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	<title>IDRAnet &#187; Romanzi</title>
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	<description>portale di Informazione e cultura Design aRte musicA ciNema lEtteraTura</description>
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		<title>Il mistero del tesoro di Sant&#8217;Oreste</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 06:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/12/27/ill-mistero-del-tesoro-di-santoreste/' addthis:title='Il mistero del tesoro di Sant&#8217;Oreste'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Aurelio Santopadre, medico &#8216;prestato&#8217; alla letteratura, dà alle stampe la sua prima opera che racconta la storia dei lingotti d&#8217;oro trafugati dai nazisti alla Banca d&#8217;Italia&#8221;. E aggiunge &#8220;devo al caso la sua pubblicazione, ero andato in copisteria &#8211; dice &#8211; per farne qualche copia da dare agli amici e ai parenti, ma ho perso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/2010/12/27/ill-mistero-del-tesoro-di-santoreste/tesorosantoreste/" rel="attachment wp-att-3461"><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/TesoroSantOreste.jpg" alt="" title="TesoroSantOreste" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-3461" /></a></p>
<p>Aurelio Santopadre, medico &#8216;prestato&#8217; alla letteratura, dà alle stampe la sua prima opera che racconta la storia dei lingotti d&#8217;oro trafugati dai nazisti alla Banca d&#8217;Italia&#8221;. E aggiunge &#8220;devo al caso la sua pubblicazione, ero andato in copisteria &#8211; dice &#8211; per farne qualche copia da dare agli amici e ai parenti, ma ho perso la &#8216;chiavetta&#8217; usb. A ritrovarla è stato un operatore ecologico che aveva uno zio di Sant&#8217;Oreste. L&#8217;hanno letto, è piaciuto e hanno avvisato il comune che mi ha messo in contatto con la casa editrice. Ne è nato il mio primo libro, dato alle stampe, che si può acquistare online e in libreria da fine dicembre o inizi di gennaio&#8221;.</p>
<p><span id="more-3460"></span></p>
<p>&#8220;Mi ha sempre affascinato la storia lingotti d&#8217;oro, trafugati dai nazisti alla Banca d&#8217;Italia in fuga dalla Capitale. E una leggenda che diventa realtà&#8221;. Aurelio Santopadre, medico di mestiere, scrittore per passione, con il suo libro &#8220;Il tesoro di Sant&#8217;Oreste&#8221;, <a href="http://www.edizionisabinae.com/EDIZIONI_SABINAE/HOMEPAGE.html">edizioni Sabinae</a>, accompagna il lettore alla ricerca del prezioso metallo attraverso le suggestive &#8220;grotte, gallerie e cunicoli&#8221;, scavate nei dintorni di Sant&#8217;Oreste. &#8220;L&#8217;idea &#8211; spiega l&#8217;autore a IGN, testata online dell&#8217;Adnkronos &#8211; mi è venuta perché mio padre Arnaldo mi raccontava sempre questa storia che mi intrigava. Allora sono andato sul posto per le prime ricognizioni, ho parlato con gli anziani ed è nato questo racconto&#8221;. &#8220;Tante le ipotesi fatte sul possibile nascondiglio &#8211; aggiunge &#8211; tra cui quella che quest&#8217;oro sia stato nascosto nelle gallerie del monte Soratte. In passato sono state fatte delle ricerche, ma nessuno l&#8217;ha mai trovato&#8221;.<br />
Dopo l&#8217;8 settembre del 1943 i tedeschi requisirono dalla Banca d’Italia circa 120 tonnellate d&#8217;oro. Una parte dell’oro Italiano (circa 64 tonnellate), finito alla Banca Nazionale Tedesca, viene ritrovato dagli americani in una miniera di sale vicino alla cittadina di Merkers. Nello stesso periodo, un’altra parte (due tonnellate) di quell’oro viene ritrovato dagli inglesi nello Schleswig-Holstein. Infine, altre cinque tonnellate furono ritrovate in Austria dagli americani, ma vennero consegnate per errore alla Banca Austriaca e solo nel 1950 restituite all’Italia che le versò nelle casse della Commissione tripartita.</p>
