magico. </p>
<p><strong>MORDILLO<br />
7 luglio 2011 – 8 gennaio 2012<br />
Museo Luzzati &#8211; Genova</strong></p>
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