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	<title>IDRAnet &#187; Milano</title>
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		<title>Museo Diocesano di Milano: Oro dai Visconti agli Sforza</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 13:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Ratti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/09/26/museo-diocesano-di-milano-oro-dai-visconti-agli-sforza/' addthis:title='Museo Diocesano di Milano: Oro dai Visconti agli Sforza'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>A partire dal 30 settembre il Museo Diocesano di Milano ospiterà un&#8217;importante esposizione dedicata all’arte orafa a Milano tra il XIV e il XV secolo. La mostra, dal titolo Oro dai Visconti agli Sforza. Smalti e oreficeria nel Ducato di Milano è curata da Paola Venturelli e proporrà una sessantina di capolavori fra oreficerie e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6143.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>A partire dal 30 settembre il <a href="http://www.museodiocesano.it">Museo Diocesano di Milano</a> ospiterà un&#8217;importante esposizione dedicata all’arte orafa a Milano tra il XIV e il XV secolo. La mostra, dal titolo <strong>Oro dai Visconti agli Sforza. Smalti e oreficeria nel Ducato di Milano</strong> è curata da Paola Venturelli e proporrà una sessantina di capolavori fra oreficerie e codici miniati, provenienti da prestigiosi musei e istituzioni italiani e internazionali.</p>
<p><span id="more-6143"></span></p>
<p>La mostra si ripropone di illustrare il percorso dell&#8217;arte orafa milanese attraverso due secoli, a cominciare dall&#8217;impulso che il mecenatismo dei Visconti, alla fine del XIV secolo, seppe dare al panorama artistico milanese. Nel 1360, Galeazzo II Visconti fece erigere il castello di Pavia, trasformandolo ben presto in uno scrigno per capolavori di oreficeria e codici, miniati dai più insigni artisti dell&#8217;epoca, da Giovannino de&#8217; Grassi a Michelino da Besozzo. Dopo la morte dell’ultimo erede Visconti, Filippo Maria, che portò al grande saccheggio del Castello Visconteo e alla dispersione del tesoro, la tradizione orafa milanese seppe proseguire anche sotto la dinastia degli Sforza, soprattutto nella tecnica dello “smalto a pittura”. Un rinnovato vigore segnò il ducato di Ludovico il Moro che ricostruì il tesoro dinastico, la cui bellezza e ricchezza riuscì perfino a stupire una raffinata collezionista come Isabella d’Este. Sono anni che videro la presenza a Milano di Caradosso Foppa, maestro di Benvenuto Cellini, e di Leonardo da Vinci che, fra i suoi molti interessi, si cimentò anche nello studio di materiali per produrre perle finte e oggetti preziosi.</p>
<p><strong>ORO DAI VISCONTI AGLI SFORZA<br />
Smalti e oreficeria nel Ducato di Milano<br />
30 settembre 2011 – 29 gennaio 2012</strong><br />
Milano, Museo Diocesano (Corso di Porta Ticinese, 95)<br />
Orari: dal martedì alla domenica, 10-18, lunedì chiuso.</p>
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		<title>Maestri d’Italia: a Milano un ciclo di lezioni organizzato dal FAI</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 08:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Ratti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/09/17/maestri-d%e2%80%99italia-a-milano-un-ciclo-di-lezioni-organizzato-dal-fai/' addthis:title='Maestri d’Italia: a Milano un ciclo di lezioni organizzato dal FAI'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>A partire dal mese di ottobre, il FAI organizza un ciclo di lezioni dedicate ad alcuni dei più importanti artisti italiani fra Cinquecento e Niovecento. Le lezioni si terranno presso l&#8217;Aula Magna dell&#8217;Università degli Studi di Milano. Di seguito, il comunicato stampa dell&#8217;iniziativa. In concomitanza con il centocinquantenario dell’Unità d’Italia, il FAI – Fondo Ambiente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/6117.gif&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>A partire dal mese di ottobre, il <a href="http://www.idranet.it/tag/Arte-FAI/">FAI</a> organizza un ciclo di lezioni dedicate ad alcuni dei più importanti artisti italiani fra Cinquecento e Niovecento. Le lezioni si terranno presso l&#8217;Aula Magna dell&#8217;Università degli Studi di Milano. Di seguito, il comunicato stampa dell&#8217;iniziativa.</p>
<p><span id="more-6117"></span></p>
<p>In concomitanza con il centocinquantenario dell’Unità d’Italia, il <a href="http://www.fondoambiente.it/">FAI – Fondo Ambiente Italiano</a> prosegue le lezioni dedicate ai grandi maestri che hanno contribuito con le loro opere a creare uno “stile italiano”. Il corso Maestri d&#8217;Italia. Sperimentazioni e ritorni all’ordine nella modernità. Lo sviluppo di un linguaggio figurativo nazionale si propone di proseguire il precedente ciclo (dedicato al periodo dal Duecento al Cinquecento) a partire dal tardo Cinquecento per concludersi con il Novecento.</p>