<p>Di tutto &#8216;il tesoro&#8217;, trafugato dai nazisti, restano ancora da trovare circa 950 chili d&#8217;oro. Per tentare di spiegare dove siano finiti questi lingotti sono nate numerosissime leggende. Una tra le più accreditate vuole che il metallo prezioso sia stato nascosto dai tedeschi in ritirata in una delle innumerevoli grotte carsiche che costellano il monte Soratte vicino alla capitale. Persino il governo italiano ha dato credito a quella leggenda, organizzando nel dopoguerra delle ricerche ufficiali con uomini e mezzi del Genio Militare, ma non è mai stato ritrovato nemmeno un grammo d’oro.</p>
<p>Probabilmente quell’oro non è stato nascosto da qualche parte, perché non è mai esistito un “tesoro”. Verosimilmente quei lingotti scomparsi sono andati dispersi passando per le mani di mille persone, regalando a ciascuna una piccola illusione di ricchezza, per cui oggi è impossibile ricostruirne le vicende, oppure le cose sono andate diversamente… la storia narrata in questo libro prova a dare una spiegazione, che naturalmente è di fantasia, su dove possa essere finito quell’oro.</p>
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		<title>Libri &#8211; Quando le donne raccontano il mare: Effemme Edizioni</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/06/23/libri-quando-le-donne-raccontano-il-mare-effemme-edizioni/' addthis:title='Libri &#8211; Quando le donne raccontano il mare: Effemme Edizioni'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Il modo di raccontare il mare si arricchisce della prospettiva diversa – a tratti più intimista, sensibile e delicata – della scrittura femminile. Effemme, casa editrice nata a Milano con lo scopo di ideare e realizzare libri dedicati a chi ama il mare, amplia il settore narrativa con un filone dedicato ai racconti di esperienze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.idranet.it/2010/06/23/libri-quando-le-donne-raccontano-il-mare-effemme-edizioni/effemme_ed/" rel="attachment wp-att-2943"><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/effemme_Ed.jpg" alt="" title="effemme_editore" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-2943" /></a></p>
<p>Il modo di raccontare il mare si arricchisce della prospettiva diversa – a tratti più intimista, sensibile e delicata – della scrittura femminile. <a href="http://www.effemme-edizioni.it/">Effemme</a>, casa editrice nata a Milano con lo scopo di ideare e realizzare libri dedicati a chi ama il mare, amplia il settore narrativa con un filone dedicato ai racconti di esperienze vissute e ai romanzi scritti dalle donne, dove il mare gioca un ruolo da protagonista nella vita delle stesse autrici o dei loro personaggi.</p>
<p><span id="more-2940"></span></p>
<p>Donne scrittrici per donne lettrici: l’attenzione di Effemme nei confronti della narrativa al femminile trova riscontro nel profilo dei lettori in Italia. Secondo i dati Istat, infatti, oggi sono le donne a leggere di più, oltre 15 milioni, distanziando di qualche lunghezza gli uomini, fermi a 10 milioni. Di queste, il 30,1% legge da uno a tre libri l’anno, mentre le lettrici “forti”, quelle cioè che leggono più di 12 libri l’anno, raggiungono il 16%. I libri più scelti sono i romanzi italiani, i gialli e i noir, senza trascurare i classici, in prevalenza scritti da donne o da uomini con una certa sensibilità per l’universo femminile.</p>
<p>Tra le novità editoriali di Effemme che danno spazio alla voce delle scrittrici troviamo Raffaella Martinotti col suo primo romanzo “Cerchi sull’acqua”, in cui un misterioso incidente in motoscafo crea un legame indissolubile tra i due protagonisti che si ritrovano dopo molti anni nella nostalgica atmosfera di Venezia. Al proprio vissuto ha invece attinto Inbar Meytsar con “Il mio Vendèe Globe” e con il più recente “L’isola delle Vele”, che racconta la sua esperienza professionale accanto ai campioni della navigazione oceanica in solitario, ma anche il suo personale percorso di rinascita dopo un periodo drammatico della sua esistenza.</p>
