The messengers, di Oxide Pang Chun

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Dai gemelli Pang, già registi dell’horror movie “The eye”, un altro film su misura per il pubblico medio americano che vuole impaurirsi davanti allo schermo ma non troppo. E magari, ma solo magari, anche riuscire ad intuire chi ha colpa di cosa e cosa vuole davvero il fantasma che cerca pace.

Ironia a parte, quello dei Pang non è un capolavoro della cinematografia, non presenta elementi particolarmente innovativi ma è comunque un buon prodotto.

In effetti la storia è abbastanza nei canoni dei film horror: la famiglia Salomon (madre, padre, figlia adolescente e bimbo piccino) si trasferisce dalla città alla campagna per cercare tranquillità e serenità e si ritrova a dover fare i conti con anime che non vogliono andarsene dalla loro casa. Compito dei protagonisti è quello di scoprire di cosa quelle anime hanno bisogno..e nel frattempo riuscire a sopravvivere.

Ben girato, con molte citazioni stimolanti, in primis il piccolo che corre per i corridoi: un vero omaggio al ragazzino di “The Shining”.
Un home video che sul grande schermo, complice il dolby surround, qualcuno deve avere sicuramente impressionato.

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