<p>Ideato da un comitato scientifico formato da Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti ed Antonello Negri, dell’Università degli studi di Milano, il corso prevede trentanove lezioni (a cadenza settimanale, da ottobre 2011 a dicembre 2012) e intende ripercorrere la storia dell’arte nazionale attraverso un’inedita indagine dei grandi maestri e del loro impatto sull’arte italiana. Tra gli altri verranno proposti artisti quali Caravaggio, Bernini, Canova, Hayez, Boccioni, Sironi, Fontana, analizzati sia attraverso l’analisi dei loro capolavori, sia tracciando la storia dell’eredità che hanno lasciato ai loro successori.</p>
<p>Gli incontri si svolgeranno presso l&#8217;Aula Magna dell&#8217;Università degli Studi di Milano, con cadenza settimanale, solitamente il mercoledì alle ore 18.00 e con una durata di circa 60/75 minuti. </p>
<p>Sono previsti due cicli di lezioni per studenti iscritti al Corso di Laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Milano che potranno frequentare gratuitamente le lezioni.</p>
<p>Per informazioni e iscrizioni rivolgersi presso gli Uffici FAI, Viale Coni Zugna, 5 (orario: lun. &#8211; ven. ore 9.00-13.00/14.00-17.00), tel. 02.467615.329/311, e-mail faiarte[at]fondoambiente[dot]it.</p>
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		<title>Fotografia: &#8220;Il Corpo Come Linguaggio&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 06:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/07/02/fotografia-il-corpo-come-linguaggio/' addthis:title='Fotografia: &#8220;Il Corpo Come Linguaggio&#8221;'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Fino al prossimo 11 settembre è visitabile, presso il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (MI), la mostra &#8220;Il corpo come linguaggio. Anni Sessanta e Settanta&#8221;, a cura di Roberta Valtorta, dedicata al tema del corpo attraverso fotografie di importanti autori italiani e stranieri scelte dalle collezioni dello stesso museo: Gabriele Basilico, David Bailey, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5887.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Fino al prossimo 11 settembre è visitabile, presso il <a href="http://www.mufoco.org/">Museo di Fotografia Contemporanea</a> di Cinisello Balsamo (MI), la mostra &#8220;Il corpo come linguaggio. Anni Sessanta e Settanta&#8221;, a cura di Roberta Valtorta, dedicata al tema del corpo attraverso fotografie di importanti autori italiani e stranieri scelte dalle collezioni dello stesso museo: Gabriele Basilico, David Bailey, Günter Brus, Maurizio Buscarino, Eugenio Carmi, Carla Cerati, Paolo Gioli, Guido Guidi, Les Krims, Paola Mattioli, Floris Neusüss, Christian Vogt.</p>
<p><span id="more-5887"></span></p>
<p>Tra anni Sessanta e Settanta il corpo diventa un tema assolutamente centrale in molti ambiti della società, dal costume, alla comunicazione, all’arte.<br />
Sono anni di grande cambiamento storico e culturale, gli anni della cultura hippie, delle famiglie “alternative”, del desiderio di pace e libertà, della liberazione sessuale, del movimento femminista, e poi della contestazione studentesca, delle lotte operaie, delle utopie per la costruzione di una nuova società nella quale la sfera del pubblico e quella del privato possano coerentemente coincidere. Parallelamente, il corpo inizia a diventare oggetto di consumo. Sono gli anni della minigonna e del topless, e della nuova idea di corpo incarnata da modelle come Twiggy, Jane Shrimpton, Penelope Tree, Verushka. Ma è anche il tempo della liberazione del corpo, del desiderio di riportarlo alla sua originaria condizione naturale. E’ la stagione dei grandi concerti di Woodstock, dell’Isola di Wight, di Monterey, del Living Theatre, del teatro di Grotowski, dell’Odin Teatret. In arte, è la stagione degli happening di Fluxus, della Body Art, della performance, azioni artistiche per le quali la corporeità diventa il territorio privilegiato della ricerca dell’identità, sia sul piano esistenziale che sociale.</p>
<p>Anche nel campo della fotografia le ricerche sul corpo si intensificano, dando il via a una vasta produzione di immagini spesso innovative dal punto di vista linguistico. Il corpo, diventato vero e proprio linguaggio per gli artisti (secondo l’espressione utilizzata da Lea Vergine nel noto libro Body Art e storie simili. Il corpo come linguaggio, che il titolo di questa mostra intende citare), per la fotografia funziona da punto di partenza per la nascita di nuove soluzioni espressive e narrative. La presa di coscienza sul corpo proprio e altrui coincide spesso con la presa di coscienza sulle potenzialità della fotografia stessa, che viene scelta dagli artisti in quanto strumento duttile, aperto, immediato, non convenzionale rispetto alle arti tradizionali, mentre da parte di molti fotografi si manifesta una crescente tendenza a “cambiare le regole” della fotografia.</p>