<p>Effemme continuerà a puntare sulle scrittrici e in autunno approderà in libreria “N’zid Questo mare è la mia terra”, un avvincente romanzo di Malika Mokeddem, che in un clima carico di suspense narra l’odissea di una donna a bordo della sua barca a vela nelle acque del Mediterraneo.<br />
L’autrice algerina, che vive in Francia dove ha ottenuto grande successo e numerosi premi letterari, in Italia ha già pubblicato “Gente in cammino” e “Storia di sogni e di assassini”, due romanzi d’ispirazione autobiografica.</p>
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		<title>Libri: “L&#8217;arte della gioia” di Goliarda Sapienza</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 12:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Bustaffa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/05/27/libri-%e2%80%9clarte-della-gioia%e2%80%9d-di-goliarda-sapienza/' addthis:title='Libri: “L&#8217;arte della gioia” di Goliarda Sapienza'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Un “romanzone” che è una corsa affannata nel tempo, un quadro novecentesco multiforme e superficiale, la vita di una donna fuori dagli schemi espressa nei diversi, moltissimi personaggi. Anche chi ignori, anzi forse soprattutto chi ignora quale sia stata l&#8217;esperienza di vita di Goliarda Sapienza troverà una certa difficoltà a sfuggire al fascino di questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2764" href="http://www.idranet.it/2010/05/27/libri-%e2%80%9clarte-della-gioia%e2%80%9d-di-goliarda-sapienza/arte-gioia/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2764" title="arte gioia" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/arte-gioia.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>Un “romanzone” che è una corsa affannata nel tempo, un quadro novecentesco multiforme e superficiale, la vita di una donna fuori dagli schemi espressa nei diversi, moltissimi personaggi.</p>
<p><span id="more-2763"></span></p>
<p>Anche chi ignori, anzi forse soprattutto chi ignora quale sia stata l&#8217;esperienza di vita di Goliarda Sapienza troverà una certa difficoltà a sfuggire al fascino di questo romanzo. È un fascino che si esprime soprattutto nel ritmo: inarrestabile, battente, potente <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788806189464/sapienza-goliarda/arte-della-gioia.html2391">L&#8217;arte della gioia</a></em> comincia la sua corsa alla prima pagina e si spegne, sfinito, all&#8217;ultima senza grossi momenti di sosta, rallentando solo un poco.</p>
<p>È quindi un peccato che una voce così forte e convinta non riesca a fare di più, a creare personaggi che non siano maschere un po&#8217; statiche, immagini spinte dal destino o dalla forza della narratrice – in realtà scopriamo, nella postfazione di Domenico Scarpa, che sono vettori di una parte dell&#8217;esistenza dell&#8217;autrice stessa.</p>
<p>È un peccato anche che l&#8217;intreccio non riesca a svincolarsi da una serie di eventi tutto sommato prevedibili, soprattutto nella prima parte, una versione femminile dell&#8217;homo faber fortunae suae interessante ma debole nello svolgimento.</p>
<p>Modesta, la protagonista, è fin troppo il cuore di tutta la narrazione, diventa un&#8217;immagine più che un personaggio: centro della rete di relazioni sessuali che si intrecciano, figura materna non solo per tutti i bambini che vediamo nascere ma anche per tutte le coscienze infantili del romanzo, particolarmente delle donne.</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788806189464/sapienza-goliarda/arte-della-gioia.html2391"><em>L&#8217;arte della gioia</em></a> ha aspettato dieci anni prima di essere pubblicato e questo forse ne spiega le dimensioni; quello che questa lunga attesa non spiega è la scarsa cura, il modo quasi sciatto e la tensione calante che caratterizza il romanzo dalla metà in poi. Certamente la vita di Modesta è alla fine, la sua forza propulsiva si sta esaurendo ma questo non spiega la concentrazione che riassume in una paginetta dieci anni di vita della protagonista.</p>
