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Come se chiudessi quadri dentro a sculture, una personale di Giacomo della Maria

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Il laboratorio/galleria Fragile Continuo di Bologna propone fino al 1 gennaio Come se chiudessi quadri dentro a sculture, una personale dedicata alle opere di Giacomo Della Maria. Lo spazio polifunzionale di Fragile Continuo, concepito e realizzato dalle artiste Anna Ferraro, TO/LET e Valeria Di Sciullo, è uno spazio temporaneo pensato per dare spazio a tutte le forme d’arte contemporanea. Lo spazio rimarrà aperto fino a febbraio 2009.
Di seguito il comunicato stampa di “Come se chiudessi quadri dentro a sculture”.

«Forse la difficoltà ad essere ricondotti a categorizzazioni nette è ciò che più colpisce, d’impatto, nei lavori di Giacomo Della Maria che saranno esposti a “Fragile Continuo”. In linea con la vocazione a valorizzare la ricerca espressiva che lo caratterizza, lo spazio/laboratorio ospiterà infatti, dall’11 dicembre 2008 al 1 gennaio 2009, una personale del giovane artista in grado di spaziare dalle arti visive alla ricerca sonora, con un unico filo rosso: il “recupero” e la reinterpretazione.

Non si tratta di disegno, di scultura, di performance, di collage, di pittura, di stampa; per lo meno, non si tratta di nessuna di queste cose esclusivamente. I lavori di Giacomo della Maria esposti a “Fragile Continuo” coinvolgono tutte queste tecniche assieme filtrandole e ricomponendole in un linguaggio eclettico e denso di citazioni. Così come avviene per le tecniche, lo stesso processo di ricerca, filtraggio, trasformazione, avviene per i materiali.

Contenitori di legno/sculture – costruiti di assi di legno prima parte di vecchi solai e pavimenti – fanno da custodi a vecchi fogli fragili ripiegati meticolosamente; opere su carta, queste ultime, lavorate con la tecnica dell’assemblaggio (disegno, pittura, collage, stampa) ed estraibili all’occorrenza per essere esposti verticalmente.

Reminiscenze della modalità orientale della fruizione dell’opera si mescolano così al tema personale del “recupero” – inteso come ricerca, selezione, totale ricollocamento e reinterpretazione –, dal proprio ambiente circostante, dei materiali che andranno a comporre l’opera stessa. Ed ecco che si ricostituisce l’unità all’interno dei lavori di Giacomo scelti per questa personale: le sculture di legno, così come le opere su carta, condividono l’avere una vita e una destinazione d’uso precedenti, il processo di scelta e reinterpretazione operato dall’artista, l’essere riportate a nuova vita in un oggetto nuovo, che siano state recuperate in campagna o in una vecchia fabbrica ferroviaria dismessa.»

Come se chiudessi quadri dentro a sculture
Personale di Giacomo Della Maria
11 dicembre 2008 – 1 gennaio 2009
Fragile Continuo, Via Paolo Martini 38H – Bologna
Info: fragilecontinuo[at]gmail[dot]com
Tel. 328.0560069/335.7413307

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