<p>La mostra propone al pubblico dodici artisti italiani e stranieri presenti nelle collezioni del Museo (Fondo Lanfranco Colombo, Fondo Paolo Gioli, Raccolta antologica) che utilizzano modalità diverse per indagare il tema della soggettività, della fisicità, degli immaginari del corpo sia femminile che maschile. Le opere in mostra compongono un universo complesso, molto ricco dal punto di vista delle narrazioni e dei linguaggi: tra le soluzioni più amate vi sono la struttura del racconto-sequenza, la creazione di piccole messe in scena di tono onirico, la presentazione del corpo in forme inaspettate che fanno spazio a immagini lontane dalla realtà quotidiana. La fotografia si mette alla prova a più livelli, che toccano la dimensione teatrale, letteraria, psicologica, anche sociale, e che rivelano una volta di più quanto la ricerca fotografica tra anni Sessanta e Settanta si colleghi strettamente alle istanze vivacemente portate avanti dalle neoavanguardie, prima fra tutte la Body Art, secondo la quale il corpo stesso diventa strumento espressivo e di misurazione esistenziale.</p>
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		<title>Video Sound Art Festival: contaminazioni tra arte contemporanea e motion graphics</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 06:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2011/06/29/video-sound-art-contaminazioni-tra-arte-contemporanea-e-motion-graphics/' addthis:title='Video Sound Art Festival: contaminazioni tra arte contemporanea e motion graphics'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Video Sound Art è un festival di motion graphics che propone nella cornice storica del Castello Visconteo di Abbiategrasso (MI) l’eccellenza della cultura visiva contemporanea grazie un allestimento delle migliori realizzazioni video ad opera di giovani creativi, che in contemporanea alle opere di artisti internazionali. L&#8217;evento è patrocinato dalla Provincia di Milano e dal Comune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/5859.jpg&amp;w=526&amp;h=216&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Video Sound Art è un festival di motion graphics che propone nella cornice storica del Castello Visconteo di Abbiategrasso (MI) l’eccellenza della cultura visiva contemporanea grazie un allestimento delle migliori realizzazioni video ad opera di giovani creativi, che in contemporanea alle opere di artisti internazionali. L&#8217;evento è patrocinato dalla Provincia di Milano e dal Comune di Abbiategrasso e realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo.</p>
<p><span id="more-5859"></span></p>
<p>Fondendo insieme l’eccellenza della visual e motion graphics con un programma di concerti live che comprende alcuni tra gli artisti attuali più apprezzati nel panorama della musica indie internazionale (tra cui spiccano i nomi di John Grant, Jon Hopkins e The Album Leaf), <a href="http://www.videosoundart.com/">Video Sound Art</a> si traduce in una proposta multidisciplinare di grande spessore.<br />
Il Festival, nato dall’intuizione dell’Associazione <a href="http://www.lecicaledellarconte.com/">Le Cicale dell’Arconte</a> in collaborazione con il portale d’arte contemporanea <a href="http://www.noknockroom.com/">noknockroom</a>, è infatti riuscito ad aggiudicarsi per primo una delle location più suggestive e ambite dell’area milanese quale il Castello di Abbiategrasso.</p>
<p>Ideato sul modello di iniziative europee di grande successo quali il <a href="http://www.onedotzero.com/">onedotzero</a> di Londra e il <a href="http://pictoplasma.com/">Pictoplasma</a> di Berlino, Video Sound Art è il primo appuntamento di motion graphics mai proposto in Italia, con video proiezioni di alcune tra le più grandi icone del settore quali Universal Everything, ManvsMachine e Dvein.<br />
Il Festival ospiterà inoltre le installazioni realizzate ad hoc da due protagonisti del video mapping mondiale, vincitori di numerosi premi internazionali: <a href="http://www.rossarossa.de/">Daniel Rossa</a> e <a href="http://www.robertseidel.com/">Robert Seidel</a>. Le opere di Seidel e Rossa saranno esposte nelle Scuderie del Castello insieme alla retrospettiva sul lavoro di Matt Pyke (Universal Everything). L’esposizione resterà aperta al pubblico venerdì 1° luglio dalle 19:00 alle 21:00, sabato 2 e domenica 3 luglio dalle 10:00 alle 21:00.</p>
<p>Sul fronte musicale, ad aprire il calendario dei concerti serali sarà la calda voce di John Grant (venerdì 1° luglio), rivelazione 2010 grazie al suo primo album da solista, “Queen of Denmark”, a cui ha collaborato la band statunitense dei Midlake. In occasione dell’apertura del Festival e a conferma della centralità del connubio tra arte e musica, subito dopo il concerto seguirà la performance audio-visiva dei Pistol Shrimp, duo dedito alla tecnica dell’architectural mapping: la loro opera, strutturata come una vera e propria performance live, sarà proiettata sulla facciata sud est del Castello.</p>