<p>Il romanzo si chiude con un invito a raccontare: un cerchio, quindi, che rimanda allo stesso atto che portò Sapienza a scrivere, ma che in qualche modo brucia il personaggio di Modesta, lo chiude tutto nella voce narrante.</p>
<p>Dall&#8217;<a href="http://www.ibs.it/code/9788806189464/sapienza-goliarda/arte-della-gioia.html2391"><em>Arte della gioia</em></a>, comunque, non si può sfuggire: dopo aver ascoltato anche per poco il tamburo battente della voce di Modesta si è spinti inesorabilmente ad arrivare in fondo, e non solo per sapere “come andrà a finire”. Immagini memorabili ci restano impresse, colori, metafore: la storia di una donna forte, capace e profondamente viva.</p>
<p>Goliarda Sapienza</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788806189464/sapienza-goliarda/arte-della-gioia.html2391"><em>L&#8217;arte della gioia</em></a></p>
<p>(Einaudi, 2008)</p>
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		<title>Libri: &#8220;Io sono di legno&#8221; di Giulia Carcasi</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 09:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Bustaffa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/01/27/libri-io-sono-di-legno-di-giulia-carcasi/' addthis:title='Libri: &#8220;Io sono di legno&#8221; di Giulia Carcasi'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Io sono di legno è la storia di Giulia e di Mia, madre e figlia, colte nel momento fondamentale dell&#8217;adolescenza. L&#8217;adolescenza inquieta e movimentata della razionale Mia, curiosa e dura nei confronti del mondo; ma anche l&#8217;adolescenza ormai lontana di Giulia, tassello fondamentale della sua vita. La storia di Giulia viene raccontata per flash successivi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2081" title="io sono di legno" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/io-sono-di-legno.jpg" alt="io sono di legno" width="400" height="300" /></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><em><a href="http://www.ibs.it/code/9788807701825/carcasi-giulia/io-sono-di-legno.html">Io sono di legno</a></em> è la storia di Giulia e di Mia, madre e figlia, colte nel momento fondamentale dell&#8217;adolescenza. L&#8217;adolescenza inquieta e movimentata della razionale Mia, curiosa e dura nei confronti del mondo; ma anche l&#8217;adolescenza ormai lontana di Giulia, tassello fondamentale della sua vita. La storia di Giulia viene raccontata per flash successivi, alternati al diario e alla voce della figlia, che racconta i suoi pochi passi, la ricerca di un suo spazio, di un cammino autonomo.</p>
<p><span id="more-2080"></span></p>
<p>Impercettibilmente, man mano che la storia prosegue, le voci delle due donne si avvicinano, si scoprono correre su binari paralleli, incredibilmente simili fino ad arrivare al primo momento di contatto: il concepimento di Mia.</p>
<p>Giulia Carcasi è una giovane narratrice, alla sua seconda prova per Feltrinelli; ciononostante mostra una buona manualità con la lingua, il romanzo ha un buon ritmo, una musicalità rara in uno scrittore così giovane e un&#8217;ottima leggibilità.</p>
<p>Quello che delude, viste le potenzialità, è la trama: gli eventi si susseguono in modo quasi prevedibile, così come i colpi di scena, per quanto ben raccontati; anche i personaggi, in fondo, deludono: le protagoniste risultano piuttosto statiche, affondate nella loro solitudine, così come le figure di contorno (le sorelle di Giulia, il marito) sembrano quasi stilizzati.</p>
<p>Ne risulta l&#8217;immagine di una narratrice che deve crescere e ne ha le potenzialità e di un romanzo discreto, ben scritto, ma non certo un capolavoro.</p>
<p>Giulia Carcasi</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788807701825/carcasi-giulia/io-sono-di-legno.html"><em>Io sono di legno</em></a></p>
