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Roma: una retrospettiva su Mario Schifano alla Gnam

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Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma inaugura mercoledì 11 giugno una retrospettiva dedicata a Mario Schifano, in occasione dei dieci anni dalla scomparsa dell’artista. Dipinti e disegni, ma anche fotografie, lungometraggi e videoregistrazioni, frutto della multiforme ricerca dell’artista, illustreranno le tappe principali della sua quarantennale carriera.

«La straordinaria figura di Mario Schifano (1934–1998) ha improntato di sé la pittura italiana per quasi un quarantennio. I monocromi dei primi anni sessanta, la scelta di soggetti, temi e icone che lo hanno accomunato alla Pop art nei secondi anni sessanta, la sperimentazione tra pittura e fotografia degli anni settanta, il felice ritorno alla pittura nei cicli degli anni ottanta e novanta, hanno fatto di Schifano un artista di riferimento nel panorama italiano sia per gli altri artisti che per un pubblico larghissimo e ben più vasto di quello solitamente composto da critici, storici, collezionisti e appassionati. Il precoce successo di Schifano negli Usa negli anni sessanta è infatti continuato in Italia, dove l’interesse per l’artista si è mescolato con quello per l’uomo e le sue vicende personali legate al clima del momento, al jet set, allo scandalo e al suo furore creativo.

La Galleria nazionale d’arte moderna, a dieci anni dalla scomparsa, ritiene di dover rendere omaggio a uno degli artisti più complessi e importanti del secondo dopoguerra italiano, attraverso una mostra che privilegi una visione d’insieme della sua opera.
La rassegna comprenderà circa settanta dipinti, cronologicamente distribuiti attraverso i quattro decenni di attività di Mario Schifano. La scelta ha voluto indicare i lavori germinali e rappresentativi di ogni ciclo, una sorta di esempio poi ripetuto in infinite varianti nel corso del tempo. Ne emerge una straordinaria varietà di temi, spesso legati alla storia e all’attualità che si traduce per il pubblico in una spettacolarità continuamente rinnovata.

Si prevedono inoltre: una sezione di circa 50 disegni, selezionati tra i moltissimi fatti da Schifano, che consentirà di riflettere sui modi più “intimi” di costruzione e di progetto del lavoro e una sezione dedicata alle fotografie e ai film che nell’ambito del difficile rapporto tra pittura e altri media nei primi anni settanta, presenterà la soluzione convincente e originale fornita dall’artista.

La mostra, promossa dalla Soprintendenza alla Galleria nazionale d’arte moderna in collaborazione con l’Archivio Schifano è curata da Achille Bonito Oliva.»

MARIO SCHIFANO (1934-1998)
Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea – Roma
12 giugno – 28 settembre 2008

Un pensiero su “Roma: una retrospettiva su Mario Schifano alla Gnam

  • Il “masochismo volontario” di Mario Schifano, i suoi monocromi gialli, le contraddizioni, gli eccessi e l’estro, pongono questo straordinario artista nell’olimpo dell’Arte Moderna e Contemporanea, a fianco di grandi interpreti nazionali e internazionali quali Sam Francis, Carol Rama, Marc Rothko e David Park, pronti ad accogliere una nuova generazione di talenti dalla quale emergono personalità creative ed esuberanti come quella del bravo Maurizio Carriero con la sensualità dei suoi “nudi di donna”, dell’eccentrico Giuseppe Rado, dell’artista e femme fatale Amanda Nebiolo con la sua “New Cerebral Art”, e del “surrealismo terapeutico” proposto e realizzato dal brillante Domenico Dell’Osso.
    L’inizio del secolo da poco concluso, con i grandi artisti che lo hanno rappresentato, e la sua seconda metà preludio dei giorni nostri, con l’entusiasmo e la preparazione di giovani attenti e motivati e, per dirla con le parole dello stesso Mario Schifano, con ogni possibile espressione di ciò che è “Umano non umano”.

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