<p>Sabato 2 luglio sarà quindi il turno di Jon Hopkins, guru dell’elettronica contemporanea, noto anche per i numerosi progetti e collaborazioni con artisti del calibro di Frou Frou, Imogen Heap, Coldplay e Brian Eno. Il concerto di Jon Hopkins sarà prima introdotto dalle sonorità elettroniche e post-rock di un altro gruppo già molto noto e affermato: i port-royal.<br />
Preceduti da When The Clouds, protagonisti indiscussi della serata di domenica 3 luglio saranno invece i californiani The Album Leaf. Il progetto musicale di Jimmy LaValle, che già dieci anni fa scardinava i canoni del post rock con contaminazioni dall’ambient e dal dream pop, chiuderà così in bellezza la rassegna musicale del Festival.<br />
Inizio dei concerti: ore 21:00. Prezzo dei biglietti: 16 – 18 euro.<br />
Prevendite su www.vivaticket.it.</p>
<p>Video Sound Art si pone in Italia come la pietra miliare di una tendenza artistico-culturale già ampiamente diffusa nel resto d’Europa. Il Festival è inoltre la prima tappa di un’iniziativa di più lunga gettata e che proporrà presto nuovi appuntamenti. Intitolato “La creatività contaminata: strumento privilegiato delle giovani generazioni”, il progetto è risultato il vincitore del bando Cariplo “Valorizzare la creatività giovanile in campo artistico e culturale”.</p>
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		<title>Si è conclusa a Milano la mostra collettiva “Anni ‘70”</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 06:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Anni '70]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/11/11/si-e-conclusa-a-milano-la-mostra-collettiva-%e2%80%9canni-%e2%80%9870%e2%80%9d/' addthis:title='Si è conclusa a Milano la mostra collettiva “Anni ‘70”'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Allestita lo scorso 17 Settembre dallo studio d&#8217;arte Cannaviello, si è conclusa ieri, mercoledì 10 novembre, &#8220;Anni &#8217;70&#8243;, la mostra fotografica milanese che riuniva le opere di più di ottanta autori internazionali. Questo ambizioso progetto espositivo e culturale, ha riscosso notevole successo fra gli amanti del settore, che sono accorsi numerosissimi a Milano in questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/michelangelo-venere-degli-stracci.jpg" alt="" title="michelangelo venere degli stracci" width="400" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-3342" /></p>
<p>Allestita lo scorso 17 Settembre dallo studio d&#8217;arte Cannaviello, si è conclusa ieri, mercoledì 10 novembre, &#8220;Anni &#8217;70&#8243;, la mostra fotografica milanese che riuniva le opere di più di ottanta autori internazionali.<br />
Questo ambizioso progetto espositivo e culturale, ha riscosso notevole successo fra gli amanti del settore, che sono accorsi numerosissimi a Milano in questi ultimi due mesi.</p>
<p><span id="more-3339"></span></p>
<p>Obiettivo principale dell&#8217;esposizione: rievocare nell&#8217;animo di chi osserva le atmsfere ed il fermento di uno dei più importanti periodi di cambiamento della storia dell&#8217;arte. Le avanguardie venivano rimesse in discussione, le sperimentazioni artistiche toccavano il loro punto più alto ed estremo, lanciate nella ricerca di nuovi punti di vista e nuove logiche.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le fotografie di Winkler e Noah mettono in croce le donne</title>
		<link>http://www.idranet.it/2010/05/26/le-fotografie-di-winkler-e-noah-mettono-in-croce-le-donne/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 15:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Awakening]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Wannabee Gallery]]></category>
		<category><![CDATA[Winkler e Noah]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/05/26/le-fotografie-di-winkler-e-noah-mettono-in-croce-le-donne/' addthis:title='Le fotografie di Winkler e Noah mettono in croce le donne'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Si chiama &#8220;Awakening&#8221; la nuova mostra fotografica firmata dai due artisti romani Winkler e Noah che si terrà a Milano presso la Wannabee Gallery. Dall&#8217;8 giugno fino al 17 luglio tutti gli appassionati di fotografia potranno ammirare i nuovo provocatori scatti dei due fotografi già famosi per lavori come &#8220;Short life&#8221; e &#8220;The puppet show&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/donne-in-croce-_fm.jpg" alt="" title="donne in croce _fm" width="400" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-2724" /></p>