<p>(Feltrinelli 2007)</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Libri: Cassandra – Christa Wolf</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 17:32:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Bustaffa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2010/01/12/libri-cassandra-%e2%80%93-christa-wolf/' addthis:title='Libri: Cassandra – Christa Wolf'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Un viaggio straordinario nel mito greco: Cassandra, la mistica preveggente, rinasce in questo bellissimo libro di Christa Wolf. Chi ha detto che i grandi cantori omerici non esistono più? La voce potente di Christa Wolf sale da queste pagine a raccontare la vita della principessa preveggente, figlia di Priamo ed Ecuba, prima e dopo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2023" title="cassandra1" src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/cassandra1.jpg" alt="cassandra1" width="400" height="330" /></p>
<p>Un viaggio straordinario nel mito greco: Cassandra, la mistica preveggente, rinasce in questo bellissimo libro di Christa Wolf.</p>
<p><span id="more-2024"></span></p>
<p>Chi ha detto che i grandi cantori omerici non esistono più? La voce potente di Christa Wolf sale da queste pagine a raccontare la vita della principessa preveggente, figlia di Priamo ed Ecuba, prima e dopo la caduta della sua città, Troia.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Il libro si apre di fronte alle mura di Micene: una voce ricorda che Cassandra ha attraversato proprio quella porta, un tempo; evocata da quei sassi, ora sbriciolati dai secoli, emerge quindi la voce della principessa chiaroveggente, ormai schiava di Agamennone, che presagisce la sua fine imminente.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Il racconto si snoda fra i ricordi di Cassandra, recenti e lontani, e ne ripercorre l&#8217;esistenza straordinaria: il sacerdozio e il dono di Apollo, il complicato rapporto con Enea, la guerra a Troia.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Christa Wolf crea in Cassandra un personaggio straordinario, complesso, estremamente moderno; si muove fra il palazzo reale e il tempio, entra in contatto con le misteriose sacerdotesse di Cibele, che trasmettono un culto antichissimo; comprende le dure necessità del governo, prevede l&#8217;arrivo della guerra e della distruzione con dolorosa razionalità. Con la voce di Cassandra Christa Wolf riesce a riflettere senza enfasi e con profondità sul ruolo della donna, sugli intrecci e le necessità del potere politico, del potere economico e di quello religioso. Attraverso il personaggio mitico queste riflessioni si concretizzano, quasi si incarnano in personaggi per niente stilizzati come il padre Priamo e sua moglie, la regina Ecuba, il sacerdote Piritoo e l&#8217;amato Enea.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Uscito in Germania nel 1983, edito in Italia a partire dal 1987 Cassandra è un libro intenso, complesso ma sostenuto da un linguaggio puro e forte, quasi un classico.</p>
<p>Christa Wolf<br />
Cassandra<br />
E/O, 1990</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
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		<title>Libri: La principessa di ghiaccio, di Camilla Läckberg</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 16:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Mori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2009/12/16/libri-la-principessa-di-ghiaccio-di-camilla-lackberg/' addthis:title='Libri: La principessa di ghiaccio, di Camilla Läckberg'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Il suo primo romanzo, La principessa di ghiaccio, uscirà in Italia a gennaio edito da Marsilio e tradotto da Laura Cangemi. Lei è Camilla Läckberg, e nonostante con i suoi trentacinque anni sia la più giovane esponente di quel ”giallo venuto dal freddo” che negli ultimi anni &#8211; da Henning Mankell a Stieg Larsson &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/Principessa_di_Ghiaccio.jpg" alt="Principessa_di_Ghiaccio" title="Principessa_di_Ghiaccio" width="400" height="297" class="alignnone size-full wp-image-1985" /></p>
