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Serata evento per gli amanti del jazz moderno: i Paroxysmal Postural Vertigo a Padova

Un appuntamento speciale per gli amanti del jazz: re:think-art, in collaborazione con ZeroZeroJazz e Centro d’Arte presentano, lunedì 7 febbraio alle ore 21.00 al Teatro delle Maddalene, Padova, il concerto dei Paroxysmal Postural Vertigo in occasione dell’uscita ufficale del nuovo (omonimo) disco prodotto da Auand in collaborazione con re:think-art records, da maggio nei negozi, ma disponibile in anteprima la sera del concerto.

Spazio all’innovazione e alla contaminazione per questo quintetto, ricco di star internazionali tra le più blasonate della scena mondiale del jazz moderno. Promette scintille il connubio della sezione ritmica, composta da due vere e proprie icone della nuova scena newyorkese.
Collaborazioni che non si contano per il batterista Jim Black, (a partire da quelle giovanili con Tim Berne e Dave Douglas, per proseguire con quelle più longeve con Uri Cane e Ellery Eskelin, fino ad arrivare alle contaminazioni col pop elettronico, in cui è partner di fiducia, sia live che in studio, della pianista e compositrice Laurie Anderson), sicuramente oggi il batterista più richiesto e leader di formazioni proprie, tra cui il quartetto AlasNoAxis, con cui ha inciso il disco omonimo nel 2000 e due anni più tardi Splay, entrambi pubblicati dalla prestigiosa Winter&Winter. Celebrato dalla stampa internazionale come uno dei più creativi ed energetici batteristi di tutti i tempi, Andy Hamilton dice di lui su ‘The Wire’: “A complete musician and wonderfully fertile composer… Black has produced a masterpiece of future jazz”.
Stomu Takeishi, eccentrico bassista elettrico giapponese trapiantato a New York dov’è attivo da molti anni, è conosciuto forse soprattutto per il suo apporto di sana follia musicale al quartetto di Cuong Vu.
Tra i solisti, due star internazionali di marca italo‐francese: Vincent Courtois, grandissima creatività ed estremo virtuosismo sullo strumento, è uno tra i violoncellisti più amati nella scena mondiale del jazz e della musica improvvisata. Francesco Bearzatti, friulano di stanza a Parigi, è uno tra i più apprezzati e creativi sassofonisti europei. Tre volte premiato dal Referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz nel 2003, 2009 e 2010, è attivissimo come sideman e come leader: dopo il successo di “Tinissima”, uno dei progetti più recensiti del 2009 e più suonati nei festival di tutta Europa, il suo ultimo album, “X (Suite for Malcolm)” ha sbancato il Top Jazz come miglior disco, miglior gruppo e miglior bassista (Danilo Gallo).
Infine Walter Beltrami, chitarrista e compositore estremamente raffinato, che firma anche tutte le musiche e gli arrangiamenti del quintetto, giunto al suo quarto disco da leader dopo che la stampa mondiale ha salutato così i suoi precedenti lavori: “A innate lirycism and sophisticated sense of armony”, J.Kelman, AllaboutJazz; “Une véritable poésie musicale”, P.Rozat, Jazzman; “Superb”, Dave Wayne, Jazzreview.
Il gruppo promette quindi un sound energetico ed estremamente creativo, sulla base però di una linea melodica forte determinata dalla scrittura sincopata ma sempre molto lirica di Beltrami.

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