<p>Si chiama &#8220;Awakening&#8221; la nuova mostra fotografica firmata dai due artisti romani Winkler e Noah che si terrà a Milano presso la Wannabee Gallery. Dall&#8217;8 giugno fino al 17 luglio tutti gli appassionati di fotografia potranno ammirare i nuovo provocatori scatti dei due fotografi già famosi per lavori come &#8220;Short life&#8221; e &#8220;The puppet show&#8221;.</p>
<p><span id="more-2721"></span></p>
<p>Con la serie &#8220;Short life&#8221; protagonisti erano paesaggi con cadaveri e panorami popolati da corpi esanimi, uniche forme umane presenti; nel ciclo &#8220;The puppet show&#8221; i bambini perfetti, belli buoni e silenziosi, erano i soggetti di foto di denuncia contro un mondo fatto di genitori che impongono traguardi irraggiungibili, media che propongono vessazioni psicologiche abilmente travestite da sogni e società patinate che si nutrono di copertine di moda.</p>
<p>Fra i nuovi lavori presentati a Milano il prossimo mese ci saranno le &#8220;novelle Criste&#8221;, donne in croce che sconvolgono lo spettatore, testimoni di uno degli aspetti più delicati ed oscuri della religione e della nostra società. </p>
<p>Per info:<br />
Wannabee Gallery &#8211; Via Thaon de Revel 3, Milano &#8211; Infotel 02/36518733 </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Esposizioni: Storie Naturali, di Luigi Serafini</title>
		<link>http://www.idranet.it/2010/04/14/esposizioni-storie-naturali-di-luigi-serafini/</link>
		<comments>http://www.idranet.it/2010/04/14/esposizioni-storie-naturali-di-luigi-serafini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 08:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Ratti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Illustrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[luigi serafini]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[mudima]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/04/14/esposizioni-storie-naturali-di-luigi-serafini/' addthis:title='Esposizioni: Storie Naturali, di Luigi Serafini'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>La Fondazione d’arte contemporanea Mudima di Milano ospiterà fino al 20 aprile la mostra Storie Naturali che conclude il progetto di Luigi Serafini relativo al 60° anniversario della BUR, la celebre collana di classici della Rizzoli: un libro d&#8217;artista dedicato alle &#8220;Histoires Naturelles&#8221; di Jules Renard (1896). Serafini, artista eclettico già autore dell’enciclopedia surreale Codex [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/storie_naturali_serafini.jpg" alt="" title="storie_naturali_serafini" width="400" height="280" class="aligncenter size-full wp-image-2361" /></p>
<p>La <a href="http://www.mudima.net">Fondazione d’arte contemporanea Mudima </a>di Milano ospiterà fino al 20 aprile la mostra <strong>Storie Naturali </strong>che conclude il progetto di Luigi Serafini relativo al 60° anniversario della BUR, la celebre collana di classici della Rizzoli: un libro d&#8217;artista dedicato alle &#8220;Histoires Naturelles&#8221; di Jules Renard (1896).</p>
<p><span id="more-2360"></span></p>
<p>Serafini, artista eclettico già autore dell’enciclopedia surreale <strong>Codex Seraphinianus</strong> (edito da Franco Maria Ricci nel 1981 e ripubblicato da Rizzoli nel 2006), ha interpretato le &#8220;Storie Naturali&#8221; di Jules Renard attraverso un erbario fantastico in un&#8217;edizione a tiratura limitata di 660 copie numerate e firmate, ottenendo così un libro&#8230; di “foglie”&#8230; letteralmente &#8220;sfogliabile&#8221;, dato che parte dei disegni sono raccolti in apposite tasche nascoste.</p>
<p>Nella mostra vengono esposti in grande formato i disegni del libro: le immagini esposte appartengono ad una natura immaginaria e parallela indagata col computer, usato come microscopio e cannocchiale insieme. </p>
<p><strong>LUIGI SERAFINI</strong><br />
<strong>STORIE NATURALI</strong><br />
<strong>14-20 aprile 2010</strong><br />
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 21<br />
FONDAZIONE MUDIMA<br />
www.mudima.net<br />
info@mudima.net<br />
via Tadino 26, 20124 Milano<br />
tel. +39 02.29.40.96.33 fax 02.29401455</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Segnalazioni: Gino Loperfido. Di Mostra&#8230;Mi</title>
		<link>http://www.idranet.it/2010/01/11/segnalazioni-gino-loperfido-di-mostra-mi/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 17:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Ratti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Loperfido]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Fondazione Luciana Matalon]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/01/11/segnalazioni-gino-loperfido-di-mostra-mi/' addthis:title='Segnalazioni: Gino Loperfido. Di Mostra&#8230;Mi'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Il Museo Fondazione Luciana Matalon è lieto di ospitare la personale dell&#8217;artista Gino Loperfido: DI-MOSTRA- MI. In occasione del vernissage e del finissage, il pittore romano coinvolgerà i visitatori in una performance artistica, che si estenderà a tutto il periodo della personale. In mostra due sculture e 19 tele di grandi dimensioni. La scrittrice Marta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/loperfido_di_mostra_mi.jpg" alt="loperfido_di_mostra_mi" title="loperfido_di_mostra_mi" width="400" height="191" class="aligncenter size-full wp-image-2012" /></p>