<p>Il suo primo romanzo, La principessa di ghiaccio, uscirà in Italia a gennaio edito da <a href="http://www.marsilioeditori.it/catalogo/libro/3179957-la-principessa-di-ghiaccio">Marsilio</a> e tradotto da Laura Cangemi. Lei è Camilla Läckberg, e nonostante con i suoi trentacinque anni sia la più giovane esponente di quel ”giallo venuto dal freddo” che negli ultimi anni &#8211; da Henning Mankell a Stieg Larsson &#8211; ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo, ha ottenuto un successo internazionale così vasto e strepitoso da meritarsi unanimemente il conteso titolo di erede di Stieg Larsson.</p>
<p><span id="more-1984"></span></p>
<p>Prima di diventare una delle più celebri e vendute autrici di polizieschi della Svezia, Camilla Läckberg ha lavorato per diversi anni come marketing director e product manager. Oggi, madre di due figli, vive a Stoccolma dove continua a scrivere la fortunata serie dedicata al personaggio di Erica Flack, che in Svezia ha superato i tre milioni di copie vendute e che si appresta ad essere tradotta in  ventisette paesi. In testa alle classifiche in Spagna e Germania, in Francia è già prevista la trasposizione cinematografica, prodotta da UGC.<br />
In una breve intervista, Camilla Läckberg si racconta al pubblico italiano.</p>
<p><strong>Camilla Läckberg, come è arrivata a scrivere gialli? E perché ha scelto proprio il giallo?</strong><br />
Per me non è stata una scelta. Ho sempre amato le storie poliziesche e scrivere gialli è sempre stato il mio sogno. Fin da piccola ero affascinata da questo genere, forse perché amo il lato oscuro delle persone… </p>
<p><strong>Lei ha frequentato un corso di scrittura. Molti criticano tali corsi, sostenendo che non insegnano a scrivere. Qual è la sua opinione in proposito?</strong><br />
In effetti, nel 1998 la mia famiglia mi ha regalato l’iscrizione a un corso di scrittura di polizieschi. E’ allora che ho iniziato a scrivere La principessa di ghiaccio. Ho finito il romanzo in due anni e l’ho spedito a una casa editrice. Pensi che ho firmato il contratto solo cinque giorni dopo averlo inviato, un vero record! Sembra una favola, e invece è andata proprio così. Per tornare alla domanda, trovo così strano che si abbia questa opinione riguardo alla scrittura. Per tutte le altre forme d’arte – pittura, musica ecc. – nessuno si stupisce che si debbano passare anni in una scuola per apprendere le tecniche. Per la scrittura è esattamente lo stesso. Certo, bisogna avere innanzitutto talento, ma lo si può sviluppare seguendo delle lezioni o leggendo libri.</p>
<p><strong>Cosa serve per fare un buon giallo?</strong><br />
Due cose: credo che bisogna caratterizzare i personaggi con la stessa cura che per qualsiasi altro romanzo. E ci vuole un buon intreccio, intelligente, che il lettore possa risolvere. Detesto quando il lettore non ha alcuna chance di trovare il colpevole. Non è leale!</p>
<p><strong>Molti grandi autori di gialli e thriller – da Henning Mankell a Stieg Larsson – oggi vengono dalla Scandinavia. Come se lo spiega?</strong><br />
Abbiamo lunghi inverni cupi! A parte gli scherzi, abbiamo una lunga tradizione nel genere che risale a Sjöwall e Wahlöö negli anni Settanta. Credo anche che siamo un popolo della malinconia. Siamo persone riservate che cercano sempre di mantenere il controllo sulle cose. Ma le emozioni umane, più uno cerca di tenerle sotto controllo, più succedono cose drammatiche. Ecco la vera nozione di dramma.</p>
<p><strong>Perché ambienta i suoi romanzi nel villaggio portuale di Fjällbacka?</strong><br />