<p>Il <a href="http://www.fondazionematalon.org">Museo Fondazione Luciana Matalon </a>è lieto di ospitare la personale dell&#8217;artista <a href="http://www.idranet.it/2008/07/24/pittura-una-selezione-di-dipinti-di-gino-loperfido/">Gino Loperfido</a>: DI-MOSTRA- MI. In occasione del vernissage e del finissage, il pittore romano coinvolgerà i visitatori in una performance artistica, che si estenderà a tutto il periodo della personale. In mostra due sculture e 19 tele di grandi dimensioni.</p>
<p><span id="more-2010"></span></p>
<p>La scrittrice Marta Breuning ha scritto della sua opera artistica: «il <em>rasa </em>è la linfa vitale che emana dalle cose generate dall&#8217;anima alchemica. Tutte le tue opere emanano linfa. È una specie di musica senza suono. È chiamata <em>anahata</em>, senza suono. Diventa musica per chi ha i sensi sufficientemente aperti per ascoltarla. Purtroppo viviamo in un mondo in cui i sensi sono soffocati dalla razionalizzazione delle sensazioni e delle emozioni. Sei un musicista degno di grandi opere, ma non hai ancora lacerato l&#8217;etere, espressione alchemica che descrive una vera e propria &#8216;sanguinazione&#8217; del <em>rasa</em>».</p>
<p>I temi affrontati dal pittore sono vari e significativamente introspettivi. </p>
<p>Pittore, scultore e designer di restyling, <a href="http://www.loperfido.it">Gino Loperfido </a>nel 1968 si iscrive alla scuola d&#8217;arti ornamentali San Giacomo di Roma, dove segue i corsi di pittura e di scultura conseguendo risultati inaspettati con la tela ma soprattutto con la materia. Nel 1972 si trasferisce a Barcellona, Spagna, dove grazie all&#8217;amicizia di un fotografo catalano incontra Salvador Dalì nella sua casa di Figueras. Tornato in Italia, nel 1981 dopo una pausa artistica durata quasi dieci anni, e su consiglio del giornalista Ruggero Orlando, realizza un ritratto per Bettino Craxi, raffigurandolo in una Triade assieme a Nenni e Garibaldi (più sua figlia Stefania). </p>
<p>Nel 1995 conosce il critico d&#8217;arte Vittorio Sgarbi al quale consegna una sua opera, che lo raffigura assieme ad Abramo Orlandini, con riferimento al programma televisivo Sgarbi quotidiani. Il critico vedendo l&#8217;opera dice al suo autore: «È una pittura inquietante  quanto, se non oltre, il tuo cognome».</p>
<p>I suoi quadri sono nelle case delle maggiori personalità della politica e della cultura.</p>
<p><strong>Gino Loperfido. DI MOSTRA.. MI</strong><br />
<strong>13 -30 gennaio 2010</strong><br />
<strong>Museo Fondazione Luciana Matalon</strong><br />
Foro Bonaparte, 67 &#8211; 20121 Milano<br />
Inaugurazione: mercoledì 13 Gennaio, ore 18.30<br />
Orario: martedì &#8211; sabato ore 10-19</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Domus Academy illumina Milano</title>
		<link>http://www.idranet.it/2009/12/03/domus-academy-illumina-milano/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 16:17:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Installazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[domus academy]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2009/12/03/domus-academy-illumina-milano/' addthis:title='Domus Academy illumina Milano'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Con il Festival Internazionale della Luce (Milano, 6 dicembre 2009 &#8211; 10 gennaio 2010) inizia la fase finale del concorso Led – Light Exhibition Design, promosso da Maurizio Cadeo, Assessore all&#8217;Arredo, Decoro Urbano e Verde del Comune di Milano e destinato a raccogliere progetti di installazioni, allestimenti, opere d’arte e d’arredo per decorare di luce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Festival_luce09_head.jpg" alt="Festival_luce09_head" title="Festival_luce09_head" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-1944" /></p>
<p>Con il <a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/per+saperne/per+saperne/led/speciale+led_home+speciale"><strong>Festival Internazionale della Luce</strong></a> (Milano, 6 dicembre 2009 &#8211; 10 gennaio 2010) inizia la fase finale del concorso <strong>Led – Light Exhibition Design</strong>, promosso da Maurizio Cadeo, Assessore all&#8217;Arredo, Decoro Urbano e Verde del Comune di Milano e destinato a raccogliere progetti di installazioni, allestimenti, opere d’arte e d’arredo per decorare di luce e creatività l’ambiente urbano.<br />
Obiettivo del concorso è quello di valorizzare il talento dei giovani designer italiani e stranieri, promuovendo la creatività e l’innovazione, nel rispetto dell’ambiente, a favore della condivisione degli spazi pubblici. Lanciato nel novembre 2008, Led ha coinvolto gli studenti delle più importanti scuole e accademie di design della città, tra le quali <a href="http://www.domusacademy.it/ita/index.php"><strong>Domus Academy</strong></a>, e anche giovani professionisti operanti in Italia e dieci designer di fama internazionale, fra i quali Michele De Lucchi e Patricia Urquiola.</p>
<p><span id="more-1933"></span></p>
<p>La consegna dei progetti è avvenuta a febbraio e la loro esposizione è stata realizzata a fine maggio presso lo spazio espositivo Urban Solutions a Fieramilano. Tra i 30 vincitori della categoria Studenti, tre i lavori provenienti da Domus Academy: &#8211; <strong>Across the Universe</strong> di Cui Cui (Cina), Ya Shen Cui (Cina), Sheng-Yuan Hsiao (Thailandia) e Cheon-Hong Park (Corea del Sud), studenti del Master in Interior and Living Design, project leader:<br />
Cinzia Ferrara &#8211; <strong>Meet&amp;Blend</strong> di Hangwe Ahn (Corea del Sud), Jin Woo Han (Corea del Sud) e Alessio Santoro (Italia), studenti del Master in Design, project leader: Niko Koronis, project assistant: Maria José Fabrega &#8211; <strong>Metroluminaria </strong>di Rosa Anna Romano (Italia), Arim Kim (Corea del Sud) e Aytek Jane (Turchia), studenti del Master in Design, project Leader: Giovanni Levanti, project assistant: Antonio Iodice.</p>
<p>Mentre Metroluminaria sarà realizzato nel 2010, Meet&amp;Blend sarà allestito sul Naviglio Grande e Across the Universe costituirà la performance per l’evento inaugurale in programma il 6 dicembre alle 18 in piazza Duomo. A partire da questa data è prevista l’esposizione all’aperto in città dei lavori più interessanti, con la possibilità di votare sul sito <a href="http://www.ledfestival.it/"><strong>www.ledfestival.it</strong></a> le installazioni decretandone l’opera vincitrice in assoluto.</p>
<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Across_the_universe.jpg" alt="Across_the_universe" title="Across_the_universe" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-1945" /></p>
<p>Across the Universe. Lanterne volanti su piazza Duomo “Le lanterne del cielo parlano un linguaggio universale – dicono Cui Cui, Ya Shen Cui, Sheng-Yuan Hsiao e Cheon-Hong Park, studenti del Master in Interior and Living Design autori del progetto -. Sono segnali di luce che diffondono nell’aria del Natale la ‘pace’, la ‘felicità’, la ‘speranza’ e l’‘amore’.”</p>
<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Meet_Blend.jpg" alt="Meet &amp; Blend.jpg" title="Meet &amp; Blend.jpg" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-1951" /></p>
<p>Meet&amp;Blend. Giochi di luci sotto la superficie del Naviglio Grande<br />
“Meet&amp;Blend – spiegano gli studenti del Master in Design Hangwe Ahn, Jin Woo Han e Alessio Santoro, che hanno ideato il progetto – affronta gli aspetti di comunicazione tra le persone attraverso il design partecipativo. Ed è stato sviluppato per essere installato lungo il Naviglio, il cuore di Milano. È un gioco di luci sotto la superficie dell’acqua controllato dai passanti che, seduti sulle sponde opposte del fiume, interagiscono senza conoscersi. Con un semplice gesto la luce cambia colore: ruotando una leva, il colore della luce situata sott’acqua cambia interagendo con un’altra luce posizionata di fronte alla prima. Quando due persone  interagiscono, una molteplicità di colori può essere ammirata sulla superficie dell’acqua grazie a una luce posizionata sotto il Naviglio che fonde i colori attraverso il movimento di una leva. I passanti possono dunque cambiare lo ‘stato d’animo’ dell’ambiente interagendo con i passanti che si trovano sull’altra sponda, modificando il colore della luce e dando un tocco magico all’atmosfera.”</p>
<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Metroluminaria.jpg" alt="Metroluminaria.jpg" title="Metroluminaria.jpg" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-1948" /></p>
<p>Metroluminaria. Il metrò si accende<br />
“Metroluminaria – affermano Rosa Anna Romano, Arim Kim e Aytek Jane &#8211; è una reinterpretazione delle tradizionali decorazioni luminose usate per addobbare strade e monumenti durante le festività, per dare un nuovo aspetto alle stazioni metropolitane e ai   sottopassaggi, luoghi spesso invisibili, preservando la semplicità delle luminarie sia nella forma che nella tecnologia attraverso il semplice uso dell’effetto scenografico e sensoriale della luce. La mappa della metropolitana milanese diventa un’installazione luminosa, reinterpretata e modificata tridimensionalmente, diventa un candelabro sospeso, una scultura sistemata all’ingresso delle stazioni. Dal candelabro parte una scia luminosa, del colore della linea metropolitana di riferimento, che si accende ad intermittenza all’interno del sottopassaggio. L’obiettivo del progetto è collegare la città alla sua estensione sotterranea attraverso la luce. Il candelabro illumina la stazione e il colore mostra a quale linea del metrò corrisponde.<br />