Sono sempre stata più interessata alle piccole società. Per quanto riguarda il crimine, non sono attratta dalle storie di gangster e terroristi. Preferisco le microprospettive, le vicende di uomini comuni. In un piccolo paese, dove tutti conoscono tutti, ci sono molti pettegolezzi e piccoli risentimenti. Trovo interessante questa atmosfera di tensione permanente.</p>
<p><strong>La sua eroina Erica Falck somiglia più a un personaggio di Desperate Housewives o a Bridget Jones che a una protagonista di thriller…</strong><br />
Ho sempre voluto renderla molto normale; non è una top model, non è né brutta né bella, è proprio come la ragazza della porta accanto. Volevo che il lettore avesse l’impressione di poterla avere come amica nella vita reale.</p>
<p><strong>Perché ha scelto di scrivere una serie?</strong><br />
Sapevo fin dall’inizio che stavo iniziando a scrivere una serie. Mi interessa seguire i miei personaggi nel corso degli anni. Io stessa non so cosa gli capiterà nei prossimi episodi. Una delle gioie della scrittura è scoprirlo. Per me sono veri amici.</p>
<p><strong>Lei ha avuto un successo straordinario, ha cambiato la sua vita?</strong><br />
La differenza più grande è che oggi non ho capi al di fuori di me stessa. Lavoro quando voglio e non devo più andare in ufficio, cosa che non amavo molto. A parte questo, la cosa più inquietante è venire riconosciuta per strada, e dover fare attenzione ai tabloid…</p>
<p><strong>Non avverte una maggiore pressione quando scrive?</strong><br />
In realtà, provo piuttosto il contrario: è un privilegio scrivere sapendo che si hanno tanti lettori che aspettano il prossimo romanzo. Non ho più i momenti di scoramento che mi prendevano all’epoca del primo libro, quando mi continuavo a domandare se aveva senso passare così tanto tempo a scrivere. Oggi so che non lavoro per niente.</p>
<p>-<a href="http://">Marsilio Editori</a>, Idranet</p>
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		<title>Vialfré (TO): reading pre-natalizio per Malinverno, di Fabio Lubrano</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 22:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Ratti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reading]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Lubrano]]></category>
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		<category><![CDATA[Vialfré]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.idranet.it/2008/12/14/vialfre-to-reading-pre-natalizio-per-malinverno-di-fabio-lubrano/' addthis:title='Vialfré (TO): reading pre-natalizio per Malinverno, di Fabio Lubrano'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Atmosfera natalizia sabato 20 dicembre al circolo I Massi Erratici di Vialfré (TO) che propongono un vero e proprio buffet natalizio “condito” da ottima musica e letture tratte da Malinverno, fiaba per adulti di Fabio Lubrano ambientata proprio tra panettoni e lucine di Natale. A inizio serata, Carla Ferrero and friends accompagneranno al sax e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.idranet.it/wp-content/uploads/2008/fl_malinverno.jpg' alt='fl_malinverno.jpg' /></p>
<p>Atmosfera natalizia sabato 20 dicembre al circolo <em>I Massi Erratici </em>di Vialfré (TO) che propongono un vero e proprio buffet natalizio “condito” da ottima musica e letture tratte da <a href="http://www.zandegu.it/il-catalogo/malinverno/">Malinverno</a>, fiaba per adulti di Fabio Lubrano ambientata proprio tra panettoni e lucine di Natale.</p>
<p><span id="more-845"></span></p>
<p>A inizio serata, <em>Carla Ferrero and friends </em>accompagneranno al sax e alla chitarra alcune letture tratte dal romanzo, mentre a seguire, per chi vorrà, verrà servita una deliziosa cena a buffet.</p>
<p><strong>Buffet di Letture</strong><br />
<strong>&#8220;Malinverno&#8221; a tavola</strong><br />
<strong>Sabato 20 dicembre, ore 20</strong><br />
Per informazioni:<br />
Circolo I Massi Erratici<br />
piazza Bovetti 1, Vialfré (TO)<br />
tel. 347 6326778 (Sabrina e Diego)</p>
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