Semplici scie luminose compongono pure geometrie, unite e poi divise dalla velocità, installazioni effimere e temporanee come le luci ma potenzialmente utilizzabili per tempi più lunghi. È un progetto semplice, composto da elementi semplici che esplicano però la complessità del gioco simultaneo di luce, velocità e percezione visiva, che segue un effetto a sorpresa poiché posizionato in un luogo inesplorato nel quale non ci si aspetta di trovare una via ‘luminaria’.”</p>
<p>-<a href="http://www.domusacademy.it/ita/index.php">Domus Academy</a>, Idranet</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FAI Allariscossa!</title>
		<link>http://www.idranet.it/2009/05/14/fai-allariscossa/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 06:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Ratti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Luoghi dell'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Allariscossa]]></category>
		<category><![CDATA[Arte - FAI]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2009/05/14/fai-allariscossa/' addthis:title='FAI Allariscossa!'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Riscoprire le città e l&#8217;ambiente urbano. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo di “Allariscossa – Giochi di assalto ambientale”, il gioco a squadre ideato da FAI ed esterni, e realizzato in collaborazione con Telecom Italia, la cui prima tappa si svolge il 6 e 7 giugno a Milano. Centinaia di giocatori saranno chiamati a risolvere enigmi, quiz e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/logo.jpg" alt="logo" title="logo" width="400" height="187" class="alignnone size-full wp-image-1280" /></p>
<p>Riscoprire le città e l&#8217;ambiente urbano. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo di “Allariscossa – Giochi di assalto ambientale”, il gioco a squadre ideato da <a href="http://www.fondoambiente.it/">FAI </a>ed <a href="http://www.esterni.org/">esterni</a>, e realizzato in collaborazione con Telecom Italia, la cui prima tappa si svolge il 6 e 7 giugno a Milano. Centinaia di giocatori saranno chiamati a risolvere enigmi, quiz e prove fotografiche, interagendo con la città e i suoi protagonisti. Dal 1° maggio aperte le iscrizioni su <a href="http://www.allariscossa.it">www.allariscossa.it</a>.</p>
<p><span id="more-1279"></span></p>
<p>Giovani, famiglie, studenti, turisti e cittadini di tutta Italia. Sono loro i protagonisti di “Allariscossa – Giochi di assalto ambientale”, il gioco a squadre ideato da FAI ed esterni, e realizzato in collaborazione con Telecom Italia, che ha come obiettivo la riscoperta del patrimonio artistico e culturale cittadino. Prima tappa del gioco è a Milano, il 6 e 7 giugno, quando le squadre saranno chiamate a risolvere quiz ed enigmi interagendo con la città e i suoi protagonisti.<br />
Milano possiede un patrimonio storico e culturale spesso sconosciuto, soprattutto alle giovani generazioni. Il gioco offrirà dunque un&#8217;occasione per conoscerla divertendosi, alla scoperta dei monumenti più rappresentativi e dei luoghi dimenticati, delle tradizioni più nascoste e delle storie quotidiane dei cittadini.</p>
<p>Per partecipare al gioco è necessario iscriversi con la propria squadra (composta da un minimo di 2 a un massimo di 5 giocatori) già a partire dal 1° maggio sul sito <a href="http://www.allariscossa.it">www.allariscossa.it</a>.</p>
<p>Il gioco prevede 100 prove da svolgere in diverse modalità, utilizzando in parte un’evoluta piattaforma tecnologica messa a disposizione da Telecom Italia, che elaborerà i risultati mandati tramite SMS o MMS e permetterà di calcolare in tempo reale il punteggio ottenuto. </p>
<p>Appuntamento a Milano sabato 6 giugno, con la grande Festa di Inaugurazione, e domenica 7 giugno quando, dalle 00:01 fino alle ore 19:00, i giocatori saranno chiamati a riappropriarsi della città attraverso cento diverse prove. In palio un ricco montepremi: viaggi e biglietti aerei, abbonamenti e biglietti d&#8217;ingresso per luoghi d&#8217;arte, musica e cultura di Milano, buoni acquisto per libri e DVD.</p>
<p>Protagonisti non saranno però solo i giovani milanesi, ma tutti i giovani d&#8217;Italia che potranno sperimentare l’edizione virtuale del gioco direttamente sul sito <a href="http://www.allariscossa.it">www.allariscossa.it </a>con quiz e prove relative al patrimonio di tutt’Italia.</p>
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